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Pain Therapy - Pain Therapy
12/09/2018
( 371 letture )
I Pain Therapy nascono a Firenze nel 2015 da un’idea del chitarrista Leonardo Passigli: mescolare la potenza e intensità dell’alternative metal moderno con qualche passaggio più vicino al progressive e all’heavy metal classico. La line-up fu completata dall’arrivo di Jacopo Carducci al microfono, Alessio Forlani alla chitarra, Samuel Camiciottoli al basso (sostituito poi da Daniele Cozzi) e Fabio Ferrini alla batteria; tutti già con diverse esperienze nell’underground italiano. La band quest’anno ha deciso di registrare le canzoni scritte dalla nascita del progetto ad ora e, con l’aiuto del produttore Vincenzo Mario Cristi, pubblicare il loro album di debutto omonimo. La band descrive la propria musica come a metà fra atmosfere eteree e spettrali e parti più tendenti all’hard rock più energico e massiccio.

Dopo aver “apprezzato” un artwork piuttosto sciatto, iniziamo l’ascolto del disco. I Hate Music è un’intrigante introduzione totalmente acustica che anticipa certe strutture che ritroveremo nel resto del disco. What Happened to My Mind, per cui la band ha registrato un videoclip, è la prima vera canzone dell’album, ma non è davvero un bel biglietto da visita: i problemi sono molti e non indifferenti. In primis una produzione che relega le chitarre ad un volume troppo basso e mette in primo piano la voce di Jacopo Carducci il quale, dispiace dirlo, sembra davvero tanto cercare di fare la “classica voce da cantante rock” a metà fra il graffiante e l’afono, senza riuscire nell’intento di essere trascinante. Inoltre, a contribuire alla mancanza di aggressività di cui un pezzo rock o metal necessiterebbe, ci sono troppi coretti a far da contorno, anche questi, come la voce principale, eccessivamente in evidenza nel mix finale. A tirare su il tutto c’è un ritornello abbastanza accattivante, per quanto già sentito. Ad ora non c’è alcuna traccia di progressive, le canzoni sono anzi di una semplicità che è probabilmente figlia di una certa svogliatezza nella fase di composizione e sfortunatamente questo rende la canzone alquanto irritante. Fortunatamente nella successiva Children of Just War il cantante offre una prestazione un po’ meno sguaiata e mostra una voce pulita niente male, anche se persistono i problemi riguardo il missaggio degli strumenti, che ci impedisce di apprezzare appieno certi passaggi solistici degni di nota da parte dei chitarristi Passigli e Forlani. Inoltre, più che al progressive e all’heavy metal classico, i Nostri sembrano rifarsi ad un certo hard rock ottantiano, cotonato e inoffensivo. This Is Your Song è quasi interamente acustica ed è forse il miglior pezzo dell’album: una ballata sentita e convincente, in cui per la prima volta tutto funziona quasi alla perfezione. Gummo, che inizia con un’inspiegabile introduzione con vocine ridicole, è un pezzo energetico e coinvolgente. Sulla stessa linea qualitativa anche Crucify Your Mind, in cui i Pain Therapy danno finalmente prova di maturità compositiva, alternando con sapienza intermezzi acustici a riff più duri; il risultato finale è riuscitissimo e questo rende ancora più inspiegabili certe defezioni nei primi pezzi dell’album. King of Love parte con un riff tetro, quasi metal, che promette molto bene; e infatti procede benissimo fra arpeggi e acuti impressionanti di Carducci. Sweet Journey è, al contrario, una ballata al pianoforte anacronistica e polverosa, di cui si intuisce ogni singolo passo un minuto prima. Lo stesso si può dire per Grey, piuttosto noiosa, e per Run Baby Run e per il suo ritornello da museo.

Pain Therapy si rivela essere dunque un’opera prima con alti e bassi, com’era lecito aspettarsi. I Pain Therapy mostrano di avere idee e intuizioni niente male, ma ciò che manca è un pizzico di personalità in più, una maggiore cura nei dettagli e un occhio di riguardo per i suoni e la produzione.



VOTO RECENSORE
63
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Art Gates Records
Alternative Metal
Tracklist
1. I Hate Music
2. What Happened to My Mind
3. Children of Just War
4. This Is Your Song
5. Gummo
6. Crucify Your Mind
7. King of Love
8. Sweet Journey
9. Grey
10. Run Baby Run
11. Imprisoned in Golden Cage
12. The Nights of Amman
13. I Love Music
Line Up
Jacopo Carducci (Voce)
Leonardo Passigli (Chitarra)
Alessio Forlani (Chitarra)
Daniele Cozzi (Basso)
Fabio Ferrini (Batteria)
 
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