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Twisted Sister - You Can`t Stop Rock `N` Roll
15/09/2018
( 670 letture )
Nel 1982 grazie all'ottimo Under the Blade, i Twisted Sister si fanno notare dalla Atlantic. La label li prende sotto la propria ala protettiva affidandogli Stuart Epps, il quale va a sostituire alla produzione il bassista Pete Way (UFO, Waysted). Egli ripulisce You Can't Stop Rock'n'Roll da alcune mancanze di qualità sonora volutamente presenti sul disco d'esordio pur mantenendo l'attitudine grezza della band. Una maggior nitidezza in fase di registrazione, la voce tagliente del frontman Dee Snider (artefice come sempre della scrittura delle tracks), l'immediatezza della sezione ritmica posta in risalto sulle disarmanti strofe, la potenza vibrante della doppia chitarra; ebbene tutto ciò contribuisce in egual misura ad ottenere una bomba heavy americana di raro impatto, capace di infliggere i maggiori danni su alcuni ritornelli: tanto primordiali quanto azzeccati.

È il caso dell'opentrack The Kids Are Back, all'apparenza semplicistica bensì sconvolgente nel suo incedere pesante a cavallo fra glam, hard rock ed heavy, fusione essenziale per il sound dei newyorkesi. La stessa considerazione vale per la successiva Like a Knife in the Back, canzone dalle strofe massicce che possiede il climax sul ritornello breve e conciso; il basso è talmente ridondante da ricordare i Manowar. Neanche il tempo di digerire tale bordata che parte Ride to Live, Live to Ride ovvero una delle tracks migliori: la sezione ritmica la fa da padrone per una cavalcata di quattro minuti che non stanca mai. Il chorus esplosivo è palesemente epico, innalzato ad inno generazionale dalla prova convincente del singer. La hit I Am (I'm Me) è una traccia alla portata di tutti, non a caso prescelta come singolo di lancio di You Can't Stop Rock'n'Roll. Orecchiabile, carina, con coretti disseminati qua e là ma certamente non fa gridare al miracolo. Di ben altro spessore The Power and the Glory, la quale si affida al solito basso per ristabilire coordinate dure: sul minuto e mezzo prende velocità apportando una strana tensione, la quale continuerà a pervadere il brano sino alla fine, raggiungendo l'apice sul chorus. La seconda parte dell'LP è maggiormente dedita ad un hard rock graffiante dalle tinte fortemente eighties perciò talvolta ricorda fin troppo altri gruppi: I'll Take you Alive riprende a mani basse dalla produzione dei Kiss ciononostante resta degna di nota, mentre We're Gonna Make It non stonerebbe su un album degli Accept. L'episodio più particolare è I've Had Enough, eccitante midtempo cadenzato comprendente un assolo di chitarra lento e sensuale, atipico per il platter. La ballata non è il pezzo forte di casa Twisted Sister, ma con You're Not Alone (Suzette's Song) i nostri si difendono abbastanza bene per poi concludere tramite la divertente titletrack, da ascoltare obbligatoriamente a tutto volume in notti di sballo.

La forza di questo prodotto è una certa compattezza, una coesione totale fra i brani in grado di esaltare persino le composizioni meno ispirate. Il suono tosto, dalle forti tinte heavy, strutturato attorno al meraviglioso lavoro di Mark Mendoza e A. J. Pero rende ogni momento alquanto godibile, mentre l'uragano Dee Snider convince con la sua voce stridente. Questo disco lancerà definitivamente i Twisted Sister nel mercato britannico ed americano ottenendo persino un disco d'oro negli U.S.A. nel 1995, ben dodici anni dopo la sua uscita. Un premio a sottolineare la permanenza del gruppo fondato da Jay Jay French all'interno della società americana, meritevole di aver avuto un impatto fortissimo a livello socio/culturale tramite testi espliciti, provocatori e dissacranti.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
86.66 su 3 voti [ VOTA]
Maurizio
Venerdì 21 Settembre 2018, 17.36.33
15
Compagno inseparabile dei miei vent'anni insieme ad altri titoli contemporanei che facevano di noi quelli brutti sporchi e cattivi. Epico, 92.
Simo
Mercoledì 19 Settembre 2018, 22.52.42
14
Lo comprai in 33 giri tardi, era il 90 e gia' si erano sciolti...ora come allora mai sentito un basso cosi' dirompente, sound grezzo ma efficace, pezzi tutta sostanza, averne oggi dei gruppi cosi' !!! Da vedere live Donington 82 il meglio
jaw
Martedì 18 Settembre 2018, 9.24.15
13
Sono d'accordo col primo commento, titolo iconico, per me il voto va bene perché le composizioni sono migliori di tante cose odierne nel medesimo stile. Il problema grosso e' la produzione che non è adatta, probabilmente la band era indecisa, ma questo non è Street metal alla under the blade, ci sono i cori anthemici che esploderanno dopo, come dire not foolish stay hungry
tino
Lunedì 17 Settembre 2018, 15.21.43
12
sottoscrivo area, lo comprai trascinato dall'euforia inerziale del famoso disco ma ne rimasi deluso.
Area
Lunedì 17 Settembre 2018, 10.28.24
11
A conti fatti dei Twisted Sister ho apprezzato in toto solamente un disco, quello che conoscono tutti e che contiene le loro Hit maggiori. Questo era bello ma purtroppo ancora acerbo, come anche il precedente.
fasanez
Domenica 16 Settembre 2018, 12.16.51
10
La storia della nostra musica passa anche di qua. 90 minimo.
nonchalance
Domenica 16 Settembre 2018, 11.54.00
9
A me non ha mai dato troppo fastidio questo tipo di produzione. Certo, non è tanto cristallina..però, quello che deve venir fuori si sente! Come classificarlo.. Boh?! Forse è un album di transizione prima del botto. Di sicuro non è "stradaiolo" come il primo e perfetto come il successivo! Però, per me rimane un classico lo stesso..
ObscureSolstice
Sabato 15 Settembre 2018, 20.45.33
8
Album simbolo di una band come fa vedere nell'artwork. I primi dischi sono tutti eccezionali. Non fermerete il rock'n'roll. YOU CAN'T STOP ROCK'N'ROLL! Twisted "fucking" Sister. 89
Metal Shock
Sabato 15 Settembre 2018, 18.24.22
7
C'è qualcosa da dire su questo disco? Se parte con The kids....e finisce con You can't stop r'n'r per me la questione è chiusa: album stupendo, Dee da sbavo. 90 pieno.
InvictuSteele
Sabato 15 Settembre 2018, 15.45.29
6
Ottimo album con una produzione brutta che lo limita, preferisco di gran lunga il precedente Under the Blade, il migliore della band, seguito da Stay Hungry. Ma ci attestiamo su alti livelli, voto 78
Alessio
Sabato 15 Settembre 2018, 14.45.13
5
Pure per me gran bel disco. Facciamo cosi. 1) Under the blade 2) Stay Hungry. 3) YCSRNR. Per me c'era pure questa però, oltre i CDF. Bah.
Mulo
Sabato 15 Settembre 2018, 14.33.26
4
Gran disco anche questo (l'unico brutto è Love is for suckers),pensate che bomba sarebbe stato se avesse avuto la produzione che ha Come out and play. I pezzi sono da paura.X me 90.
rik bay area thrash
Sabato 15 Settembre 2018, 14.29.39
3
Album molto bello ma rovinato da una pessima produzione. Le chitarre sembrano quelle di plastica che vendono nei market il loro suono è irriconoscibile rispetto ad under the blade (l'album). Proprio in questi giorni hanno realizzato il re-master e re-issue in doppio cd. Sul secondo cd ci sono brani live ... spero e mi auguro che sul primo cd (cioè l'album " you can't ....'" abbiano provveduto a correggere quell'obbrobrio di suono delle chitarre. Poteva essere un'altro grandissimo album ... perché le song ci sono eccome, invece ... .... aah infatti su stay hungry la produzione del disco è veramente valida e le chitarre suonano reali, cioè 'ruspanti e taglienti' (imho)
Aceshigh
Sabato 15 Settembre 2018, 13.13.17
2
Gran bel disco! Qualitativamente è in definitiva il trampolino di lancio per Stay Hungry, che per me è il migliore album dei TS. Qui comunque gli ingredienti del loro sound ci sono già tutti, così come pure sono presenti alcuni pezzi straordinari, uno su tutti la fantastica title-track. Voto 83
Raven
Sabato 15 Settembre 2018, 12.22.55
1
Questo lo ho con copertina inglese. UN disco al quale sono legato oltre la musica che contiene.
INFORMAZIONI
1983
Atlantic Records
Heavy
Tracklist
1. The Kids Are Back
2. Like a Knife in the Back
3. Ride to Live, Live to Ride
4. I Am (I'm Me)
5. The Power and the Glory
6. We're Gonna Make It
7. I've Had Enough
8. I'll Take You Alive
9. You're Not Alone (Suzette's Song)
10. You Can't Stop Rock 'n' Roll
Line Up
Dee Snider (Voce)
Jay Jay French (Chitarre, Cori)
Eddie "Fingers" Ojeda (Chitarre, Cori)
Mark "The Animal" Mendoza (Basso, Cori)
A. J. Pero (Batteria, Percussioni)
 
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