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Death SS - Rock `N` Roll Armageddon
08/09/2018
( 3679 letture )
Ci sono ben pochi gruppi, almeno tra quelli italiani e per quanto riduttiva possa essere questa considerazione, che sono in grado di creare un hype così elevato in occasione dell’uscita di un loro nuovo album. Pubblicazioni diluite in un arco di tempo abbastanza lungo, la cui parabola è determinata dalla voglia di Steve Sylvester di dire qualcosa di nuovo a prescindere da vincoli contrattuali con case discografiche, ed una chiara fama (pardon, un’oscura fama) di band davvero di culto tra gli appassionati, rendono ogni loro nuova opera un evento. Esibizioni dal vivo sempre capaci di irretire e divertire (vedi recente cronaca dell’Agglutination) ma anche di abbattere le capacità di sopravvivenza dei neuroni residui di taluni osservatori esterni (vedi stavolta il post-Agglutination), i Death SS sono sempre stati identificati non solo con la parte scenografica della loro proposta, ma anche con una qualità media della musica che si è sempre mantenuta tra il buono e l’ottimo. Durante il lunghissimo periodo di attività che li ha riguardati non è mai mancata nemmeno la voglia di esplorare e la capacità di presentare lavori contenenti elementi estremamente vari, talvolta addirittura contrastanti, senza comunque perdere di coesione quando i loro dischi sono stati analizzati nella loro globalità. E, forse, quest’ultima considerazione non è mai stata così valida come nel caso di Rock ’N’ Roll Armageddon.

Introdotto da una copertina firmata da Alex Horley, illustratore già attivo per Rob Zombie, Dark Horse Comics, DC Comics e svariati altri, Rock ’N’ Roll Armageddon è un lavoro estremamente curato in sede di registrazione, mixaggio e produzione, evidenziando un’elaborazione in studio davvero certosina. In questo senso la mano di Freddy Delirio, il quale ha investito alla bisogna sette mesi di impegno in proprio, si sente in maniera massiccia in ogni passaggio dell’album ed in particolare nella gran parte degli arrangiamenti, contenenti pure numerosi richiami “esterni”, anche molto retrò. L’idea alla base di Rock ’N’ Roll Armageddon, del resto, è quella di un disco “più heavy, più anthemico rispetto ad esempio ad Heavy Demons, con meno elettronica e più melodia che in passato” e contenente, appunto, un “ritorno alle melodie, ai ritornelli stile anni 80, agli assoli di chitarra” (stralci tratti dalla nostra intervista a Steve Sylvester appena pubblicata - NdA). L’ossatura del prodotto è frutto principalmente del lavoro di Sylvester e Delirio, con il successivo intervento degli altri musicisti per completarne le parti. Non mancano affatto, comunque, contributi massicci da parte di questi ultimi o di elementi terzi, con Al De Noble a fornire l’idea base per Forever e Promised Land e JJ Masini (W.O.G.U.E.) nella stessa condizione per Creature of the Night e Madness of Love.
L’avvio del disco è tanto clamoroso quanto solenne: Black Soul è una canzone/opera introdotta dall’organo, che poi lascia spazio ad una composizione tanto sinistra quanto malinconica ed estremamente gotica. A caratterizzare il pezzo è anche un coro campionato che può contare sull’integrazione vocale di Romina Malagoli -all’opera anche in altri brani del disco e già presente in Resurrection, nell’EP Dionysus e nei W.O.G.U.E.- ed altre voci. Interessante l’apertura pinkfloydiana posta più o meno a metà del brano, che poi lascia spazio al coro ed alla tipica voce di Steve, perfetta per una canzone come questa. E non sarà certo la sola in cui Sylvester si dimostrerà perfettamente in focus con le composizioni. Già dall’avvio, comunque, le alte aspettative sembrano essere state mantenute. Rock ’N’ Roll Armageddon svolge poi il suo ruolo di singolo apripista e da canzone da concerto in maniera adeguata, col ritornello che sarà certamente cantato insieme al pubblico nei concerti. Solennità che torna a farla da padrone, seppure in salsa decisamente più heavy in senso stretto con Hellish Knights, altra canzone riuscita. Lamenti ed urla ad introdurre poi la tirata Slaughterhouse, un pezzo veloce, granguignolesco ed in possesso del solito ritornello decisamente made in Death SS. E non stupisce che si tratti di una canzone sostenuta ed aggressiva, dato che la musica è firmata da tale Andy Panigada dei Bulldozer, il quale si occupa delle ritmiche, senza contare l’intervento di Ghiulz Borroni, autore dell’assolo. Profumo sincero di anni 80 fin dalle prime note di Creature of the Night, negli arrangiamenti e nella struttura di un pezzo che può ricordare una specie di Alice Cooper “gothicizzato”, replicato in chiave moderna e cantato in maniera molto suadente, quasi da dandy malvagio, da un Sylvester perfettamente a suo agio in queste situazioni. E la storia di questa creatura ai margini, ma in cerca d’amore, sembra quella di tanti. Anche la successiva Madness of Love mostra un arrangiamento anni 80, con Freddy Delirio a cucire tutto in maniera adeguata, anche come scelta dei suoni. Ancora una nota malinconica a tenere insieme il tutto ed una voce femminile -ne abbiamo già accennato- a fare da contrappunto e ad irrobustire il finale. Pregevole, poi, l’assolo di chitarra. Industrial a marchiare a fuoco Promise Land -occhio anche al testo- in cui l’elettronica si sente in misura evidente, così come sarà per alcuni altri pezzi da qui in poi. Potenziale hit su certi mercati complessivamente più evoluti del nostro, non si segnala per particolare originalità, ma funziona bene. Può esserci un titolo più Death SS di Zombie Massacre? Che ci sia o meno, la canzone graffia come deve, col suo robusto heavy metal condito da un po’ di elettronica e qualche samples che non soverchiano la sua genuinità; anzi, massacra proprio. Parlando di industrial ibridato con l’heavy, The Fourth Reich è un altro pezzo che funziona davvero bene. Un inizio inquietante, con un vecchio canto tedesco della seconda guerra mondiale “zombieficato” in studio da Freddy Delirio, poi una canzone in linea con l’introduzione: marziale e spaventosa anche per i temi trattati. Il brano, peraltro, è già noto, avendo fatto parte in una diversa versione di un film di zombies uscito per la Extreme, la stessa casa che ha prodotto Eaters (film e videoclip), Zombie Massacre (il film) ed il video di Rock ’N’ Roll Armageddon. E siamo a Witches Dance, quello che probabilmente, insieme a Black Soul, è il momento migliore del disco. Introduzione che sembra presa di peso da un’epoca ormai trascorsa e ricorda per alcuni secondi addirittura i Visage -considerazione da vecchio musicofilo, dato che i più giovani la rapporteranno più probabilmente ai Nine Inch Nails di Closer, e forse hanno ragione- e pezzo che si sviluppa su coordinate musicali da colonna sonora di un ipotetico film di genere risalente a qualche anno fa. Si tratta infatti di un brano in origine strumentale, scritto in prima stesura da Delirio oltre venticinque anni fa con il titolo di Witches Sabbath per Journey (un suo disco solista), qui riarrangiata ex novo e arricchita da una bella linea vocale di Sylvester. Il risultato costituisce il tipico esempio di brano che se fosse firmato da qualche grosso nome del settore -magari tedesco e di grande fama- e fosse arrangiato nella loro tipica chiave, avrebbe un’eco assolutamente importante. Dettagli, comunque, dato che il godimento all’ascolto è assolutamente notevole. Your Life Is Now si presenta con piglio quasi southern e con l’armonica suonata da Marco Ramacciotti a supporto della chitarra acustica, poi l’heavy-rock prende il sopravvento nello sviluppo di un brano basato su un ritornello che prende subito e sull’apporto di retrovia dell’elettronica, su un tappeto sonoro molto caldo. Siamo alla parte conclusiva del lavoro con la sorpresa costituita da The Glory of the Hawk, cover in chiave più western di un pezzo dei Thelema presente su Vision & Voice del 1995, basato su The Book of the Law di Aleister Crowley. Chitarra, voce e tastiere a dare spessore ad un pezzo semi-acustico molto piacevole, che mostra uno Steve Sylvester davvero calato nel brano, tanto da far passare in secondo piano il fatto che si tratti di una composizione originale altrui. Finale pirotecnico affidato a Forever, un power’n’roll, se così si può dire, ma restituito nello stile classico dei Death SS, quindi con un tocco malvagio che è praticamente di prammatica. Il brano è anche un’esortazione a non arrendersi mai ed a lottare per quello che crediamo sia importante durante questa vita, senza aspettarsi ricompense ultraterrene. Da registrare la presenza di un altro ottimo assolo di chitarra.

Disco scorrevole, r’n’r quasi a ricordare i Kiss in certi passaggi, ma dannatamente Death SS sotto ogni aspetto, Rock ’N’ Roll Armageddon è un prodotto molto ben organizzato ed altrettanto ben riuscito di conseguenza. Ad ottimi assoli di chitarra, spesso “cantabili”, presenti in tutte le canzoni, con l’ottimo apporto del non ancora citato Al Priest disseminato a macchia di leopardo in tutto il CD ad aumentare l’effetto di quelli di Al De Noble, si aggiungono la prova preziosa di Glenn Strange e quella irruente di Bozo Wolf, ad esempio in Slaughterhouse. Il vero valore aggiunto di questo album però, è rappresentato da due elementi essenziali: la presenza forte di uno Steve Sylvester in grande spolvero, con tutti gli annessi e connessi del caso ed a tutti i livelli riguardanti la realizzazione in analisi, ed il lavoro di Freddy Delirio sia come musicista in senso stretto, che come addetto “alla costruzione ed al confezionamento” del CD in studio, con mix e mastering effettuati in solitaria. Un lavoro, il suo, che viene fuori sulla lunga distanza, sommando ascolto ad ascolto, scoprendo ogni volta taluni piccoli interventi che non si erano notati in precedenza, alcune raffinate ricercatezze negli arrangiamenti, qualche citazione dotta che si individua all’improvviso. Un risultato ottenibile solo dedicando davvero molto tempo alla realizzazione del disco e conoscendo realmente bene gli strumenti usati, i musicisti e le possibilità offerte da uno studio di registrazione moderno. Al di là di queste considerazioni tecniche, però, ciò che conta è che la band nostrana ci ha dato ancora una volta esattamente ciò che doveva e ciò che ci aspettavamo da lei: un ottimo, tenebroso, anthemico album in pieno stile Death SS.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
88.46 su 13 voti [ VOTA]
Salvo
Lunedì 17 Settembre 2018, 14.00.19
49
Beh, però, scusami, giustificare la scarsa qualità dei brani (per me, ovviamente) con il fatto che SS non può più dedicare il tempo al gruppo ... più che un'attenuante a me sembra un'aggravante. Sputtanare il nome del gruppo in questo modo? Meglio fare uscire i pezzi con un altro moniker, almeno chi si aspetta un album dei Death SS non ci rimane fottuto, scusando il termine, e male. Di gothic francamente non ci vedo (anzi non ci sento) molto, magari ve ne fosse, e di metal ne é rimasto ben poco. Sembra un hard rock, a tratti anche "scansonato" con quegli orribili ritornelli, e. interroto da qualche elemento "nu". Che vi devo dire, se voi vi accontentate così beati voi, io dai Death SS mi aspetto ben altro. Ho finito di comprare i loro dischi a scatola chiusa, prossima volta, prima cerco di ascoltarlo e poi, se gradisco, lo compro.
Sadwings
Lunedì 17 Settembre 2018, 12.04.01
48
Che non sia il lavoro migliore su questo non c 'è dubbio. Ormai siamo di fronte ad un ghotic metal con spruzzate di heavy metal e non più horror metal. Alcuni di questi brani sono molto più vicini ad altri progetti di steve piuttosto che ai death ss. Detto ciò rimane comunque un buon album anche se gli preferisco il precedente (perchè più oscuro e cattivo). Anche io vorrei che tornassero ad atmosfere passate come in panic(per me l'apice e la giusta sintesi tra il loro passato e futuro), do what etc. Io credo che oggi non si può che pretendere questo e che i tempi di album come black mass, heavy demons , do what e panic non torneranno più. Credo che questo sia dovuto anche dal fatto che forse per steve ai death ss non può dedicargli il tempo dovuto e non è un caso che gli ultimi due album sono eterogenei in quanto collage di brani che non hanno un unico filo conduttore.
Salvo
Lunedì 17 Settembre 2018, 10.58.34
47
Non é questo il punto. Non sono un metallaro "chiuso" che non accetta qualunque contaminazione con i generi contigui, ma non stravedo per il cd. Modern metal, gusti. Il punto é che, secondo me, i brani sono scialbi, privi di mordente, tanti eccessivamente"melodici", diciamo così. Ad asempio, la 5 la trovo inascoltabile, un orribile ritornello. Ma potrei fare tanti altri esempi. Ripercorrendo la loro discografia, é evidente per me che questo é kloro lunto più bassi mai toccato. E, credetemi, mi fa molto male dirlo, ma allo stesso tempo non sarei onesto se dicessi che si tratta di un buon disco solo perché sono i Death ss. Io dai Death SS mi aspetto una certa atmosfera, non queste canzoncine melodiche. Qui mannca l'ispirazione, non si sa bene dove vogliano andare a parare.
ObscureSolstice
Sabato 15 Settembre 2018, 19.40.02
46
InvictuSteele dice bene al post 43-45. Detto ciò non è che a ogni lieve intermezzo d'atmosfera di elettronica/dark wave od industrial che fa da cornice ai sempre Death SS, che continuano con quanto fatto si debba tirar fuori i rammstein o manson. Certo che l'esempio e' lampante. Ma li' e' integralmente cosi', qui solo qualche accenno nell'heavy e che sia anche hard rock quindi ancora piu' classico non penso che possa dar fastidio. Vi pare che quei soli di chitarra si possano mai sentire nell'industrial o metal moderno? Ma neanche per sogno. Si rompe le balle qui e poi si va a spendere belle parole nel modern metal e da manson. Non e' coerente. A ritrarre l'horror metal non si puo' mica mettere un atmosfera country col mandolino, (anche se un pezzo southern c'e' pure) non si discosta molto da Heavy Demons
InvictuSteele
Venerdì 14 Settembre 2018, 17.40.48
45
Bo Salvo, io non sarei così disfattista, non mi sembra tutta sta porcheria anzi, ci sento ottime canzoni e belle atmosfere. Magari molti lo pompano, sopravvalutandolo, però a mio avviso restiamo sopra la.media, non è un.capolavoro, va bene, e i Desth SS hanno fatto di meglio, però addirittura massacrarlo mi sembra esagerato. Comunque anche il mio preferito è DWTW, stupendo. Per me è un album da 75-77
Salvo
Venerdì 14 Settembre 2018, 14.47.29
44
@InvictuSteele Posto che la storia di Fiorella Mannoia era una estremizzazione per far capire che non sempre le evoluzioni sono gradite, io proprio non riesco a capire come si possano dare valutazioni così alte ad un disco del genere. Sono fortemente convinto che la valutazione sia influenzata dal fatto che si tratti dei death ss; se si fosse trattato di un altro gruppo la valutazione sarebbe stata molto più scarsa, sicuro! In questi giorni ho ripreso tutta la discografia dei Death SS, in attesa che mi arrivasse 'sta porcheria, e mai sono state toccate punte così basse. Ho apprezzato anche Resurrection, non voglio mica un altro Black Mass o un altro DWTW (il mio preferito) ma, cazzo, sputtanarsi così no eh! Togliete la voce di Steve, che cazzo rimane dei Death SS? Un pò di Kiss, un pò di Cooper, un pò di Zombie,una spruzzatina di Ramstein e via, la pappa è servita. No, mi rifiuto di accettare che questi siano diventati i Death SS nel 2018 e mi auguro con tutto il cuore che con il prossimo lavoro si risollevino perchè se devono continuare così un fan l'hanno perso di sicuro. Adesso la smetto di rompervi i cosiddetti, a voi piace? Amen, continuate ad ascoltarlo, a me fa schifo. Pace e bene.
InvictuSteele
Venerdì 14 Settembre 2018, 12.09.09
43
Salvo, mica per farti cambiare idea, ma il disco in.questione sta piacendo a tutti, tutti quelli che conosco lo apprezzano e tutti quegli con cui mi relaziono su facebook ne parlano bene. Sei in netta minoranza, fatti due conti no? Se sei l'unico a cui non piace fatti due domande, non è che non lo hai capito tu? Non è che non lo hai neanche sentito per bene? Per carità, ognuno ha i suoi gusti, può non.piacere, e non parliamo di certo di un capolavoro assoluto, però per non riconoscerne le.qualità ci vuole. Dai su, un po' di onestà non guasterebbe. Inoltre La storia della Mannoia fa acqua da tutte le.parti, lo sai?
Graziano
Venerdì 14 Settembre 2018, 12.07.06
42
@Salvo. Effettivamente è più hard rock che metal, un po' Kiss e un po' Alice Cooper. Però ascoltandolo con calma almeno 6-7 pezzi bomba ci sono. E dopo 40 anni di carriera non è malaccio. Poi non è Heavy Demons...
Raven
Venerdì 14 Settembre 2018, 10.42.57
41
Salvo, al 25 dici "siamo sinceri e seri: come può un metallaro giudicare buono questo album? Due pezzi si salvano, due (2), il resto è inascoltabile", mentre al 40 aggiungi che "i metallari si stanno rincoglionendo. Questo non è metal.". Il tutto senza dire una sola parola per sostenere quanto affermi ed insultando una buona fetta degli ascoltatori del gruppo. Ti spiacerebbe anche spiegare il perché di certe affermazioni? Così ci si potrebbe magari discutere, invece di subirle e basta.
Salvo
Venerdì 14 Settembre 2018, 9.53.40
40
@Graziano: ho 44 anni. L'unica spiegazione che posso darmi è che i metallari si stanno rincoglionendo. Questo non è metal.
Graziano
Giovedì 13 Settembre 2018, 23.19.15
39
Siamo già in 3 amici che abbiamo acquistato il cd. E tutti e tre lo stiamo apprezzando e non poco. Però non siamo metallari seri noi quarantenni che ascoltiamo metal dagli anni ottanta. Bisognerebbe chiedere l'illuminata opinione di qualche lord inglese che ascolta i black sabbath degli esordi a fine anni sessanta. Un metallaro serio....
Salvo
Giovedì 13 Settembre 2018, 22.50.33
38
A va beh, se allora si devono apprezzare le band che cambiano il suono ad ogni album ... preparatevi, il prossimo album dei death ss sarà stile Fiorella Mannoia ... poi però dovete apprezzarlo, non vi lamentate! Ma su, siamo sinceri e seri: come può un metallaro giudicare buono questo album? Due pezzi si salvano, due (2), il resto è inascoltabile, e detto da un fan del gruppo vuol dire infliggersi da soli una coltellata nel petto.
Graziano
Giovedì 13 Settembre 2018, 18.35.07
37
Bentornati!! Una summa dei loro variegati periodi. 80 pieno!!
Andrea
Giovedì 13 Settembre 2018, 15.09.32
36
Sono riusciti addirittura a vendere a 17 pirla il boxset limitato, alla modica cifra di 666 euro...
ObscureSolstice
Giovedì 13 Settembre 2018, 1.05.12
35
taci miscredente e abbi fede nel metal
Sberla
Giovedì 13 Settembre 2018, 0.55.26
34
Come fa a piacervi questa merda?
ObscureSolstice
Giovedì 13 Settembre 2018, 0.44.01
33
Metalshock ahah come fai a ricordarti il mio tallone d'achille >"manson"? Parti prevenuto pero' se l'ultima decade non ti e' piaciuta. E tu sai anche apprezzare la modernita', quindi la dovresti tollerare piu' di me. Moderno in parte si ma che incontra il classico. E' variegato, io ci sento molte cose oltre quelle che hai detto tu, come anche i wasp, il prog, nelle parti oscure sempre Death SS degli ultimi anni. Premetto, che il mio "sono tornati" al post 9 non vuol dire che prima non mi siano piaciuti, ma a distanza di cinque anni mancano sempre i Death SS
Enrisixx
Mercoledì 12 Settembre 2018, 19.21.46
32
Tutti i pezzi sono belli non mi sembra ci siano riempitivi grandissimi death ss
melkor
Mercoledì 12 Settembre 2018, 16.12.33
31
secondo me un gradino sotto " resurrection ". prodotto e confezionato bene ma ci sono almeno 2/3 canzoni sotto la media ( rnr armageddon su tutte, non riesco a digerirla )
un max diverso
Mercoledì 12 Settembre 2018, 12.38.21
30
ci tengo a precisare che il "se poi fa schifo" non si riferisce ai Death SS, ne ho detto che se non piace a me non deve piacere a nessuno. la mia è una banale osservazione: si parla di evoluzione quando si dovrebbe parlare di creatività. si può avere 100 volte gli stessi suoni suonando sempre lo stesso genere e creare comunque 1000 brani diversi tra loro. l'ultimo dei Judas è un ottimo esempio: ha messo d'accordo quasi tutti perchè pur non avendo inventato nulla di nuovo le canzoni ci sono eccome. è il concetto di evolversi ad ogni costo che non capisco, se avviene in maniera spontanea va bene ma non può diventare la raison d'etre della musica
InvictuSteele
Mercoledì 12 Settembre 2018, 12.26.54
29
No, discorso evoluzione che proprio non condivido, meglio evolversi rischiando pure di fallire piuttosto che fare 100 dischi uguali. Apprezzo le band che cambiano di album in album, e i Death SS lo hanno sempre fatto per fortuna.
ManuHell
Mercoledì 12 Settembre 2018, 11.51.37
28
@un max diverso, ma se fa schifo a te , deve fare schifo a tutti? ...poi non sono d'accordo nemmeno sul discorso "evoluzione"; grazie a Dio esistono anche nella musica.
un max diverso
Mercoledì 12 Settembre 2018, 11.27.11
27
sinceramente mi fa tanto strano leggere "non un (titolo album) parte 2, voglio un'evoluzione del suono". 'voluzione è una cosa che accade alla natura, alla tecnologia, alla scienza, alla medicina... ma secondo me la musica, in quanto arte, non è che deve evolversi o meno, deve solo esprimere emozioni e farne provare all'ascoltatore. chi se ne frega se un disco è un'evoluzione del sound precedente se poi fa schifo e non comunica nulla? meglio 100 dischi identici ma onesti e comunicativi piuttosto che l'innovazione ad ogni costo.
Andrea
Mercoledì 12 Settembre 2018, 9.34.12
26
Vi sfido a togliere la voce da una qualsiasi traccia e riconoscere il "sound Death SS". Ma non solo da questo, da qualsiasi disco post DWTW.
Salvo
Martedì 11 Settembre 2018, 20.44.10
25
Per quanto mi riguarda é il peggiore della loro discografia. Per me si salvano giusto un paio di pezzi, per il resto noia. Dove sono finiti i Death SS? Il mio voto é 50.
ManuHell
Martedì 11 Settembre 2018, 12.27.26
24
@InvictuSteele, OMII è un buon disco , ma che con quel titolo cala drasticamente. Mera operazione commerciale (come fu per Keeper 3 degli Helloween. Fortunatamente -per ora- il buon Steve ha evitato questo tipo di operazioni.
Df800
Martedì 11 Settembre 2018, 8.18.45
23
Ascoltato e ora posso esprimere il mio parere. Ovvio che di Death SS nel senso stretto del termine non c'è piu nulla ma ormai è cosi da 20 anni, ossia da Do what thou wilt. Si tratta di un album di un buon Hard Rock pompato e molto moderno, curato nei dettagli e con inserimenti che spaziano da un industrial blando cosi come un gothic. Il tutto amalgamato con cura. Tuttavia credo che il predecessore sia superiore a livello di composizioni e frechezza in quanto questo RN'RA ne sia il diretto successore. Non un capolavoro ma un album assolutamente discreto e promosso.
InvictuSteele
Lunedì 10 Settembre 2018, 23.57.21
22
I Death SS si sono sempre evoluti, per questo sono grandi, così.come lo sono stati i Queensryche, che spiazzavano ad ogni disco, prendendosi pure dei rischi. Operation II secondo me è stupendo, altro che, così come questo Armageddon è davvero riuscito e a metà strada tra l heavy dei primi album e le.cose più sperimentali di fine anni 90 e primi 2000. Avrei preferito un.disco ancora più sperimentale, dato che questo stile.lo avevano utilizzato col precedente Resurrection, mettendoci dentro tutta la carriera praticamente. Va bene cosi, le canzoni sono tutte stupende, trane magari due o tre riempitive, ma il.sound dei Death SS c'è e si sente. Poi se non vi piace l'horror metal con punte sinfoniche o industrial capisco il disappunto, ma la band si è sempre evoluta per fortuna, a differenza di altri che fanno lo stess disco da una vita. Io non vorrei mai un Heavy Demons parte 2 anzi, voglio essere sorpreso.
Enrisixx
Lunedì 10 Settembre 2018, 23.29.47
21
Io non ci sento tutto questo industrial metal , per me rimangono sempre i death ss disco stupendo e' nel mio stereo da venerdi 7 e non lo ancora tolto , cosa molto rara fra i dischi che escono oggi anche di grandi gruppi Ogni volta che lo sento e' sempre piu' bello
Metal Shock
Lunedì 10 Settembre 2018, 22.34.55
20
È una mia opinione e ci mancherebbe, ognuno la pensa come vuole, ma certi pezzi sembrano richiamare fin troppo altre band come ho citato; poi non vorrei dire cavolate e vado a memoria ma quelle influenze industrial nei primi anni 90 erano già state fatte da band come NIN e Ministry, e probabilmente anche i Death hanno recepito queste influenze facendole loro. Comunque sia ognuno la pensa come vuole: a me il nuovo corso del gruppo non è mai piaciuto quindi anche questo disco.
Galilee
Lunedì 10 Settembre 2018, 21.14.38
19
Potranno non piacere ma i Death SS non scimmiottano propio nessuno. Inserirono elementi elettronici dark e moderni già a metà anni 90. Tra i primi oserei dire. Insomma è tutta roba che fa parte di loro. Inoltre il sound è sempre Death SS al 100%. Se non lo sentite sinceramente è un vostro problema non della band. Per me son sempre loro dalla prima nota.
ManuHell
Lunedì 10 Settembre 2018, 20.49.33
18
Mi spiace @MetalShock , ma questa è la tua opinione e io non la condivido; Steve Sylvester è sempre stato un artista a 360°, uno che si è SEMPRE evoluto e ciò che sono ora i Death SS lo devono agli anni che partono da Do What you Wilt , passando per Humanomalies (pieno zeppo di elettronica) e The Seventh Seal e giungendo a questo ultimo lavoro (dove voi citate Rammstein e Manson, ma soprattutto Murderdolls e Rob Zombie). Il percorso è chiaro e graduale; chi non lo percepisce semplicemente non conosce quei dischi e rivorrebbe i Death SS tipicamente Metal, quelli di Heavy Demons.
Metal Shock
Lunedì 10 Settembre 2018, 19.59.23
17
Non si tratta di evoluzione: gli Iron od i Priest quando hanno voluto tentare di fare qualcosa di più moderno lo hanno fatto mantenendo il loro trademark mentre se ascolti i primi dischi dei Death SS e questo sembrano due band diverse, addirittura scimmiottando Manson e Rammstein. Non si tratta mai di fare un pt.2 ma ci può essere un'evoluzione del sound ma mantenendo il proprio marchio cosa che qui non succede. Se gli Iron facessero canzoni stile Manson cosa si direbbe? Si parlerebbe di evoluzione? Non penso. Il disco può anche piacere ma sembrano due band diverse, per chi ha apprezzato i primi dischi.
ManuHell
Lunedì 10 Settembre 2018, 18.32.27
16
@Crisateo, io sono un fans di vecchia data di entrambe le band (Maiden dal 1990, Death SS dal 1993 (Sylvester's Death). Al di là della qualità dei dischi (sempre soggettiva), io non vorrei MAI ascoltare dei pt.2 di dischi storici, perché sarebbero un fallimento a prescindere (vedi Operation Mindcrime 2). W l'evoluzione.
Crisateo
Lunedì 10 Settembre 2018, 17.58.42
15
ManuHell, però chiedi ai fans se non vorrebbero un Piece of mind part 2 al posto di un Book of souls....peraltro anche Do what...,Panic e 7th seal erano evoluti ma mantenevano quell'alone di "perversione" tipica dei Death SS che in RnR Armageddon manca totalmente. Comunque non ne faccio una questione se l'album sia bello o brutto (tra l'altro personalmente, a parte 3 o 4 pezzi lo trovo anche godibile) ma dai Death SS mi aspetto altro.
ManuHell
Lunedì 10 Settembre 2018, 17.21.32
14
#Crisateo, fortunatamente siamo nel 2018, la Musica si è evoluta, Steve Sylvester pure e i Death SS di conseguenza... Chiedi a Steve Harris e a Bruce Dickinson se vogliono scrivere un Piece of Mind pt.2...Chiedi a Mikael Åkerfeldt se vuole scrivere un Blackwater Park pt. 2...
duke
Lunedì 10 Settembre 2018, 16.59.02
13
no thanks....
Pacino
Lunedì 10 Settembre 2018, 5.15.20
12
Ahahahahahah, i Rammstein dei poveri....
Crisateo
Domenica 9 Settembre 2018, 22.10.06
11
Dai ragazzi non scherziamo. Dei VERI Death SS c'è solo l'apripista per il resto una serie di canzoni ben confezionate e ritornelli accattivanti che scorrono via tranquille tranquille. The Fourth Reich sembrano i Rammstein con Steve Sylvester alla voce, witches dance, your Life is now e the glory of the Hawk sono imbarazzanti. Ce lo ricordiamo di quando si metteva su un disco dei Death SS, magari al buio, e ci si cagava sotto??!!
Metal Shock
Domenica 9 Settembre 2018, 20.31.10
10
Innanzitutto la dicitura heavy del genere mi lascia perplesso: di certo non heavy Metal, ci sono giusto un paio di canzoni che potremmo definirle così, al massimo questo disco potremmo definirlo come hard rock molto moderno, con influenze industrial e new wave. Ci sono canzoni che sembrano venire dritte da un disco di Manson (ed incredibile c'è chi critica proprio l'autore di Beatiful people e poi esalta queste canzoni, vero Obscure....eheheheh) e Rammstein. Comunque il suono è molto moderno e con molte tastiere; questo potrebbe essere comunque un discreto disco, non ottimo di certo, ma il sottoscritto che ha conosciuto i Death Ss con i primi dischi di vero heavy metal e che non ha mai digerito la svolta modernista proprio non riesco ad accettarlo e dopo qualche ascolto, con momenti anche noiosi devo dire, ancora una volta mi sento deluso per non poter ascoltare il gruppo di Vampire o Black mass, peccato.
ObscureSolstice
Sabato 8 Settembre 2018, 19.34.16
9
Ci avrei scommesso. L' album e' fichissimo. Questo Rock 'n' Roll Armageddon... CABOOOOOOOOOMMMMM... deflagrazione rock. ll passato, il presente, il futuro, sono loro. Aspetti e accenni subdoli, perversi e sinuosi come si puo' dire parti gotiche cibernetiche che si incastrano perfettamente nel loro stile, al passo coi tempi rimanendo Death SS, hanno trovato un mondo futuristico decadente di droni e cyborg rimasto a secco che sta cambiando sotto i loro occhi, a mostrare che la chiave e' semplicemente: il classico, che e' la sorgente, a dettare legge. Un plauso alle parti di tastiera ad arricchire, i riff melodici e soli granitici di chitarra veramente curati e soprattutto un alta prova di Sylvester ispirato e feroce a capitanare i mercyful fate italiani; solo rispetto. I Death SS non deludono MAI !!! Sono tornati...40 anni di storia dell'heavy metal
Ciccio Ouija
Sabato 8 Settembre 2018, 19.06.08
8
ho ascoltato il disco abbastanza per capire che è una palla totale... poi che c'entrano quegli assoli di chitarra?... a sto punto meglio Panic
InvictuSteele
Sabato 8 Settembre 2018, 16.49.18
7
Lo sto sentendo a ripetizione, cresce ancora. Nel commento precedente mi sono sbagliato, Zombie Massacre non è un riempitivo, comincia a piacermi. Il voto sale a 80 pieno.
Graziano
Sabato 8 Settembre 2018, 13.11.13
6
Alessandro Orlandini=Alex Horley. Grande artista per altrettanto grandi artisti!!
Enrisixx
Sabato 8 Settembre 2018, 12.23.53
5
Grandissimo album voto 90
InvictuSteele
Sabato 8 Settembre 2018, 11.56.35
4
Potente ed eterogeneo come il precedente album, siamo sullo stesso livello, perciò che ha apprezzato Resurrection apprezzerà anche questo. Bello, a tratti bellissimo, anche se Sloughterhouse, The fourth reich e Zombie Massacre sono meri riempitivi, così come ce n'erano nel disco prima. Dieci pezzi e sarebbe stato perfetto, comunque ci sono grandi melodie e la band è in forma. I Death SS non sbagliano mai. Voto 77
Sadwings
Sabato 8 Settembre 2018, 9.51.22
3
Amo i death ss e stimo Steve però questo album pur essendo buono lo trovo sotto la media di tutte le loro opere precedenti. Mi sembra che alcuni brani siano più provenienti dall'altro progetto W.O.G.U.E. che dai death ss(cosa che in parte si sentiva già nel precedente, anche se secondo me, più riuscito resurrection). I brani migliori sono la title track, hellish Knights, zombie massacre, witch dance, glory of hawk (peccato che si tratti di brani già editi e quindi personalmente non mi danno un valore aggiunto). Capisco che forse ormai non ci si può aspettare concept album come panic, the seventh seal o do what e che forse steve non può dedicare tutto questo tempo alla propria creatura , però non posso negare che questo lavoro mi lascia leggermente l'amaro in bocca.75
Maxwell Martello
Sabato 8 Settembre 2018, 8.59.49
2
Finalmente una recensione scritta bene! Bravo. Disco preso al M&G di Milano, vinile e cd. Mi è piaciuto tantissimo. Il mix sacrifica chitarra e batteria a favore di elettronica e voce. Il risultato, a mio parere, è che sembra di ascoltare musica di un’altra dimensione! Non c’è un brano “skippabile”, non mi pento di definirlo un capolavoro!
lux chaos
Sabato 8 Settembre 2018, 6.19.02
1
Ordinato ieri sera, non vedo l'ora che mi arrivi!!!! Death Ss \m/
INFORMAZIONI
2018
Lucifer Rising Records
Heavy
Tracklist
1. Black Soul
2. Rock ’N’ Roll Armageddon
3. Hellish Knights
4. Slaughterhouse
5. Creature of the Night
6. Madness of Love
7. Promised Land
8. Zombie Massacre
9. The Fourth Reich
10. Witches Dance
11. Your Life Is Now
12. The Glory of the Hawk
13. Forever
Line Up
Steve Sylvester (Voce)
Al De Noble (Chitarre)
Freddy Delirio (Tastiere)
Glenn Strange (Basso)
Bozo Wolf (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Al Priest (Chitarre)
Andy Panigada (Chitarra nella traccia 4)
Ghiulz Borroni (Chitarra nella traccia 4)
Marco Ramacciotti (Armonica nella traccia 11)
Romina Malagoli (Cori)
 
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