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Red Dragon Cartel - Patina
27/11/2018
( 575 letture )
Ricordate Jake E. Lee, chitarrista di Ozzy Osbourne subito dopo la tragica scomparsa di Randy Rhoads e dei Badlands? Ebbene, se pensavate che in questi anni fosse rimasto con le mani in mano e la chitarra appesa al chiodo, c'è una sorpresa che vi attende: oltre ad aver avviato una carriera solista, il nostro ha infatti messo su un proprio progetto, denominato Red Dragon Cartel, con cui ha pubblicato un eponimo album nel 2014, per la verità non particolarmente memorabile; adesso, a quattro anni di distanza, il gruppo torna con un nuovo lavoro fresco di stampa, affidato alle cure della nostra Frontiers Music.

Il genere proposto si muove naturalmente fra sfumature hard rock ed altre più heavy, con riferimenti sia ai precedenti progetti in cui è stato coinvolto Lee, sia alla scena più moderna: tradizione ed innovazione assieme, insomma! Ma basterà per fare meglio del precedente lavoro? Scopriamolo assieme: l'album si apre con Speedbag, caratterizzata tanto dai riff muscolari dell'axeman, quanto dalla bella voce graffiante di Darren James Smith, storico singer degli Harem Scarem; il pezzo in sé per sé non è fra i più indimenticabili ascoltati negli ultimi anni, ma si fa comunque apprezzare e regala, fra le altre cose, un piacevole assolo. Più classica e bluesy, nonché nel complesso più accattivante, risulta essere Havana, molto ben costruita e benedetta da una convincente prestazione di tutti i musicisti coinvolti, fra i quali vanno segnalati anche il bassista Anthony Esposito (Lynch Mob) ed il batterista Phl Varone (Saigon Kick, Skid Row). L'abilità del chitarrista, negli anni, è rimasta fortunatamente invariata, come dimostrano anche le ottime parti ritmiche di Crooked Man. The Luxury of Breathing, più fumosa, è un po' sorprendentemente uno dei migliori pezzi del lotto, assieme alla successiva Bitter, un classico, ma validissimo brano hard rock, con chitarre affilate e linee vocali coinvolgenti. Il basso di Esposito apre Chasing Ghosts, canzone più cupa ed oscura, ma ugualmente pervasa da un grazioso spirito retrò che non fa mai male; peccato solo il ritornello un po' carico di effetti, non brillantissimo e che riporta un po' troppo alla mente la produzione del vecchio Madman: un vocalist come Smith, riteniamo, non ha alcun bisogno di scimmiottare Ozzy! A Painted Heart prosegue su questa falsariga un po' più dark, ma somiglia stavolta ad una versione meno opprimente degli Alice in Chains; nel complesso, benché la canzone non sia affatto malvagia, ci sentiamo di consigliare il pezzo successivo, Punchclown, che ci riporta su lidi hard rock più congeniali ai nostri. Sfortunatamente, l'album cade proprio in prossimità del finale: My Beautiful Mess, ad eccezione di un assolo davvero splendido di Lee, è un pezzo francamente dimenticabile ed anche Ink & Water, pur essendo migliore, non conosce miglior sorte.

E' un peccato dover dare un giudizio comunque più che sufficiente, ma non davvero buono su questo album: la band è formata da professionisti navigati ed eccelsi musicisti, ma, dopo una prima parte brillante, questo Patina vede troppi pezzi meno convincenti, che affossano inevitabilmente la valutazione finale. Speriamo che il nostro amico Jake, in possesso di capacità compositive e di esecuzione sicuramente sopra la media, riesca a sorprenderci realmente con la terza creatura dei suoi Red Dragon Cartel.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
55 su 1 voti [ VOTA]
Giuseppe Teriaca
Giovedì 14 Marzo 2019, 11.17.32
6
questo secondo lavoro dei Red Dragon cartel è un ottimo esempio di hard rock moderno al passo con i tempi,con sfumature melodiche molto originali Bravi
RALPH
Mercoledì 28 Novembre 2018, 21.52.02
5
Jack e lee grande chitarrista.... Ma sono lontani i tempi dei Badlands . Deve cambiare registro e musicisti non alla sua altezza.
Maurizio
Martedì 27 Novembre 2018, 17.45.45
4
Secondo me è un grosso miglioramento rispetto al debutto. Però rimaniamo sempre su un buono, nulla di più. Voto 75
Fabio G
Martedì 27 Novembre 2018, 17.16.28
3
Noioso..........
Metal Shock
Martedì 27 Novembre 2018, 13.51.30
2
Mah a me fin dall'inizio non è sembrato chissà cosa e col trascorrere del disco più di uno sbadiglio mi è venuto. Ben lontani i tempi dei Badlands...
Muki97
Martedì 27 Novembre 2018, 13.47.23
1
A me deve ancora arrivare, però i singoli non sembravano male... Ripasserò dopo l'ascolto, sperando di non concordare col recensore
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Music
Hard Rock
Tracklist
1. Speedbag
2. Havana
3. Crooked Man
4. The Luxury Of Breathing
5. Bitter
6. Chasing Ghosts
7. A Painted Heart
8. Punchclown
9. My Beautiful Mess
10. Ink & Water
Line Up
Darren James Smith (Voce)
Jake E. Lee (Chitarra)
Anthony Esposito (Basso)
Phil Varone (Batteria)
 
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