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Witchfyre - Grimorium Verum
22/11/2018
( 606 letture )
I Witchfyre si formano ufficialmente nel 2011 (anche se l’idea di mettere in piedi una band risale a qualche anno prima) con una line-up composta dai due chitarristi G.G. Andrews e L. O’Witchfield, dal bassista P.G. War e dal batterista J. Thundervil, provenienti perlopiù da formazioni di stampo black/death metal della scena spagnola tra cui citiamo per dovere di cronaca i Dantalion, i Mydgard, gli Empty ed i Marthyrium. Ciò che mancava per completare il quadro era dunque un cantante che sapesse dar voce alle canzoni in corso d’opera e il profilo scelto fu quello di Emi Metal (vero nome Emi Ramírez), già all’opera con formazioni di minor importanza e successivamente entrato a far parte degli Iron Hunter. Con la line-up al completo, i Witchfyre entrarono in studio di registrazione per realizzare prima il singolo Banshee (2013) e poi l’EP Legends, Rites and Witchcraft (2014) quest’ultimo sotto l’egida della francese Infernö Records. Ma è la firma con la spagnola Fighter Records a far raggiungere ai Witchfyre il traguardo più importante, ovvero la pubblicazione del primo full length, il qui recensito Grimorium Verum.

La proposta dei cinque galiziani è delle più classiche e si attesta su un heavy metal grintoso e veloce, tecnico quanto basta e qualitativamente molto buono. Ciò è intuibile fin dal primo brano di Grimorium Verum, ovvero Devil’s Child, che evidenzia proprio le caratteristiche appena elencate. La voce di Emi Metal è in tutto e per tutto adatta al contesto dei Witchfyre, trovando spazio per acuti e urla “da battaglia” da far invidia ai migliori Manowar; le due chitarre sfornano riff su riff e sembrano voler sfidare la sezione ritmica formata da basso e batteria per vedere chi riesce a raggiungere la maggior velocità di esecuzione. Parlando dei singoli pezzi, detto di una Devil’s Child davvero ottima, anche la seguente Lord of the Underworld non è da meno e pur dilungandosi per tre minuti in più non dà mai l’impressione di calare d’intensità. La meno riuscita No Rest for the Witched riesce comunque nell’intento di farsi ascoltare in modo piacevole, esattamente come The Guardian of the Dead, che poteva però sicuramente risultare più gradita con un minutaggio ridotto dato che non dispone delle stesse potenzialità di una Lord of the Underworld, tanto per intenderci. Va meglio con la successiva Behind the Wall, canzone che gode di un’atmosfera oscura e “diabolica” e che esalta le qualità tecniche tanto degli strumenti quanto della voce di Emi Ramírez. Con Night Hunter si solcano territori squisitamente speed metal, mentre Queen of the Night e Samhain, pur dall’alto di alcuni buoni spunti, non riescono a dare le stesse buone impressioni del resto della tracklist, facendo così perdere punti all’album proprio sul finale.

Disco nel complesso positivo quello degli spagnoli Witchfyre, che certo promettono buone cose per il futuro più prossimo, avendo già tante frecce al proprio arco. Se alle qualità tecniche si aggiungono un ottimo gusto per le atmosfere più classiche e la capacità di non risultare troppo banali, oltre che una grande personalità, allora il successo dovrebbe essere assicurato. Il mercato è sempre più colmo di novità, ma sono in pochi a saper spiccare dalla massa e noi crediamo che i Witchfyre possano rientrare in questa categoria.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Sandro70
Giovedì 28 Febbraio 2019, 12.16.31
2
Veramente un buon album di metal classico con influenze speed, dove traspare anche un'ottima tecnica dei musicisti. Il punto debole è il cantante che nelle parti acute e veloci tende a " strozzare,".
Masquerade
Giovedì 22 Novembre 2018, 11.20.42
1
Album ascoltato e straascoltato. Le idee potrebero essere buone se venissero sviluppate meglio e con un altro cantante, croce e delizia dell'intero disco. In quanto se a un lato la suatimbrica risulta adatta al contesto spesso si rnde fuori luogo al limite el fastidioso. Tutto sommato la sufficienza ci sta tutta ma la strada da fare è ancora lunga e impervia. 60
INFORMAZIONI
2018
Fighter Records
Heavy
Tracklist
1. Devil’s Child
2. Lord of the Underworld
3. No Rest for the Witched
4. The Guardian of the Dead
5. Behind the Wall
6. Night Hunter
7. Queen of the Night
8. Samhain
Line Up
Emi Metal (Voce)
G.G. Andrews (Chitarra solista)
L. O’Witchfield (Chitarra, Cori)
P.G. War (Basso, Cori)
J. Thundervil (Batteria, Cori)
 
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