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Stillbirth - Annihilation of Mankind
13/09/2018
( 423 letture )
Inaugurata nel lontano 1999, la favola massacrante degli Stillbirth continua senza sosta la sua missione sul pianeta delle sonorità estreme. Dopo una lunga gavetta al fianco di band quali Vader, Cannibal Corpse, Nasum, Suffocation e moltissime altre, il quartetto tedesco sembra essere oggi in forma perfetta. Complice, forse, il nuovo contratto stipulato con la Unique Leader Records, attraverso la quale i Nostri potranno incrementare il loro seguito di fan, anche grazie a un nuovo videoclip in lavorazione.

Annihilation of Mankind, come suggerisce lo stesso titolo, è un concept album che si concentra su di un utopistico annientamento assoluto del genere umano, e si divide in tre parti distinte, dipendenti l’una dall’altra. Abbiamo così una prima parte maggiormente introspettiva, che si preoccupa di svelare le colpe dei media, con le loro bugie al servizio del potere. Da ciò ne consegue un nuovo, definitivo, conflitto mondiale, nel quale gli uomini, ormai privi del loro discernimento, giocano ad eliminarsi l’un l’altro attraverso le più brutali forme di tortura ed espressioni di guerra. Chiude il concept la tracklist, che narra l’avvento di feroci creature mutanti, contro le quali si ritroveranno a lottare (senza scampo) gli ultimi superstiti.

È piuttosto facile immaginare quanto sia brutale la furia sonora volta a ricreare dei simili scenari apocalittici. Anche se, va detto, la musica degli Stillbirth è una felice commistione di diversi generi: coesistono, all’interno dell’album, elementi brutal (la vera base sonora del gruppo), eccessi slamming e sfuriate grindcore. Dotate di grande flessibilità, per adempiere a tali scopi, le due ugole in azione: quella del cantante Lukas Swiaczny e quella del bassista Dominik “Pumpa” Koenig. Un growl basso e profondo si intreccia di continuo con uno scream straziante di chiarissima fattura grindcore.

Tutte le canzoni riescono a godere di un ampio respiro interno, grazie a strutture complesse che valorizzano al meglio i passaggi tra una forma ritmica e l’altra. Le ritmiche risultano perciò essere variegate e complesse, ben supportate da un intenso lavoro degli strumenti a corda, sempre impegnati tra riff velocissimi e pesanti groove.

La raffinatezza ritmica e il sapiente mix tra più generi caratterizzano l’album più di ogni altra cosa. L’aspetto dolente, se così lo vogliamo definire, riguarda prettamente il rapporto che le dodici canzoni intrattengono con l’ascoltatore: è parecchio difficile che anche solo una di esse riesca a imprimersi subito nella memoria di chi ascolta. Sono necessari più ascolti perché ciò accada, quindi la vera critica al disco sta nel non essere riuscito a proporre degli elementi catchy rivolti all’ascoltatore più distratto. Questo dispiace perché è un fattore assai limitante per un album, soprattutto per un lavoro ben curato e tecnicamente valido come questo. Ma il requisito imprescindibile di ciò che resiste al tempo è proprio dato dalla sua capacità di rimanere impresso nella memoria. Qualcuno un giorno scrisse che la sentenza più dura sarebbe toccata ai posteri…



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
32 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2018
Unique Leader Records
Brutal
Tracklist
1. Fictional Entertainment
2. Enemy of the Enemy
3. Hypnotized by Lies
4. Psychological Manipulation
5. Firststrike
6. Highest of Malice
7. Torturized
8. Plague of Warfare
9. Torn Apart
10. Nuclear Stench
11. The Sky Turns Black
12. Annihilation of Mankind
Line Up
Lukas Swiaczny (Voce)
Dr. Jan Wiedemann (Chitarra)
Dominik “Pumpa” Koenig (Basso, Voce)
Martin Grupe (Batteria)
 
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