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Doro - Forever Warriors, Forever United
07/10/2018
( 1542 letture )
Una carriera iniziata da giovanissima quella di Doro. Appena sedicenne fonda gli Snakebite per proseguire nei Warlock, con i quali incide quattro album da studio per poi ritrovarsi unico membro originale in formazione e quindi, tagliando i ponti col passato, pronta per una carriera da solista che festeggia oggi, quasi trent’anni dopo la nascita ufficiale dei Doro, le quattordici uscite in studio. In tutto questo, Doro ha mantenuto i propri studi di graphic designer e musicista, aprendo uno studio di registrazione nella sua Düsseldorf e vivendo la propria vita tra la Germania e New York, trovando anche il tempo per divenire una esperta thai boxer e per donare la propria immagine anche alla PETA (i suoi vestiti, oltre che disegnati da lei sono tutti in pelle sintetica) e a numerosi duetti e collaborazioni con altri artisti del circuito. Non a caso, dopo il "ciclone" degli anni 90, l’indomita cantante ha ricevuto il titolo di Metal Queen: titolo che definiremo puramente onorifico, ma che testimonia il grande credito e l’apprezzamento di cui Doro gode, da parte dei colleghi e del pubblico. Un rispetto che la nostra si è comunque guadagnata sul campo, con una attività instancabile e continua, tanto in studio quanto dal vivo ed alla quale ha consacrato la propria vita, divenendo una vera "icona" del mondo metal. Ormai raggiunta una formazione stabile con la band, per i Doro si prospetta quindi l’uscita del quattordicesimo album in studio, con una parziale novità, data dal fatto che è il primo doppio nella carriera. Il formato prevede inoltre due diverse edizioni, con il conteggio totale dei brani che arriva a venticinque, considerando le sei bonus track aggiunte alla "versione ufficiale", che è quella a noi fornita dalla casa discografica.

Diviso in due parti, Forever Warriors e Forever United, il doppio album rivela anche una leggera divisione tematica, con la prima parte più aggressiva e anthemica e la seconda più melodica e legata al formato ballad, coniugato in varie e diverse accezioni. Si tratta di un tipo di divisione più volte utilizzata che, però, finisce per non rendere giustizia a quello che sarebbe il normale respiro di un disco, concentrando troppo lungo la scaletta del singolo album gli aspetti forti della proposta e annacquando i chiaroscuri fondamentali per la riuscita di un disco di lungo respiro, appiattendo le differenze di ispirazione tra una canzone e l’altra. Aspetto questo particolarmente vero nel caso delle ballad, che anche per il loro andamento generalmente più lento, finiscono per appesantire l’ascolto, ricorrendo più o meno sempre alle stesse soluzioni enfatiche e retoriche. Nel caso dei due album in questione, comunque, la questione sta però in altri termini, come vedremo. Chiaramente il fatto di aver realizzato un album doppio costituisce il punto trainante nella presentazione ed è una buona chiarificazione del perché siano trascorsi ben sei anni dall’ultimo disco in studio realizzato, Raise Your Fist. Un altro aspetto da sottolineare sono le tante collaborazioni sparse lungo la scaletta, tra le quali in particolare spiccano quelle con Johan Hegg degli Amon Amarth, co-protagonista nella semi-ballad If I Can’t Have You – No One Will e la partecipazione di Doug Aldrich (oggi nei The Dead Daisies) e di Tommy Bolan, ex membro dei Warlock. C’è un’altra partecipazione illustre: quella di Lemmy, leader dei Motorhead e da sempre amico e sostenitore della bionda cantante, la cui voce è presente al termine di Living Life to the Fullest; il bassista/cantante viene ulteriormente omaggiato con una cover di Lost in the Ozone, canzone contenuta in Bastards, album del 1993. Altra cover contenuta nella versione "ufficiale", infine, è Don’t Break My Heart Again (da Come an’ Get It) dei Whitesnake, contenuta invece in Forever Warriors. Insomma, come conviene ad un evento particolare come questo, lo spiegamento di forze messo in campo è notevole e di ampio spettro. Purtroppo, e qui cominciano le dolenti note, a tanta profusione di entusiasmo e mezzi impiegati, corrisponde un doppio album assolutamente non all’altezza delle ottime intenzioni e che in qualche caso arriva direttamente al kitsch, per non dire ridicolo, con pochi momenti di vera ispirazione e soddisfazione, che non vada oltre l’insopportabile reiterazione di cliché sfiniti e che si finge di sopportare solo per rispetto nei confronti di Doro, ma che in occasione di un doppio album vengono fuori in maniera quasi intollerabile. Ovviamente, nessuno si aspetta particolari evoluzioni nel sound dei Doro e, anzi, potremmo anche dire che in questo senso qualcosa di "nuovo" si respira in questi due album, a partire dal duetto con Hegg, per finire con la cover bonus track di Caruso. Purtroppo, visto il risultato finale, difficile ritenere che siano le novità in sé a portare ossigeno alla musica della band. Al di là dell’encomiabile grinta messa in campo dalla Pesch, davvero rimarchevole e con uno spettro interpretativo comunque piacevole, è davvero difficile mandare giù bocconi indigesti come la tronfia e del tutto inutile All for Metal (assolutamente imperdibile invece il video, con spezzoni dal Bang Your Head festival e con interventi di moltissimi protagonisti dell’attuale scena metal, compreso Warrel Dane), Bastordos o l’imbarazzante If I Can’t Have You – No One Will, nella quale il giochino della “Bella e la Bestia” è un trionfo di kitsch inascoltabile, fin dal testo. Prendiamo invece Soldier of Metal, nella quale la Pesch sfodera un tono suadente che farebbe sciogliere il cuore al più duro degli uomini: ebbene, con un testo del genere è una sfida improba non mettersi a ridere davanti a tanta enfasi che diventa involontariamente comica. Se invece del solito e trito cliché della "soldatessa del metal" si fosse trattato un tema appena meno retorico, il risultato sarebbe stato tutt’altro, ma così è veramente difficile prendere sul serio il tutto. Non giova neanche l’estenuante ripetizione dei refrain, unica ancora di salvezza, assieme ai sempre piacevoli e scorrevolissimi assolo, di brani che non hanno proprio niente da dare oltre ad una superficialità devastante. Perfino su Don’t Break My Heart Again emerge una “quadratura” così dura e insistita da rendere il brano pesante e ripetitivo come mai è stato. Occorre quindi attendere addirittura Love’s Gone to Hell per ascoltare una canzone scritta ed eseguita in maniera riuscita: nessun miracolo, intendiamoci, ma almeno è un bel pezzo ed apre ad un trittico conclusivo degno di tal nome, nel quale finalmente si sente della buona musica, senza altra pretesa che essere un riuscito intrattenimento.
Contrariamente a quanto nelle premesse, a risollevare le sorti del disco è la seconda parte, Forever United, che pur mostrando il fianco con una forte concentrazione di pezzi melodici nella parte centrale, offre in media una qualità di brani ben più solida della sua controparte “hard”. A partire infatti dal terzo singolo Lift Me Up, pur senza stravolgere gli assunti di base di un heavy iperclassico e che si basa moltissimo sulla dinamica e sulla muscolarità di brani lineari e carichi di melodia, si evidenziano alcuni brani di buona fattura che seppur eccessivamente concentrati l’uno di seguito all’altro, alzano il livello medio dell’uscita, offrendo peraltro il meglio delle interpretazioni di Doro Pesch. Purtroppo, di questa sequenza, comunque ben orchestrata, data la diversa tipologia di brano presentato, finisce per fare le spese 1000 Years che, proposta dopo Living Life to the Fullest, altro brano cadenzato ed enfatico, risulta ripetitiva e pesante, in questo non aiutata da una ripetitività ossessionante, già difetto della precedente traccia. A rialzare i bpm arriva Fight Through the Fire, brano massiccio che ben rilancia il disco dopo un eccesso di lentezza, pur senza eccellere in alcun aspetto. Chiude la cover di Lost in the Ozone, la quale contiene anche un piccolo assolo di basso del bravo veterano Nick Douglas: probabilmente più riuscita nel complesso di quella dei Whitesnake, purtroppo anche questa soffre di una pesantezza “teutonica” che ne tarpa la dinamica. Ma come omaggio al compianto Lemmy riesce perfettamente nel suo scopo e, alla fine, è questo a contare.

Al di là di quello che è un mai troppo ribadito rispetto per l’artista in sé e per la lunga e onorata carriera, qua si valuta un album. Forever Warriors, Forever United nasce con ambizione di essere una pietra miliare nella discografia di Doro Pesch e dei Doro. Un obbiettivo perseguito con tenace volontà, gran dispiego di mezzi e un doppio album composto da venticinque nuovi brani, di cui tre cover. Carne al fuoco ce n’è tanta e, alla fine, come accade nelle abbuffate, qualcosa di buono che sazi si trova sempre, mentre spesso il troppo stroppia e tanta roba finisce nella pattumiera, specie se si privilegia la quantità alla qualità. Allontanandoci un attimo dai pur comprensibili proclami, infatti, il doppio album soffre di un eccesso di zelo che porta numerosi brani di cartone appena ricoperti di una leggera patina di metallo, a far numero più che sostanza, col risultato che il doppio risulta quasi inascoltabile preso tutto assieme e gonfio di riempitivi anche se preso in porzioni separate. Come spesso accade in questi casi e non certo solo per i Doro, una maggiore sintesi avrebbe giovato al respiro dell’opera. Nessuno si attende capolavori da artisti con un così lungo trascorso alle spalle e sono anzi encomiabili l’entusiasmo e la voglia di rischiare che Doro dimostra esponendosi con una pubblicazione se vogliamo così ambiziosa. Purtroppo, a conti fatti, il risultato è decisamente inferiore alle aspettative ed alla buona volontà messe in campo. C’è del buono e negarlo non avrebbe senso, ma non è quanto basterebbe per lanciare il disco, ma quello che basta a malapena per salvarlo.



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
72.9 su 10 voti [ VOTA]
barbagianni
Venerdì 30 Novembre 2018, 22.52.09
33
pacchianata inascoltabile...
ObscureSolstice
Venerdì 12 Ottobre 2018, 0.35.35
32
A me All for metal e' piaciuta, poi il resto e' abbastanza trascurabile. Certo, lei potrebbe essere la Milf metal queen of the twilight, ma merita rispetto. Album fatto, preconfezionato e uscito male
VOX POPULI
Giovedì 11 Ottobre 2018, 19.33.48
31
Ho ascoltato l'album : la recensione e' secondo me semplicemente perfetta. Alcune canzoni bruttine, altre decisamente piacevoli.. in genearale un po' lungo.
verginella superporcella
Giovedì 11 Ottobre 2018, 15.48.42
30
Doro mi infastidisce musicalmente ormai da diversi anni, con lavori tronfi, tamarri, pretenziosi e sbrodoloni. Ho ascoltato per caso qualche pezzo di questo nuovo lavoro, e m ha fatto venire l orchite. Massimo rispetto per Doro come persona e come storia di un certo metal made in germany, ma come per altre figure (vedi udo ad esempio) con gli anni si rischia di diventare una caricatura, e lei ai miei occhi lo e'.
progster78
Mercoledì 10 Ottobre 2018, 18.20.24
29
........o Metal Queen se vogliamo.
progster78
Mercoledì 10 Ottobre 2018, 18.08.31
28
L'album in questione l'ho ascoltato due volte e sinceramente non mi ha preso molto,ma il rispetto alla Queen Of Metal è DOVEROSO!
metalpiggio
Mercoledì 10 Ottobre 2018, 14.12.50
27
Never Ending Metal Queen!!! Lavoro veramente bello, ben suonato, ben prodotto, con tutte le varie sfaccettature del Doroworld ed anche qualche novità in certe soluzioni moderne, magari un pò lunghetto ma con la Regina in grandissima forma, una spanna sopra ogni collega, se non vocalmente sicuramente come attitudine d'acciaio. Io consiglio a tutti di prenderlo, e soprattutto di andarla a vederla live, la sua vera dimensione.
thrasher
Martedì 9 Ottobre 2018, 16.36.24
26
Lo trovo un disco veramente bello... vario e ben prodotto... musicisti eccelsi e una cantante che non sembra sentire il passare degli anni... lo consiglio a tutti... Buy or die
Lizard
Martedì 9 Ottobre 2018, 13.07.14
25
Altro commento del tutto gratuito e inutile che evidentemente non ha altro scopo che scatenare flame e che pregherei tutti di ignorare.
dave
Martedì 9 Ottobre 2018, 12.54.30
24
io so solo che i marduk fanno letteralmente musicalmente cagare ! CAGARE!!!
VOX POPULI
Lunedì 8 Ottobre 2018, 23.31.08
23
Che squallore leggere certi commenti pieni di maleducazione e insulti. Io non commento mai i Marduk, il Black or Death metal perche' non lo capisco e non amo quella musica. Amo il Metal classico e il power. Doro va rispettata, poi l'album puo' piacere o meno.. ma va rispettata.
Salvo
Lunedì 8 Ottobre 2018, 23.09.00
22
Sarebbe bastato il primo disco, nel quale ci sono tracce che, pur non facendo gridare al miracolo, hanno un certo tiro. Il secondo cd ... boh, in gran parte non lo capisco.
Red Rainbow
Lunedì 8 Ottobre 2018, 14.58.36
21
@ Caleb e Masquerade: in area notizie ecco un'occasione ghiottissima per dimostrare che la redazione può essere migliorata.... Aspettiamo le vostre candidature!! . Ci sono complessivamente 17 posizioni da coprire, il che penso renda bene l'idea: 1) di cosa intendiamo noi per "dotazione organica" ideale, almeno in termini numerici, per seguire buona parte di uscite e news in tempo ragionevole e per tutti i gusti (e comunque anche in quel caso saremmo lontani dall'onniscienza, vista la mole di rilasci), 2) di quanto siamo lontani da quella soglia e di come, conseguentemente, qualche volta i "tempi di scrittura" possano non essere quelli attesi. Per la "competenza-battiscopa" dei redattori di Metallized, beh, alla fine non ci è andata poi così male, se è vero che finanche Wikipedia riporta: "Il battiscopa svolge importanti funzioni: Giunzione, Protettiva, Decorativa"...
fasanez
Lunedì 8 Ottobre 2018, 13.51.18
20
Quotone x tino e metal shock.
Metal Shock
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12.51.53
19
Anch'io quoto il post di Tino: si può non apprezzare il disco, purtroppo anche il sottoscritto non lo ha ben valutato, ma certi insulti sono deplorevoli. Doro inoltre è una vera metalhead che crede pienamente in quel che fa e questo le fa solo onore. Senza contare che questo metal non è anacronistico oggi, ma solo fatto male. Totale supporto alla Metal Queen!!
Silvia
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12.47.43
18
Grazie mille @rik. Condivido il tuo post (ma a me il nu metal piace ). Oltretutto sei sempre un gentleman
Joe91
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12.46.34
17
Voto un po' di manica corto imho, ci sono sì riempitivi, e non sono pochi, ma la sufficienza questo doppio album la strappa comunque per me. Certo, avesse fatto un disco con 10-11 tracce massimo, ora ci ritroveremmo a parlare del suo miglior disco solista, ma tant'è. Voto 65.
lisablack
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12.43.05
16
Bravo tino, standing ovation!! Mai dire tardona ad una donna, ma voi pensate di non invecchiare mai?? Svegliatevi..va'!
rik bay area thrash
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12.27.26
15
Quoto il post di @tino. I ragazzi/e di metallized 'offrono' le loro competenze e conoscenze a 'costo zero'. Dato che gestiscono 'loro' questa webzine, è giusto che pubblichino cosa ritengono più giusto. Quoto il post di @Silvia, sempre molto corretta e di buon senso i tuoi commenti. Per quanto concerne i 'defender', beh chi ascolta il 'classix metal' è normale che esprimano la loro opinione su un disco come quello della Doro. ... io non ascolto il new metal o come volete chiamarlo, e non mi sogno minimamente di fare commenti a gruppi e dischi e generi che non ascolto. Nel mio piccolo, quando vedo new o review di album che non mi interssano, li salto a piè pari . Come già accennato sotto, ci sono decine e decine di giovani band che si rifanno tutto e per tutto a quelle che erano (sono) le sonorità degli eighties, con buona pace di chi non le sopporta. ... aah piccola cosa: ci sono splendide donne di cinquant'anni che non hanno assolutamente nulla da invidiare dalle ragazze/donne più giovani. Hanno fascino, classe, eleganza e sensualità fuori controllo ... e non mi sembra cosa da poco (imho)
Jo-lunch
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12.16.38
14
Il disco in questione può piacere o meno, ma insultare e offendere un personaggio come Doro mi sembra decisamente di cattivo gusto oltre che una mancanza di rispetto veramente mortificante. Qualcuno, prima di scrivere, dovrebbe misurare le parole. 😒
ObscureSolstice
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12.05.03
13
Ma una cover di eros ramazzotti anni '80 non poteva farla?
No Fun
Lunedì 8 Ottobre 2018, 11.45.04
12
Applausi per @Tino, (che ringrazio anche per aver segnalato sukia, fantastico, con la tipa che sembra Ornella Muti). Succede spesso che sotto rece di lavori diciamo "old school", per defenders, ci siano lamentele poco educate di chi non sopporta questo "vecchiume", e poi sotto lavori innovativi trovi al contrario i defenders che sbraitano. Le critiche sono assolutamente legittime visto che spesso chi ascolta spende soldi in dischi e macina chilometri, ma sono legittime se ascolto e supporto quella musica. Altrimenti ma chissenefrega. Se Doro vuole suonare come trentacinque anni fa e inneggiare al metal fa benissimo, e chi la segue potrà criticarla se il disco è brutto secondo quei canoni, non ha senso criticarla perché fa metal "vecchio". Anche perché il vecchio torna sempre, perché non è vecchio ma "classico", guardate qui di fianco la rece degli Outline, dove una giovane donna di neanche trent'anni fa gustoso metal d'annata. Poi chi critica le donne perché "vecchie" mi dispiace ma non capisce una sega di donne.
Silvia
Lunedì 8 Ottobre 2018, 11.42.34
11
Bravissimo @tino! Fra l'altro un personaggio come "la babbiona" Doro (voi invece sarete dei superfighi immagino, hahaha!) che sta avendo grande successo col suo tour (giusto x mettere i puntini sulle i!) e' un'icona del metal quindi e' ovvio che la sua recensione abbia la precedenza rispetto ad altri gruppi. Neppure io condivido alcune recensioni (e l'ho fatto presente con uno scambio di opinioni anche abbastanza deciso con la redazione ma senza mai scadere negli insulti, totalmente fuori luogo dato che si tratta pur sempre di punti di vista) pero' in linea di massima secondo me la competenza di chi recensisce su questo sito c'e' eccome! Il disco di Doro non l'ho ascoltato, i singoli non mi hanno invogliato ma non x questo denigro la Metal Queen, sempre coerente e gentile a dispetto del suo look da dura
tino
Lunedì 8 Ottobre 2018, 11.16.17
10
Sinceramente non capisco quelli che si lamentano entrando qua per caso o delle recensioni fatte male o di quelle mancanti. A parte che non capisco cosa c’entrano i marduk o i deicide con doro pesch, io conosco gente che ascolta heavy classico a cui non frega nulla dei marduk e che se gli nomini gruppi black o death fanno come goebbels e mettono mano alla pistola…comunque penso che nessuno paghi per leggere su queste pagine che, ricordiamolo, sono fatte da volontari che rubano spazio all loro tempo libero per fornire un servizio gratuito a noi quindi trovo meritino un minimo di rispetto. Poi non vedo perché insultare una donna con termini dispregiativi come tardona o babbiona, una donna che potrebbe essere sorella moglie o madre di qualcuno di voi.
Masquerade
Lunedì 8 Ottobre 2018, 10.56.36
9
@Caleb. Purtroppo quella dell ultimo Marduk era stata pubblicata. Una cosa ndecente al limite dell imbarazzante cosa che sottolinea il fatto che qui le recensioni ormai le scrivono un po tutti con una competenza in ambito dei generi vicina a quella che puo avere un battiscopa
Lizard
Lunedì 8 Ottobre 2018, 8.16.59
8
@Caleb: maleducazione e mancanza di rispetto non sono mai graditi e rappresentano un pessimo biglietto da visita. Questo album è uscito a metà agosto: siamo ahimè leggermente in ritardo, casomai. Per i gruppi da te citati siamo al lavoro, arriverà tutto.
Caleb
Lunedì 8 Ottobre 2018, 1.02.00
7
Ma con che criterio vengono pubblicate le recensioni?Mancano quelle dei nuovi dischi dei Marduk, Deicide e Voivod e invece pubblicate quella di questa vecchia babbiona che non interessa a nessuno, boh
tino
Domenica 7 Ottobre 2018, 20.50.52
6
beh gli addominali della copertina appartengono a un fumetto non alla "tardona"...un disegno da fumetto erotico anni 70 stile sukia o pussycat, non affatto male per me. Il discorso invece musicale confermo che si tratta di materiale assolutamente non competitivo, se vogliamo fare un confronto con una giovane rivale attuale (lzzy hale) che ha sfornato un capolavoro il confronto appare impietoso.
Dorian
Domenica 7 Ottobre 2018, 20.42.35
5
Ma veramente questa roba piace ancora a qualcuno?Questa tardona propone esattamente il tipo di metal pacchiano che trent'anni fa mandò in crisi il metal, già nella seconda metà degli anni 80 questa roba suonava vecchia e stantia figuriamoci adesso... davvero squallida la copertina del disco con gli addominali photoshoppati e basta guardare i titoli per comprendere la banalità dei testi. Minimo dei voti.
Metal Shock
Domenica 7 Ottobre 2018, 19.47.14
4
Trovo anch'io triste commentare questo disco: già l'opener All for metal non è banale ma proprio brutta (e come tutto il disco con dei suoni pessimi, troppo moderni sopratutto la chitarra) e capire chi la esalta lo trovo difficile, ma tutto il lavoro è deludente. Qualche buon brano c'è, Bastardos, Blood...., Resistance non sono malaccio, ma il resto pessimo. Il secondo cd proprio lo butterei e come schifezza finale Caruso è il top. Insomma insufficiente.
rik bay area thrash
Domenica 7 Ottobre 2018, 19.35.49
3
Riesce difficile entrare nel merito delle scelte artistiche di un artista, e nel caso di Doro risulta ancora di complicato. È sempre stata molto 'teutonica' nel modo di proporre la sua musica. Molto squadrata, (i britannici usano il termine plod metal), molto enfatica, power e con una bella grinta (vedi anche i trascorsi warlock). Considerato che sono trascorsi molti anni dall'ultima release in studio, il risultato di questo ' forever .... ' è sconfortante. Brani prolissi, senza mordente, triti und ri-triti e 'mielosi' oltre la sopportazione. Va una due ballad ma poi basta. Il duetto in growl è inascoltabile. Non avrei mai pensato di scrivere un post così 'triste' riferita a doro. Spero che il disco piaccia ad altre persone ... (imho) ... doro fai un 'ep' di quattro pezzi belli grintosi in warlock style ... facciamo pace ...
Vitadathrasher
Domenica 7 Ottobre 2018, 19.03.59
2
Questo album se preso sul serio è roba per ritardati. Se preso per quello che è, è un bel manufatto di trashmetal. Spero che coloro che l'hanno ideato, l'hanno ideato con l'idea di creare una thrashata d'autore, altrimenti la demenza supera quella di ciò che hanno prodotto.
duke
Domenica 7 Ottobre 2018, 18.58.54
1
god save the metal queen !
INFORMAZIONI
2018
Nuclear Blast
Heavy
Tracklist
FOREVER WARRIORS
1. All for Metal
2. Bastardos
3. If I Can’t Have You – No One Will
4. Soldier of Metal
5. Turn It Up
6. Blood, Sweat and Rock’n’Roll
7. Don’t Break My Heart Again
8. Love’s Gone to Tell
9. Freunde Fürs Leben
10. Backstage to Heaven
11. Be Strong (bonus track)
12. Black Ballad (bonus track)
13. Bring My Hero Back Home Again (bonus track)

FOREVER UNITED
1. Résistance
2. Lift Me Up
3. Heartbroken
4. It Cuts So Deep
5. Love Is a Sin
6. Living Life to the Fullest
7. 1000 Years
8. Fight Through the Fire
9. Lost in the Ozone
10. Caruso (bonus track)
11. Tra Como E Coriovallum (bonus track)
12. Metal is My Alcohol (bonus track)
Line Up
Doro Pesch (Voce)
Luca Princiotta (Chitarra)
Bas Maas (Chitarra)
Nick Douglas (Basso)
Johnny Dee (Batteria)

Musicisti Ospiti
Johan Hegg (Voce su traccia 3)
Doug Aldrich (Chitarra)
Tommy Bolan (Chitarra)
 
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