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Cattail Brew - It`s a Bit Difficult Really...
04/01/2019
( 141 letture )
Difficile non provare simpatia per la storia dei Cattail Brew, gruppo di "diversamente giovani" formatosi in maniera un po' casuale e da membri militanti già in altre formazioni: l'inglese Fin Muir, che si era recato a Columbus per cantare su un album-tributo a Tommy Bolin, conosce la band American Dog la quale ai tempi collaborava a un progetto insieme al singer Pete Way, il quale però vi dovette rinunciare per problemi legati alle leggi statunitensi sull'immigrazione; con alcuni pezzi già pronti ma senza un cantante gli American Dog chiedono aiuto proprio a Muir ed ecco nascere nel 2013 Dogatized, composto per metà di brani originali e per metà di cover. La cosa deve aver entusiasmato i Nostri che in seguito all'abbandono del bassista Michael Hannon decidono di continuare con una formazione nuova che verrà battezzata appunto Cattail Brew.

It’s a Bit Difficult Really... nasce quindi dalla voglia di suonare del sano rock da parte di questi musicisti ricercando le radici più profonde del blues a stelle e strisce. Il disco però non presenta solo materiale inedito: Glitter, Fishbowl Blues e Fool's Gold -qui leggermente rimaneggiate- erano già state presentate su Dogatized mentre Jump Back è la famosa cover di Bolin che ha dato il via al tutto. Bisogna però ammettere che nonostante le vicissitudini e la passione dei Nostri il risultato non sembra giustificare tanti sforzi: It’s a Bit Difficult Really... infatti non decolla mai, non riesce a trasmettere alcuna emozione pur essendo suonato in maniera più che dignitosa. Se tecnicamente non si possono muovere critiche ai musicisti coinvolti è proprio il songwriting il punto debole del platter, troppo piatto e lineare anche per la proposta musicale stessa; qualche assolo e qualche riff pregevole fanno capolino qua e là (Rock & Roll, The Time's Come) ma per lo più le canzoni scivolano via senza lasciare il segno nell'ascoltatore, affidandosi spesso a chorus che mancano di grinta nonostante gli sforzi del buon Fin -Liar ne è un esempio abbastanza lampante. Volendo estremizzare si potrebbe dire che ci ritroviamo di fronte a cose che avrebbero fatto gli Stones o i Lynyrd Skynyrd se fossero "depotenziati" ed è un peccato perché una The Time's Come sta lì a dimostrare che alcune idee sono valide e ben eseguite, ma queste cozzano con altrettanti momenti poco esaltanti.

It’s a Bit Difficult Really... pur non essendo un lavoro disastroso è un disco che difetta di carica, di quell'energia latente che caratterizza il rock blues, sembra sempre che i musicisti abbiano il freno a mano tirato e al di là di qualche buon episodio non lascia molto di sé alla fine dell'ascolto: troppo poco per un album che ha avuto una gestazione tanto lunga, o forse proprio la naturale conseguenza di essa.



VOTO RECENSORE
57
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Capital City Music Factory/Cargo Records
Rock/blues
Tracklist
1. Cry Baby
2. Side by Side
3. Fishbowl Blues
4. Liar
5. Jump Back
6. Get Back the Spark
7. Glitter
8. Fool's Gold
9. Rock & Roll
10. The Time's Come
Line Up
Fin Muir (Voce)
Steve Theado (Chitarra)
Ryan Smith (Chitarra)
Joe Viers (Basso)
Keith Pickens (Batteria)
 
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