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The Rare Breed - Looking for Today
04/11/2018
( 309 letture )
È ormai prassi comune per molte case discografiche fare scelte che in un certo senso vogliono "andare sul sicuro", pubblicare cioè album già usciti come autoprodotti e -una volta acquisito il lavoro finito- decidere di puntare su questo o quel gruppo occupandosi della promozione e distribuzione. È proprio questo il caso di Looking For Today, disco risalente al 2016 e ripubblicato a due anni di distanza da Ripple Music: nuovo artwork, qualche titolo leggermente rimaneggiato ed ecco servito il primo vero album dei The Rare Breed.

Diciamo subito che il trio losangelino si ispira spudoratamente ai mitici Black Sabbath prima era senza vergognarsene minimamente e, a ragion veduta, verrebbe da dire giustamente. Il loro è infatti un doom classico ma con una profonda matrice stoner, strumenti che gracchiano nell'amplificatore e giri di basso protagonisti tanto quanto le chitarre, onde ottenere un sound vintage che di più non si potrebbe. Ma i ragazzi non sono solo dei nostalgici del metal prima maniera; qui ci sono anche e soprattutto le canzoni, un songwriting maturo e di livello assoluto che ci fa fare un tuffo nel passato ma al tempo stesso nel futuro, anzi addirittura ci porta verso mondi popolati da creature simili a quelle uscite dalla penna di H.P. Lovecraft. La voce riverberata di Oscar De la Torre proviene da eoni lontani e ricorda molto quella di un giovanissimo Ozzy Osbourne -inutile negarlo, del resto basta Visions per rendersene conto- cantilenante come pure i riff che escono dalla sua chitarra ipnotizzando l'ascoltatore e trasportandolo in un trip mentale che non ha mai fine (Rusted Diamond ne è un valido esempio, ascoltare per credere). La partenza è affidata ad un'intro forse canonica e che però affascina fin da subito, mentre il resto della tracklist è composta di pezzi dal minutaggio piuttosto importante, cosa che permette ai medesimi di crescere e svilupparsi senza però stravolgere l'idea di fondo della composizione stessa: il drumming di Hernan Rojas fa il suo senza mai esagerare ma risultando comunque fondamentale nell'economia dei brani, ma ancora più profondo è il segno lasciato da Joey "Castle" Castillo, un vero e proprio discepolo del gran maestro Geezer Butler che con i suoi giri di basso riempie l'aria di note pesanti ma essenziali per il sound della band. Sembra impossibile che una Echoes from the Sun non sia stata scritta nel 1970 a Birmingham ma provenga invece dal garage di tre ragazzi ispanici situato nell'assolata California, eppure l'atmosfera che sprigiona dai solchi di Looking For Today è crepuscolare, greve e aliena al tempo stesso, ammorbata dal sudore di questi musicisti che mettono chiaramente una passione viscerale in ogni nota che esce dai loro ampli consumati da ore passate in sala prove.

Un debutto di cui andare orgogliosi quello dei The Rare Breed, con Looking For Today i Nostri riescono a farci riassaporare un periodo lontano ma che non sparirà mai perché ha fatto la storia della musica pesante e finché il verbo verrà portato avanti da band talentuose e con idee così valide il doom avrà ragione di esistere. Da ascoltare con luce soffusa e odore di incenso nell'aria per un viaggio garantito verso un'altra dimensione.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Ripple Music
Doom
Tracklist
1. Funeral Pyre
2. The Stranger
3. Mountain of Dreams
4. Rusted Diamond
5. Visions
6. Echoes from the Sun
7. Witches Lore
Line Up
Oscar De la Torre (Voce, Chitarra)
Joey Castle (Basso)
Hernan Rojas (Batteria)
 
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