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Monstrosity - The Passage of Existence
25/09/2018
( 1933 letture )
Ed eccoci finalmente arrivati ad una delle release più attese dell’anno, con i leggendari Monstrosity che fanno il loro ritorno in grande stile dopo oltre dieci anni di silenzio discografico. Se c’è qualcosa che manca alla band di Lee Harrisonquella è la prolificità: è vero che la qualità non va troppo d’accordo con la quantità, però bisogna dire che se fai passare troppo tempo tra un album e l’altro corri il rischio di essere “dimenticato” dagli ascoltatori se appena appena non sono degli aficionados. Ma non perdiamoci in ulteriori chiacchere inutili e veniamo al sodo: per il sottoscritto The Passage of Existence è uno dei migliori album di metal estremo di quest’anno e si colloca appena al di sotto dei capolavori della band quali Millennium, Imperial Doom e In Dark Purity e alla pari con Rise to Power e il predecessore Spiritual Apocalypse.

Sia chiaro, questo è un album Monstrosity al 100%, non ci sono stati cambiamenti al sound della band, che propone un death metal old school con quel tocco di tecnicismo e melodia che da sempre li contraddistingue; tuttavia, come i compagni di avventura Cannibal Corpse, Lee Harrison e soci, pur rimanendo sempre fedeli alla causa del death vecchia guardia, sono sempre riusciti a donare una sfumatura diversa ad ogni capitolo discografico. La produzione e i suoni sono a dir poco ottimi, curati ma non eccessivamente artificiosi che permettono ad ogni singolo strumento di ritagliarsi il suo posto e contribuire così all’ottimo risultato finale (l’unico difettuccio che vorrei evidenziare è la voce, a parer mio, un po’ monocorde). Devo però avvisare di una cosa: The Passage of Existence necessita di parecchi ascolti per poter essere apprezzato e cogliere tutte le sue sfumature e variazioni, dimostrazione del grande lavoro e impegno profusi in studio per poter dare alla luce un disco di così pregevole fattura. Inoltre non c’è quasi spazio per ritornelli orecchiabili e raramente un riff viene ripetuto più di due/tre volte, quindi serve la massima concentrazione per riuscire a cogliere ciò che i floridiani propongono: in ogni caso vi assicuro che questi sforzi verranno ampiamente ripagati.

La tripletta d’apertura è da infarto: Cosmic Pandemia è una open track perfetta, schiacciasassi e con assoli stupendi (che a volerla dire tutta sono una costante in tutte le canzoni, quindi eviterò di menzionarli volta per volta); Kingdom of Fire è semplicemente PERFETTA (forse la migliore di tutto l’album), riff assassini e taglienti, stacchi melodici ed ambient da manuale, tappeti ritmici stupendo, assoli magnifici e soprattutto un ritornello quasi catchy da ruggire a pieni polmoni; infine Radiated, con un riff d’apertura di pregevolissima fattura e con una struttura in continua evoluzione pressoché perfetta. Il top per il recensore è stato raggiunto, ciò non toglie che le restanti tracce siano anch’essedi una bellezza disarmante, con riff azzeccatissimi (Solar Vaacum, Eternal Void ), ritornelli orecchiabili (The Proselygeist, Eyes Upon The Abyss) e abilità tecniche fuori dal comune (Maelstrom).

Ci si può dunque ritenere altamente soddisfatto da The Passage of Existence, che ci mostra una band in palla che non ha perso lo smalto dei vecchi tempi e che dà ancora lezioni di stile a buona parte della scena death attuale. Le uniche “critiche” che gli si può muovere contro è di essere troppo ancorato al sound anni ’90 o di non raggiungere i livelli di brutalità sonora di altre realtà odierne: mi permetto di dire in tutta onestà che me ne importa ben poco, se il livello qualitativo è questo io non chiedo altro. Non hanno deluso le aspettative e anzi sono riusciti, secondo il sottoscritto, a superarle, sfornando un album che per il momento entra di diritto tra i migliori di questo 2018.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
87.3 su 10 voti [ VOTA]
Aceshigh
Sabato 3 Novembre 2018, 10.30.47
18
Gran bel ritorno! Album compatto, senza cadute di tono e anzi con 3/4 pezzi veramente notevoli. Ottime le parti solistiche, come pure quelle vocali. A cercare il pelo nell'uovo, forse nel complesso un filo pesante per via della lunghezza (quasi un'ora), con un paio di pezzi in meno sarebbe stato perfetto! Comunque, pur non essendo una band prolifica, ogni volta che pubblicano qualcosa... sono una certezza! 83 anche per me.
ObscureSolstice
Giovedì 4 Ottobre 2018, 0.38.03
17
gran bell'album melodic death metal. A me e' piaciuto parecchio, bella mazzata infarcito col tecnicismo. La voce da ghepardo mi piace anche. Non lo avrei detto guardando la copertina pauerella fantasy, invece e' un bell'album efficace. 85
thrasher
Giovedì 27 Settembre 2018, 14.00.00
16
Lo trovo un buon album segue la scia del precedente, anche se preferivo in gran lunga il periodo in Dark purity e rise To Power... il chitarrista di questi album aveva personalità e un trademark unico che ha reso i monstrosity una delle migliori death metal band di sempre.... non che i musicisti che ci sono oggi in questo gruppo siano ad un livello inferiore anzi... ma rimangono nell anonimato pur suonando a livelli eccellenti. Ottimo gruppo e veramente Buon album ma si perde in mezzo a tanti altri gruppi dello stesso genere senza spiccare, una volta invece non era così per loro
lux chaos
Mercoledì 26 Settembre 2018, 22.12.54
15
Concordo con Alessio e Kappa, disco MOLTO di maniera, ci mette sempre troppo a colpire, e a volte risulta freddo e, per usare il termine di Alessio, "palloso". Rispetto a Imperial e Millennium, e anche al buon In dark purity, lo trovo inferiore, lo colloco a livello degli ultimi due, che infatti non ho apprezzato. Perfetto nella forma, ma non rispecchia il mio gusto, restano comunque un grande gruppo
Kappa
Mercoledì 26 Settembre 2018, 11.20.39
14
E' un bel disco, ma onestamente mi accodo parzialmente a chi dice che è fin troppo di maniera. Personalmente pur non gridando nemmeno in quel caso al miracolo, ho forse apprezzato di più l'ultimo dei Krisiun con la sua potenza e "iognoranza". Questo è sicuramente un disco quasi perfetto, ma proprio questo essere troppo rifinito lo rende stucchevole alla lunga. Per me un 70/100, aspettando gli Hate Eternal che sono sicuro non deluderanno!
Alessio
Martedì 25 Settembre 2018, 15.29.13
13
@Ad Astra, io invece sono sempre più convinto che dietro uno schermo ci si capisce poco. Non mi sembra di aver detto ne che sono gli stessi stili ( sordo dovrei essere ) , ne che questo non mi piace perché mi piace quell'altro. Ho detto solo che questo per me è "palloso". Poi ho fatto una richiesta di poter leggere un altra recensione, dato che ne ho fatto richiesta anche su altre pagine ( sempre qui su Metallized), ma non ho avuto risposte. Questo è quanto. A sto punto era meglio che stavo zitto probabilmente . Spero di aver chiarito definitivamente, sennò è lo stesso. Aurevoir
Tatore
Martedì 25 Settembre 2018, 15.06.50
12
Album che mi ha prso subito, al primo ascolto. Questo death mi piace un sacco. Solo che, col passare degli ascolti, tende a diventare troppo lungo. Resta comunque, per me, una della migliori uscite death di quest'anno.
Ad Astra
Martedì 25 Settembre 2018, 15.04.22
11
@alessio, nechros christos han tirato fuori un album magnifico, ma sono stili completamente differenti, non si può dire questo non mi piace ma ci sono loro. ad ogni modo son sempre più convinto che certi dischi NON devono essere recensiti. Non bisogna dare luce a tutto ciò che v'è di bello, manteniamo l'ombra.
Alessio
Martedì 25 Settembre 2018, 14.11.26
10
@Manzo, no non cambierà..hai ragione non me ne importa fondamentalmente. E' solo uno "sfizio" di vedere recensito qui ovvero su uno dei siti che preferisco, un album che mi sta dando parecchie soddisfazioni. E purtroppo non è l'unico che manca qui, secondo me. Mi dà fastidio leggerlo "dai concorrenti". Tutto qui. Chiudo OT
Manzo
Martedì 25 Settembre 2018, 14.02.40
9
Ma se per te Domedon Doxomedon è un top album significa che lo conosci bene. Cosa ti importa se ne fanno o meno una recensione? Cambierà il tuo punto di vista?
Alessio
Martedì 25 Settembre 2018, 13.36.58
8
Si, @Pacino grande perdita quella dei Necros Christos. Spero davvero ci ripensino. Burial Invocation mi mancano, ma da quello che ho letto in giro potrebbero interessarmi molto.
Pacino
Martedì 25 Settembre 2018, 13.30.00
7
Grande album come il precedente quello dei Necros Christos, poi purtroppo si sono sciolti, segnalo anche l'ottimo disco dei turchi Burial Invocation.
Alessio
Martedì 25 Settembre 2018, 13.15.05
6
Vado controcorrente. A me ha annoiato parecchio e da subito, nonostante i ripetuti ascolti, fatico ad andare oltre la metà. Rimane comunque un buon album, sicuramente ben fatto. Anche troppo. Un 6,5 di stima, ma ho altre idee di Death metal. Ora se magari fate uscire anche una recensione di Domedon Doxomedon dei Necros Christos mi fate felice e smetto di rompervi i maroni. Quello per me è un top album ( lo sò tanto che non la farete ). De gustibus. Ciao
lisablack
Martedì 25 Settembre 2018, 13.02.07
5
Che album..bellissimo, l'ho già consumato..anche per me è 90. Bei testi, suonato bene, ne è valsa la pena aspettare 11 anni. Speriamo che per il prossimo l'attesa sia più breve..grandi Monstrosity, per me è sul podio del 2018, potrei dire anche disco dell'anno..da tanto che mi è piaciuto!
Mestruosity
Martedì 25 Settembre 2018, 9.58.21
4
Gran disco e ottima scelta di prendere come chitarristi due ex giocatori NBA!
Pacino
Martedì 25 Settembre 2018, 9.31.56
3
Voto 90.
Pacino
Martedì 25 Settembre 2018, 9.31.40
2
Disco Death Metal dell'anno per ora...in attesa di Horrendous e Hate Eternal.
Ad Astra
Martedì 25 Settembre 2018, 9.03.09
1
Che bel disco, nel death "mainstream" è al primo posto per ora, mancavano alla scena.
INFORMAZIONI
2018
Metal Blade Records
Death
Tracklist
1. Cosmic Pandemia
2. Kingdom of Fire
3. Radiated
4. Solar Vacuum
5. The Proselygeist
6. Maelstrom
7. Eyes upon the Abyss
8. Dark Matter Invocation
9. The Hive
10. Eternal Void
11. Century
12. Slaves to the Evermore
Line Up
Mike Hrubovcak (Voce)
Mark English (Chitarra)
Matt Barnes (Chitarra)
Michael Poggione (Basso)
Lee Harrison (Batteria)
 
RECENSIONI
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