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No-Man - Together We`re Stranger
03/10/2018
( 817 letture )
L'unione dell'incantevole voce di Tim Bowness con l'incredibile raffinatezza del polistrumentista Steven Wilson , celebre per essere il frontman dei Porcupine Tree, ha dato alla luce ai No-Man, duo rock-ambient formato nel 1987. Disco dopo disco si sono distinti per una cura maniacale nella produzione e a un gusto compositivo decisamente elevato e apprezzabile. Capitolo fondamentale nella storia dei No-Man è sicuramente Together We're Stranger pubblicato nel 2003, due anni dopo al precedente Returning Jesus .

Together We're Stranger è un album ovviamente curatissimo e ispirato, fluido e abbastanza fuori dagli schemi, in grado di lasciare interdetti i novizi del genere, grazie a composizioni eteree e rilassanti (talvolta al limite del soporifero) e di sorprendere gli appassionati del genere per via delle numerose influenze, che spaziano da richiami psichedelici pink floydiani, ad attimi di art rock in stile Bowie, toccando sonorità alla Radiohead o il puro ambient alla Brian Eno .
La magia inizia con la titletrack, Together We're Stranger, che apre l'opera dei No-Man creando subito un'atmosfera sognante, in cui un testo criptico e piuttosto semplice (quasi banale) scorre accompagnato da un'arrangiamento ricco, in linea con più o meno il resto del disco. La parte ritmica è minimale o addirittura assente, mentre rumori e strumenti si sovrappongono, generando un'atmosfera avvolgente grazie a un arsenale di modulazioni ed effetti usato magistralmente. Aumenta ancora l'intensità con All the Blue Changes , seguita dalla strumentale The City in a Hundred Ways : poco cambia visto che le parole si fondono perfettamente alla musica, perdendo quasi il loro significato per diventare pienamente parte della composizione. Non ne fanno eccezione Things I Want to Tell You o Bluecoda . Con Photographs in Black and White e con Back When You Were Beautiful si toccano nuovamente momenti di alta musica, stavolta in entrambi i casi più approcciabile e direzionata al pop, grazie a un'accompagnamento di chitarra acustica e a testi più tradizionali e orecchiabili, ovviamente senza perdere la componente sperimentale e sognante che guida l'intero album fino a The Break-up for Real, brano conclusivo, che suona quasi come un augurio e un saluto agli ascoltatori, che quasi sicuramente dopo l'ascolto di Together We're Stranger avranno imparato a cogliere infiniti dettagli e significati dalle composizioni dei No-Man e ad esplorare nuove sensazioni ed emozioni attraverso la musica. Di The Break-up for Real è presente anche una versione alternativa, accompagnata da una batteria, in cui la canzone acquisisce forma e ritmo. Ovviamente Together We're Stranger non è un disco particolarmente movimentato (il mood è particolarmente rilassato e sognante) o di facile impatto, pertanto potrebbe non essere apprezzato a pieno in un ascolto frivolo e veloce. Per il resto non è troppo concettuale e le canzoni restano canzoni, senza ridursi al diventare un semplice esercizio stilistico spingendo al limite la sperimentazione.

Bowness e Wilson si dimostrano due musicisti di grandissimo livello, capaci di costruire atmosfere affascinanti e perfettamente a loro agio nel giocare a comporre costruzioni di suoni ed effetti piacevoli da esplorare e da scoprire, ascolto dopo ascolto. La musica è comunque originale e inusuale, viva e vibrante, senza una struttura ritmica consistente alla base, rendendo le canzoni un giusto compromesso tra ambient (alla Eno) e un elegante pop-rock.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
48.5 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2003
Snapper Music
Ambient
Tracklist
1. Together We're Stranger
2. All the Blue Changes
3. The City in a Hundred Ways
4. Things I Want to Tell You
5. Photographs in Black and White
6. Back When You Were Beautiful
7. The Break-up for Real
8. Bluecoda
9. The Break-up for Real – Drum mix
Line Up
Tim Bowness (Voce)
Steven Wilson (Musica, Voce)

Musicisti Ospiti
Michael Bearpark (Chitarra nella traccia 1)
Stephen Bennett (Rumori nella traccia 1, Organo e Cembalo nella traccia 6)
Ben Castle (Clarinetto, Clarinetto basso, Flauto)
Peter Chilvers (Basso nelle tracce 1, 2, 6)
Roger Eno (Armonio nelle tracce 5,8)
David Picking (Tromba nelle tracce 1, 2; Percussioni nelle tracce 2,5, 9; Strumenti elettronici nelle tracce 1, 2, 3, 4)
 
RECENSIONI
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