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The Stooges - The Stooges
11/09/2018
( 630 letture )
Ann Arbor, periferia di Detroit, primi anni ’60. Un certo James Newell Osterberg, allora non ancora ventenne, forma gli Psychedelic Stooges, dopo aver militato in alcuni gruppi locali. Il cantante, che da lì in poi prenderà il nome di Iggy Pop, è ispirato dal blues e specialmente dai The Doors del suo idolo Jim Morrison. Prima ancora dello stile musicale, Iggy ne eredita la carica oltraggiosa e dionisiaca delle performance live. Giunta infatti al debutto sui palchi un paio di anni dopo, la band si fa principalmente notare per i suoi concerti devastanti, durante i quali il cantante da sfoggio di un esibizionismo sfrenato, che sfocia spesso nell’autolesionismo. E proprio la violenza delle esibizioni procura alla band un contratto con l’etichetta Elektra Records che, dopo aver suggerito alla formazione di lasciar perdere l’aggettivo psychedelic, produce il primo album dei The Stooges, pubblicato nel 1969.

1969 è anche il nome del primo brano di The Stooges, un robusto boogie retto da una potente sezione ritmica, dove la fradicia chitarra di Ron Asheton vomita watt impazziti e incandescenti. Il testo ci introduce subito nel mondo depravato di Iggy Stooge (come si fa chiamare all’epoca), dove la noia regna sovrana: It’s another year for me and you, another year with nothing to do. Desolazione e nichilismo che caratterizzano anche No Fun, uno degli inni (proto-)punk dell’album. Tre accordi ripetitivi su cui un acido Iggy vomita tutta la sua noia: No fun to hang around, feelin’ the same old way, no fun to hang around, freaked out for another day. Ancora più devastante è I Wanna Be Your Dog, canzone simbolo dell’intero lavoro. Un riff malvagio quanto semplice, punk prima del tempo, si ripete implacabile e ripetitivo mentre Iggy declama un testo oltraggioso, dall’animalesca carica sessuale. Il rapporto malato con l’altro sesso si rivela essere un altro tema centrale del lavoro, come dimostrato in Little Doll e Ann. La prima, un abrasivo e oscuro rock’n’roll che si conclude con l’immancabile assolo caustico di chitarra, è l’elogio di una prostituta. La seconda racconta invece di un malato rapporto di dominazione, mentre musicalmente cambia drasticamente registro, rivelandosi un lugubre e psichedelico lento, retto da una batteria minimale e da una chitarra riverberata, rotta poi da un lancinante assolo. Dello stesso stile, ma ancora più nera, è l’angosciante We Will Fall. Una lisergica litania di dieci minuti, composta da un funereo coro e dall’ossessiva viola di John Cale, violista dei Velvet Underground e produttore dell’album. Una messa nera sui cui Iggy recita un testo criptico e ripetitivo. La presenza di Cale non è casuale, questo è infatti l’episodio dove maggiormente emergono le intense influenze di Velvet Underground e The Doors. I restanti due brani, Real Cool Time e Not Right, riprendono, anche se in maniera più classica, gli ingredienti degli episodi più spinti del lavoro, conditi da due testi semplici quanto potentemente allusivi.

Che dire d’altro? Grezzo, violento, oltraggioso, ma soprattutto molto, molto in anticipo sui tempi. Il debutto dei The Stooges è un album rivoluzionario, precursore, la cui importanza supera di gran lunga i tre scarni accordi che lo compongono. In pieno periodo hippie, la band pone infatti le inconsapevoli radici di ciò che una decina di anni dopo si sarebbe chiamato punk, a livello musicale quanto lirico, alzando considerevolmente l’asticella della violenza sonora. I The Stooges faranno forse ancor meglio con i due seguenti lavori, prima di chiudere un’esperienza fulminante quanto fondamentale. Il resto è storia.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
99 su 2 voti [ VOTA]
Area
Giovedì 20 Settembre 2018, 12.56.50
27
@jaw, Ma con gente che non capisce assolutamente nulla di rock ti riferivi a me quindi? ah ah ah Gente che le aveva su Vinile e CD mi fecero ascoltare quelle compilation tempo fa ma mi piacque soprattutto il primo volume... ho sempre preferito ascoltare e comprare gli album Psych storici direttamente rispetto alle compilation (seppur importanti)
jaw
Giovedì 20 Settembre 2018, 11.11.27
26
Anno non hanno
jaw
Giovedì 20 Settembre 2018, 10.24.17
25
Per me c'è gente che non capisce assolutamente nulla di rock e non è un'offesa, sarebbe come se a me oggi qualcuno mi dicesse che devo preparare il pranzo, sono un incapace, non faccio il casalingo non mi offenderei. Che hanno e' questo? '69, lascia perdere i testi, qual è l opener track? Bene, quel è la band piu' selvaggia nel periodo in Europa? Gli Stones. Negli USA? Questi. Quando arriva il punk in Europa? '77. Ovviamente se uno non si mette in un'ottica yankee e chiaro che di rock ci capisce poco, Area, se ti piacciono gruppetti psyche garage prova con una ricerca sulle compilation Nuggets, vanno bene per quelli che considerano gli yankee venditori di noccioline
Area
Lunedì 17 Settembre 2018, 10.25.38
24
@Galilee, Si mi piacciono tantoi, soprattutto il primo. Tra l'altro il Rock Psichedelico ha influenzato a sua volta anche gruppi Funk come Parliament e Funkadelic che a loro volta influenzarono tutta quella scena Rap G Funk della California (Snoop Dogg, Dr. Dre, Above the law, Dogg Pound etc) e anche un gruppo Italiano mitico come i Sangue Misto che io adoro. Nonostante questo non sono un fan dello stoner.
Galilee
Domenica 16 Settembre 2018, 0.47.08
23
Beh Area, allora non potrai che adorare, come me, i primi due album dei Third floor elevator.
American Graffiti- Lupo solitario
Domenica 16 Settembre 2018, 0.35.28
22
ho semplicemente scritto che nessuna band USA potrebbe essere conosciuta in Italia se questa non e' supportata da un battage pubblicitario. Puoi dire che sono garage, il problema sussiste quando qualche scemo pensa che sia musica fatta per non vendere, cazzo dici? Negli USA l 'idea che una band sia alternativa gira attorno al fatto che può essere comprata, passare per moda, e diventa mainstream. il fatto rimane che questi sono migliori dei Nirvana, chiaro i no?
Area
Sabato 15 Settembre 2018, 9.57.36
21
@No Fun, non saprei davvero cosa dire... io gli unici gruppi Garage che conosco sono quelli dei 60 tipo Stooges e MC5 e cose venute Hives, Pandoras... un mio amico andava matto per il Garage Punk e molti di queste cose me le aveva fatte conoscere lui quando avevamo 15/16 anni ormai 20 anni fa. Complice anche il fatto che già allora mi piaceva il Rock Psichedelico un genere a cui era strettamente correlato.
No Fun
Venerdì 14 Settembre 2018, 18.31.30
20
@American Graffiti, c'è un malinteso. @Area parla del garage come genere musicale, non come tipo di band (anche se all'inizio le due cose coincidevano). Il garage si chiama così perché viene da gruppi che suonavano un rock n roll grezzo in ambienti che non erano proprio adatti a concerti, come poteva essere un garage. Quindi per genere garage si intende un tipo di rock n roll grezzo. Altra cosa è una garage band, cioè una band che non ha un contratto e suona in posti del cavolo. Puoi avere un gruppo pop o death metal o glam che non ha un contratto e suona in cantina e quindi è una garage band. E puoi invece avere una band che suona garage rock davanti a diecimila persone e che ha un contratto, tipo boh, The Black Keys o la Jon Spencer Blues Explosion (no forse Jon Spencer non ha mai suonato davanti a diecimila persone, boh). O no? Boh scusate l'OT, non ci capisco più un cavolo neanche io, aiuto!
American Graffiti -Lupo solitario
Venerdì 14 Settembre 2018, 13.38.50
19
No non era rivolto a te, era un mio commento negli USA per definizione se hai un contratto non sei più una garage band, sei scritturato. Ma credo sia così anche qui
Area
Giovedì 13 Settembre 2018, 13.23.12
18
@American Graffiti - Lupo solitario, E quindi? Cioé non capisco se era una risposta diretta a me o un semplice pensiero tuo personale. Comunque questa musica era Garage... una cosa correlata alla Psichedelia. Lo erano loro come gli MC5. Lo erano anche altri gruppi americani anni dopo negli 80 come le Pandoras o gli Hives nei 90. Poi sinceramente cosa sia o meno garage oggi non mi riguarda.
American Graffiti - Lupo solitario
Giovedì 13 Settembre 2018, 11.04.06
17
Certo che sono più importanti per il rock alternativo, puoi chiamarlo anche garage, come i Nirvana, resta il fatto che molti in Italia pensano di essere alternativi ascoltando questa musica, negli USA le cose funzionano diversamente, hanno battuto cassa e basta. Le vere garage band negli USA non arrivano nemmeno ad un contratto discografico, almeno sino a qualche anno fa, ora non so; sollevano il portone dal garage bevono 4 birre con gli amici sul prato antistante e finisce li
Area
Giovedì 13 Settembre 2018, 10.21.39
16
Storico disco Garage!
No Fun
Mercoledì 12 Settembre 2018, 22.33.58
15
Bene ricordare come fa Griso nella recensione che Iggy viene anche dal blues. Inizialmente si sfogava suonando la batteria (con gli Iguanas si fece montare una batteria sopraelevata per essere al centro dell'attenzione) e poi la suonò anche a Chicago per un anno accompagnando vari bluesmen locali come Walter Horton. Iggy descrisse quella musica come un ritmo naturale infantile senza tempo che proveniva da quel mondo, da quella gente. E poi non volle suonare blues, come invece fecero Zeppelin e Stones che cucinavano blues per i giovani di città, ma cercò di tirare fuori, con gli Stooges, il blues dei giovani di città. Non furono i soli a farlo. Più tardi si chiamò punk.
Metal Shock
Martedì 11 Settembre 2018, 23.14.03
14
Ed uno, Samba, è sparito......sigh
Rob Fleming
Martedì 11 Settembre 2018, 22.58.01
13
Di cui 2 ci trovi qua...
Rob Fleming
Martedì 11 Settembre 2018, 22.46.37
12
@Renna: i Wildhearts ci sono già e li abbiamo commentati in...3 di cui ci trovi qua
Renna
Martedì 11 Settembre 2018, 22.00.45
11
grandiosi, da eruption, al di là della tecnica quando il rock e' vero è così. Forse punk, aspetto quando, e se, pubblucherete i Wildhearts di earth vs.
Testamatta ride
Martedì 11 Settembre 2018, 21.54.43
10
Il miglior rock n roll di tutti i tempi
duke
Martedì 11 Settembre 2018, 21.23.47
9
disco storico...una colonna di certo tipo di rock....da avere assolutamente.....100....
Metal Shock
Martedì 11 Settembre 2018, 20.18.22
8
Primo capolavoro Stooges, band durata troppo poco ma che assieme ad altre del periodo tipo MC5 ha dato il la' a molti generi fondamentali per la storia della musica.
Giaxomo
Martedì 11 Settembre 2018, 19.05.53
7
@Rob: e che male c'è ad autocitarsi, quando si parla della storia? 😉
Rob Fleming
Martedì 11 Settembre 2018, 19.02.07
6
Lo so, non si fa. Ma mi autocito e copio ed incollo il primo commento su FunHouse: "Bellissimo! Devastante! L'apertura è di quelle che non si dimenticano con le sciabolate di chitarra distorta di 1969 proseguendo con la fantastica e cattivissima I wanna be your dog. E che dire degli altri classici No fun e Ann? Diciamo che Fun house è forse più bello, ma questo lo ascolto di più. Salvo We will fall. Ecco per quel brano bisogna essere veramente ben disposti perché l'angoscia che trasmette questa canzone è reale"
Galilee
Martedì 11 Settembre 2018, 15.26.05
5
Super discone. Il mio preferito senza se e senza ma. Il primo rock dalle sfumature punk.
No Fun
Martedì 11 Settembre 2018, 15.24.23
4
Aaaaaaaaaaah!!!
Giaxomo
Martedì 11 Settembre 2018, 15.24.01
3
@therox68: mh, solo loro? In questi 8 brani risiede la mia concezione di musica: semplice, d'impatto, viscerale e vissuta dai propri interpreti. Chi mastica sludge non può non può scorgere fra questi solchi i primi germi del genere. Anzi, Iggy è lo Sludge. Per i non credenti, questa dovrebbe essere la Bibbia, insieme a un'altra manciata di lavori. Per i credenti? Beh, la affianchino al Nuovo Testamento. 99.
nonchalance
Martedì 11 Settembre 2018, 15.15.18
2
Come già detto, l'altro a livello di suoni (inteso come tipo di produzione) mi appaga di più. Ma, qui abbiamo pezzoni del calibro di "1969", "I Wanna Be Your Dog" e "No Fun". Non parliamo poi della lisergica "We Will Fall".. P.S.: Girate la copertina dell'altro! 🤭
therox68
Martedì 11 Settembre 2018, 14.42.34
1
Secondo me non erano loro ad essere molto in anticipo: erano I Sex Pistols ad essere in ritardo.
INFORMAZIONI
1969
Elektra Records
Punk Rock
Tracklist
1. 1969
2. I Wanna Be Your Dog
3. We Will Fall
4. No Fun
5. Real Cool Time
6. Ann
7. Not Right
8. Little Doll
Line Up
Iggy Pop (Voce)
Ron Asheton (Chitarra)
Dave Alexander (Basso)
Scott Asheton (Batteria)
 
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