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Soulfly - Ritual
03/11/2018
( 1323 letture )
Diciamo la verità: ormai da un pezzo a questa parte, ogni qualvolta i Soulfly immettono sul mercato un nuovo album, le aspettative del pubblico sono di solito relativamente basse. Eppure, l'ultimo Archangel ci aveva consegnato una band che pur restando lontano dalle vette di Conquer, aveva fatto il suo con dignitoso costrutto. Trascorsi circa tre anni, la band di Max Cavalera torna ora sulla scena col suo successore intitolato Ritual. Ed anche stavolta, producendo un disco con alcune pecche, ma nel suo complesso da non disprezzare affatto.

Basato sull'affrontare il "rituale" in quanto parte della cultura umana come mezzo per dare ordine al caos della vita e come parte fondante del metal (un concetto che abbiamo già ribadito in passato sulle nostre pagine, ad esempio parlando dei concerti come cerimonie simili ad una vera messa, per molti versi), per l'undicesimo parto della loro carriera e col dichiarato obiettivo di recuperare una dimensione tribale, i Nostri si sono opportunamente affidati al produttore Josh Wilbur, già coinvolto con Lamb of God, Trivium, All That Remains ed altri. Questi ha approcciato l'album ed il gruppo nella maniera corretta, dando al disco un suono potente e compatto e riuscendo a catturare lo spirito antico dei Soulfly, tanto da far dichiarare a Max: "Josh ha apportato un sacco di energia al processo di registrazione e adoro il suo suono. Ha prodotto questo disco come fan dei Soulfly e ha realizzato l'album che avrebbe sempre desiderato ascoltare". Al di là della prestazione del produttore e delle dichiarazioni di prammatica, però, è la qualità delle canzoni a contare e la domanda è quindi ovvia: come sono? Ritual parte annunciata da toni sciamanici e poi colpisce pesante. Senza certo stupire, ma facendo molto bene il suo lavoro di "cattura attenzione". Poi Dead Behind The Eyes offre il valore aggiunto della presenza di Randy Blythe dei Lamb of God in un pezzo tritaossa che parla sia dei Cenobiti di Hellraiser, che di certe pratiche di autopunizione di antichi monaci, predisponendo davvero bene verso il disco. Più classicamente thrash The Summoning, ma di quel Thrash che martella bene pur senza raggiungere BPM parossistici. Evil Empowered prosegue nello stesso solco, ma alzando il ritmo e mettendo bene in evidenza il basso di Mike Leon; e non sarà la sola volta. Con Under Rapture si parla di vita, di morte e di credenze al ritmo di un Thrash/Death violento ed ossessivo, mitragliato senza rimorso alcuno. Presente anche un cammeo di Ross Dolan degli Immolation. Introduzione acustica per Demonized, ma poco dopo sono ancora sventagliate micidiali. Magari non originalissime, ma micidiali. La parte tribale dei Soulfly emerge ancora con Blood On The Street ed in parte nella più cadenzata Bite The Bullet, altri due pezzi ben riusciti. Abbastanza particolare la chiusura, con Feedback! che ricorda davvero molto i Motörhead e Soulfly XI che conclude l'album in maniera delicatamente acustica.

Quando si valuta un disco dei Soulfly, alla fine a ricorrere spesso sono frasi che stigmatizzano come Max non sia più fisicamente quello di un tempo, come non sia più in grado di cantare in un certo modo, come non sia più capace di scrivere pezzi di valore assoluto. Insomma: tutto ciò che Cavalera non è più capace di fare e mai di ciò che è capace di fare ancora. Cosa? Per esempio mettere insieme un buon disco come Ritual, che sicuramente non farà gridare al miracolo, ma si mantiene su livelli sempre accettabili non lesinando puntate su standard superiori. Bel suono; Max che fa il suo al meglio delle sue attuali possibilità (lontane da quelle di un tempo, ovviamente, ma è inutile pensare sempre al passato); basso e batteria che agiscono in modo da creare un tappeto ritmico notevole e si ritagliano il loro spazio in più di una occasione; chitarre che tagliano come devono ed al netto di qualche assolo magari buono tecnicamente, ma meno sul piano della scrittura pura; queste le prerogative principali del CD. Soprattutto, però, ci sono dieci buoni pezzi da ascoltare. Canzoni con qualche palese richiamo ai Sepultura (Ritual, su tutte), che dal vivo dovrebbero rendere ancora di più ed una scaletta senza veri filler, ma semmai con canzoni che di tanto in tanto si ingolfano un po' in passaggi abbastanza scolastici e prevedibili, ma che ci riconsegna i Soulfly in buono spolvero. Come forse qualcuno non vorrebbe più ammettere per non contraddire i propri pregiudizi.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
73.66 su 6 voti [ VOTA]
Ilnuraminis
Domenica 11 Novembre 2018, 15.51.15
25
Beh se vi piace amen,de gustibus,ma sostenere che "gli altri" si riciclano dopo un album come machine messiah é sbagliato,almeno secondo me.Hanno osato parecchio così come in Dante e A-Lex,il fatto é che ai nuovi Sepultura fate le pulci per ogni cosa,invece qualsiasi cosa faccia Cavalera é buona di diritto.Per carità ognuno ha i suoi gusti,però delle volte mi sembra ci sia un pò troppo tifo...
jeffwaters
Sabato 10 Novembre 2018, 10.15.11
24
Ovviamente i tempi di Conquer sono ormai passati, ma dopo gli ultimi 2 album i quali mi avevano fatto quasi abbandonare la voce Soulfly, a malincuore dato che li ascolto da quando sono cinno, con questo Ritual torniamo pienamente in carreggiata...nessun miracolo, ma tanto mestiere e in fin dei conti, mi basta...Bella Max
Devicecod
Giovedì 8 Novembre 2018, 23.27.19
23
Direi che con questo Ritual i Soulfly stiano ritornando in carreggiata dopo il discreto Archangel (a primo impatto buono ma che col tempo perde di valore), le canzoni non brilleranno per l'orginalità (La title track richiama palesemente Ratamahatta) ma l'impegno e la voglia di dire ancora qualcosa c'é. Tra tutte le canzoni dell'album quella che mi ha stupito di più é stata Feedback! dove domina la spontaneità, l'immediatezza e la brevità del pezzo che é di ben 3 minuti (la canzone più breve dell'album). Parlando dei musicisti tutti se la cavano e sottolineo in maniera scontata che l'unica pecca é la voce dello stesso Max Cavalera, lontana parente di quello che era. Riassumendo Ritual mi é piaciuto e può essere considerato la controrisposta a Machine Messiah della sua ex band Sepultura. E Bravo il ciccio Max! \m/ voto 73
Silvia
Giovedì 8 Novembre 2018, 12.14.14
22
Con lo zio che si ritrova... io devo ancora sentirlo questo album cmq
Deathland
Giovedì 8 Novembre 2018, 12.10.53
21
Comunque Zyon è diventato davvero bravo
ObscureSolstice
Mercoledì 7 Novembre 2018, 23.26.04
20
Sono gli altri che si riciclano a loro semmai. Come si ricicleranno in futuro. Parola di Cavalera
Kappa
Mercoledì 7 Novembre 2018, 23.02.10
19
Sarà, ma a me dischi del genere fanno quasi tenerezza da quanto sono riciclati, piatti e banali. Gusti...
gianmarco
Martedì 6 Novembre 2018, 9.17.41
18
grande lehtalzorker .!Max è Max . Eterna stima x lui !
lethalzorker
Martedì 6 Novembre 2018, 7.36.45
17
Grande prova Max!! Discone che tiene alla larga i detrattori in molti casi carichi di pregiudizi come giustamente fa notare il recensore. Per le perle che ci ha regalato da Bestial Devastation ai giorni nostri quest'uomo merita solo rispetto e gratitudine eterna !!!!
Deathland
Lunedì 5 Novembre 2018, 23.46.58
16
Non male ma Archangel nonostante la brutta produzione mi era piaciuto molto di più!
Albifuz
Lunedì 5 Novembre 2018, 16.36.59
15
Nessun miracolo ma un buon album !!
ObscureSolstice
Lunedì 5 Novembre 2018, 11.26.19
14
Questi sono i Sepultura. Chiamateli come volete, grazie a questo nuova uscita sono tornato ad ascoltarli. Max sei un grande! Il ritorno alle vecchie origini poteva sembrare un miraggio ma non è poi così lontano..
antomie
Lunedì 5 Novembre 2018, 9.46.22
13
Ottimo ritorno del buon Max, picchia come un fabbro, belle canzoni ispirate, voto 75
Sgrang
Domenica 4 Novembre 2018, 17.54.58
12
Sì anch’io non sono più tanto giovane, il vecchio non era certo offensivo, è un grande vecchio del metal (a mio parere).
tino
Domenica 4 Novembre 2018, 17.34.41
11
che non siamo ragazzi si sa, ma se vado dire a mia mamma di 80 anni che siamo vecchi mi pianta un cazziatone...comunque scherzi a parte max è trasandato e non si cura quindi sembra anche più vecchio di quello che non è, un kiko louriero che è più o meno coetaneo sembra un ragazzino
No Fun
Domenica 4 Novembre 2018, 17.26.05
10
Siete (siamo) vecchi ragazzi, inutile girarci attorno comunque non in generale ma "too old to rock n roll, too young to die" lo sanno tutti che nel rock dopo i 27 si è dei sopravvissuti 😉
tino
Domenica 4 Novembre 2018, 17.16.47
9
sfatto forse, ma vecchio a neanche 50 anni? ma roba da matti
Metal Shock
Domenica 4 Novembre 2018, 16.57.45
8
Dunque dopo averlo ben ascoltato devo dire che è un disco sufficiente o poco più. Le canzoni che più mi hanno colpito e rimaste in testa sono Feedback, praticamente i Motorhead, e la conclusiva strumentale molto bella. Per il resto pezzi sufficienti che mi hanno ricordato parecchio il passato ma niente di straordinario. Un 65 ma non di più.
Raven
Domenica 4 Novembre 2018, 16.21.01
7
Ha due anni meno di me
Sgrang
Domenica 4 Novembre 2018, 15.44.09
6
Grande Max , semplice e diretto, quello che a mio parere gli riesce meglio. Ho molto apprezzato “Bite the bullet”, per ora la mia preferita. Grande anche “Feedback!”, quando pensi che non ti possa più sorprendere ecco che Max ti caccia fuori il pezzo che non ti aspetti, giusto per ricordare a tutti che sarà anche vecchio e sfatto, ma la classe rimane.
gianmarco
Domenica 4 Novembre 2018, 12.44.24
5
contento x Max. Continua Così leone.
ObscureSolstice
Domenica 4 Novembre 2018, 12.37.39
4
SEPUL-FLY
solitude
Sabato 3 Novembre 2018, 17.47.01
3
La canzone Ritual è veramente da pogo assassino ma dopo il disco si perde un po con le varie collaborazioni ce da dire che Max qua canta in modo impeccabile 7 pieno
Metal Shock
Sabato 3 Novembre 2018, 14.56.30
2
Persi di vista da un po', ho ascoltato qualche canzone e devo sentire il disco completamente ma da quel poco posso dire che è si discreto ma mi sembrano proprio le stesse cose di sempre. Ripassero'.
Alessio
Sabato 3 Novembre 2018, 12.18.43
1
Concordo con Raven ( io ho sentito qualcosina di Chaos AD), veramente un buon rientro in pista. Era Ora. 7,5 pure per me.
INFORMAZIONI
2018
Nuclear Blast Records
Death / Thrash
Tracklist
1. Ritual
2. Dead Behind The Eyes
3. The Summoning
4. Evil Empowered
5. Under Rapture
6. Demonized
7. Blood On The Street
8. Bite The Bullet
9. Feedback!
10. Soulfly XI
Line Up
Max Cavalera (Voce, Chitarre)
Mark Rizzo (Chitarre)
Mike Leon (Basso)
Zyon Cavalera (Batteria)
 
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