Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La band finlandese
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

30/03/20
DAWN OF OUROBOROS
The Art Of Morphology

03/04/20
THORN IN SIDE
Tales Of The Croupier

03/04/20
TESTAMENT
Titans of Creation

03/04/20
AD INFINITUM
Chapter I: Monarchy

03/04/20
P.O.E. (PHILOSOPHY OF EVIL)
Of Humanity And Other Odd Things

03/04/20
AARA
En Ergô Einai

03/04/20
AUGUST BURNS RED
Guardians

03/04/20
CONCEPTION
State of Deception

03/04/20
BONFIRE
Fistful Of Fire

03/04/20
PALACE
Reject The System

CONCERTI

29/03/20
TANKARD + GUESTS (ANNULLATO)
TRAFFIC LIVE - ROMA

31/03/20
KRISIUN + GRUESOME + VITRIOL (ANNULLATO)
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

02/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA (ANNULLATO)
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

02/04/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
EXCALIBUR PUB - CHIAVARI (GE)

03/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA (ANNULLATO)
SANTOMATO LIVE CLUB - PISTOIA

03/04/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

04/04/20
GUTALAX + GUESTS TBA
CIRCOLO EKIDNA - CARPI (MO)

04/04/20
FULL OF HELL + GUESTS
LEGEND CLUB - MILANO

04/04/20
ANCIENT + NECRODEATH + GUESTS
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

04/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

SoulHealer - Up from the Ashes
15/10/2018
( 517 letture )
Quarta importante tappa per i finlandesi SoulHealer, attivi fin dal 2009 e sotto contratto con l’etichetta nostrana Rockshots Records. I cinque si ripresentano al grande pubblico con una formazione parzialmente rinnovata dopo i recenti ingressi del chitarrista JiiPee Haikola e del bassista Lari Lämpsä, e dopo il ritorno del batterista Timo Immonen, già presente nei crediti del primo album The Kings of Bullet Alley, risalente al 2011. La proposta della formazione finnica si attesta su un power metal classico di evidente matrice europea, costituito da una struttura ritmica di base quadrata e incessante, un gran numero di elementi melodici ad ammorbidire il tutto e linee vocali acute e ficcanti. Non la miglior cosa per chi cerca un minimo di originalità in questo settore, ma va detto che i SoulHealer sanno il fatto loro e non sembrano affatto sfigurare nel confronto con band dal maggior calibro e dalla maggiore esperienza.

Up from the Ashes è un album dalla facile fruibilità, costituito da dieci tracce per un totale di quarantasette minuti d’ascolto, senza particolari picchi qualitativi, ma fortunatamente anche senza grandi cali a livello di tensione ritmica, che si mantiene alta e costante per tutto il tempo. La voce di Jori Kärki non sarà la migliore che potremmo trovare in giro, ma va dritta allo scopo senza correre troppi rischi o tentare di avventurarsi in lidi che non le appartengono. Anche le due chitarre fanno la loro parte senza grossi eccessi, inserendo la giusta dose di potenza e melodia, mantenendo fino alla fine un equilibrio invidiabile. La sezione ritmica non è da meno, spingendo sull’acceleratore solamente quando necessario. Tutto ciò dimostra il raggiungimento di una certa maturità da parte del gruppo, sia dal punto di vista compositivo che esecutivo, pur mancando ancora qualcosa sotto l’aspetto puramente qualitativo, non permettendo per adesso ai SoulHealer di spiccare il grande balzo in avanti.
In queste dieci tracce qualche spunto più interessante lo si trova in pezzi come la titletrack, pezzo d’apertura ideale e assolutamente efficace, grintoso e veloce al punto giusto, nella più lunga ed elaborata Sins of My Father, che procede in maniera più ragionata e lenta, con un passo felpato e maligno allo stesso tempo e nel terzetto conclusivo composto dalla piacevolissima ballad Behind Closed Doors, dalla più grintosa Am I in Hell e dalla più epica Land of the Free, che tanto ricorda i lavori recenti degli Iron Maiden. Il resto della tracklist, compreso il singolo The Final Judgement, racconta di un album mai noioso, ma incapace di colpire nel segno, con brani nella media e privi di una vera e propria personalità.

A conti fatti, questo quarto lavoro dei finlandesi SoulHealer risulta un buon prodotto, adatto a palati non troppo raffinati e soprattutto a chi non è troppo interessato al fattore originalità, ma piuttosto è portato ad apprezzare un album semplicemente per quello che è, senza perdere troppo tempo a paragonarlo ad altri lavori. Un disco ben suonato, ben prodotto e funzionale al suo scopo, ma anche un disco che non punta troppo in alto, così come la stessa band scandinava non sembra granché intenzionata a fare.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Df800
Lunedì 15 Ottobre 2018, 11.56.34
1
A sto giro condivido in pieno la recensione. Un buon disco per gli amanti delle sonorita heavy, melodia e buona tecnica. Buona produzione equilibrata ma tutto suona sentito e risentito. un 65 ci sta tutto.
INFORMAZIONI
2018
Rockshots Records
Power
Tracklist
1. Up from the Ashes
2. Through Fire and Ice
3. Fly Away
4. Sins of My Father
5. Prepare for War
6. Pitch Black
7. The Final Judgement
8. Behind Closed Doors
9. Am I in Hell
10. Land of the Free
Line Up
Jori Kärki (Voce)
JiiPee Haikola (Chitarra)
Teemu Kuosmanen (Chitarra)
Lari Lämpsä (Basso)
Timo Immonen (Batteria)
 
RECENSIONI
60
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]