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Uriah Heep - Living the Dream
19/09/2018
( 1505 letture )
Dopo una carriera durata quasi cinque decenni, molti musicisti penserebbero sicuramente a godersi le fatiche di una vita; c'è invece chi proprio non vuole saperne di abbandonare i palchi e vuole continuare a regalarci grandi emozioni con la propria arte; a questa seconda schiera appartengono sicuramente gli Uriah Heep, splendida band che nella sua lunghissima epopea ha saputo mescolare rock classico, hard rock e prog, componendo alcuni indiscutibili capolavori della nostra amata musica, come i bellissimi Demons & Wizards e The Magician's Birthday. In questo 2018, che precede per l'appunto il cinquantennale del gruppo, Mick Box e soci rilasciano il loro venticinquesimo album in studio, intitolato Living the Dream, sotto l'egida della Frontiers Music; come si evince anche dal titolo, i nostri non hanno davvero alcuna intenzione di interrompere il loro sogno!

Il disco è inaugurato da Grazed by Heaven, la cui rullata di batteria ad opera di Russell Gilbrook, presto accompagnata da tastiere e chitarra, regala subito ottime sensazioni: il brano vive di una alternanza di accelerazioni e rallentamenti gestiti con grande eleganza ed abilità, mentre Bernie Shaw si conferma ottimo vocalist ed offre una prova convincente e, soprattutto, coinvolgente; è lui uno dei protagonisti del pezzo, assieme al già citato Gilbrook ed al bravissimo Phil Lanzon. Qualche eco AOR, dopo l'hard rock del pezzo introduttivo, fa capolino nella title-track, altro pezzo di gran classe in grado di far apprezzare tali sonorità anche a chi predilige ritmi più robusti e velocità sostenute; la chitarra di Box è grande protagonista nella piacevole Take Away My Soul, benedetta soprattutto verso la fine da uno splendido assolo. Poco da fare, la classe non è acqua! Gli amanti di sonorità hard rock saranno felici di sentire il gruppo pigiare di nuovo sull'acceleratore con l'incalzante Knocking at My Door, dove la chitarra di Box è nuovamente grande protagonista, stavolta però nella ritmica. La lunga Rocks in the Road (oltre otto minuti di durata) ci ripropone invece gli Uriah Heep di album come Salisbury, a metà fra echi hard rock e palesi suggestioni prog, gestite anche in questo caso con grande abilità e senza che la lunghezza tedi l'ascoltatore; il rallentamento verso i tre minuti, con conseguente cambio di atmosfera, anzi, è di grande pathos, grazie anche all'eccelso lavoro di Lanzon ed all'interpretazione di Shaw. L'AOR torna protagonista su Waters Flowin' e, un po' a protagonista, ci regala uno dei pezzi migliori dell'album, con le sue melodie splendidamente azzeccate; i nostri, insomma, non amano fossilizzarsi su uno stile, ma anzi paiono tenerci particolarmente a mostrare al mondo tutto il variopinto bagaglio di sfumature sonore che possiedono. Si torna su territori hard & heavy con It's All Been Said, caratterizzata da un bel duello fra chitarra e tastiere e da una sorprendente alternanza fra cavalcate heavy e rallentamenti più suggestivi e melodici; anche in questo caso ci troviamo ad un pezzo da novanta che nobilita Living the Dream. D'altra parte, anche Goodbye to Innocence, benché nella costruzione sia fin troppo simile a Grazed by Heaven, non può certo esser definita una traccia poco riuscita! Avvicinandoci verso la conclusione, Box e soci ci deliziano prima con l'epica Falling Under Your Spell e, infine, si congedano con Dreams of Yesteryear, traccia più soffusa e melodica rispetto a quelle appena analizzate; si tratta, forse, del pezzo “peggiore” del lavoro, pur essendo comunque una canzone di qualità media superiore. Niente male, eh?

Il ritorno degli Uriah Heep, dunque, è un disco di gran classe ed abilità, che mescola efficacemente passaggi hard rock, heavy, AOR e prog con indifferenza, risultando credibile in ogni sua sfumatura; vi sono qui e là saltuarie sbavature, ma Living the Dream è davvero un bel lavoro che farà la felicità degli amanti della band e non solo.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
72 su 5 voti [ VOTA]
The Clansman
Sabato 29 Settembre 2018, 16.53.12
35
Album ben riuscito e di classe, cosa non certo facile dopo tutti questi anni di carriera. Stupendo il lavoro di Box alla chitarra e grande prestazione canora di Shaw. Personalmente come punte di diamante del disco scelgo il singolo "Grazed by Heaven", "Knocking at my Door", davvero suggestiva, e la finale "Dreams of yesteryears". Voto: 78
Mix
Giovedì 27 Settembre 2018, 10.32.45
34
Bentornati Heeps, più forti di tutto, anche del tempo che passa!
ObscureSolstice
Sabato 22 Settembre 2018, 13.05.02
33
Più che altro gli Heep stanno vivendo una seconda giovinezza dopo l'attesa di dieci anni con Wake the Sleeper del 2008...me lo ricordo molto bene quell'album: maltrattati come dei pivelli, come essere gli ultimi arrivati per ritornare a pubblicare un album. Anche agli inizi vennero trattati con poco riguardo, poi qualche disco storico lo fecero uscire, e i discografici capirono di aver sbagliato a sottovalutarli, questa non è cosa di poco conto
MartonMetal
Venerdì 21 Settembre 2018, 18.09.06
32
Band immensa fin dagli inizi, quando pubblicavano con alla voce Byron due album all'anno. Andrò a prendermi il CD asap.
Sadwings
Venerdì 21 Settembre 2018, 16.24.52
31
Onestamente pur amando gli uriah heep secondo me le individualità dei deep purple erano maggiori rispetto agli uriah heep. Blackmore, lord, Paice e Glenn hughes (io ci metterei anche bolin) sono superiori. Poi io preferisco gillan , coverdale e hughes come cantanti a byron ma sono tutti ottimi interpreti. Poi in rock, così come black sabbath e led zeppelin sono venuti un anno o due prima e forse anche questo ha fatto la differenza.Forse sarò integralista ma senza hensley non riesco a sentire gli ultimo lavori degli heep
InvictuSteele
Venerdì 21 Settembre 2018, 15.46.14
30
Demons & Wizards per me è il disco hard rock pià grande degli anni 70, più di Led Zeppelin IV, più di Master of Reality, più di In Rock. Ecco il mio punto di vista.
InvictuSteele
Venerdì 21 Settembre 2018, 15.43.53
29
Già mi sono espresso, però mi dà alquanto fastidio la convinzione che i DP siano superiore agli UH. Se parliamo di importanza e popolarità è un conto, perché gli Uriah sono sempre stati sottovalutati, ma se parliamo di genialità pura gli Uriah si mangiano Purple e Zeppelin tutti insieme. Gli arrangiamenti esoterici che avevano soprattutto negli anni 70 gli UH erano impareggiabili, musica di un livello talmente avanzato che anticipava di venti anni certi suoni, e una formazione ultratecnica con il miglior tastierista dell'hard rock classico e uno dei migliori vocalist mai visti sulla terra. Un conto è la popolarità, un conto è la genialità… e non sto dicendo che i Deep Purple non sia dei giganti eh, non frantendete, li adoro così come adoro i Led Zeppelin o i Sabbath o i Blue Oyster Cult, altra band molto sottovalutata.
Testamatta ride
Venerdì 21 Settembre 2018, 15.30.17
28
Il peso storico dei Deep Purple è indubbiamente superiore. Hanno scritto alcuni pezzi entrati nell'immaginario collettivo e e conosciuti da quasi il 100% della popolazione terrestre, cosa che forse manca agli Uriah Heep. Per il resto è tutta una questione di gusti. David Byron, per esempio, secondo me è stato tra i migliori nel suo ruolo, complessivamente superiore a Gillan; Hensley con Lord se la giocano tranquillamente. Ma si può in ogni caso discutere si tutto: è più bella, per esempio, Child in time o July morning? Io cmq preferisco godermi la musica senza queste inutili questioni.
rocklife
Venerdì 21 Settembre 2018, 14.19.01
27
se dopo mezzo secolo fanno ancora dischi di questo grande livello..si sara' un motivo o no??...un gruppo mitico che non tramonta mai...quoto..85
Metal Shock
Venerdì 21 Settembre 2018, 13.02.09
26
@DT: ah beh, se il problemone è una parola basta sostituire stracciare con migliore (ammazza che polemica!!).
D.T.
Venerdì 21 Settembre 2018, 12.34.01
25
Il termine "stracciare" è offensivo e sottintende una polemica. Fine. Ciao!
Metal Shock
Venerdì 21 Settembre 2018, 11.02.17
24
E niente per alcuni è impossibile accettare il commento personale, senza fini polemici ed insulti, di altre persone.....guarda caso sempre le solite due persone, vabbè. Giusto per far capire: i Purple ed i Heep per me sono due grandissime band. I primi hanno fatto la storia grazie a canzoni monumento che conoscono tutti, tipo Smoke on the water, mentre i secondi hanno avuto più sfortuna ma hanno realizzato autentici capolavori. Negli ultimi anni, vuoi perché non c'è Blackmore (Morse è un grande ma per me il man in black è insostituibile) vuoi perché Gillan ha perso parecchia voce (anni di urla fantastiche hanno pagato dazio) per me sono scesi come gradimento, mentre gli Uriah grazie alla voce più intatta di Shaw ed a una qualità costante li preferisco. Come vedete, per chi vuole vedere, non c'è nessuna polemica, solo un GIUDIZIO PERSONALE E SINCERO, su due grandi band. Ciao!!
Muki97
Venerdì 21 Settembre 2018, 10.41.10
23
@D.T. dai, almeno questa volta nessuno ha ancora tirato in ballo i maiden o i metallica, stiamo facendo progressi. Tornando IT, l'album non l'ho ancora sentito, ma i due singoli promettono bene
D.T.
Venerdì 21 Settembre 2018, 9.57.11
22
Dopo alcuni ascolti a mio avviso album veramente ottimo.
D.T.
Venerdì 21 Settembre 2018, 9.55.35
21
Niente via... per alcuni non è proprio possibile commentare una news su un gruppo senza chiamarne in causa provocatoriamente un altro allo scopo di creare inutili discussioni. Non ce la possono proprio fare.
Metal Shock
Venerdì 21 Settembre 2018, 9.24.39
20
@VoxPopuli: sono talmente nervoso che ti ho risposto civilmente cosa che come al solito tu non fai. Comunque io ho paragonato gli ultimi due album delle due band, dicendo che quello degli Heep per me è superiore a quello dei Purple. E mi sembra che non sono l'unico che lo ha detto. Anche agli altri non c'è nessuna polemica ma un raffronto tra due dischi di due band molto simili.
progster78
Venerdì 21 Settembre 2018, 9.13.36
19
Cmq VOX POPULI ti consiglierei di non trattare gli Uriah Heep come un gruppetto qualsiasi...hanno registrato dischi immensi,questo te lo dico senza alcuna polemica.
AkiraFudo
Venerdì 21 Settembre 2018, 9.13.35
18
...mettersi a polemizzare - nel 2018 - su chi sia meglio fra DP e UH è quasi comico; sembrano sparate con l'unico scopo di creare zizzania e risposte polemiche a catena... ma godersi semplicemente la musica senza fare inutili paragoni no, vero?
progster78
Venerdì 21 Settembre 2018, 9.05.36
17
Gli Uriah Heep come sonorità (soprattutto nei primi anni) sono stati la versione piu' psichedelica dei Purple....cmq avrebbero meritato di piu'. E' vero sono stati sfortunati..
VOX POPULI
Venerdì 21 Settembre 2018, 1.10.05
16
Metal Shock e' un tipo nervosetto... meglio non contraddirlo.. anzi.. ci ripenso.. ha ragione lui.. gli UH sono superiori ai DP.. anche ai Led Zep e sabbath.
ObscureSolstice
Venerdì 21 Settembre 2018, 0.09.11
15
Ma Metalshock deve dire sempre qualche esagerazione fine ad essa rapportato al presente...buttando giù la torre di Babele
VOX POPULI
Venerdì 21 Settembre 2018, 0.00.56
14
metal shock.. i DP sono stati un gruppo immenso nei loro anni migliori.. gli UH mai. Poi se vuoi fare polemica ti lascio la convinzione che siano gruppi di pari valore.
ObscureSolstice
Giovedì 20 Settembre 2018, 23.54.21
13
Solo un po' più sfortunati..
JC
Giovedì 20 Settembre 2018, 21.47.19
12
Pienamente d'accordo con Invictus qui sotto. UH tra le migliori band del genere... e per tutta la loro carriera.
InvictuSteele
Giovedì 20 Settembre 2018, 21.27.15
11
Lo dico? Per me gli UH stracciano diecimila volte i Purple, in tutta la carriera, dagli esordi ad oggi. Per quanti capolavori possano aver fatto i DP non li accosterei nemmeno a Salisbury, Demons & Wizards, Magician's, Wanderworld, Sweet Freedom ecc, passando per Sea of light, Wake the sleeper, Abominog… altra genialità
Galilee
Giovedì 20 Settembre 2018, 21.16.00
10
Sono molto paragonabili. Ovvio che quei 5/6 dischi top che hanno sfornato i Deep Purple hanno decisamente un qualcosina in piu. Però gli Heep rimangono lo stesso una grande band. E dal vivo ora come ora spaccano più dei Deep Purple, proprio per una questione di voce.
Rob Fleming
Giovedì 20 Settembre 2018, 20.57.13
9
Il paragone Deep Purple /Uriah Heep ci sta per le ragioni spiegate da Metal Shock e io aggiungo: cantanti straordinari, solisti eccelsi; sezione ritmica stupefacente (Gary Thain era proprio un fenomeno!). Se il discorso è esteso alla storia di entrambi i gruppi, ovviamente non sono d'accordo sebbene riconosca agli Uriah Heep album che sono autentici capolavori del genere hard rock (Magician's birthday il mio preferito). Se il paragone è circoscritto all'ultimo periodo (azzardo dal '94 in poi) allora anch'io ritengo che avere tra le proprie fila un Bernie Shaw sempre in forma faccia pendere l'ago della bilancia per gli Heep.
Metal Shock
Giovedì 20 Settembre 2018, 20.24.22
8
@Vox populi: stesso genere, praticamente stesso sound e stesso lasso temporale di esistenza. Nessun paragone possibile? Certo come no....
VOX POPULI
Giovedì 20 Settembre 2018, 19.47.47
7
@ Metal shock.. paragonare la storia dei Purple a quella degli UH e' abbastanza ridicolo.. ma de gustibus...
David D.
Mercoledì 19 Settembre 2018, 18.30.08
6
Album che mi è piaciuto tantissimo, anche più del precedente Outsider. Certo, non è perfetto, ma arrivare a 50 anni di carriera quasi, con un album del genere... Veramente tanto di cappello! Voto: 82
progster78
Mercoledì 19 Settembre 2018, 16.26.51
5
L' ho ascoltato solo una volta ma mi ha fatto veramente una bella impressione.Non hanno nulla da invidiare ai deep purple!
Rob Fleming
Mercoledì 19 Settembre 2018, 15.05.45
4
Lo sto ascoltando a ripetizione dal giorno dell'acquisto. Sono molto soddisfatto. @Metal Shock ha "quasi" ragione. I Purple ci hanno regalato un album magistrale. Gli Heep pure (bisogna dire che i rimandi proprio ai Deep Purple sono molteplici). Il punto che questi ultimi hanno un Bernie Shaw che fa la differenza. Un cantante mai troppo osannato o ricordato (in primis dal sottoscritto).
InvictuSteele
Mercoledì 19 Settembre 2018, 14.25.29
3
I due singoli splendidi mi avevano un po illuso, pensavo già al capolavoro, invece ai primi ascolti si attesta nella media degli ultimi dischi. La grandezza di Wake the sleeper è lontana, ma questa band è immortale e ancora in formissima. Voto 70
Metal Shock
Mercoledì 19 Settembre 2018, 13.08.57
2
Disco molto bello questo degli Heep: gran canzoni, Take away my soul e Rocks in the road il top, grandi musicisti e gran cantante. Voto 80. E la butto li: tra loro e i Purple molto meglio gli Uriah, questo disco, per me, straccia l'ultimo dei Viola.
Giaxomo
Mercoledì 19 Settembre 2018, 12.40.51
1
Non vedo l'ora di ascoltarlo! Gruppo leggendario.
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Music
Hard Rock
Tracklist
1. Grazed by Heaven
2. Living the Dream
3. Take Away My Soul
4. Knocking at my Door
5. Rocks in the Road
6. Waters Flowin’
7. It’s All Been Said
8. Goodbye to Innocence
9. Falling Under Your Spell
10. Dreams of Yesteryear
Line Up
Bernie Shaw (Voce)
Mick Box (Chitarra, Cori)
Phil Lanzon (Tastiere, Cori)
Dave Rimmer (Basso, Cori)
Russell Gilbrook (Batteria, Cori)
 
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