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Blind Guardian - The Tides of War – Live at Rock Hard Festival 2016
01/10/2018
( 1217 letture )
Un nuovo brano dei Blind Guardian è un evento quasi sensazionale. I quattro bardi di Krefeld non sono infatti famosi per la prolificità delle loro uscite discografiche, e l'attesa per l'album orchestrale annunciato molto tempo fa comincia a farsi davvero sentire, come pure quella per un nuovo album in studio. A tre anni di distanza dall'ultimo full length i nostri bardi preferiti hanno deciso però di rilasciare una traccia inedita e hanno deciso di farlo in grande stile. I Guardian l'hanno infatti pubblicata sotto forma di un EP, nel quale compaiono altri 5 brani, in concomitanza con un'importante intervista che ripercorre la carriera dei bardi sin dai primi passi, andando addirittura a scovare i membri originari del gruppo Markus Dörk e Hanspeter Frey. L'intervista appare sul numero di ottobre dell'edizione tedesca della rivista Rock Hard, corredata per l'appunto del dischetto in questione ed è inoltre disponibile in inglese sul canale YouTube ufficiale dei Blind Guardian, sebbene in versione molto più stringata. Le altre tracce presenti sull'EP sono estratti dal vivo del Rock Hard Festival 2016, tenutosi a Gelsenkirchen tra il 13 e il 15 maggio 2016 e che ha visto i Blind Guardian headliner insieme a numerosi gruppi di grande calibro quali ad esempio Metal Church, Sodom e Destruction, solo per citarne alcuni.

The Tides of War è il titolo del brano che dà il nome anche all'EP, e si tratta di un pezzo risalente alle registrazioni di Nightfall In Middle-Earth, come Doom. La sorte toccata ai due brani è in un certo senso simile, dato che quest'ultimo è stato pubblicato, molti anni dopo la sua registrazione, nelle versioni earbook di Beyond The Red Mirror. A giudicare dai suoni, in effetti, si potrebbe pensare di trovarsi di fronte a un estratto dall'ultimo album dei nostri. La produzione di The Tides Of War sembra infatti figlia delle ultime uscite discografiche di casa Nuclear Blast, sebbene le tracce strumentali siano state registrate durante le sessioni di NIME, ed è caratterizzata da un suono incredibilmente saturo e compresso e da una moltitudine di tracce, sia strumentali che vocali, che vanno a sovrapporsi creando un effetto corale molto scenico. La traccia è il classico brano power da cantare a squarciagola e tutto sommato è possibile affermare, al netto del remix un po' artificioso, che si tratta di una prova più che buona (considerato che si parla comunque di un brano che non è stato inserito nell'album), anche e soprattutto per gli alti standard a cui i Blind Guardian ci hanno abituati nel corso della loro carriera. La prestazione vocale di Hansi è da manuale e l'assolo del sempreverde Olbrich riporta la mente ai fasti di NIME, come pure gli arrangiamenti delle chitarre. Non mancano neppure i cori magniloquenti e un po' barocchi tanto cari ai bardi e si può essere quasi certi che i fan storici non rimarranno delusi, per quanto il brano non sia nulla di rivoluzionario. Una curiosità riguardante la collocazione temporale del brano nel contesto di NIME la rivela Hansi nell'intervista cartacea. Nei piani originari The Tides Of War avrebbe dovuto occupare la quinta posizione, tra Nightfall e The Curse of Feanor e anche le liriche riflettono la storia del concept album.
Poco da dire invece sulla selezione dei brani live, se non che si tratta di inni storici spesso richiesti e acclamati a gran voce durante i concerti dai fan dei bardi, in particolare la classica The Bard's song – In The Forest cantata, come di consueto, da tutto il pubblico. La resa sonora, però, lascia purtroppo parecchio a desiderare e la qualità complessiva è di poco superiore a quella di un bootleg registrato bene, aspetto riscontrabile in particolar modo nelle parti più tirate di batteria, davvero molto indietro nel mix e praticamente prive del giusto impatto. Buona comunque la prestazione dei Guardian, foriera di una palpabile energia che rende i brani godibili, facendo pesare meno la piattezza dei suoni.

Insomma, le aspettative nutrite per il brano inedito non sono state deluse, ma la stessa cosa non può essere detta per i restanti brani. Un peccato, perché si sarebbe potuto prestare più cura a questo prodotto, a cominciare dalla scaletta, per esempio estraendo qualche pezzo tratto dagli ultimi lavori e mai pubblicato in versione live. Per chi fosse interessato comunque a reperirlo, l'EP con le sei tracce è acquistabile sul sito ufficiale di Rock Hard Germany, insieme alla rivista.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
79.5 su 2 voti [ VOTA]
Silvia
Lunedì 1 Ottobre 2018, 21.56.10
12
@Luky, credo che tu abbia ragione! Da quel che ho letto il pezzo è stato scritto ai tempi di NIME (basso, batteria e chitarra ritmica quindi con Thomen e Oliver). La chitarra solista è stata aggiunta durante o alla fine di ANATO pero’ con la dipartita di Thomen il pezzo non è stato ultimato ma piuttosto accantonato. Quindi i bardi hanno pensato di completare questa vecchia versione x farla uscire con la ristampa di NIME. Sulla registrazione della voce non ho informazioni chiare invece x ora 🤔. /// Il testo dovrebbe raccontare la storia di Feanor e dei Noldor dopo l’eccidio di Alqualondë, ecco perche’ in origine venne pensato fra Nightfall e The Curse of Feanor infatti
METALABBA
Lunedì 1 Ottobre 2018, 18.06.43
11
Per favore,toglietegli l'orchestra.....
Luky
Lunedì 1 Ottobre 2018, 17.22.19
10
Parlando solo del brano inedito, devo dire che non è male. La parte che mi piace di meno è il ritornello perché lo trovo un po' troppo banale per i bardi, ma è una canzone che mi emoziona come al solito: è impossibile restare impassibili di fronte ai Blind Guardian! Come ha detto Silvia, si sente l'apporto di Thomen! La voce di Hansi e la produzione mi ricordano il periodo ANATO/ATITM, magari è stato completato in quel period e gli ultimi ritocchi sono stati fatti prima della release uficiale, chi può dirlo!
entropy
Lunedì 1 Ottobre 2018, 12.38.55
9
@wonderboy infatti!
Silvia
Lunedì 1 Ottobre 2018, 10.46.11
8
Comunque questo brano non deve far pensare ad una anticipazione del nuovo album in studio perché l'anno prossimo **dovrebbe** uscire l'album orchestrale (x la serie quando lo vedo ci credo ) che però è un progetto a parte e perché (come detto) è un brano composto ai tempi di NIME.
Silvia
Lunedì 1 Ottobre 2018, 10.38.42
7
Non è stato incluso su Nightfall perché non hanno avuto tempo di completarlo, si sa che Andre' è un super pignolo 😅. Già il fatto che il testo fosse pensato fra Nightfall e Feanor significa che in origine il brano non era uno scarto. Anche se i suoni sono pomposi e stratificati con tante sovraincisioni secondo me si sente tantissimo che il materiale è di Nightfall in Middle Earth e si sente anche molto il tocco di Thomen (bellissimo), parecchio diverso da Ehmke. Io ho già ordinato il CD ma ho sentito un paio di volte il brano su internet e mi è piaciuto moltissimo, soprattutto nella voce e negli arrangiamenti di chitarra. Non mi sembra neppure una produzione troppo plasticosa come nell'ultimo album. Barocco è un conto, plasticoso e livellato un altro . X me un gruppo sempre fenomenale che non mi delude mai. Anche se la pomposita' delle produzioni recenti non incontra il mio gusto penso che comunque dimostrino sempre grande classe
Wonderboy
Lunedì 1 Ottobre 2018, 10.34.16
6
@entropy: hai ragione, infatti il brano è stato incluso anche nella versione rimasterizzata di NIME, in uscita in questo periodo. Immagino che tu lo abbia già, però...
Radamanthis
Lunedì 1 Ottobre 2018, 10.33.48
5
Parlando solo ed esclusivamente della canzone devo dire che non mi dispiace affatto. Un bel brano in pieno stile BG! Un voto alla traccia 75
entropy
Lunedì 1 Ottobre 2018, 10.16.56
4
devo dire che mi irrita un po' un'uscita ufficiale però legata ad una rivista. Non lo so urta con la mia tradizionalità . Spero che ne facciano una versione acquistabile tramite i normali canali
Metal Shock
Lunedì 1 Ottobre 2018, 10.04.55
3
Sinceramente mi ha detto poco questa canzone: il fatto che non eia stata inclusa in Nightfall ma dice lunga e la produzione sembra quella degli ultimi dischi. Se il buongiorno si vede dal mattino....
Manzo
Lunedì 1 Ottobre 2018, 9.30.55
2
Chissà, magari se non fossero impazziti facendo produrre gli album in un modo orribile tra suoni artificiali e sovra incisioni oltre il tollerabile, avrebbero potuto rimanere un ottimo gruppo. Questo brano non è neanche brutto, ma i suoni fanno schifo. Spompati e plasticosi. Che brutta fine, peccato.
JC
Lunedì 1 Ottobre 2018, 0.12.12
1
La copertina se non sbaglio ha l'illustrazione utilizzata per le magliette vendute durante il tour di Nightfall nel 1998...ce l'ho ancora la mia, da qualche parte Alcatraz con gli austriaci Stygmata IV di supporto... tantissime persone e un logo letale!
INFORMAZIONI
2018
RockHard Germany
Power
Tracklist
1. The Tides Of War
2. Lord Of The Rings (live)
3. Journey Through The Dark (live)
4. Majesty (live)
5. The Bard's Song – In The Forest (live)
6. Valhalla (live)
Line Up
The Tides of War:
Hansi Kürsch (Voce)
André Olbrich (Chitarra)
Marcus Siepen (Chitarra)
Matthias Ulmer (Tastiere)
Oliver Holzwarth (Basso)
Thomen Stauch (Batteria)
Billy King (Cori)
Olaf Senkbeil (Cori)
Thomas Hackmann (Cori)

Live At Rock Hard Festival 2016:
Hansi Kürsch (Voce)
André Olbrich (Chitarra, Cori)
Marcus Siepen (Chitarra, Cori)
Michael Schüren (Tastiere, Cori)
Barend Courbois (Basso, Cori)
Frederik Ehmke (Batteria, Percussioni)
 
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