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Corpsessed - Impetus of Death
24/12/2018
( 503 letture )
Chiunque bazzichi le sonorità più oscure della musica estrema e della Dark Descent Records, avrà sicuramente sentito, e molto probabilmente apprezzato, i Corpsessed, band finlandese che stupì tutti con il fantastico debutto Abysmal Thresholds nel 2014. A quattro anni di distanza, la seconda creatura di Matti Mäkelä rilascia un nuovo album intitolato Impetus of Death, che diciamo da subito, non delude le aspettative.

Con Impetus of the Dead si viene immediatamente trascinati nelle oscure atmosfere tanto care ai finlandesi, in grado di muoversi benissimo tra il death metal più feroce e quello più controllato che sfocia nel doom. Impossibile non citare da subito il lavoro di Niko Matilainen al microfono, che con un growl potente e chiaro non solo travolge l'ascoltatore, ma enfatizza e rende più “vive” le atmosfere che caratterizzano il lavoro. Lavoro che sì, è quello che ci si aspetterebbe dai nostri, ma questa volta è evidente come il tutto sia incentrato più sull'impatto sonoro; niente di rivoluzionario rispetto al magnifico debutto, ma è evidente che, nonostante l'ultimo fantastico brano, Impetus of the Dead sia più feroce del precedente album. Tra i richiami agli Incantation e al death più vecchia scuola, si ha come l'impressione che le sezioni più doom oriented siano meno presenti. Meno presenti forse, ma non assenti: basti pensare non solo ai vari momenti sparsi in tutti i brani, ma in particolare a Endless Plains of Dust, Paroxysmal, e Forlorn Burial. In tutto ciò, sarebbe un peccato non segnalare il lavoro delle chitarre; non solo per quanto riguarda i riff e le composizioni, ma anche per il lavoro che svolgono con le melodie dal tono decadente e che in determinati punti portano alla mente il gruppo di Matti Mäkelä, i Tyranny. È affascinante constatare come il disco sembra quasi sprofondare man mano che passano i minuti, ed è una sensazione che si concretizza e colpisce con l'ultimo brano, Starless Event Horizon. Dieci minuti di puro death doom in cui tutte le caratteristiche del gruppo vengono risaltate e confermano il valore di un gruppo che aveva già convinto e stupito con il debutto. Pur essendo un pezzo doom infatti, è possibile notare uno scheletro compositivo tutt'altro che banale, con chitarre che si muovono tra arpeggi, melodie e momenti più feroci, tutto supportato da voci in growl e scream che si sovrappongono e rendono l'ascolto di Impetus of Death come uno dei migliori del 2018.

Sarebbe errato e ingiusto dire che Impetus of Death sia “inferiore” al debutto, ed è invece più corretto constatare come si tratti di un disco che esplora maggiormente un altro aspetto della proposta: più diretto, più feroce e un po' meno doom. Un male? Assolutamente no! La qualità del lavoro è innegabile, e non stupitevi quando lo vedrete nelle tante top 10 di fine anno...



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Alessio
Lunedì 24 Dicembre 2018, 14.21.58
2
Questo ancora non l'ho ascoltato , ma il precedente Abysmal Threshold era una bestia. La scena finnica ancora continua a sfornare album di grosso spessore.
5-HT
Lunedì 24 Dicembre 2018, 13.46.13
1
Discone anche questo insieme al debutto dei Convocation. Sono d'accordo sul fatto che c'è molto più death metal rispetto al debutto ma è pur sempre death con la D maiuscola, suonato con una tale ferocia da riuscire a ridimensionare di parecchio molte uscite recenti pubblicate da "veterani" del genere....
INFORMAZIONI
2018
Dark Descent Records
Death / Doom
Tracklist
1. Impetus of the Dead
2. Sortilege
3. Endless Plains of Dust
4. Graveborne
5. Paroxysmal
6. Forlorn Burial
7. Begetter of Doom
8. Starless Event Horizon
Line Up
Niko Matilainen (Voce)
Matti Mäkelä (Chitarra, Voce)
Jyri Lustig (Chitarra)
Tuomas Kulmala (Basso)
Jussi-Pekka Manner (Batteria, Voce)
 
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