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Voivod - The Wake
12/10/2018
( 3993 letture )
Prima Recensione di: Alberto Silini “Griso”

Veniamo subito al sodo: The Wake è un album impressionante. Il quattordicesimo lavoro dei Voivod restituisce una band in forma strepitosa, soprattutto se si considera la mancanza di Denis “Piggy” D’Amour, chitarrista e cofondatore della band, sconfitto da un tumore nel 2005 e sostituito da Daniel “Chewy” Mongrain qualche tempo dopo. Questi Voivod 2.0 si erano già espressi ottimamente sugli ultimi Target Earth e Post Society, che avevano dato il via ad una nuova fase nella vita della band di Jonquière, un rinnovamento rivolto però al passato e ai capolavori degli anni 80. Da questo punto di vista, The Wake parte e riprende in parte questo cammino, per poi deviare verso soluzioni assolutamente nuove.

Le squisite dissonanze e il ritmo sostenuto di Obsolete Beings ci riportano effettivamente verso l’ultimo capitolo discografico. Reminiscenze del vecchio thrash si alternano ad affascinanti passaggi pulsanti, per quello che risulta essere il brano più lineare dell’album. Con la successiva The End of Dormancy calano i pbm e inizia l’esplorazione di nuovi, inediti territori musicali. Il possente riff portante si alterna a striscianti atmosfere, fino all’esplosione di un’allucinata e dissonante progressione di chitarra che si scioglie in un finale rarefatto. Ciò che più stupisce è l’immediatezza sconcertante del brano, che rimane subito in testa malgrado la complessità compositiva. Questa doppia natura dei brani, allo stesso tempo complessi ed immediati, densi ma stranamente leggeri, caratterizza tutti gli episodi di The Wake. La successiva Orb Confusion ne è ulteriore esempio, con il suo rarefatto e angosciante ritornello. Sfuriate di aspro metallo si trovano incastonate in un magma dove melodia, dissonanza e psichedelia si intrecciano in un impasto caldo e spigoloso. Non si può fare a meno di notare, una volta di più, il perfetto equilibrio fra gli strumenti e le prestazioni maiuscole di tutti i musicisti. Se il drumming di Away e il guitar work di Chewy non sono certo una sorpresa, emerge l’incredibile basso del nuovo arrivato Dominique “Rocky” Laroche, che non fa rimpiangere nemmeno per un secondo lo storico Jean-Yves “Blacky” Thériault. Non è da meno il frontman Snake, che modula il suo aspro e inconfondibile timbro in maniera molto espressiva e variata. La seguente Iconspiracy parte in quarta inanellando riffoni potentissimi e dissonanze maligne e affilate, ma raggiunge l’apice quando il possente ritornello lascia spazio ad un intenso momento sinfonico, atipico quanto riuscito. Spherical Perspective è introdotta da un affascinante intreccio strumentale, dove il basso sembra procedere per conto suo, creando melodie alternative, connesse e slegate con il riff di chitarra, il tutto unito dal tentacolare e tribale drumming di Away. Quest’andare pulsante si risolve poi in un arioso ritornello, che ci conduce fino ad un finale frenetico e vorticante. Event Horizon piega ancora una volta l’irruenza thrash all’imperativo sperimentale che pervade tutto il lavoro, mettendo in luce uno Snake particolarmente teatrale, mentre Alwasy Moving inizia con il riff più thrashy dell’album, veloce e dissonante, che si dissolve nell’ennesimo rallentamento pulsante e ipnotico. L’album si conclude con l’ostica Sonic Mycelium, sorta di medley di oltre dodici minuti (!) che ripropone i passaggi salienti dei precedenti brani, incastrati in una nuova struttura. Seppur un poco indigesta, non si può che rimanere, una volta di più, ammirati di fronte alle capacità del quartetto.

Cos’è in definitiva, questo The Wake? Thrash? Progressive? Difficile rispondere altro che una serie di ossimori: un suono complesso ma immediato, denso ma leggero. Insomma, composito e sfaccettato, ma anche potentemente unitario, nel quale elementi tipici della band e dei suoi migliori lavori si intrecciano con nuove e avvincenti trame, le cui radici sono innegabilmente ancorate nel sound dell’ensemble canadese. Certo è che, a trentasette anni dalla nascita, i Voivod riescono ancora a rinnovarsi e a tenersi una spanna sopra la concorrenza. The Wake è sicuramente l’apice del periodo post-Piggy, ma più in generale uno dei migliori episodi della discografia recente dei Canadesi.

VOTO Prima Recensione: 90



Seconda Recensione di: Riccardo Ferdenzi “metalraw”

In un batter d’occhio ci troviamo al cospetto di immagini sfocate, colori saturi e una marea di informazioni da analizzare. Come sempre accade in casa Voivod, la minestra è sempre fresca e naturale, mai riscaldata o artefatta. Dopo cinque anni dal grandissimo Target Earth ci dilettiamo nell’inserire il nuovo disco volante nel nostro magma-lettore, consapevoli del fatto che -molto presto- verremo investiti da inimmaginabili canali di luci e ombre camuffate da schegge sonore impazzite.
Non c’è qualcosa che suoni come loro, dopotutto. Non c’è mai stato, né mai ci sarà , anche dopo la tragica dipartita del genio compositivo-musicale Denis D’Amour. Ciò che è capitato ai Voivod dopo la disgrazia è più unico che raro: una rinascita inaspettata di livello mondiale. Risalire la china con costanza, intelligenza e soprattutto qualità. Una versione 2.0 rimessa a nuovo, lucidata, smerigliata e potenziata da una serie di nuove influenze e percorsi alternativi.
Come suona The Wake ? Come un’onda anomala, uno tsunami gentile che ci accarezza il capo e ci fa sbattere contro una parete di piume argentee. Un caleidoscopico microcosmo fatto di forza progressiva che, mano a mano, va a colorare ogni singolo tassello, migliorando ascolto dopo ascolto. Sarebbe stato facile ripetere il valido esperimento di Post Society senza null’altro aggiungere al risultato finale, ma non è questo il caso dei folli canadesi che, sin dalla copertina, ci catturano nell’immaginario sci-fi. Gli alieni sono tornati a prenderci sotto una nuova veste: niente predatori ma sciamani cerebrali e perfidi illusionisti della mente umana. Come in “Essi Vivono”, loro sono tra noi: camminano, lavorano, parlano e amano, ma non sono dalla nostra parte. Ci osservano senza veramente rispettarci.

The Wake si apre con l’arrembante caos lucido di Obsolete Beings, dove brevi rumori in crescendo lasciano spazio al riff spigoloso e avvincente di Chewy , raddoppiato dalla batteria di Away e dal cantato ipnotico di Snake, che non graffia ma ammalia, accompagnato da riff melodici e dissonanti che, repentinamente, si trasformano in nervose trame thrash, senza mai eccedere nella violenza o nella velocità. Un inizio mirabolante, che ha il suo climax esecutivo nel pregevole doppio assolo di Mongrain. Geniale inoltre dare vita un mini sequel con Orb Confusion, traccia lunga e melliflua, che riprende i concetti sopracitati espandendo la sua natura imprevedibile a partire dal basso corrosivo di Rocky, che fa un lavoro a dir poco impressionante nel sostituire il leggendario Blacky alle quattro corde. Orb Confusion suona storta e obliqua nella sua prima parte: come un’iniezione di steroidi e LSD, la canzone ci trasporta nel tunnel vettoriale attraverso fraseggi alternative ed esplosioni soliste di qualità eccelsa, facendoci sobbalzare sulla sedia più volte.
Ma facciamo un breve passo indietro e incastoniamo la nostra spiro-navicella tra questi due brani: troviamo la spettacolare e progressiva digressione di The End of Dormancy che, nei suoi quasi 8 minuti, ci fa capire quanto profonda sia la ricercatezza spontanea dei Voivod. Cenni di comprensione e marce radiate dall’universo ci portano a bordo di questo mezzo spaziale corroborato dalla luce psichedelica degli scudi solari. Un riflesso dopo l’altro e un magnete ci investe improvvisamente. La band si muove all’unisono su sonorità pacate e frammentate che, a tratti, non disdegnano un groove repentino e subdolo. Si crea così un’involontaria trama circolare che rende il brano fruibile nella sua essenza sperimentale (la marcia alieno-militare è pura e geniale follia creativa).
Bello sentire le influenze di Outer Limits sparse in modo intelligente e decisamente poco prevedile, così come è godereccio immergersi nel mare fantascientifico di Spherical Perspective, altro brano ampio e dilatato che gioca su stacchi e alternanze atmosferiche ancora una volta spigolose e asimmetriche. Un buon lavoro di Away mette in mostra le sue abilità e la sua acutezza compositiva, mentre la ripartenza del bridge smuove e destabilizza, provocando un cosmico headbanging prima del breve assolo.

In poche parole non ci annoia mai: che sia l’immediatezza di Iconspiracy (della quale è stato girato un video) o le trame complesse di Event Horizon, dove la prima pesta sull’acceleratore, sfoderando vendetta thrash e navicelle assassine. Un acceleratore proveniente dal passato, tra onde sonore che perforano i timpani, riff impazziti e assoli veloci. Away e Snake coppia d’assi che eleva il brano all’eccellenza. Ascoltare per credere il bridge, dominato da orchestrazioni e sintetizzatori atmosferici immersi in salsa super heavy. Podio e forse ancora più in alto per la porzione centrale dell’album, che non accenna a far calare l’asticella della qualità. E se Event Horizon deframmenta il concetto di prog, Always Moving (primo singolo estratto) sovraccarica il sistema facendo collassare il tutto con un terremoto chitarristico e una controparte psichedelica che funziona molto bene, andando a braccetto con le accelerazioni e la potenza controllata del vascello forgiato dal futuro. Dissonanza e bassi pulsanti: incertezza , un walzer dal pianeta zero, un qualcosa che è sempre in movimento. Avanti, verso l’ignoto, per sempre.

E così concludiamo il tutto con il tassello forse più complesso e difficile: Sonic Mycelium, cangiante epilogo di un lavoro che ci ha lasciati a bocca aperta. L’ultimo brano in scaletta sfiora i 13 minuti di durata ed è tutto fuorché prevedibile: dalla sperimentazione iniziale, difficile da assimilare e altamente dissonante, fino alle fughe progressive e i sali-scendi ritmici, dove basso e batteria si inseguono con armi laser spianate. Chitarre effettate e voci distanti: ricordate la natura stessa del viaggio nello Spazio? Eccoci insieme, per un ultimo dissacrante giro di giostra. E ce n’è per tutti i gusti: l’Onda si porta dietro tutti colori distorti e le malefatte, le possessioni psichiche e le produzioni lo-fi di serie B. Un insieme unico inglobato in una suite che rappresenta bene la situazione attuale della band, ma che forse si dilunga troppo perdendo di incisività nella sezione centrale, prima del finale cinematografico dominato dagli archi.

The Wake è pura fantasia anacronistica. Metallo futurista che ci riporta in mente (nel caso in cui ce ne fosse stato il bisogno) quanto fatto di buono dai Voivod negli ultimi 30 anni. Lavoro difficile e nel contempo assimilabile, questa nuova fanta-perla non ci stupisce pur stupendoci alla grande. Siamo forse in un circolo vizioso a forma di “V”, e per questo motivo non ci stanchiamo mai. Come detto e scritto in passato: quando parliamo di cult, parliamo dei Voivod.

VOTO Seconda Recensione: 89



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
84.81 su 16 voti [ VOTA]
Mic
Sabato 15 Dicembre 2018, 8.34.32
122
Preso da poco. Qui ci troviamo di fronte a qualcosa di grandioso. Urge tornare in modalità quindicenne: quando compravo una cassetta originale la ascoltavo a ripetizione assimilando giocoforza ogni dettaglio.
Tbone
Lunedì 19 Novembre 2018, 21.54.34
121
Il bello dei voivod è che ogni volta che li ascolto scopro qualcosa di nuovo che mi era sfuggito. Sono pochi i gruppi capaci di sorprendere l'ascoltatore. Si perché i voivod vanno ascoltati e non sentiti. Unici!
lisablack
Lunedì 19 Novembre 2018, 20.25.48
120
Pienamente d'accordo..
andrea
Lunedì 19 Novembre 2018, 20.23.58
119
album stupendo. un 9 senza ripensamenti. difficile trovare gente che dopo 35 anni di carriera è capace di tirare fuori roba del genere. e a non far rimpiangere piggy ce ne vuole!
Evil never dies
Giovedì 8 Novembre 2018, 15.24.19
118
Unici. Capaci di unirecil piacere alla complessità, capaci di accendere nuove sinapsi.
lisablack
Venerdì 2 Novembre 2018, 18.04.48
117
È vero..un motivo c'e'. Fuoriclasse assoluti.
Metallaro disagiato
Venerdì 2 Novembre 2018, 17.50.16
116
Pochi gruppi dopo dieci anni di carriera riescono a manterenere la stessa ispirazione e capacità di scrivere ottimi pezzi e propensione a evolversi. I Voivod ci riescono da oltre trentanni.
lisablack
Venerdì 2 Novembre 2018, 16.14.17
115
Album bellissimo, all'inizio difficile ma dopo molti ascolti emerge fuori il gioiello che è. 90
Aceshigh
Giovedì 1 Novembre 2018, 9.49.33
114
Album che dopo numerosi passaggi ancora non mi ha stancato, anzi rivela sempre qualche cosa in più rispetto all'ascolto precedente. Magari è ancora presto per dirlo, ma credo che sia il miglior album dei Voivod dai tempi di The Outer Limits, sicuramente finisce sul mio podio personale del 2018. Gruppo che anche dopo 35 anni di attività ha ancora tanto da dire e da insegnare. Un esempio per tutti! Immensi. Voto 90 (almeno)
ObscureSolstice
Mercoledì 17 Ottobre 2018, 11.30.38
113
@Crimson post 104, i Voivod avantguarde....quanta fantasia. Non è che a ogni lievissima sfumatura bisogna metterlo a indicarlo nel genere. Altrimenti ci si perde in aggettivi che non stanno né in cielo né in terra
Pacino
Martedì 16 Ottobre 2018, 7.43.58
112
Voto 61.
tino
Lunedì 15 Ottobre 2018, 21.56.10
111
Non ho mai letto la critica europea e non ascolto prog rock...mettiamola così prog hard rock
Crimson
Lunedì 15 Ottobre 2018, 21.22.07
110
Tino io se penso al prog rock penso a Moon in June dei Soft Machine a Starless dei King Crimson che con i Rush non c:entrano una sega. Ah e i Rush dalla critica europea manco venivano considerati riguardo il prog rock. Proprio zero. Così per dire eh.
Steelminded
Lunedì 15 Ottobre 2018, 20.40.12
109
Caro Crimson, la tua è una tesi rispettabile, basata su una convenzione classificatoria. Io parto da un'altra convenzione classificatoria e quindi la condivido solo in parte. Evviva!
Dani3121
Lunedì 15 Ottobre 2018, 20.17.04
108
Disco stupendo,gruppi come Voivod e Fates Warning meriterebbero ben altra visibilità..
tino
Lunedì 15 Ottobre 2018, 20.15.49
107
Se penso al prog penso a pezzi come la villa strangiato o xanadu...molte citazioni mi sembrano forzate con la pressa.
Crimson
Lunedì 15 Ottobre 2018, 20.10.07
106
Silvia ti rispondo al volo: il primo disco dei BTBAM non è prog, se non per qualche influenza poi si sono evoluti in tal senso. Tanto per dire, dei Rush si classifica per comodità ogni loro uscita come prog, ma la fase concretamente prog della band si chiude agli inizi degli '80 (e non hanno esordito come tali, tra l'altro il primo disco è semplice hard rock alla Led Zeppelin con qualche influenza prog come era tipico dell'epoca), pur continuando a mantenere sempre dei contatti. I Kansas quasi uguale, sono progressive solo quelli dei '70 non quelli posteriori: tra l'altro, le band americane molto difficilmente dalla critica europea venivano considerate come tali. I Voivod non iniziano facendo progressive, ma è da Killing Technology che si evolvono in tal senso (ed è Dimension:Hatross il primo disco "pienamente" prog della band). Con i Marillion si apre il dibattito sul concetto di neo-prog o quale fase sia prog o meno...e credimi meglio lasciar perdere per ora. Ho fatto tutti quei nomi non per le band in sé - puoi cambiarle e mettere quelle che vuoi - ma per far comprendere bene il concetto. Tutte le band sono legate al concetto di prog, tutte le band sono legate comunque direttamente o indirettamente e si sono ispirate alle band classiche (o classiche dei loro rispettivi sottogeneri) e allo spirito che le animava.
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 19.13.26
105
@Crimson però se noti alcuni gruppi da te citati (appunto Voivod, Between the Buried and Me, esempio) sono stati chiamati prog recentemente (a differenza dei Marillion esempio) mentre la prima parte della loro discografia appartiene ad altri generi. Questo x dire che quando un gruppo sperimenta con maestria oltre i canoni del proprio genere e sfugge alle etichette si definisce prog oggi. Agli esordi i Voivod erano thrash tecnico infatti e i BTBAM metalcore. I Marillion e i Kansas invece non hanno proprio cambiato genere (non ho sentito però titti i loro album). Poi si fa x parlare, alla fine ciò che conta è il valore delle proposte o (x me ancora più importante) il fatto che piacciano 😊.
Crimson
Lunedì 15 Ottobre 2018, 18.31.36
104
@Steelminded difatti non ho scritto che sono prog solo perché sperimentano. Non tutti i gruppi ed artisti sperimentali sono progressive. Ho dato una definizione di prog e di cosa voglia dire fare progressive e spiegato perché i Voivod vi rientrino pienamente, soprattutto con certi album. E vi rientrano anche con i "connotati standard". Ma ho anche detto che fanno parte dell'avantgarde, ovvero sono una band più sperimentale di quelle prog base. Quindi non sono semplicemente progressive e/o psichedelici, ma anche altro. A meno che tu per "connotati standard" non ti riferisca ai soli Dream Theater e a chi segue il loro modo di far musica. Ma questo non c'entra una mazza. I Voivod sono progressive/avantgarde thrash metal (con tutte le altre influenze che hanno), mentre i Dream Theater sono progressive heavy/power metal sinfonico. Ecco perché son molto differenti (oltre al fatto che lo sono in quanto entrambi band importanti, quindi con caratteristiche uniche). Come non c'entrano 'na mazza tra loro band tipo Gentle Giant, Henry Cow, Kansas, Saga, Marillion, Watchtower, Between the Buried and Me, Coheed and Cambria, Porcupine Tree, Opeth, Tesseract, The Mars Volta ecc. perché tutti appartengono a generi diversi, a epoche diverse e a influenze diverse ma tutti accomunati dal fare "musica rock/metal progressiva". Puoi cambiare il termine e chiarmarla musica pincopalla, il concetto non cambia.
Korgull
Lunedì 15 Ottobre 2018, 17.55.24
103
L'album più commentato dei Voivod! Da vecchio fan sono felice
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 17.39.45
102
Bravo @Steelminded, infatti secondo me oggi si va in quella direzione infatti 😅. @progster, lo so, un commento tira l'altro! 😁
Steelminded
Lunedì 15 Ottobre 2018, 17.28.48
101
Crimson, non saprei... può darsi che hai ragione, però - e ho capito bene quello che scrivi - secondo me si confonde il prog con le influenze prog. I Voivod possono avere influenze o venature prog ma non sono prog solo perché sperimentano. Sennò si rischia di fare di un genere che nel tempo ha acquisito alcuni connotati standard un calderone massimo. Evviva!
progster78
Lunedì 15 Ottobre 2018, 16.21.27
100
Silvia, non preoccuparti se si veleggia da un'altra parte....addirittura ho visto post sulla Ferragni!!!!! AIUTO
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 16.15.03
99
@Crimson #98, infatti l'etichetta spesso è fuorviante, come detto all'inizio del discorso noto che la si appioppa più x sottolineare la sperimentazione dei gruppi che x le sonorità. Anche x me gli Iron Maiden avevano un tocco progressive su Killers. Steve è un grande appassionato del genere. Ok qui si veleggia oltre i Voivod però 😬
Crimson
Lunedì 15 Ottobre 2018, 16.03.07
98
Dipende da quanto concretamente si sperimenta in termini "prog", dall'epoca in cui ciò avviene e da come il tutto venga considerato dal giro di appassionati/critici ecc per una classificazione. Anche gli Iron Maiden hanno influenze prog manifeste - e ci sono tanti altri gruppi così - ma restano una band sostanzialmente di heavy metal. I Blind Guardian lambiscono il prog in alcune composizioni, in alcuni album, in alcune soluzioni ma restano nella sostanza una band di power metal sinfonico. Poi vabbè, altri possono avere considerazioni differenti. Ma prog-power moderno sono i Symphony X per dire.
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.46.36
97
@progster, intendevo proprio quel tipo di programma, mi ricordo che li intervistavano anche 😀 @Mic, sì sì ormai i Blind Guardian vengono definiti Progressive Power Metal, non x le orchestrazioni (che neppure a me piacciono, però i pezzi sono sempre grandiosi 😁 ma proprio perché si sono discostati dai canoni del power
progster78
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.42.29
96
Crimson hai nominato Awaken The Guardian, che Dio ti benedica
Crimson
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.40.32
95
@Silvia Ovvio che nei '70 ci fosse più uniformità nel suono, dato che all'epoca si partiva dal beat rock, dalla psichedelia e dal folk rock; il rock ancora doveva differenziarsi in molti generi differenti e tuttavia anche all'epoca trovi molta diversità solo di solito ci si sofferma solo sulle band di maggior successo che sono quelle del filone sinfonico (i King Crimson tra laltro, ne fanno parte solo per la prima parte di carriera, ma dagli anni'70 già cambiano). P.S. i Blind Guardian hanno influenze prog, anche esplicitate dagli stessi musicisti (il nome tra l'altro lo presero da Awaken the Guardian dei Fates Warning, per dire), ma non fanno propriamente progressive. Perlomeno, io non li ritengo tali e sono sicuro neanche loro stessi.
progster78
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.30.50
94
Silvia,anche su headbangers ball erano in rotazione nei '90.....Come i Fates Warning sono gruppi di nicchia,fortunatamente sono ancora in attività.
Mic
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.20.40
93
Leggo Blind Guardian progressive? Davvero siamo arrivati a tanto? perché usano le orchestrazioni? (che hanno stracciato i maroni al sottoscritto tra parentesi, per intenderci)
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.15.00
92
@progster se ti ricordi negli anni 80 erano molto famosi nella scena e i loro video erano una costante delle heavy rotations 😊 Anche chi non li segue è rimasto comunque "affezionato"
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.12.54
91
@Crimson, mi sono spiegata male in effetti... la definizione di prog è quella che intendi tu ma io volevo sottolineare che oggi la si usa x sonorità molto diverse fra loro, mentre nei 70s indicava un genere musicale più specifico. Se qualcuno mi dice "io ascolto prog 70s" capisco benissimo quali sonorità apprezza (non solo pomp/arena rock) mentre il progressive di oggi indica gruppi che presentano evoluzioni di generi totalmente diversi. Voivod, Blind Guardian, Obscura sono band definite progressive nei loro generi e fanno 3 proposte totalmente diverse. Questo era il senso del mio #78, probabilmente una visione "volgare" di progressive, come dice @Steelminded 😁
progster78
Lunedì 15 Ottobre 2018, 15.05.45
90
Cmq è bello vedere 90 post sui VOIVOD!!
Voivod
Lunedì 15 Ottobre 2018, 14.50.05
89
Crimson
Lunedì 15 Ottobre 2018, 14.31.57
88
@Silvia No, il senso di fare rock (o metal) progressivo ha sempre significato quello, semmai nei'70 il senso della deviazione era progredire verso la musica classica/jazz ma nel senso di "elevare la musica rock artisticamente come la classica ecc". Ciò di cui tu parli è dovuto alla successiva standardizzazione - e americanizzazione da parte di gruppi pomp/arena rock americani - del prog rock, al periodo di passaggio col neo-prog e all'eccessiva semplificazione di certa critica da sempre tra l'altro avversa al progressive. Ma da parte dei musicisti coninvolti, di quelli davvero importanti, è sempre stato quello il concetto. Se vai alla base del prog, sia nel rock alla sua nascita sia nel metal alla sua nascita, troverai praticamente la stessa cosa: voglia di sperimentazione, distinzione, liberazione artistica da parte dei musicisti coinvolti. Poi, che anche nel prog ci sia standardizzazione è chiaro, così come mica che tutti i gruppi siano innovativi e creativi come altri, ci sono molti mestieranti che seguono standard consolidati e stop. Ma questo accade per ogni cosa.
Armando
Lunedì 15 Ottobre 2018, 13.31.59
87
Grandissimo album! Solo la copertina non è allo stesso livello...ma i pezzi sono fantastici.
No Fun
Lunedì 15 Ottobre 2018, 13.21.54
86
Ah ah @Obscure, ammetto che nel commento sotto ho dato ragione a JC sulle ali dell'entusiasmo, in effetti col punk musicalmente c'entrano ben poco, come attitudine già di più, infatti poi ragionando un attimo ho scritto che non sono catalogabili. Sul black beh sai bene che le influenze punk ci sono, basta sentirsi Bathory e Deathcrush. Poi il black si è evoluto ma gli ultimi album dei Darkthrone ci ricordano questo legame che va mantenuto vivo per coltivare la componente spontanea e graffiante se no evapora tutto nel blackgaze o nell'elettronica Idem per i Voivod, fino a che il buon Snake e il sommo Away continueranno a mettersi la maglietta dei Ramones ai concerti, sarò certo che tutte le influenze prog psyc Floyd o quel che volete non impediranno mai ai Voivod di fare soprattutto una musica capace di far pogare anche ciechi e storpi altro che Lourdes!
ObscureSolstice
Lunedì 15 Ottobre 2018, 12.26.15
85
Ogni scusa é buona per nominare il punk e vantarlo in ogni dove Anche nel black. E' colpa di No Fun che ci prova introducendolo. La progressione e la tecnica nel punk non esiste, e' una caratteristica di esso che non lo concepisce. Lo dice gia' il nome. Per quindi, bisogna essere debitori al rock che è sempre nato prima, dal blues e rythm and blues con lunghissime sessioni infinite di chitarra blues o basso a ripetizione come il susseguirsi delle parti articolate strumentali del rock progressivo per come è nato o il racconto parlato dei cantautorati accompagnati da una minima linea di chitarra acustica. A me la voce sembra e assomiglia al vocalist dei Manilla Road, togliendo gli acuti. La parte thrash sembra che si possa essere diminuita come parte prevalente, ma rimane sempre per antonomasia la band thrash prog-technical che tutti conosciamo anche se io ci sento più un heavy metal progressivo e quindi tecnico con qualche spruzzata di thrash, per cui e' un metallo progressivo allo stile Voivod. Lo sci-fi non è un genere, sono solo le tematiche futuristiche che parlano di alieni o mondi galattici come allora lo dovremmo menzionare agli Agent Steel. Possono parlare domani pure del panettone motta, il termine della tematica non si accosta mai al genere
Analizzatore
Lunedì 15 Ottobre 2018, 12.13.21
84
I Voivod sono prog nel senso originario del termine. Oltre alle influenze citate ci sarebbero anche una certa vena new wave e dark anni 80 e di psichedelia anni 70. Queste sono forse più evidenti in Angel Rat, che reputo uno dei loro lavori migliori.
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 11.57.25
83
Pero’ questa accezione è moderna, infatti molti non concordano
Aceshigh
Lunedì 15 Ottobre 2018, 11.53.11
82
@Crimson Io infatti la vedo come te, l'avevo scritto ieri...
Crimson
Lunedì 15 Ottobre 2018, 11.39.09
81
Veramente, progressive significa da sempre "deviare da una forma di musica prestabilita". I Voivod sono progressive senza dubbio (chiaro che dipende dai dischi e dal periodo), ma di un tipo più sperimentale, "avanguardistico", poiché il progressive propriamente detto esce dai canoni ma - diciamo- facendo "esplodere" la forma musicale di base ma senza approdare a qualcosa di "indefinito", restando comunque attaccato al genere di base (sia esso nel caso heavy metal, power metal, thrash metal ecc) mentre l'avantgarde approda ad un qualcosa di ormai troppo slegato dalla base. Dire che siano progressive, non significa affatto negare che non siano thrash metal o che non abbiano elementi di post-punk o ancora psichedelia, alternative e tutte le altre influenze. Il thrash metal è la base da cui partono i Voivod, poi "deviandolo progressivamente" e hanno avuto varie fasi differenti e numerose altre influenze. I Dream Theater non c'entrano una mazza per il semplice fatto che sono heavy/power metal sinfonico/neoclassico e che la loro ricerca "prog" sviluppa - e si basa su - determinate caratteristiche e non altre. Così come i Watchtower - nel thrash - ne sviluppano altre rispetto ai Voivo. Che poi in realtà anche i Voivod hanno caratteristiche di "musica ipertecnica e super arrangiata", vedi Nothingface e The Outer Limits (i lavori più prog tra l'altro con Dimension:Hatross); senza contare le influenze di King Crimson e Rush.
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 11.35.33
80
@Aceshigh, infatti sono da ammirare x questo e anche perche’ hanno sempre creduto nella loro musica, senza piegarsi alle mode 😊
Aceshigh
Lunedì 15 Ottobre 2018, 11.31.25
79
@Silvia Hai ragione, il fatto che si aprano discussioni di questo tipo secondo me è che la proposta dei Voivod è spiazzante, non canonica e questa è proprio la dimostrazione dell'unicità (e della grandezza) di questa band, che ormai da decenni ci ha abituato a pubblicazioni sempre geniali e di altissimo livello. Come ha detto Evil Never Dies... con i Voivod si parla di arte. Alla fin fine basilarmente anche per me sono un gruppo thrash, anche se molto molto sperimentale (è in questo senso che in loro vedo un'attitudine progressive).
Silvia
Lunedì 15 Ottobre 2018, 11.14.27
78
@Aceshigh, infatti sarebbe un discorso molto complesso, al di la' della teoria che prevede dei canoni precisi// @Steelminded e Aceshigh #69, infatti anche i gruppi prog anni 70 erano molto diversi fra loro ma le sonorita' erano molto piu' simili di quelle che possono esserci nell'etichetta attuale, che si riferisce piu' ad un modo di sviluppare la musica che a cio' che si sente poi su disco.Tornando al post di JC in effetti quando si dice "prog" non ci si aspetta certo musica come i Voivod (non condivido pero' il fatto che siano punk). Pero' in fondo e' inutile cercare di incasellare gruppi cosi' eterogenei.
Aceshigh
Lunedì 15 Ottobre 2018, 10.54.32
77
@Steelminded Buondì! Dovremmo aprire un discorso molto ampio sul concetto di "melodia" che ci porterebbe OT, però in linea di massima, per tutto ciò che è successo in musica dall'espressionismo in poi, ormai per "melodia" si intende anche qualcosa che di per sé non è "melodico" (=consonante, =piacevole all'orecchio), per cui possono esistere anche melodie ... dissonanti, anche se di primo acchitto sembrerebbe essere un paradosso. I Voivod ne sono un chiaro esempio: certi riff, certi chorus, anche se strani e dissonanti, ti rimangono in mente e potresti ri-cantarli o ri-suonarli tanto quanto un pezzo con accordi o melodie semplici e consonanti.
Evil never dies
Lunedì 15 Ottobre 2018, 8.04.02
76
Con i Voivod si parla di arte !
Steelminded
Domenica 14 Ottobre 2018, 23.47.56
75
Io anche penso che sono di difficile catalogazione... aceshigh, le "melodie" dissonanti sono un elemento molto caratterizzante i Voivod vero... ma, se dissonanti, si può parlare di vere e proprie melodie nel vero senso della parola? 😊😊😊
Vitadathrasher
Domenica 14 Ottobre 2018, 22.51.16
74
io gli ascolto fin dall'inizio della loro carriera ed erano, sono e saranno un gruppo thrash con le loro peculiarità, come tutte le band. Thrash con un sound "spaziale". Per me conta l'imprinting iniziale, altri nomi sono seghe mentali.
Testamatta ride
Domenica 14 Ottobre 2018, 22.38.52
73
A conti fatti catalogazione pressoché impossibile. Però se lu si vogliono proprio etichettare allora, per tagliare la testa al toro, atteniamoci a quanto loro stessi (o chi per loro) riportano sull'adesivo della custodia del cd (che io ho il vizio di staccare subito quindi vado a memoria): thrash/prog/sci-fi
progster78
Domenica 14 Ottobre 2018, 22.19.54
72
I Voivod sono grandiosi proprio per il fatto di non essere etichettabili...Guardate io rispetto il gusto musicale di tutti , logicamente non a tutti possono essere digeribili ma penso che testamattaride abbia ragione solo nel 2112(disco capolavoro) tante persone capiranno i Voivod.Cmq The Wake lo sto ascoltando a ripetizione.. Sublime.
tbone
Domenica 14 Ottobre 2018, 22.05.53
71
Però I voivod degli esordi con war and pain e rrroooaaarrr sono assai diversi da quelli di killing o di the outher. Così come in angel rat che è un disco se vogliamo anomalo per loro. Secondo me hanno molte influenze nel loro sound ma il fatto di essere degli sperimentatori li ha portati a diventare un gruppo per me non etichettabile. Poi condivido pienamente i commenti di aceshigh e steelminded e credo ci possano essere molti piani di discussione su un gruppo del genere.
Aceshigh
Domenica 14 Ottobre 2018, 20.45.20
70
@Steelminded Ovviamente non tutti quegli elementi sono presenti nel sound dei Voivod. Di sicuro ci sono l'approccio alla melodia e all'armonia, che nei Voivod sono state sempre basate sulla dissonanza per esempio; la struttura dei pezzi spesso è "aperta". In un certo senso questa è anche sperimentazione. Ma vorrei chiarire: non metto i Voivod a fianco di gruppi come i Dream Theater, semplicemente se consideriamo in senso lato l'accezione originaria del termine "prog" - che per sua natura ingloba una miriade di possibilità- beh l'attitudine dei Voivod per me progressiva lo è.
Aceshigh
Domenica 14 Ottobre 2018, 20.34.05
69
@Silvia Chiaramente la definizione di "prog" nel corso dei decenni è andata ad ampliarsi in modo esponenziale, inglobando gruppi molto distanti tra loro. Ma d'altra parte non poteva essere altrimenti, vista proprio -per così dire- la "teoria di base", che però è quella lì, porta necessariamente a generalizzazioni, ma ce la teniamo così com'è i gruppi prog degli anni 70 erano meno distanti tra loro forse, ma ognuno diverso allo stesso tempo; i King Crimson erano lontani dai Genesis che erano lontani dai Rush come dagli Yes; senza voler poi tirar in ballo il monolite Pink Floyd (tra gli ispiratori degli stessi Voivod tra l'altro). I Voivod sono diventati col tempo talmente unici e incatalogabili che forse, -- proprio perché la nostra natura è spesso quella di dover dare una "definizione" per aver delle certezze nella vita - il "calderone prog" è l'unico che può rinchiuderli
tino
Domenica 14 Ottobre 2018, 20.22.09
68
l'unico pezzo veramente prog dei voivod è secondo me jack luminous, per il resto è un thrash influenzato (molto) dai motorhead, con una voce punk e atmosfere alla pink floyd.
Steelminded
Domenica 14 Ottobre 2018, 20.22.09
67
Silvia vero ciò che dici, ma questa è la nozione diciamo così volgare di progressive, che è spesso utilizzata è va anche bene a scopi descrittivi... ma ciò che JC è anche io stiamo considerando è l'accensione diciamo così originaria del termine/genere...
Steelminded
Domenica 14 Ottobre 2018, 20.19.57
66
Aceshigh, anche tu hai in parte ragione. Non è solo questione di tecnica, anche la tecnica, ma non necessariamente un elemento imprescindibile. Quelle cose che hai citato tu, in più però anche le suite, la sperimentazione, l'approccio culturale, immaginifico, sognante, l'inserimento di strumenti inusuali, la teatralità, il minutaggio esteso, il senso per la melodia, le influenze e le contaminazioni con la musica classica e sinfonica... Quanti di questi elementi si ritrovano nei Voivod? Il prog non c'entra...
Silvia
Domenica 14 Ottobre 2018, 20.16.21
65
Secondo me non appartengono ad un genere definito oggi (prima erano etichettati techno thrash). @Aceshigh progressive oggi include tutto ciò che si discosta un po' dai canoni di ogni genere così sono progressive sia i Blind Guardian che i The Ocean che i Voivod eppure suonano totalmente diversi. Invece se ascolti il prog anni 70 ci sono delle similitudini musicali x così dire.
Steelminded
Domenica 14 Ottobre 2018, 20.13.06
64
ASSOLUTAMENTE d'accordo con JC sul prog e i Voivod (che però, scusa JC ma non sono nenache punk). È vero che in giro si tende a classificare prog tutto ciò che è strano, e questo mi fa inkaxxare un po' eheheh Evviva!
Aceshigh
Domenica 14 Ottobre 2018, 19.31.43
63
Scusa JC però la tua definizione di "progressive" è inesatta, anche se effettivamente chi si cimenta in questo genere presenta musiche - come dici giustamente te - tecnica e super arrangiata. Il dibattito lo devi accettare Negli anni '70 il termine indicava in senso ampio un genere che rappresentava una "progressione" rispetto agli standard del rock, con l'inserimento di elementi melodici, armonici, ritmici, stilistici e di struttura generale del pezzo che al suddetto standard erano estranei. Non è discorso di tecnica. E in questo senso i Voivod "progressivi" lo sono sempre stati, almeno a partire da Killing Technology (se non da prima); e lo sono stati anche in senso temporale, non avendo fatto mai un disco uguale all'altro, "progredendo" di album in album. The wake sembra riprendere lo stile dei primi anni novanta, ma allo stesso tempo non ne è una pedante ripetizione, e quindi anche questo album rappresenta un "unicum" nella loro ormai ampia discografia. Detto questo, nel loro sound ci puoi ritrovare anche elementi punk, perché no?
No Fun
Domenica 14 Ottobre 2018, 19.28.12
62
@JC, secondo me non hai tutti i torti, anzi... hai ragione! Ad es a me piacciono parecchio e ho sempre ascoltato punk, thrash molto molto poco, prog metal mai ascoltato, zero, non mi interessa. Ma che siano prog (metal o thrash) nonostante le eticche, secondo me lo pensano in pochi, al limite tecno-thrash per dire che è un thrash più tecnico. C'è chi dice cyber-metal, ma allora possiamo tirare fuori di tutto: tecno-punk, prog-punk, crossover tecno prog, in realtà sono semplicemente unici e non catalogabili. Anche la loro attitudine è molto punk. Mi viene sempre in mente quello che c'è scritto dietro il primo capolavoro degli Impaled Nazarene: Impaled Nazarene play industrial cyber punk sado metal exclusively. Ah ah ah! I Voivod fanno una roba simile secondo me
JC
Domenica 14 Ottobre 2018, 19.08.57
61
Il "problema" dei Voivod, lo dico da *non amante*, é che sono, alla fine, un gruppo punk. La loro stravaganza e originalità ha portato spesso i recensori a definirli progressive. Ma il progressive é tutt'altra cosa. E chi (come il sottoscritto in passato) é il classico nerd prog che si aspetta musica ipertecnica e super arrangiata (questo é, il progressive, non accetto dibattito), si avvicina a loro sulla scorta di recensioni che parlano di prog e fantascienza e trovano un gruppo punk. Che siano straordinari non si discute: lo sono. Ma secondo me sono sempre stati "presentati" male, da una certa critica metal che, tutto quello che era *strano* ci appiccicava l'etichetta prog. Spesso a sproposito. Detto questo io sono un musicista DILETTANTE (di lavoro faccio altro) e ascolto tutti i dischi che riesco (ho l'abbonamento a Spotify). Ho sentito anche questo ed é notevole,pur lontano dall'essere un capolavoro. 80.
Silvia
Domenica 14 Ottobre 2018, 18.37.51
60
@tbone #57, esatto, meritano tutta la nostra stima! Ok proverò ad ascoltare
Metal Shock
Domenica 14 Ottobre 2018, 18.14.20
59
Dei nomi fatti al commento 45, ovviamente a mo di presa in giro, non ne conosco uno, e meno male. Ma come fate a conoscerli?
ObscureSolstice
Domenica 14 Ottobre 2018, 18.08.30
58
Abemus d.r.i. papam
tbone
Domenica 14 Ottobre 2018, 17.53.15
57
Silvia ti prego:guardalo e poi mi dici, penso che più in basso di così non si possa andare! É vero ci sono le mode e le meteore che durano un alito di vento. Oppure i gruppi eterni che piacciono a tutti ma anche quelli che hanno avuto grazie a dei bei dischi il loro momento di gloria in determinati periodi, poi finito il momento sono andati avanti, alcuni x sbarcare il lunario, altri con dignità coerenza e spessore. I voivod appartengono a quest'ultima categoria, nessuno di loro vive di musica. Io li stimo!
Silvia
Domenica 14 Ottobre 2018, 17.53.03
56
Hai ragione Lisa, i Voivod non piacciono a tutti i metallari. Comunque la Ferragni ha un piccolo impero, ha messo su anche una casa di moda quindi non penso che sarà una meteora. Poi neanch'io condivido il suo postare la propria vita su internet, quanto di più lontano dal mio carattere riservato 😅.
lisablack
Domenica 14 Ottobre 2018, 17.43.21
55
Certo che i Voivod non è musica per le masse..non è musica nemmeno per tutti i metallari. C'è chi non li sopporta..non mi meraviglio di questo, gente come Ferragni e il cammello che ha sposato sono fenomeni del momento, quando smettono di fare post perfino quando sono sul tazza del WC, questi son finiti, neanche se li ricorda più nessuno, sono le cosiddette" meteore" nulla di più..
Silvia
Domenica 14 Ottobre 2018, 17.42.52
54
@tbone esatto sono un gruppo di nicchia ora ma negli anni 80 erano molto importanti. Io li ammiro molto perché nella sfiga hanno mantenuto una grande coerenza, portando avanti le loro proposte senza piegarsi alle mode e poi si sente che sono dei grandi professionisti, il gusto è un'altra cosa. Comunque x me così come si può essere validi e avere un seguito ristretto lo stesso vale al contrario, cioè smuovere le masse ed essere bravi imo. Young signorino lo conosco solo di nome quindi non so
No Fun
Domenica 14 Ottobre 2018, 17.35.38
53
Raga mi sembra evidente che il commento #45 sia stato fatto da qualcun altro per prendere in giro Elite. Se non fosse così mi complimento con Elite per l'autoironia!
tbone
Domenica 14 Ottobre 2018, 17.35.37
52
Ok cmq c'è spessore e spessore eh? Anche young signorino ha milioni di followers xo' secondo me siamo al capolinea dell' umanità 😂. I voivod sono un po' di nicchia, non è musica per le masse
Silvia
Domenica 14 Ottobre 2018, 17.28.40
51
I Voivod sono sempre stati un gruppo particolare, di punta nella scena degli anni 80 e se non piacciono è un conto (es. io non li amo, ho provato ad ascoltare anche questo album e non ho retto più di qualche minuto) ma ciò non toglie che siano dei grandi, notevole anche la loro coerenza! Sulla Ferragni il discorso è lo stesso secondo me, può non piacere ma non si può negare che sia una grande imprenditrice e un personaggio che si fa seguire. Non tutti ci riescono.
d.r.i.
Domenica 14 Ottobre 2018, 16.50.12
50
Almeno la Ferragni fa i soldi sulla stupidità degli altri, ha una laurea e un master ma con la musica non c'entra nulla.
lisablack
Domenica 14 Ottobre 2018, 16.49.02
49
Esatto..è più di 30 anni che suonano, sempre con album validi, e viene qui il primo pirla a giudicare..ridicolo come la Ferragni.
Testamatta ride
Domenica 14 Ottobre 2018, 16.27.00
48
Ben fetto Lisa! Perché al di là dei gusti bisogna comunque portare rispetto a una band come i Voivod che nel corso della sua carriera è stata anche sfortunata dimostrando sempre di avere forza di volontà e coerenza e che certamente non si è arricchita con la musica.
lisablack
Domenica 14 Ottobre 2018, 16.17.00
47
Qui si parla di questo grande disco, della Ferragni troietta, non frega nulla a nessuno..ecco se vuoi buttare merda addosso a qualcuno, fallo con lei che se lo merita.
lisablack
Domenica 14 Ottobre 2018, 16.01.57
46
Per favore, nominare la Ferragni qui, evitiamo e lasciano parlare chi ama davvero la musica, senza cazzate.
Elite
Domenica 14 Ottobre 2018, 15.29.38
45
Scusate per i toni nn propio eleganti... ma stamattina dormivo profondamente e al piano di sotto mia figlia sparava a manetta The Wake!,,,,, voi capite ..sono un vecchio che ha bisogno di riposare e fra l’altro nn e’ propio il mio genere. Sono piu’ orientato verso Marrakech, Fabri Fibra, Gue’ Pequeno, Fedez e sopratutto la Ferragni
ObscureSolstice
Domenica 14 Ottobre 2018, 15.14.03
44
Sono spariti i commenti di Elite e i miei nel rispondere ..pufff... forse non stava bene dire quello che sono i soilwork. Detto ciò, grande mente, bel disco e sempre grandi i Voivod. Loro sono gli alieni
tino
Domenica 14 Ottobre 2018, 15.04.40
43
Forse non si trovano in questo disco ma se vogliono i voivod riescono a fare e le hanno fatte melodie easy, penso a pezzi come we are not alone, clouds in my House, the prow.
Korgull
Domenica 14 Ottobre 2018, 14.49.57
42
La discussione stà diventando inutile, gente che insulta altra gente,mi mancano i tempi in cui in questo canale si parlava solo di musica...Elite, mi pare chiaro che tu cerchi melodie easy, nei Voivod non ne trovi, ma ti pregherei di rispettare quelli a cui piacciono, tra cui quello sfigato del sottoscritto, in fondo ricorda che questi signori nel 89 andarono in tour coi Rush tra le altre cose...
tbone
Domenica 14 Ottobre 2018, 14.49.19
41
Elite lo sai che la tua musica preferita è sempre la musica di merda x qualcun altro? Nella vita ci vuole anche il rispetto per le opinioni e i gusti degli altri. Tu sei offensivo e non fai altro che provocare, io piuttosto che ascoltare gli Oasis preferisco bere l'anitra wc però gli riconosco di essere un grande gruppo che ha scritto hit fenomenali. Semplicemente non incontrano i miei gusti, non per questo giudico un cretino chi li ascolta.
Aceshigh
Domenica 14 Ottobre 2018, 14.17.55
40
Elite, se non ti piacciono i Voivod sei libero di non ascoltarli, se non ti piace quest'album non ascoltarlo, i gusti sono gusti, anche se come nel tuo caso sono molto in controtendenza, per usare un eufemismo. Ad ogni modo i tuoi commenti sono molto fastidiosi da leggere, specialmente per chi ammira la band. Già il tuo nickname "elitario" denota una certa altezzosità, ma credimi - reggiti forte, perchè quello che sto per dirti ha dell'incredibile- non sei che uno stocazzo qualunque, così come lo sono io e tutti quelli che commentano qui. Io di merdoso (per usare la stessa terminologia con cui ti esprimi in società) qui vedo solo le tue inutili sentenze da esaltato e la tua arroganza. Vai a commentare i DT e i Soilwork (grandi band anche quelle), però qua basta, ti scongiuro!
Testamatta ride
Domenica 14 Ottobre 2018, 14.15.02
39
Elite questo lavoro non fa cagare ma TI fa cagare, che è molto diverso. Ma al di là di queste sottigliezze direi che il legame tra la musica dei Voivod e la tua tazza del cesso ormai ci è abbastanza chiaro.
No Fun
Domenica 14 Ottobre 2018, 14.02.15
38
😂 direi che @fresco anzi ha descritto l'opposto di quello che avviene con i Voivod: hanno poco successo nonostante abbiano sempre dato alla musica quello che ogni gruppo dovrebbe dare: impegno, tecnica, passione, rispetto per i fan, rispetto per altri gruppi anche poco conosciuti, originalità (basta pensare all'artwork). Per questo possono anche non piacere ma non si può non voler bene a questa band.
lethalzorker
Domenica 14 Ottobre 2018, 13.38.45
37
@fresco, guarda che quello che tu chiami 'moda' in realta' e' il riconoscimento della loro coerenza in 35 anni di carriera, la passione che hanno messo in ogni album (alcuni venuti meglio di altri) e l'attitudine da persone normali e riconoscenti verso i propri fans ai loro concerti. Grande rispetto e amore verso di loro, altro che !! moda una sega !! anche perché le mode passano ma i Voivod hanno resistito a tutti i vari sottogeneri metal venuti fuori negli anni ed alle loro gravi vicissitudini all'interno del gruppo, questo li ha resi piu' forti, quasi immortali direi !!
Testamatta ride
Domenica 14 Ottobre 2018, 13.36.05
36
Purtroppo alcuni capiranno i Voivod solo nel 2112.
Vitadathrasher
Domenica 14 Ottobre 2018, 13.24.47
35
La cosa che non manca è la coerenza del sound, mi verrebbe anche da dire che potrebbe essere un album fotocopia di altri del passato, ma non agli stessi livelli. Una sorta di piacevole revaival. Recensioni troppo euforiche sull'onda del nome storico per una band alternativa. Buon album ma gli darei un 75.
Fresco
Domenica 14 Ottobre 2018, 13.10.14
34
Non ho detto che i voivod hanno successo con una discografia di rutti, ma questo album è inascoltabile
Galilee
Domenica 14 Ottobre 2018, 13.00.13
33
Difatti i Voivod hanno successo a palate e una discografia piena di rutti. Polemiche inutili , Castelli in aria, e ragionamenti degni di un paramecio.
Fresco
Domenica 14 Ottobre 2018, 12.42.24
32
Premetto di non essere mai stato un grande fan dei voivod, però a me sembra che il moniker "voivod" vada di moda tra i metallari, nel senso che anche se pubblicano un album di rutti e scuregge la gente dirà sempre che è stupendo e innovativo!!!
Analizzatore
Domenica 14 Ottobre 2018, 11.57.46
31
Bellissimo. Composizioni da manuale con più di qualche richiamo a Nothingface e The Outer Limits, neanche un momento di stanca. Molto meglio di Target Earth, che comunque rimane un buon album. Per me gran parte del merito è di Chewy (Piggy ne sarebbe orgoglioso) e del cantante Snake (per la cui timbrica non ho mai avuto un debole) interprete mai scontato.
tbone
Domenica 14 Ottobre 2018, 11.11.23
30
No Fun ha fatto centro, ero già pronto per andare al lokomotiv visto che sto a Bologna, poi uno dei miei 2 figli si è ammalato con rischio di focolaio per cui ho rinunciato. Meno male che li avevo già visti 2 volte, spero tornino dalle mie parti. La vita cambia e anche le priorità 😬
Zak74
Domenica 14 Ottobre 2018, 10.58.19
29
Noioso. Ma dato che sono i voivod, di cui mi piacciono alcuni album, potrebbero fare anche il disco più merdoso del mondo, ma tutti direbbero che è un gran album
lethalzorker
Domenica 14 Ottobre 2018, 9.00.18
28
@no fun, condivido in pieno il tuo post anche magari gli stadi sono un po' troppo per i Voivod anche se li meriterebbero per 'meriti musicali'. Complimente a te ed al tuo amico per essere andato a vederli. @lisa grande post 25...che modo sottile di dare del coglione al nostro 'musicista' ah ah ah!! Ma forse musicista non lo e'.....ha scritto che e' sul palco e potrebbe solo fare le pulizie dopo i concerti!!
Muki97
Domenica 14 Ottobre 2018, 0.46.04
27
Io li ho visti due volte dal vivo e posso confermare che sul palco danno veramente il massimo sia come esecuzione che come interazione col pubblico, e meriterebbero davvero molti più spettatori, però credo anche che siano uno di quei gruppi che si apprezza meglio in locali piccoli, dove appunto è possibile avere molto più contatto diretto
No Fun
Sabato 13 Ottobre 2018, 22.44.06
26
Beh dai @lethalzorker, non sarei così drastico. Sono sempre stati un gruppo "ostico" e non hanno mai smosso le folle. "Un gruppo per musicisti" è stato detto ad esempio (anche se io ho suonato solo il flauto alle medie). Poi adesso molti dei fan hanno una certa età, una famiglia etc insomma fanno fatica. E i giovani seguono altro. Comunque hai ragione, meriterebbero ben altri palcoscenici. Un amico che era con me al concerto e che non li aveva mai visti ha commentato: "non capisco perché non riempiano gli stadi..."
Mauroe20
Sabato 13 Ottobre 2018, 21.29.40
25
Disco dell'anno torno a riascoltarlo voto 90
lisablack
Sabato 13 Ottobre 2018, 19.50.04
24
Ci vuol coraggio a buttare merda addosso ai Voivod, al di la' dei gusti personali, che sono sacrosanti, ci vuole anche l'intelligenza di distinguere ciò che è valido anche se non piace..
lethalzorker
Sabato 13 Ottobre 2018, 19.06.40
23
purtroppo..... un gruppo leggendario, originale e senza compromessi che da War and Pain ci ha regalato solo capolavori con una evoluzione direi strabiliante, da lasciare senza fiato. Perche purtroppo? perche' eravamo meno di 200 'stronzi' a supportarli al Lokomotiv di Bologna !! Vergogna a chi non c'era... The Wake ? semplicemente strabiliante !! Voto 99/100
Flagellus75
Sabato 13 Ottobre 2018, 18.37.58
22
Ma non diciamo cazzate...mi riferisco a "Elite". Che i Voivod non ti piacciano ok, i gusti sono personali. Ma non fanno cagare, bisogna distinguere le due cose. Un gruppo fa cagare quando, ad esempio li paragoni agli oasis. Cazzo due accordi e via. I Voivod se poi li vedi dal Vivo, martellano parecchio e hanno qualità Disco secondo me stupendo, come già detto prima, non facile per niente, come del resto i loro lavori. _\m/
tbone
Sabato 13 Ottobre 2018, 17.53.15
21
Per me è un disco incredibile, come non ne facevano da un po'! Cmq è incredibile come nonostante i cambi di formazione purtroppo uno non voluto, r.i.p. La loro qualità sia sempre rimasta molto elevata, i loro dischi non sono facilmente assimilabili. Ci vogliono più ascolti, rimangono cmq rimangono una band immensa
Elite
Sabato 13 Ottobre 2018, 17.17.28
20
MP 71 fortunatamente nn ho problemi di stitichezza e quindi a cagare ci vado e a volte anche volentieri. Resta inteso che tutta la discografia dei Voivod a me fa cagare
progster78
Sabato 13 Ottobre 2018, 16.41.28
19
I VOIVOD meritano solo rispetto..IMMENSI!
Metal Pedro 71
Sabato 13 Ottobre 2018, 14.05.50
18
Elite spero che il tuo commento sia una burla altrimenti vedi di andare te a CAGARE
tino
Sabato 13 Ottobre 2018, 13.06.45
17
una possibilità la si dà ai giovani o a un rimpiazzo, non a un gruppo che è trent'anni che suona facendo cose che se uno non ha mai digerito continuerà a non digerire, mica lo ordina il dottore che bisogna per forza farsi piacere qualcosa.
ObscureSolstice
Sabato 13 Ottobre 2018, 12.56.32
16
Ahah Pacino, ammetto che la tua sincerità è sempre grandiosa
Elite
Sabato 13 Ottobre 2018, 12.32.02
15
La solita c a g a t a dei voivod
Pacino
Sabato 13 Ottobre 2018, 11.32.11
14
Proverò a dargli una possibilità, mi hanno sempre detto poco sti Voivod. Il loro album che preferisco è Negatron.
Paolo
Sabato 13 Ottobre 2018, 10.59.11
13
Cavolo...questi non hanno fatto un brutto lavoro nemmeno nei due album con le demo del povero Piggy. Fenomenali
Metal Shock
Sabato 13 Ottobre 2018, 6.53.37
12
Probabilmente il loro miglior disco da The outer limits, il problema è che ultimamente non mi vanno tanto più a genio, ma problema mio loro sono sempre dei grandi.
Hattori hanzo
Venerdì 12 Ottobre 2018, 20.01.40
11
Il solito capolavoro targato VOIVOD , futuristico e distopico come nient'altro , fantastico!!!🤘 kaosmongers who still stand!!!
Jo-lunch
Venerdì 12 Ottobre 2018, 18.38.18
10
Superior class!! Niente da aggiungere...
Korgull
Venerdì 12 Ottobre 2018, 18.31.05
9
Tra l'altro l'equalizazione degli strumenti è perfetta, si sentono tutti benissimo. Da avere
duke
Venerdì 12 Ottobre 2018, 17.32.24
8
devo prenotarlo.....un nome una garanzia....
lisablack
Venerdì 12 Ottobre 2018, 17.25.02
7
Cavolo che voti...allora è bello davvero?? D'altronde basta leggere il nome davanti e si casca sempre in piedi..
progster78
Venerdì 12 Ottobre 2018, 16.44.37
6
Lo sapevo , lo sapevo che non mi avrebbero deluso...roba da matti questi non sbagliano un colpo. L'ho ascoltato poco e già godo....tra qualche altro ascolto penso che avro' un orgasmo!
No Fun
Venerdì 12 Ottobre 2018, 16.25.48
5
Io sinceramente li preferisco quando sono più grezzi e arrembanti. Però avrei messo 95. Primo perché il mio giudizio non conta una ceppa, secondo loro sono i mitici Voivod, terzo i loro lavori più sperimentali qui hanno voti sopra il 90 e questo non è da meno, quarto mi hanno fatto divertire da matti al concerto. A parte questo bella doppia recensione in segno di affetto da parte di metallized a questa band perché non si può non voler bene ai Voivod!!
Testamatta ride
Venerdì 12 Ottobre 2018, 15.55.32
4
Numeri uno. Album dell'anno 2018, 2019 e 2020...ma in fondo c'erano pochi dubbi.
Korgull
Venerdì 12 Ottobre 2018, 15.32.26
3
Un fottuto capolavoro. Non aggiungo altro. Voto 95
Danimanzo
Venerdì 12 Ottobre 2018, 14.58.51
2
Senza alcun dubbio uno dei migliori lavori di quest'anno in assoluto, il migliore dei Voivod da "The Outer Limits" e tanta, ma tanta qualità. Voto; 95/100.
Muki97
Venerdì 12 Ottobre 2018, 14.38.53
1
Voterei 200 se si potesse
INFORMAZIONI
2018
Century Media Records
Prog/Thrash
Tracklist
1. Obsolete Beings
2. The End of Dormancy
3. Orb Confusion
4. Iconspiracy
5. Spherical Perspective
6. Event Horizon
7. Always Moving
8. Sonic Mycelium
Line Up
Denis “Snake” Belanger (Voce)
Daniel “Chewy” Mongrain (Chitarra)
Dominique “Rocky” Laroche (Basso)
Michael “Away” Langevin (Batteria)
 
RECENSIONI
80
77
85
s.v.
85
81
79
92
85
92
90
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95
92
81
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