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Igorrr - Savage Sinusoid
09/09/2018
( 671 letture )
Non c’è che dire, l’arte è davvero quanto di più soggetto a gusti personali e giudizi contrastanti ci possa essere. Nella pittura, ad esempio, quello che per qualcuno è poco più di una crosta o una macchia bianca nell’angolo di una tela dipinta di nero, per altre persone rivela l’animo martoriato o il conflitto interiore del pittore che l’ha creato (tanto più se il titolo dell’opera indica quella che poi diventerà un’interpretazione più o meno plausibile della stessa). La musica non fa certo eccezione, per cui il dubbio che Gautier Serre -alias Igorrr- si stia prendendo gioco dell’umanità intera non può essere definito illegittimo; allo stesso modo non è nemmeno possibile cassare il partito di chi vuole il Nostro genio assoluto del panorama musicale internazionale, insomma non è tutto bianco o tutto nero. Già, le cose non sono così semplici, come semplice non è l’ascolto di un album che abbia in copertina il moniker Igorrr.

Nonostante questo sia il terzo lavoro del musicista francese ancora non ci si riesce a raccapezzare su quale direzione si voglia seguire, e sicuramente è questo l’obiettivo del progetto Igorrr: spiazzare l’ascoltatore con un’orgia sonora che mixa elettronica, lirica, black metal, drum n’bass, folk -e fermiamoci qui sennò non la finiamo più- inondandone l’apparato uditivo con milioni di note diverse. L’album è aperto da urla isteriche che preparano alla follia che permea i solchi del medesimo, segue un clavicembalo barocco per un pastiche sonoro che contiene di tutto un po’ (ieuD) mentre, tra i vari guest presenti, in Houmous possiamo annoverare nientemeno che un pollo (!) col finale che riporta ai videogame dei mitici anni 80. Cheval è la più française-oriented del lotto grazie alla fisarmonica che ricorda i cafè di Parigi ma imbastardita con cori balcanici, slap di basso e rullate a profusione e vede al microfono Travis Ryan dei Cattle Decapitation, come anche su Robert e Apopathodiaphulatophobie, a riprova di un amore per le sonorità black mai nascosto da Serre, ulteriormente confermato dalla presenza di Morten “Teloch” Iversen (Mayhem) sull’opener Viande. Spaghetti Forever va segnalata se non altro per il titolo, il quale -preso insieme all’intervento del già citato pennuto Patrick- pone seriamente l’interrogativo se con Savage Sinusoid il mastermind non ci stia prendendo in giro o meno. I vocalizzi operistici di Laure Le Prunenec la fanno da padrone per quasi tutto il full length sovrapponendosi a un drumming spesso votato al blast beat e intrusioni electro buttate lì in contemporanea. Ciò fa sì che spesso la cacofonia prenda il sopravvento e se da un lato è giusto che l’artista dia corpo alle proprie -troppe?- idee è altrettanto lecito chiedersi quanto queste possano essere “capite” dal pubblico (e sicuramente ci sarà chi reputerà un pregio il fatto che si tratti di musica per pochi). Un pot-pourri di sonorità talvolta fini a se stesse che vogliono entrare tutte insieme in uno stesso brano rasentando l’esagerazione (cosa peraltro evidentemente voluta), ma che obiettivamente rendono l’ascolto del disco piuttosto ostico, anche se chi conosce Igorrr sa bene a cosa va incontro, mentre chi ne ignorava l’esistenza può cominciare a farsi un’idea osservando la copertina del disco.

Genio o folle? Quale delle due definizioni si adatta meglio a monsieur Gautier Serre, l’una, l’altra o entrambe? Compito improbo cercare di attribuire un voto numerico a Savage Sinusoid, in qualunque modo lo si faccia si rischia davvero grosso: e allora forse mai come in questo caso è opportuno affidarsi a un salomonico S.V. e che ognuno valuti con le proprie orecchie e secondo la propria sensibilità. Au revoir.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
No Fun
Giovedì 27 Settembre 2018, 17.28.56
1
Ma questa rece O.o ? Me la sono persa o è finita in archivio senza passare dal via. Concordo con il senza voto. Più che ascoltarla in poltrona questa musica va vissuta in un luogo adatto, tipo la discoteca di un manicomio.
INFORMAZIONI
2017
Metal Blade Records
Inclassificabile
Tracklist
1. Viande
2. ieuD
3. Houmous
4. Opus Brain
5. Problème d’Émotion
6. Spaghetti Forever
7. Cheval
8. Apopathodiaphulatophobie
9. Va Te Foutre
10. Robert
11. Au Revoir
Line Up
Gautier "Igorrr" Serre  (Musica, Recording, Mastering)

Musicisti Ospiti:
Laurent Lunoir (Voce: 1-4, 6-8, 10)
Laure Le Prunenec (Voce: 2-8, 10, 11)
Sylvain Bouvier (Batteria: 1-4, 6-11)
Katerina Chrobokova (Clavicembalo: 2, 4, 8, 9)
Erlend Caspersen (Basso: 2-4, 7-11)
Travis Ryan (Voce: 7, 8, 10)
Morten Iversen (Chitarra e Basso: 1)
Benjamin Violet (Archi: 4-7, 11)
Pierre Mussi (Fisarmonica: 3, 7)
Antony Miranda (Surf Guitar: 2, Sitar e Batteria Aggiunta: 4)
Nils Cheville (Chitarra Classica: 3, 4, 6, 11)
Yann Le Glaz (Sax: 3, 10)
Benjamin Bardiaux (Piano: 11)
Nicolas Seguin (Piano: 11)
Adam Stacey (Fisarmonica: 3)
Pedrou Lacasa (Mandolino e Voce Balkan: 7)
Yasmina Barra (Voce Balkan: 7)
Stuart Dickson (Percussioni: 3)
Aymeric Thomas (8 bit Sounds: 3)
Patrick (Pollo: 3)
 
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