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Seething Akira - Sleepy Skeletor
13/09/2018
( 86 letture )
I Seething Akira sono un progetto attivo dal 2011 che nella sua proposta unisce musica elettronica, metal, alternative e qualche spruzzata di hardcore. Oltre a portare un sacco di credenziali, riuscire a produrre la propria musica senza l’aiuto di una label deve avere la sua importanza anche a livello di soddisfazione personale e, come se ciò non bastasse, gli inglesi riescono a conquistarsi il rispetto di Jim Davies, uno che ha ottenuto il suo posto nella storia per essere stato membro di Prodigy e Pitchshifter. Il quintetto di Portsmouth riesce a fare breccia fin da subito nell’ex chitarrista tanto da fargli mettere la sua firma nel missaggio delle tracce di Sleepy Skeletor. Alla luce di tali premesse le aspettative attorno a questo primo prodotto non possono essere che altissime; rimane quindi da analizzare quello che è il loro primo disco ufficiale dopo il precedente EP risalente ormai a ben quattro anni fa.

Qualche passo e l’apertura di due porte ci conducono in studio di registrazione, dove vengono sfoderati gli strumenti per l’inizio di The Monster from Brussel, incentrata probabilmente sulla storia del serial killer belga Marc Dutroux. Il connubio tra elettronica e metal è lampante sin da subito, anzi, in questo specifico caso si può dire che proprio questa sia la componente predominante del brano. Lo stile cantato ricorda molto quello dei Beastie Boys, mentre il reparto strumentale sembra uno spartiacque tra i già citati Prodigy, i Pendulum ed i più recenti Enter Shikari. La parola d’ordine è quindi energia ed è un concetto esteso all’estremo perfino nelle brevissime e rarissime parentesi melodiche come in Matching Poles of Magnets dal momento che, tra bombardate drop e voci aggressive, l’obiettivo degli inglesi sembra essere quello di distruggere tutto. Il disco prosegue bene o male su queste coordinate per tutta la sua durata, fatta eccezione per Half Empty ed Even Angels Break Hearts, che pensano ad evitare il rischio di sovraccarico con il loro assetto più leggero. Interessante è anche il singolo I Am the Devil, con omaggio ai Black Sabbath ed altri classici nel video di lancio; il brano è caratterizzato da un riff portante che si ripete per metà della durata, mentre attorno ruotano loop e delay a ritmo ossessivo. L’unica traccia classificabile come filler è Disconnected, in cui si intravedono effettivamente dei momenti di noia, compensata però dalla successiva The Islander, che rappresenta la degna chiusura di questo Sleepy Skeletor.

Uscirne abbastanza indenni con il primo full length non è scontato, soprattutto considerando casi come questo, dove si cerca di compenetrare tra loro -cosa già fatta in passato ma non riuscita a tutti- due generi come il metal e il sound elettronico di scuola inglese. Una combinazione non facile, ma che nel suo complesso funziona, nonostante il susseguirsi di bombardamenti sonori intervallati solo da brevi pause, motivo per cui l’ascolto, specialmente a primo impatto, potrebbe sembrare difficile da portare a termine. Un tour de force impegnativo, ma allo stesso tempo stimolante, a maggior ragione se si riesce a digerire entrambe le sponde sonore da cui sono influenzati i nativi di Portsmouth. Consigliato soprattutto a chi ha apprezzato particolarmente la big beat e in generale le sonorità elettroniche esplose negli anni 90, ma anche le più recenti contaminazioni metal con i vari rami dell’elettronica attuale. Nel suo emisfero, Sleepy Skeletor dei Seething Akira si rivela essere un prodotto davvero valido.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Autoprodotto
Crossover
Tracklist
1. EST 2010 - Intro
2. The Monster from Brussels
3. Matching Pole of Magnets
4. Half Empty
5. I Am the Devil
6. Backlash
7. Pack Animals
8. Paralysed
9. Even Angels Break Hearts
10. Disconnect
11. The Islander
Line Up
Kit Conrad (Voce)
Charlie Bowes (Voce, Campionatore)
Harvey Ware (Chitarra)
Richard Ellis Speaight (Basso)
Stu Radcliffe (Batteria)
 
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