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Heavy Generation - The Spirit Lives On
01/12/2018
( 299 letture )
Si forma nel 2015 questo quartetto tricolore dedito al metallo pesante sotto il moniker di Heavy Generation. Il nome e la copertina fumettistica a tema distopico alla Mad Max tradiscono immediatamente le intenzioni della band nel disco d’esordio, The Spirit Lives On, ovvero quelle di suonare un heavy metal assolutamente classico e old school, rievocando gli stereotipi del genere. Anche i titoli delle canzoni che si leggono nella tracklist evocano direttamente uno spirito da true defender ed effettivamente si ha una conferma immediata già dalle primissime canzoni dell’album. Una bella produzione secca e vecchia scuola, pesante e affilata, è perfetta per dare sostanza alle undici tracce di The Spirits Lives On, un album di puro heavy/power metal appassionato, potente, melodico ed epico. Tra i tanti gruppi fondamentali del genere, nei quarantotto minuti dell’esordio degli Heavy Generation emerge più di altri l’influenza dei Manowar, non solo nell’attitudine talvolta epica e pacchiana, spesso fatta anche di cori, ma anche nella discutibile (oltre che goliardica, ne siamo sicuri) evocazione di divinità nordiche come Odino e Thor. È bravo dietro al microfono Ivan Giannini, acuto e melodico, con una voce in grado di confondersi tra quelle dei grandi del passato griffato anni Ottanta; Fabio Cavestro con le chitarre dà il giusto impatto melodico, mentre Marco Marchioni e Marco Stefani assicurano una sezione ritmica possente. Il lavoro è abbastanza coeso, fatto di canzoni non tanto veloci quanto pesanti, heavy, ma altrettanto melodiche, che sono tutto sommato anche abbastanza varie, senza risultare troppo simili tra di loro come accade in altri album di heavy metal duro e puro. Scorrono via lungo la scaletta senza grandi intoppi e una manciata di pezzi è in grado di tenere alta l’attenzione dell’ascoltatore.

Fire Steel Metal ha praticamente l’appeal di un inno al genere: stereotipata, pacchiana, diretta e decisamente tosta; non un pezzo epocale, ma cattura e ci si ritrova ad ascoltarla di buon gusto anche a ripetizione, magari anche accompagnata dal suo divertente videoclip. Heavy Generation prende il titolo direttamente dal nome della band e ne è giustamente rappresentativa, dalla ritmica sostenuta e un chorus dall’attitudine quasi stradaiola. Path of Denial è una gradita variazione al tema, più atipica, decisamente cadenzata e con una strofa più atmosferica cantata con la voce sporca. Odin è un po’ una pacchianata, ma è assolutamente gradita, mostra i muscoli con la sua epicità e con il suo ritornello corale che durante i concerti farà senza dubbio la sua bella figura. Anche gli altri pezzi comunque non sfigurano, si ritrovano spesso dei buoni momenti, anche se una scaletta snellita di un paio di canzoni forse avrebbe giovato.

Insomma, l’esordio degli Heavy Generation è sicuramente positivo, fatto di tanta voglia di metallo old school. L’originalità della band è ovviamente sotto zero, ma The Spirit Lives On è un onesto e dignitosissimo tributo a determinate sonorità fatto con grande passione, che trova compimento soprattutto con alcune canzoni riuscite e accattivanti. Nella mischia naturalmente si ritrova anche qualche momento meno riuscito, qualche traccia meno convincente e, anche se il disco sarebbe potuto essere leggermente più breve, questo non è certo un dramma. Un album consigliato a chi si vuole divertire con certe sonorità, ma che non offre molto di più, probabilmente destinato a perdersi tra tante altre uscite che tributano il metallo più classico. Ma è anche grazie agli Heavy Generation se la sacra fiaccola dell’heavy metal ancora divampa.



VOTO RECENSORE
67
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Sliptrick Records
Heavy
Tracklist
1. Born to Rock

2. Fire Steel Metal

3. No Control

4. Blood and Sand

5. Heavy Generation

6. Path of Denial

7. My Spirit Lives On

8. Odin

9. Warriors

10. March Until the Grave

11. No More Mercy
Line Up
Ivan Giannini (Voce)
Fabio Cavestro (Chitarra)
Marco Marchioni (Basso)
Marco Stefani (Batteria)
 
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