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Outer Heaven - Realms of Eternal Decay
07/10/2018
( 547 letture )
Ci hanno messo un po’, ma a cinque anni circa dalla loro formazione e dopo una giusta gavetta tra demo, singoli ed EP, gli Outer Heaven esordiscono con per la Relapse Records con Realms of Eternal Decay, disco che, lo diciamo da subito, è bene non lasciarsi sfuggire.

Ci si mette poco a capire quali siano le intenzioni dei cinque di Douglassville, Pennsylvania; con Vortex of Thought si entra da subito nell’immaginario oscuro e “melmoso” che accompagnerà l’ascolto per tutti i circa trentatré minuti del lavoro. Si fanno da subito notare delle chitarre ispirate a quelli che poi sono i grandi punti di riferimento dei cinque: Cannibal Corpse e Morbid Angel. È infatti un mix molto interessante e coinvolgente quello messo in piedi dai deathsters, che ad esser più precisi, guardano a dischi come Vile e Domination; si hanno quindi momenti carichi di groove alternati a sezioni più violente sostenute da pattern di batteria molto precisi, matematici verrebbe da dire. Da notare che pur essendoci dei blast beat, i nostri non tendano mai ad esagerare o a raggiungere velocità troppo elevate (in alcuni frangenti si torna all’old school con vaghe influenze hardcore), e questa caratteristica permette loro di mantenere vivo e intatto quel tocco oscuro e “melmoso” riscontrabile in ogni singolo pezzo. Ad enfatizzare questi aspetti c’è poi la considerevole dose di riverbero sulla voce di Austin Haines; è infatti questo l’elemento su cui gli ascoltatori potrebbero dividersi, perché pur essendo una questione di gusti, a primo impatto potrebbe sembrare eccessivo un utilizzo di questo tipo. Dall’altro lato, va però detto che questa scelta rende pezzi come Pulsating Swarm, Echoes from Beyond, Bloodspire, Sacrificial Evolution o Decaying Realsm delle vere perle. Convincendo sotto ogni aspetto, i brani raggiungono il loro apice nei momenti in cui ad essere protagonisti sono i mid-tempo, incalzanti e che potrebbero portare alla mente altri gruppi di vecchia data. Vi sono infatti dei momenti in cui la tecnica delle chitarre sembra ispirata ai Demilich, in altri invece, quelli più oscuri, si sente addirittura lo zampino dei Rottrevore. La coppia di chitarre composta da Jon Kunz e Zak Carter ha svolto un egregio lavoro restando comunque legati ai maestri del passato (con assoli di scuola Azagthoth; ciò che infatti potrebbe essere vista come una nota per il futuro, è la personalità generale del gruppo che pur essendoci, deve ancora maturare a dovere. Realms of Eternal Decay è però uno di quei lavori che pur non brillando per originalità, riesce ad essere dannatamente valido, coinvolgente e riuscito.

Con delle scelte compositive e di produzione molto azzeccate, tanto che il basso diventa fondamentale per dare peso e sostanza al tutto, i trentatré minuti del disco si fanno riascoltare molto volentieri anche grazie a dei brani molto catchy. A tal proposito, è un peccato che i nostri non abbiano inserito Into Hellfire, l’ottimo singolo rilasciato qualche mese prima dell’uscita. In ogni caso, gli Outer Heaven hanno realizzato uno dei debutti più interessanti del 2018.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
81.5 su 4 voti [ VOTA]
lisablack
Sabato 13 Aprile 2019, 10.56.19
1
Ottimo debutto..bella scoperta per me..Voto giusto
INFORMAZIONI
2018
Relapse Records
Death
Tracklist
1. Vortex of Thought
2. What Lies Beneath
3. Pulsating Swarm
4. Multicellular Savagery
5. Echoes from Beyond
6. Tortured Winds
7. Bloodspire
8. Sacrificial Evolution
9. Putrid Dwelling
10. Decaying Realms
Line Up
Austin Haines (Voce)
Jon Kunz (Chitarra)
Zak Carter (Chitarra)
Raymond Figueroa (Basso)
Paul Chrismer (Batteria)
 
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