Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Sylvaine
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

12/08/20
WITHIN DESTRUCTION
Yōkai

14/08/20
PRIMITIVE MAN
Immersion

14/08/20
KAMELOT
I Am The Empire - Live From The 013

14/08/20
WARKINGS
Revenge

14/08/20
ROBBY KRIEGER
The Ritual Begins at Sundown

14/08/20
NUG
Alter Ego

14/08/20
HAVUKRUUNU
Uinuos Syömein Sota

14/08/20
INGESTED
Where Only Gods May Tread

14/08/20
CHASTAIN
For Those Who Dare – 30th Anniversary Edition

14/08/20
TERRA ATLANTICA
Age Of Steam

CONCERTI

12/08/20
BAD RELIGION (SOSPESO)
FESTIVAL DI MAJANO - MAJANO (UD)

19/08/20
PALAYE ROYALE
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

26/08/20
GRAHAM BONNET & ALCATRAZZ + GIRLSCHOOL + ASOMVEL
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

27/08/20
WOLFMOTHER + HARDCORE SUPERSTAR (SOSPESO)
PIAZZA DUOMO - PRATO

04/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (SALA SINOPOLI) - ROMA

05/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
2DAYS PROG - VERUNO (NO)

06/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
POLITEAMA GENOVESE - GENOVA

10/09/20
THE HOLLYWOOD VAMPIRES
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

11/09/20
ATHEIST + CADAVER + SVART CROWN + FROM HELL
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

12/09/20
DOMINE + AEHTER VOID + CHAOS FACTORY
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

Sylvaine - Atoms Aligned, Coming Undone
22/12/2018
( 698 letture )
Un paesaggio inchiostrato in tonalità di grigio, lapislazzuli e rocce emergenti dalle viscere della terra, sfidanti un cielo densamente innevato: il packaging mediante il quale si presenta Atoms Aligned, Coming Undone, dalle fattezze tanto algide quanto delicate, sottolinea soltanto parte del ventaglio delle tonalità emotive racchiuse nell’ultimo lavoro a firma Sylvaine. Le redini dello stesso sono saldamente impugnate da un’unica mente, quella di Kathrine Shepard, approdata nel roster della Season of Mist con il precedente full-length ed in attività sin dal 2014. Si potrebbe aver l’impressione, porgendo brevemente l’orecchio al lavoro della polistrumentista norvegese, di trovarsi dinanzi ad un amalgama che prenda a piene mani parimenti da act quali Alcest, per quello che concerne il versante del songwriting, e Myrkur, soprattutto riguarda l’approccio alle linee vocali. E si tratta per certi versi di un’intuizione grossomodo precisa, specie se si considera che qualcuno come Neige sia guest nel lavoro della biondocrinita mastermind e di come molte delle linee melodiche qui contenute facciano spesso segno a suggestioni già evidenti in Souvenirs D'un Autre Monde. Le linee di basso dischiudenti la titletrack ci conducono dunque in un sottobosco soffuso. In esso a prevalere è la raffinata trama elaborante mediante layers eterei di vocals in clean e sei corde riverberanti, adombranti soluzioni melodiche terse e melanconiche. L’unico accenno a sonorità più crudeli è qui rappresentato dal blast beat che chiude la composizione. L’ordito viene sublimato con Abeyance, dotata di sezioni particolarmente orecchiabili beneficate dall’intreccio tra screaming e clean, ed ancora di più a seguito delle armonizzazioni soavi della ballad Worlds Collide. Quest’ultima risulta parzialmente in contrasto con la successiva Severance, nelle quali uno screaming particolarmente straziato è contornato da drammatiche armonizzazioni in chiave minore.

Al netto di qualche variazione sul tema, la qualità dei brani si mantiene pressoché identica a sé stessa, ed Atoms Aligned, Coming Undone si lascia fruire senza soluzione di continuità quasi fosse un’opera in unico atto. Ciò non viene ad essere necessariamente un difetto: l’assenza di highlight è compensata dalla totale mancanza di filler. Sembrerebbe a questo punto di trovarsi dinanzi ad un compendio degli stilemi più vincenti nell’ambito delle contaminazioni del black con il post rock e lo shoegaze, quasi confezionato al fine di piacere ad un certo tipo di fanbase. Ciò tuttavia non adombra affatto il lavoro compositivo, la tenuta degli episodi e l’incisività della proposta, che si gioca proprio sull’estremo interesse suscitato dall’intreccio vocale. La Shepard, come si è avuto modo difatti di sottolineare, spazia agevolmente da un cantato diafano ed evocativo ad uno scream in grado di esplorare tutte le tonalità emotive evocate dai brani, mostrando una grande plasticità. Se dunque le doti, la consapevolezza e la capacità compositiva per produrre un lavoro finalmente personale e non totalmente aderente ad un immaginario manuale del black gaze vi siano, non risultato indirizzate in tal senso. Auspicabilmente la Shepard, alla stessa maniera della talentuosa collega Myrkur, saprà trarre quanto sussiste di originale ed ispirato nella propria penna per convertirlo, in futuro, in un lavoro maggiormente coraggioso e distante dall’ombra dei propri numi tutelari. Nel frattempo, non possiamo dirci totalmente delusi da un full-length che spira aurale nordicità, paesaggi nevosi ovattati e levità aurorale da ogni nota e che chiunque apprezzi act con Alcest può far proprio come sottofondo di queste serate invernali.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
82.5 su 2 voti [ VOTA]
gianmarco
Venerdì 4 Gennaio 2019, 4.20.07
2
a me piace tanto L'Appel Du Vide.
ocram
Domenica 23 Dicembre 2018, 11.28.13
1
Bellissimo, il miglior surrogato degli Alcest in circolazione. Solo Mørklagt vale l'acquisto. Voto 80
INFORMAZIONI
2018
Season of Mist
Black
Tracklist
1. Atoms Aligned, Coming Undone
2. Mørklagt
3. Abeyance
4. Worlds Collide
5. Severance
6. L'Appel du Vide
Line Up
Sylvaine (Voce, chitarra, synth, basso e percussioni)

Musicisti Ospiti:
Stephen Shepard (Batteria)
Stéphane "Neige" Paut (Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]