Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Dirge
Lost Empyrean
Demo

In Autumn
Greyerg
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

15/12/18
YSENGRIN/STARGAZER
D.A.V.V.N.

15/12/18
SPEED KILLS
Speed Kills

21/12/18
JON SCHAFFER`S PURGATORY
Purgatory

21/12/18
IN SHADOWS AND DUST
Enlightened By Darkness

21/12/18
BLOOD FEAST
Chopped, Diced and Sliced

21/12/18
WITCHING HOUR
...And Silent Grief Shadows the Passing Moon

23/12/18
ICE WAR
Manifest Destiny

23/12/18
BOLTHORN
Across the Human Path

23/12/18
MALVENTO/THE MAGIK WAY
Ars Regalis

24/12/18
BEATEN TO DEATH
Agronomicon

CONCERTI

15/12/18
WITHIN TEMPTATION
FABRIQUE - MILANO

15/12/18
NANOWAR OF STEEL
REVOLVER CLUB - SAN DONA DI PIAVE (VE)

15/12/18
NOVEMBRE + LES DISCRETS
TRAFFIC CLUB - ROMA

15/12/18
NECROART + GUESTS
BONNIE & CLYDE - TORRICELLA VERZATE (PV)

15/12/18
STONEDRIFT + TOTEM AND TABOO
CONDOR DARK CLUB - RUBIERA (RE)

15/12/18
SPEED KILLS + CARRION SHREDS + ADEPTOR
CIRCUS - SCANDICCI (FI)

15/12/18
BARBARIAN + MERCILESS ATTACK + APOCALYPTIC SALVATION
CIRCOLO MU - PARMA

16/12/18
NOVEMBRE + LES DISCRETS
CYCLE CLUB - CALENZANO (FI)

18/12/18
A PERFECT CIRCLE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

19/12/18
A PERFECT CIRCLE
PALALOTTOMATICA - ROMA

Carpathian Forest - Morbid Fascination of Death
01/12/2018
( 588 letture )
Riprendiamo il nostro viaggio atto a ripercorrere la discografia dei Carpathian Forest con Morbid Fascination of Death, sorta di “fratello gemello” del predecessore Strange Old Brew. I due dischi furono infatti registrati nello stesso periodo e poi pubblicati a distanza di un anno l'uno dall'altro, sempre attraverso l'italianissima Avantgarde Music. Le somiglianze nel sound, non a caso, sono tantissime: Morbid Fascination of Death continua su quella strada del rinnovamento già intrapresa proprio con Strange Old Brew, con una virata più decisa verso sonorità black n' roll, senza tralasciare qualche piacevole sorpresa sparsa qua e là per tutto l'album.
Fa -peraltro- la sua ultima apparizione su questo disco uno dei due fondatori della band, Nordavind, che lasciò il gruppo proprio durante le registrazioni di Morbid Fascination of Death, lasciando però il posto alla new entry, Daniel Vrangsinn, a cui gli altri membri daranno il benvenuto in pieno stile Carpathian Forest:

”To the new member: VRANGSINN - WELCOME TO HELL!!! you sexual demoralised son of a bitch..."

Quella di Nordavind, comunque, sarà ovviamente una defezione importantissima per la band, che dopo questo disco cambierà ulteriormente rotta stilistica, pur mantenendo sempre intatta la propria attitudine. Verrà però a mancare quel lato più introspettivo che era parte fondamentale di quel misanthropic black metal” scritto a chiare lettere sulla copertina posteriore di Morbid Fascination of Death.
L'intro Fever, Flames and Hell ha il compito di catapultarci nelle atmosfere malate tipiche della band, con le sue percussioni cadenzate, il suono roboante del basso a vibrare in sottofondo e quello di synth dal suono infernale che disegnano perfettamente un'ambientazione quasi surreale.
Doomed To Walk the Earth As Slaves of the Living Dead, titolo che è tutto un programma, dietro cui in realtà si cela una pungente e sarcastica critica ai cristiani, è invece la classica canzone “à là Carpathian Forest”, veloce, dinamica, aggressiva, guidata da dietro le pelli dal solito e sempre impeccabile Kobro e dal timbro graffiante dell'ugola di Nattefrost, autore peraltro di tutti i testi e di gran parte della musica.
Ancora più veloce e “in-your-face” è l'approccio della title track, nel cui testo però tornano a fare capolino riferimenti alla natura e ai grandi paesaggi del nord, tematiche che in passato l'avevano fatta da padrone nei testi della band.
Through Self-Mutilation rallenta leggermente, elemento che permette al basso di Tchort di risaltare ancora di più, così come nella successiva , che però abbandona le influenze più thrash ed assume un sapore più puramente black, con tanto di accelerazioni improvvise accompagnate dall'immancabile blast beat e accenni di sintetizzatori.
Lo stesso discorso vale per Warlord of Misanthropy, in cui il riffing -stavolta più particolareggiato- di Nattefrost viene prontamente affiancato dai tocchi del sintetizzatore di Nordavind. A World of Bones, invece è una canzone piuttosto lenta, in cui le tastiere si prendono ancora più spazio, necessario a donarle un'atmosfera decisamente più triste e malinconica.
Carpathian Forest è invece la chicca per i nostalgici dei vecchi tempi della band: una versione più veloce e rock n' roll dell'omonimo brano apparso sull'EP Through Chasm, Caves and Titan Woods. Il “rispolvero” di quest'ultima, esperimento già riuscito con Return of the Freezing Winds su Strange Old Brew, è azzeccatissimo, considerando quanto la nuova veste gli calzi a pennello. Sicuramente uno dei pezzi migliori del disco, nonostante non sia un inedito.
La vera sorpresa arriva però con Cold Comfort, degna erede di quella House of the Whipcord che aveva stupito tutti solo un anno prima. Torna infatti a fare capolino il sassofono di Motorsen, accompagnato dal pianoforte di Nordavind, in una canzone bellissima, emozionante, estremamente malinconica, probabilmente una delle migliori mai composte dal gruppo.
Egualmente malinconica è Speechless, completamente scritta e suonata da Nordavind, un degno addio di questa enigmatica figura alla sua band. Il pezzo è composto solamente da linee di pianoforte, chitarra e basso, accompagnate dalla voce bassa e gracchiante proprio del polistrumentista norvegese.
Ghoul, cover dei Mayhem registrata per una compilation di tributo ai padri del black metal made in Norway; la reinterpretazione è fedele anche se il sound è sempre tipicamente Carpathian Forest, ma il brano è effettivamente uno di quelli che più si adatta allo stile della band. Ennesima scelta azzeccata dunque.
Nel finale c'è spazio per un ultimo, lungo sguardo al passato della band; stavolta la traccia prescelta è addirittura The Last Sigh of Nostalgia (in questa sede semplicemente Nostalgia), originariamente presente sul demo ; unico brano su cui mette realmente il suo zampino il neo-entrato Vrangsinn, il rifacimento di questa canzone gode di una produzione decisamente migliore rispetto all'originale, nonché di una re-interpretazione fantastica sotto tutti i punti di vista, soprattutto grazie ai tocchi delicatissimi delle tastiere e del sassofono; tuttavia il brano originale emanava un'aura ancor più oscura e tetra, che peraltro legava perfettamente con le tematiche vampiresche delle lyrics.

Morbid Fascination of Death rimane forse l'ultimo grande disco dei Carpathian Forest, nonostante i suoi successori non siano assolutamente da buttare via. Questo album in particolare però risplende di luce propria e si erge a caposaldo del black metal di inizio anni Duemila, grazie a delle piccole gemme al suo interno e dimostrando ancora una volta l'enorme talento di questa band nel sfornare musica di altissima qualità, sostanzialmente fregandosene di tutta la scena (che in quello stesso periodo stava improvvisamente mutando) e rimanendo saldamente “attaccata” al misanthropic black metal che li aveva da sempre caratterizzati. Dopo il 2001 i Carpathian Forest non saranno più gli stessi, ma questa è un'altra storia.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
95.28 su 7 voti [ VOTA]
Area
Lunedì 3 Dicembre 2018, 13.19.40
8
Ancora una volta commento una recensione di un genere che non ascolto e sempre spinto da ormai lontanissimi ricordi.... allora a sto disco arrivai con quattro anni di ritardo e dopo aver visto una foto del cantante armato di polsiere borchiatissime su una rivista decisi di prendermi qualcosa di loro... telefono a un noto mailorder di genova (bei tempi) e chiedo di consigliarmi qualcosa di loro, mi consigliano questo... Beh al tempo non ero di certo un loro fan e sto disco a me suonava troppo Punk Rock... era carina l'idea del Sax seppur bizzarra per il genere, purtroppo mai più sfruttata da altri...
Pacino
Domenica 2 Dicembre 2018, 14.41.31
7
Il loro migliore dopo il primo ep e il debutto. Voto 82
Nonno
Domenica 2 Dicembre 2018, 12.14.45
6
Io tendo sempre a preferire i CF bucolici e vampirici di "Through Chasm...", però non male...
enry
Sabato 1 Dicembre 2018, 14.51.53
5
Buon disco, ma siamo già due spanne sotto al loro capolavoro BSL, alla fine pur avendoli tutti ascolto quasi sempre i primi due. 78
Alessio
Sabato 1 Dicembre 2018, 14.37.46
4
Bello. Dopo l'ep e Black Shining, il migliore. Anche Strange è su buoni livelli. Poi con Defending sono calati, ed è inferiore ai precedenti. Ma tutto sommato possiamo salvare anche quello.
Tevildo75
Sabato 1 Dicembre 2018, 14.36.21
3
ultimo discone dei Carpathian, c'è poco altro da aggiungere
lisablack
Sabato 1 Dicembre 2018, 12.39.10
2
Non vado matta per questo disco. Di loro mi piace solo Black Shining leather, il resto non mi prende molto.
tino
Sabato 1 Dicembre 2018, 11.58.35
1
penso sia una specie di capolavoro, sicuramente non inferiore ai due precedenti, l'artwork è veramente malsano e frutto della mente malata di nattefrost, ma quando lo metti nel lettore ne esce una creatura vischiosa, sporca, viscida, disturbante, ma comunque orecchiabile e trascinante dove gli echi dei (vecchi) celtic frost sono tutt'altro che accennati, fino a qua sono stati un gruppo perfetto, meglio di molti loro colleghi più blasonati, poi si sono persi nell'oblio, per me un disco da 90
INFORMAZIONI
2001
Avantgarde Music
Black
Tracklist
1. Fever, Flames and Hell
2. Doomed To Walk the Earth As Slaves of the Living Dead
3. Morbid Fascination of Death
4. Through Self-Mutilation
5. Knokkelmann
6. Warlord of Misanthropy
7. A World Of Bones
8. Carpathian Forest
9. Cold Comfort
10. Speechless
11. Ghoul
12. Nostalgia
Line Up
R. Nattefrost (Voce, Chitarra, Sintetizzatore)
J. Nordavind (Chitarra, Sintetizzatore)
Vrangsinn (Basso, Sintetizzatore)
Tchort (Basso)
A. Kobro (Batteria)
 
RECENSIONI
80
83
85
90
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]