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The Night Flight Orchestra - Amber Galactic
22/09/2018
( 1178 letture )
Il nome dei The Night Flight Orchestra ai più non dirà forse molto, ma basta leggere la formazione per capire che non si tratta di una band qualsiasi. A saltare all’occhio sono infatti i nomi del cantante Björn Strid e del bassista Sharlee D’Angelo, col primo che è conosciuto per essere la voce dei ben più famosi Soilwork e col secondo che è invece attualmente tra le fila di Arch Enemy, Mercyful Fate, Spiritual Beggars e Witchery. Un condensato di esperienza niente male, quindi. A loro si aggiungono il chitarrista e membro fondatore David Andersson (Mean Streak, Soilwork), l’altro axeman Sebastian Forslund, il tastierista Richard Larsson e il batterista Jonas Källsbäck. Particolarità di questo combo è ovviamente proprio la provenienza musicale dei suoi componenti, di estrazione principalmente melodic death, rispetto alla proposta squisitamente hard rock e old style dei The Night Flight Orchestra. Il gruppo ha infatti uno stile che rimarca quello dei vari Kiss, dei compatrioti Europe e Toto, avvicinandosi addirittura per certe soluzioni melodiche all’operato dei britannici Spandau Ballet ed Electric Light Orchestra. Col monicker di The Night Flight Orchestra gli svedesi hanno dato fino ad oggi alle stampe quattro album, di cui Amber Galactic è il terzo della lista e rappresenta allo stesso tempo uno dei punti più alti della loro ancor breve carriera.

L’album si compone di dieci brani (undici nell’edizione digitale), tutti caratterizzati da una classe sopraffina dei singoli, che dimostrano -anzi, confermano- di saperci fare parecchio anche in queste vesti. A livello stilistico, tanto musicale quanto prettamente scenografico (dall’artwork ai videoclip ufficiali presenti in rete) l’impressione maggiore è quella di avere a che fare con un prodotto uscito direttamente dal magico periodo a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta ed è necessario controllare più volte per ricordarsi che si tratta invece di una release datata 2017. E se ciò può spesso risultare un ostacolo alla buona riuscita di un disco, rischiando di inficiare sull’originalità di una nuova proposta, nel caso della band svedese diventa invece un fattore positivo, un omaggio agli anni che furono senza tralasciare elementi fondamentali come la personalità (qui molto presente) e la singolarità di certe soluzioni che rendono unico e subito riconoscibile il sound dei The Night Flight Orchestra.
Ogni brano può a suo modo essere classificato come hit, alcuni più di altri, certo, ma è raro -se non impossibile- trovare all’interno di Amber Galactic qualche pezzo poco orecchiabile o poco convincente. A partire dall’opener Midnight Flyer i The Night Flight Orchestra mettono subito le cose in chiaro: la struttura ritmica è incalzante, la voce di Björn Strid graffiante e incisiva come più non potrebbe essere e le soluzioni melodiche rendono il pezzo facilmente cantabile e allo stesso tempo difficile da farsi uscire dalla testa. Altro pezzo da novanta in questo senso è Gemini, dalle atmosfere fortemente “spaziali”, dotato di un ritornello che risulterà in assoluto uno dei più azzeccati e aggraziato da una sezione strumentale davvero incredibile sotto tutti i punti di vista, parti solistiche comprese. Sullo stesso livello possiamo poi includere Domino (canzone che addirittura i Toto potrebbero invidiare) e la ballad Something Mysterious, che soprattutto nel suo incipit ricorda molto da vicino gli inglesi Magnum. In mezzo a tutto questo non passano inosservati gli altri brani, di cui non staremo ad elencare tutte le singole qualità, ma che meritano di essere perlomeno citati: affianco a canzoni frizzanti e rockeggianti come Star of Rio, Sad State of Affairs e Space Whisperer trovano spazio brani più elaborati e particolari come Saturn in Velvet o più prettamente improntati alla melodia facile come Jennie e Josephine. A chiudere il tutto troviamo poi la traccia bonus dell’edizione digitale, Just Another Night, piacevole cover di un brano di Mick Jagger tratto dal suo primo album solista del 1985.

Pubblicato dalla Nuclear Blast Records, etichetta con la quale la band aveva firmato un contratto discografico l’anno prima, Amber Galactic fece compiere un ulteriore passo in avanti ai The Night Flight Orchestra permettendo loro di intraprendere un tour da headliner di supporto alla nuova uscita, oltre a farli nominare per gli Swedish Grammy Award quello stesso anno. Album che merita di essere ascoltato e riascoltato, anche in virtù della sua longevità (impossibile annoiarsi durante l’ascolto) e che può tranquillamente essere consigliato a tutti i palati musicali, al di là di quanto possa o no piacere il mondo dell’hard rock/AOR.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
95.83 su 6 voti [ VOTA]
Metal Shock
Domenica 30 Settembre 2018, 20.06.24
5
Non posso dire tanto visto che per me è il miglior disco del 2017!! Un disco superbo suonato e cantato da Dio, Strid è un fenomeno, che in pratica ha dieci potenziali singoli. Capolavoro!! Voto 95.
HeroOfSand_14
Domenica 30 Settembre 2018, 13.43.25
4
Gran disco e gran band, uno dei migliori esempi di rock melodico a tinte prog degli ultimi anni. Questo ed il successivo sono estremamente godibili e contengono hits niente male, per i miei gusti però la voce di Bjorn non me li fa apprezzare come dovrei. Rimane il fatto che ormai è difficile trovare band cosi ispirate e preparate musicalmente in questo ambito. Promossi a pieni voti
Giaxomo
Domenica 23 Settembre 2018, 21.02.22
3
@tino: grazie per la dritta, è uno dei prossimi ascolti...😉 Ma una Domino e una Gemini ci sono pure qui?
tino
Domenica 23 Settembre 2018, 20.51.19
2
L'ultimo e' ancora meglio ma anche questo va vicino al 90. I migliori eredi dei toto e della grande tradizione anni 80
Giaxomo
Domenica 23 Settembre 2018, 20.26.27
1
Sta ancora girando nel mio stereo da un anno a 'sta parte..Pazzeschi e voto giustissimo!
INFORMAZIONI
2017
Nuclear Blast Records
Hard Rock
Tracklist
1. Midnight Flyer
2. Star of Rio
3. Gemini
4. Sad State of Affairs
5. Jennie
6. Domino
7. Josephine
8. Space Whisperer
9. Something Mysterious
10. Saturn in Velvet

Digipack edition bonus track:
11. Just Another Night (Mick Jagger cover)
Line Up
Björn Strid (Voce)
David Andersson (Chitarre)
Sebastian Forslund (Chitarre, Percussioni)
Richard Larsson (Tastiere)
Sharlee D’Angelo (Basso)
Jonas Källsbäck (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Johanna Beijbom (Cori)
Åsa-Hanna Carlsson (Violoncello)
Martin Lindqvist (Sassofono)
 
RECENSIONI
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