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Alice in Chains - MTV Unplugged
04/01/2019
( 2277 letture )
Per alcuni, un disco “atipico”, che non cattura la reale essenza della band protagonista.
Per altri, la pietra tombale sulla storia di un gruppo che, nonostante l'eccellente qualità dei dischi sfornati con un nuovo cantante nel nuovo millennio, si è conclusa ormai tempo fa.
Per molti, infine, si tratta, molto semplicemente, della celebrazione di una delle voci più particolari, perfettamente imperfette ed espressive che gli anni 90 e non solo ci abbiano regalato; una voce che ha reso immortale la musica prodotta dalla sua band, in particolare dallo straordinario chitarrista e compositore, appartenente ad un uomo tormentato, la cui vita si è chiusa in modo tragico il 5 aprile del 2002; tragica ironia della sorte e di una dipendenza ormai troppo grande da affrontare, esattamente otto anni dopo la scomparsa di un'altra icona degli anni 90.

Stiamo naturalmente parlando degli Alice in Chains, l'anima nera del grunge di Seattle, incarnata alla perfezione dal compianto cantante Layne Staley; quest'oggi, in particolare, ci occupiamo del celebre live Unplugged, facente parte di una serie di show dal vivo acustici ospitati da MTV, che negli anni hanno visto protagonisti altri grandi artisti come Nirvana, Bob Dylan, Eric Clapton, Page & Plant.
Rispetto alle esibizioni dei suddetti, che hanno in ogni caso conseguito grandissimo successo, il live della band di Jerry Cantrell si distingue per il carattere particolarmente intimista, che, per tornare a quanto scritto nelle prime righe, cozza apparentemente con la ben nota pesantezza del sound del gruppo; in realtà, benché una veste così asciutta e minimalista sia certamente sorprendente, per una band capace di scrivere riff schiacciasassi come quello di Them Bones, è altrettanto vero che un disco così particolare cattura in modo unico la profondità della musica degli Alice in Chains, giungendo a toccare le corde del cuore quasi al pari dello straordinario EP Jar of Flies. Non è un caso che proprio tale brevissima opera, da alcuni considerata il vero capolavoro del gruppo, anche più dell'iconico Dirt, presenti un sound meno claustrofobico rispetto ai precedenti lavori targati Cantrell e soci.
Forse proprio per questo, l'apertura del live del 1996 spetta al pezzo più celebre di Jar of Flies, nonché uno dei brani più delicati e sofferti che siano mai stati scritti: il giro di chitarra di Nutshell, immortale al pari dei suoi versi strazianti, ammalia gli attoniti ascoltatori, mentre la voce di Layne Staley, ancorché priva degli effetti di studio, si conferma portatrice di una carica di pathos estrema. Anche Brother, presente invece nell'EP Sap, ben figura in questa veste acustica, essendo peraltro a sua volta più delicata rispetto ad altre composizioni del gruppo già nella sua versione originale; su questa canzone, rispetto a Nutshell, possiamo ascoltare anche l'ottimo controcanto di Cantrell, la cui interazione con Staley rappresentava del resto uno dei pilastri del sound degli Alice in Chains. Non bisogna tuttavia pensare che solo i due personaggi succitati siano protagonisti del live, benché naturalmente i riflettori siano accesi prevalentemente su di loro: Sean Kinney mostra infatti la sua abilità di batterista sulla bellissima No Excuses, anch'essa contenuta in quella gemma che è Jar of Flies; successivamente si ha il primo, vero “test” della bontà di questa insolita veste acustica, giacché Sludge Factory, tratta da Alice in Chains, è canzone assai pesante, introdotta da riff massicci: la prova, naturalmente, viene superata in scioltezza e non è detto che non vi ritroviate a preferire la versione acustica, che lascia ancor più spazio dell'originale alle acrobazie vocali del cantante, non a caso protagonista di una delle migliori prove del live. Il trittico successivo, però, è davvero da brividi: se Down in a Hole non ha bisogno di presentazioni e costituisce uno dei vertici emotivi di Unplugged (nonostante, verso la fine, Staley paia perdere il filo), stupisce positivamente Angry Chair, che non perde un briciolo della sua oscurità neppure in questa veste; chiude la serie l'iconica Rooster, ancora oggi traccia imprescindibile nei live del gruppo e palcoscenico per Staley, la cui inconfondibile voce nasale svetta sugli strumenti dei suoi compagni di avventure. L'abilità di Cantrell è esaltata dalle cadenzate Got Me Wrong e Heaven Beside You, ma, sicuramente, è un'altra la traccia che starete aspettando a questo punto: naturalmente non può che essere Would, altro pezzo da novanta che sinceramente preferiamo nella sua versione originale, ma che è capace di dare i brividi anche senza il magnifico riverbero di voce e strumenti. Avvicinandoci verso la fine, troviamo due brani inizialmente esclusi dalla tracklist, vale a dire le valide Frogs e Killer is Me (quest'ultima inedita), intervallate da Over Now, tratta da Alice in Chains.

Non crediamo ci sia molto altro da aggiungere: pur con qualche imperfezione, il live di cui abbiamo appena parlato è considerato uno dei migliori della serie MTV Unplugged e, ancora oggi, cattura il cuore di milioni di persone che lo ascoltano ed amano. Ascoltatelo e siamo sicuri che toccherà anche la vostra anima.
Piccola nota di colore, per concludere con un sorriso: in sala, il giorno della registrazione (10 aprile 1996), erano presenti nientemeno che i Metallica, grandi fan degli Alice in Chains. Mike Inez, bassista del gruppo di Seattle, aveva scritto sul proprio strumento Gli amici non lasciano che gli amici si facciano i capelli alla “Friends”, in riferimento al recente, controverso taglio di capelli da parte di Hetfield e soci, che li rendeva somiglianti ai personaggi dello show televisivo.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
86.23 su 17 voti [ VOTA]
progster78
Venerdì 5 Aprile 2019, 19.30.50
74
Dopo il ricordo di Kurt Cobain che ho postato su Nevermind, anch'io mi associo a GRC...grande Layne!
GRC
Venerdì 5 Aprile 2019, 19.06.53
73
Layne Staley (Kirkland, 22 agosto 1967 – Seattle, 5 aprile 2002).
Kappa
Mercoledì 6 Febbraio 2019, 0.20.54
72
Il live acustico più bello di quel periodo è a mio avviso quello dei Nirvana, raramente ho sentito una voce tanto bella, malinconica e tormentata come quella di Cobain, che in quel live in unplugged si è superato. Basta guardarlo per capire che davvero era un angelo nel posto sbagliato, una di quelle anime perse che solo con la morte FORSE poteva trovare sollievo. Mi meraviglio che nessuno abbia citato il live unplugged degli Stone Temple pilots, dove c'era quell'altro signor cantante di Scott Weiland. Su questo che dire? Fin troppo straziante vedere una quasi cadavere sul palco come Staley, onestamente io non avrei fatto questo live con il cantante in quelle condizioni fisiche, anche se ha fornito poi una prova davvero degna di nota, ma comunque non all'altezza dei suoi momenti migliori. Ormai Staley era più di la che di qua, e quasi provo rabbia e vedere come certi cantanti, Kurt e Scott Weiland compresi, siano stati trascinati sui palchi fino allo stremo, quando magari sarebbe bastato fermare la giostra un annetto o due prima per evitare forse il tracollo più tragico di ognuno di loro. Se ce ne siamo accorti noi attraverso uno schermo che non stavano bene, come non se ne sono accorti coloro che stavano loro vicino? Anche Weiland ha fatto una fine tragica e sospetto anche per lui il suicidio, ma ero l'unico che notava che nel 2015 già barcollava e stonava sul palco? Detto questo, gli anni 90 sono i miei anni e questi live sono lì a ricordarmi un sacco di cose. Che nostalgia.
Area
Venerdì 1 Febbraio 2019, 13.20.09
71
Non bello come quello dei Nirvana ma comunque molto bello!
marmar
Martedì 29 Gennaio 2019, 21.46.15
70
Gran bel disco, ben suonato e che si fa ascoltare volentieri; forse perde un po' nel finale, ma nel complesso giudizio più che positivo. Il talento di Cantrell non lo scopro certo io, ma notevole anche il lavoro di Scott Olson alla seconda chitarra, manco nominato nella recensione...
ElectricVomit
Sabato 19 Gennaio 2019, 12.07.18
69
@VomitSelf: bel nome!
VomitSelf
Sabato 19 Gennaio 2019, 2.02.40
68
@SkullBeneath Già. Eppoi furono due piccioni con una fava, con gli Screaming Trees in apertura. Ahi la vecchiaia...
SkullBeneathTheSkin
Domenica 13 Gennaio 2019, 23.57.05
67
Non mi sembra di aver imbrattato il sito di considerazioni denigratorie per di più in tono aggressivo. Mi sa che sei tu che non capisci quello che scrivo, a partire da quello che ascolto. Mentre mi fumo una paglia (roba mia) aspetto esempi concreti da parte tua, visto che ti causò bruciori di culo tali da portarti a queste accuse
ObscureSolstice
Domenica 13 Gennaio 2019, 23.40.17
66
Io parlavo del parlar male del genere, ma evidentemente la coda di paglia...
SkullBeneathTheSkin
Domenica 13 Gennaio 2019, 23.19.34
65
@obscure: ti capisco, domani sarà una giornata di merda anche per me, sfoghiamoci ancora un po', ci sto.... tocca a te, io mezzo paragrafo su di te non saprei proprio scriverlo, manco so chi sei poi non so a cosa tu ti riferisca riguardo al Nick o al parlar male...
ObscureSolstice
Domenica 13 Gennaio 2019, 22.35.15
64
@SkullBeneath: Non millantare che stai sempre a parlare male del metal di questo e di quello anche in modo aggressivo, questo qui è stato uno dei pochi casi in cui parli. Tu pensa se io vado in un forum rap mi metto il nome "eminem" e ne parlo male sparando un sacco di idiozie ingiustificabili sui rapper e la loro musica credendo di essere simpatico, vediamo cosa mi dicono...se mi dicono che sono un idiota. Io direi di si. ll nickname è come una maglietta, ce la si mette e poi si vede se si identifica realmente, se l'hai sudata o se l'hai presa su zalando. Comunque, bella la tua maglietta dei Megadeth. Non me ne intendo di grunge anzi, non è quello il problema. Sai cos'è l'attitudine? Può avere tante forme di significati non solo nel suonare
SkullBeneathTheSkin
Domenica 13 Gennaio 2019, 20.34.32
63
@Obscure: a che serve che io mi intenda di qualcosa quando ci sei già tu, sia dove (dici che) ne capisci sia dove vieni solo a spandere merda?
ObscureSolstice
Domenica 13 Gennaio 2019, 16.09.46
62
Ah...teschioTheSkull, conosci solo due-tre band messe in croce nel grunge, pensavo che te ne intendessi a lungo raggio in questo genere, neanche in questo, evabeh... forse, esperto solo a maledire il metal e i metallari avendo oltretutto un nickname metal, che strana cosa, è buffo
SkullBeneathTheSkin
Sabato 12 Gennaio 2019, 22.32.18
61
@vomitself: puoi esserne orgoglioso si... ho il video di quel concerto, la qualità è quella della tecnologia dei tempi, ma è una chicca che conservo gelosamente
VomitSelf
Sabato 12 Gennaio 2019, 20.36.51
60
Immensi. E, con un briciolo di orgoglio, posso ritenermi assai fortunato avendoli visti live quando vennero al Rolling Stone a Milano, nell'ormai lontanissimo Febbraio del 1993.
SkullBeneathTheSkin
Sabato 12 Gennaio 2019, 19.53.22
59
@NoFun: no, non la tolgo. Indovina chi parlava dei kiss? Poi sicuro Galilee é un gobbaccio!
No Fun
Sabato 12 Gennaio 2019, 19.29.47
58
Insulti no però l'alfa parcheggiata davanti al negozio di Galilée toglila!
SkullBeneathTheSkin
Sabato 12 Gennaio 2019, 18.19.29
57
@obscuresolstice: comunque quando parli di "attitudine differente" è vero, cavolo se è vero, si tratta di preferenze personali però, non di fatti insindacabili.... e va' che bravi che siamo diventati (tutti) che non sono ancora volati insulti
SkullBeneathTheSkin
Sabato 12 Gennaio 2019, 18.15.03
56
@obscuresolstice: io esperto di grunge? che lusinga, grazie ma non è vero. Gli Alice In Chains sono il mio gruppo preferito ed ho vissuto quegli anni ascoltando le band di quella scena, ma sulla mia famosa mensola ho "solo" due discografie: Alice In Chains e Soundgarden. Ti dirò che forse ho scritto @diego75 che condivido quel che dice più ammirato dal suo coraggio che altro. Delle verità ci sono, magari la principale è quella che i Nirvana sono stati un po' sopravvalutati anche se poi, mentre sono sul riflessivo, ti dico anche che forse sono solo stati sovraesposti ed hanno in sostanza inventato nulla: gli esordi sono punk ed apprezzo molto, poi il dollaro che ha allagato il mondo, poi un album tuttosommato interlocutorio... hanno prodotto un po' poco per meritarsi tutta sta fama, o no? In ogni caso ribadisco che sono di parte riguardo questo unplugged e che non schifo certo i Nirvana, ma il paragone fra i dua album onestamente mi fa ridere e in qualche post più sotto leggevo "anche quello dei Kiss" ed ho avuto la certezza che stiamo parlando di cose differenti.
ObscureSolstice
Sabato 12 Gennaio 2019, 16.47.13
55
Non saprei @theSkull, sei tu l'esperto di grunge, da come ne hai parlato sembri molto sentito come quando io parlo di heavy metal o metallo estremo classico. Vediamo, ma in senso di decadimento non mi ha trasmesso granché, anzi, molto frivola l'accostamento a un rock southern con voce classica, rispetto a un grunge dei Nirvana che suona diverso con attitudine differente, come accade spesso tra le band di spicco di uno stesso genere. Io i Nirvana non li cambierei con nessuno, e sono proprio loro in un intervista a consigliare i Kyuss. A questo un 90 non glielo darei, forse massimo un 82, senza peró andare oltre...
SkullBeneathTheSkin
Sabato 12 Gennaio 2019, 16.02.37
54
@obscure: è l'unplugged più bello che abbia ascoltato da stamattina ... per domani vedremo
SkullBeneathTheSkin
Sabato 12 Gennaio 2019, 16.00.07
53
@diego75: sui Nirvana sei un po' lapidario ma in sostanza dici la verità anche secondo me. Attenzione però che i veri Alice in chains non solo esistono ancora, sono pure maledettamente in forma. Potremmo prendere Ride the lightning e dire la medesima frase: "questi sono i veri Metallica" ed aver espresso poco.. non credi?! Forse volevi dire che questi sono very Alice in chains, e come darti torto
ObscureSolstice
Sabato 12 Gennaio 2019, 15.44.29
52
..l'unplugged più bello della storia? del grunge forse si...
Diego75
Sabato 12 Gennaio 2019, 14.36.52
51
Gli Alice in chain con layne e poi con il progetto mad season sono stati gli unici ad incarnare il senso di decadimento degli anni 90...un freddo risveglio rispetto ai plasticosi anni80...i migliori in assoluto...i piu’ Completi sotto ogni punto di vista...purtroppo Layne quando mori’ Passo’ molto in secondo piano rispetto a Cobain.Personalmente i Nirvana non erano in gran che’ e non lo sono mai stati...alla fine era una band che piu che fare musica faceva gossip per i giornali di ogni tipo ma per il resto era un gruppo sterile che ha solo indovinato 3 hit radiofoniche.
Diego75
Sabato 12 Gennaio 2019, 14.21.14
50
Layne la miglior voce degli anni 90. I veri Alice In Chains sono questi....dopo soltanto buoni dischi che sembrano progetti paralleli di Cantrell.
Bob
Giovedì 10 Gennaio 2019, 18.52.36
49
L'unplugged più bello della storia
ObscureSolstice
Giovedì 10 Gennaio 2019, 1.52.28
48
Kurt è Kurt. Ma questo è davvero bello. I live acustici li ho sempre adorati, danno sempre quel tocco improvvisato e ai minimi termini che da lí esce la bravura, con una sola chitarra acustica e voce, perfetto...come d'altronde i vecchi bluesman facevano
VOX POPULI
Martedì 8 Gennaio 2019, 0.40.51
47
album stupendo.. c'e' poco da dire.
Galilee
Lunedì 7 Gennaio 2019, 23.56.13
46
Ok grazie Rob. Comunque denoto che è solo una questione di emozioni recepite. Qualitativamente non ci deve essere per forza un migliore. Sono entrambi esperimenti riusciti. Qualcuno ha citato i Kiss, anche quello non era male.
Giaxomo
Lunedì 7 Gennaio 2019, 23.22.16
45
@No Fun: Uada - Cult of Dying Sun è il mio prossimo acquisto, nel caso volessi contribuire...😃 @Skull: bravo, concordo.
No Fun
Lunedì 7 Gennaio 2019, 23.11.13
44
tranquillo @Giax ti eri spiegato benissimo. Pace fatta, ti regalo un cd dei Led Zeppelin
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 23.10.40
43
in effetti, sempre nel rispetto delle opinioni di tutti, che l'npg dei Nirvana avesse un taglio più commerciale lo davo abbastanza per scontato, è li che non mi trovo d'accordo nel paragone. L'Unplugged dei Nirvana fu pubblicizzato anche in televisione e ce lo misero sostanzialmente in bocca dopo la morte di Kurt. Quello degli AIC era l'unico concerto della band da tempo immemore proprio perchè Layne stava messo malissimo ed era purtroppo scontato quello che sarebbe venuto dopo, che quella poteva essere l'ultima esibizione, scusate ma io ci vedo ben altre premesse rispetto allo show dei Nirvana che fu prima di tutto show, di quella band che strapompavano in tutti i modi e di quel che sarebbe successo in seguito nessuno poteva immaginarlo... a me solo Tracy Chapman tocca di più con una chitarra acustica C'è un alone sinistro di sconfitta, di "crepuscolo finale" in questo disco che lo rende unico, magico.
Giaxomo
Lunedì 7 Gennaio 2019, 22.58.40
42
@The Skull: chi? io? Nooo Era Alien al cubo, ossia il terzo, ossia ho cominciato pure da quello da sbagliato...😉
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 22.55.19
41
"che fosse" bastardo il post che mi è scappato
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 22.53.57
40
sicuro che era il primo film horror a 5 anni e non la prima piomba seria?! Colizzato Giax
Rob Fleming
Lunedì 7 Gennaio 2019, 22.47.37
39
Rispondendo a @Galilee: se per unplugged dei The Gathering intendi Sleepy Buildings è molto bello, ma ti preciso anche che il sottotitolo è A semi acoustic evening.
Alex Cavani
Lunedì 7 Gennaio 2019, 22.37.18
38
Non potrei spiegare le sensazioni provate con quest'album in modo migliore, se non con le parole @Giaxomo. Descrizione encomiabile e che mi calza personalmente a pennello.
Giaxomo
Lunedì 7 Gennaio 2019, 22.27.10
37
@No Fun: io ho sempre visto l'Unplugged degli AiC come una parentesi all'interno di tutta questa grande parentesi acustica (commerciale). Poi l'avrai capito in questi mesi, che delle band di quel periodo non ne butto via mezza: gli Unplugged in generale non si toccano (a nessuno piace quello dei PJ?), ma suonare in acustico per gli AiC del '96 almeno nel loro percorso, almeno per me, esaltò definitivamente i loro tratti principali, cioè trasmettere sofferenza, e qui non solo centrarono o lo scopo, ma andarono anche oltre, tanto che è uno di quei lavori che tengo come una reliquia, ma per il momento rimane e rimarrà sopra lo scaffale per molto tempo ancora. Con i Nirvana ciò non mi succede: performance brillante da parte di tutti, grandi rivisitazioni meglio delle originali e tanti applausi. Stop. Forse sto esagerando, perché mi riesce difficile tradurre a parole certe emozioni, ma con i Nirvana è tutto perfettamente sopportabile e vedo il loro Unplugged come una grande dimostrazione di classe e "basta". Con gli AiC e con questo Unplugged la prima volta mi comportai come quando vedi un film dell'orrore a cinque anni: mani davanti il volto, scappi, torni, ti nascondi, non capisci una mazza e poi spegni. Ecco, dopo aver concluso (a fatica) questo live la prima volta, sono sicuro che se il dolore ha un nome è proprio quello della voce storica di questo gruppo. Spero di essermi spiegato.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 21.29.33
36
@NoFun: ho capito, a bottigliate ma a soldi come il 7e1/2 a capodanno. Reda, DUE bottiglie di Amaro e se Non lo recensite
No Fun
Lunedì 7 Gennaio 2019, 21.25.02
35
@Skull #25 io non so quale sia meglio anche perché questo l'ho ascoltato solo al tempo e poi basta. Ma ho quotato @Rob Fleming perché quello che dice sul folk blues riferendosi ai Nirvana è interessante e lo direi per tutto il grunge, e questi live lo mostrano. L'urlo di Cobain su quella che non è una cover ma un brano tradizionale folk reso celebre da Leadbelly, è come se il grunge stesso dicesse "il mio dolore, di tutte le mie band, non è una moda ma viene da lontano". Ed è lo stesso che ritroviamo qui negli Alice. Non volevo fare un discorso di cosa è meglio. Poi io sono più legato a quello dei Nirvana, per quello esprimevo la speranza di vederlo recensito e dicevo che potrei mandare una bottiglia a Metallized nel caso... dirò ovviamente di non offrire a Giax neanche una goccia visto quello che ha detto sul disco 😅 gioia e solarità 😂 per un album postumo... nzomma...
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 20.55.13
34
Cavolo se merita Anneke de tacco e de punta, dell'unplugged non sapevo. @Galilee: ti parcheggio l'Alfa in negozio, stanotte che si valuti un album ostaggio dei ricordi a cui è legato ci sta, soprattutto questo tipo di suoni, ci sta alla grande ed io non sto qui a dire che quel disco faccia cagare, è molto bello anzi... ma se ami gli alice come diavolo fai a non amare altrettanto il loro fantastico unplugged? E' qui che non ti capisco, si, ok, jar of flies, 7 tracce di cui soltanto metà sull'unplugged che peraltro contiene versioni da brivido di angry chair e down in a hole, oltre a quella "would?" che chiamare il loro cavallo di battaglia è poco. Lo hanno fatto anche i Korn con Blind. I Nirvana no. Offro spunti diversi, ripeto che sono entrambe dischi della Madonna ma... AIC 9, Nirvana 8 perchè se scrivo 7,5 mi mangiate vivo....
Galilee
Lunedì 7 Gennaio 2019, 20.41.16
33
Anche i The Gathering ne fecero uno con Anneke. Qualcuno l'ha sentito? Mi Han detto che merita.
Galilee
Lunedì 7 Gennaio 2019, 20.39.49
32
Beh ma cosa vuoi dire? Meno male che ci siano quella cover. Cobain le ha cantate come solo una divinità poteva fare. Poi non ci posso fare niente se l' unplugged dei Nirvana mi ha regalato fiumi di Emozioni mentre quello dei Chains proprio pochine. Cosa che invece mi regalò Jar of lies. Poi sarà anche che per gli Alice stravedevo, mentre per Nirvana al tempi mi bastò Nevermind. Il seguivo poco insomma.... Buon anno TheSkull
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 20.37.26
31
@Rob, non volevo certo sminuire il tuo pensiero quando alludevo a chi non conosce ne l'una ne l'altra band, ma le festività ti hanno appesantito... appena avrai metabolizzato l'abbacchio dimmi se non è davvero soprprendente il fatto che i Korn abbiano registrato un unplugged, ed è bello pure, anche se rende complessivamente meglio in video. Ormai il periodo degli unplugged a tutti i costi è passato da un pezzo, io ricordo tanti set acustici da urlo, da steve ray vaughan a tanti altri artisti rock... ma dovessi dire cosa sale dall'ippocampo tipo coca sbattuta al solo udire la parola "unplugged" con tanto di fotogramma biancastro è quello dei Nrivana anche per me, Ma non paragoniamo il pathos perchè non c'è storia.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 20.25.34
30
@Rob/Galilee: ecco, ora sono nella merda... vorrei dire "quoto in tutto e per tutto" uno sconosciuto che si firma @verginellasuperporcella e per giunta solo Giaxomo sembra essere sulla mia lunghezza d'onda Lunghezza d'onda è opportuno perchè il suo dire "gioiosa solarità" ha del vero ed è lo stesso vero a cui alludevo con Pennyroyal. Rob e Galilee (buon anno fra l'altro) rispetto le vostre opinioni che molte volte condivido, ma la vostra affermazione sull'npgd dei Nirvana la trovo semplicemente oscena. Effetto sopresa? Grazie al cazzo (scusate ma mi esce dall'anima) io potrei dirvi che 4/5 pezzi di sto discone (certo che è bello, ma...) sono cover!
Galilee
Lunedì 7 Gennaio 2019, 19.40.27
29
Quoto Rob su tutto. Inoltre la genuinità del prodotto dei Nirvana non ha pari. Un pò come jar of lies dei Chains..
Giaxomo
Lunedì 7 Gennaio 2019, 19.25.00
28
Lo comprai insieme a Dirt in cofanetto, ancora adolescente, dopo aver ascoltato la sola Them Bones del capolavoro del '92. Andai quasi a scatola chiusa. Per me, questo album è totalmente fuori categoria, anche se credo di non averlo ascoltato più di cinque volte. Al confronto, l'Unplugged dei Nirvana, e lo dico da estimatore della band di Cobain, è un distillato di gioia e solarità, il che è tutto un dire. Credo sia proprio questo "valore aggiunto", cioè lo stato pietoso in cui verteva Layne, a renderlo un album imprescindibile del movimento e degli anni '90, un manifesto di estetica indispensabile a comprendere la parabola mortale compiuta da alcuni dei suoi protagonisti. Non voto, mi limito ad un grazie parecchio sentito.
Rob Fleming
Lunedì 7 Gennaio 2019, 19.00.11
27
Ciao @SkullBeneath in realtà conosco molto meglio gli Alice in Chains dei Nirvana per i quali mi sono fermato a Nevermind (ma toh?), all'Unplugged e a qualcosa in qua e in là - leggi: ho ascoltato, ma non comprato - di in Utero. Per contro degli AIC ho tutto della prima fase di carriera. E' proprio perché li conoscevo bene che questo Unplugged (da 8 per capirci a scanso di equivoci) lo trovo inferiore a quell'altro (da 9). Manca l'effetto sorpresa, avuto con Jar of flies, che invece ho avvertito, perché da me poco considerati, nei Nirvana. Mentre Cantrell e Co. sapevo che erano in grado di fare meraviglie con la chitarra acustica, non mi aspettavo che fossero in grado anche gli altri.
verginella superporcella
Lunedì 7 Gennaio 2019, 18.37.12
26
il miglior unplugged di sempre insieme a quello dei kiss. Nutshell, in questa versione, è assolutamente la canzone simbolo degli anni 90
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Gennaio 2019, 11.49.50
25
...il video è mistico, l'audio tradisce la dentatura di Layne che ormai non c'era più o quasi (si nota molto anche nel disco dei Mad season)... io paragoni con l'unplugged dei Nirvana non li farei proprio e credo riesca molto facile a chi in sostanza conosce entrambe le band senza conoscerne nessuna delle due, @rob e nofun: per me l'unplugged per eccellenza è proprio questo anche se affettivamente sono di parte, in quello dei Nirvana non ho ascoltato brani dove affioravano emozioni o sfumature particolarmente diverse, mentre il finale di "questa" Down In A Hole vi riporterà ad ascoltare l'elettrica e vi sorprenderete di non aver mai scorto l'arpeggio finale, per lo meno a me è successo questo. Dai che Angry Chair ne vale cento di Pennyroyal Tea riposate in pace Layne, Kurt, Chris, Andrew e grazie di tutto davvero
Morlock
Domenica 6 Gennaio 2019, 13.28.59
24
Lo sto riascoltando proprio ora....brividi.......e quanti ricordi :°(
MyCoven
Domenica 6 Gennaio 2019, 1.02.45
23
Il mio voto è legato sicuramente ai ricordi, ma quanta qualità in questo live....
Daniele
Sabato 5 Gennaio 2019, 22.34.03
22
Ho sempre adorato gli Alice In Chains,anche oggi dopo tanti anni li ritengo una grandissima band. Ma quando c'ara lui alla voce ho sempre pensato,che fossero in grade di fare qualsiasi cosa e questo disco acustico ne è la conferma.
ayreon
Sabato 5 Gennaio 2019, 17.18.24
21
l'unplugged dei ryche è in una vhs chiamata "building empires " se non erro,e credo non si faccia fatica a trovarla sul tubo,in veste "ufficiale" non credo sia mai uscita in cd,ed è stato un grande sbaglio ,pezzi come "dream in infrared","della brown", "lady wore black " "I will remember" in acustico ancora adesso ti fan rizzare i peli da quanto son pieni di emozione ed intensità , ripeto ,loro acustici erano i migliori .punto.
progster78
Sabato 5 Gennaio 2019, 10.43.56
20
Rob Fleming,di quel disco esiste solo una versione bootleg(io ce l'ho),la tua versione mi dispiace non la conosco,cmq su Buckley hai ragione.
Rob Fleming
Sabato 5 Gennaio 2019, 10.29.14
19
@progster78: però Layne e Cobain erano drogati persi. Jeff Bucley no e per la sua morte oggi si propende per il tragico incidente. Che fosse un'anima tormentata siam d'accordo e di certo la figura di quello pseudopadre ha influito non poco. Per quanto riguarda i Queensryche faccio una domanda: io ho un cd con scritto "Unplugged", ma in realtà sono solo 5 brani su 14 con una scaletta anche sbagliata nei titoli, tipo Queen Of The reich è la 9 anziché la 7....è stato invece pubblicato l'album con la versione integrale?
progster78
Sabato 5 Gennaio 2019, 9.23.45
18
Non vorrei cambiare argomento,ma lo stesso pathos e sofferenza di Cobain e Staley io la vedevo sul viso di un artista immenso morto troppo giovane Jeff Buckley.
Poison Ivy
Sabato 5 Gennaio 2019, 7.22.36
17
Se si parla di live acustici, quello dei Tesla (che è quello che ha iniziato la moda degli unplugged) è imbattibile, ma anche quello dei Queensryche è ottimo, ma questo (più che altro per l'intensità emotiva) è diverso e unico.
Ayreon
Sabato 5 Gennaio 2019, 2.54.54
16
E io vi sotterro tutti con l'unplugged dei queensryche,ben piu'in alto di tutti gli unplugged
Zess
Sabato 5 Gennaio 2019, 1.56.37
15
Eh, discone.
Rob Fleming
Venerdì 4 Gennaio 2019, 23.19.20
14
E vabbè @Galilee hai calato l'asso con i Tesla: il capolavoro assoluto (o quanto meno se la gioca con Clapton e McCartney).
Galilee
Venerdì 4 Gennaio 2019, 22.37.40
13
Gran bel dischetto, lo ascoltai parecchio. Stranamente però, nonostante il mio essere fan della band, preferii l' unplugged dei Nirvana. Ricordo che invece qualche anno prima, impazzivo per five Man acoustical Jam dei Tesla. Bomba.
Alex Cavani
Venerdì 4 Gennaio 2019, 22.22.49
12
Condivido ogni pensiero sia della rece, sia della maggior parte dei commenti. Disco incommentabile in modo oggettivo, perché quando ci si lascia avvolgere dalle emozioni allora solo il cuore può dare il proprio giudizio. E questo live è completamente dedito al mettere in musica la parte più profonda del cuore e dell'anima di quella creatura artistica chiamata Alice In Chains, lasciando quanto più scarno e spoglio ogni brano, per far risaltare ancora di più gli intrecci vocali di Layne e Jerry e il magnifico - d'accordissimo con @ledb - basso di Inez! Come già detto da alcuni, anche io ascolto molto più spesso versioni di brani provenienti da questo live - Down In A Hole, Nutshell e Got Me Wrong su tutte - rispetto a quelle in studio. Sull'Unplugged dei Nirvana nulla da dire, il confronto "storico" non è nemmeno possibile forse, almeno in termini di fama, ma io preferisco di gran lunga il live degli AIC, almeno musicalmente e soprattutto sentimentalmente parlando. Dei Nirvana il pezzo che da sempre mi fa emozionare più di tutti viene proprio dall'Unplugged ed è Where Did You Sleep Last Night, un pezzo da brividi su tutto il corpo.
Giasse
Venerdì 4 Gennaio 2019, 22.16.55
11
Capolavoro. Nel video correlato Layne mi fa una pena infinita...
Sorath
Venerdì 4 Gennaio 2019, 18.00.55
10
E va beh con questo disco i ricordi si sprecano. Pensando a questo disco mi viene la pelle d'oca. Emozionante dal primo secondo fino alla chiusura.
Poison Ivy
Venerdì 4 Gennaio 2019, 17.50.25
9
A me l'unplugged dei Nirvana invece proprio non mi va giù: a volte Kurt sbiascica le parole che neanche si capiscono, la differenza di intensità di prova vocale con Layne è imbarazzante, con quest'ultimo che ti dà brividi che Cobain neanche ci arriva.
No Fun
Venerdì 4 Gennaio 2019, 16.40.55
8
Quoto @Rob Fleming. Soprattutto sul blues e non solo: direi che il bello di questi live acustici è che rendono proprio bene l'idea di quanto la scena grunge, pur nelle sue tante sfaccettature, sia ispirata dalla grande tradizione folk e blues, dei Neil Young metallizzati o punkeggianti, dei Leadbelly elettrici. Quando ho visto questa rece ho subito pensato: se fanno la rece anche dell'Unplugged dei Nirvana spedisco una bottiglia di vino alla redazione, qualunque sia il voto
Rob Fleming
Venerdì 4 Gennaio 2019, 16.29.15
7
Molto bello (ma ci voleva poco). Ma dovendo fare dei paragoni, a mio avviso, quello dei Nirvana è più bello. Forse questa mia valutazione è dovuta al fatto che gli Alice in Chains avevano già pubblicato un disco praticamente acustico e corrisponde a quell'immenso brivido lungo 30 minuti di Jar of Flies. Quindi l'effetto sorpresa era venuto meno, mentre coi Nirvana l'anima pop e, incredibile a dirsi, blues di Cobain finalmente emergeva. Infine, mentre Cobain forniva una prova vocale da lasciare a bocca aperta, Layne mostrava tutto il suo declino. 80
InvictuSteele
Venerdì 4 Gennaio 2019, 15.56.41
6
Vabbè, uno dei più grandi live dell'epoca. Storia.
progster78
Venerdì 4 Gennaio 2019, 14.56.58
5
come quello dei Nirvana....classe sopraffina!
ledb
Venerdì 4 Gennaio 2019, 14.48.46
4
Consiglio anche la versione video di questo concerto, in cui si vede anche Layne che sbaglia la strofa iniziale in Sludge Factory, tanto che la interrompono e rifanno da capo: la versione su disco è infatti il secondo tentativo. Come suggerito dal recensore in effetti tendo a riascoltare più questa versione che l'originale. Altre canzoni più che riuscite di questo Live, escluse le "famose", sono Brother e l'oscura Frogs, nel cui finale Staley improvvisa anche un paio di strofe di cantato in più. Una cosa che personalmente mi piace moltissimo è il basso, caldo e avvolgente per tutto il disco. Da brividi, come quando entra su Nutshell...
Poison Ivy
Venerdì 4 Gennaio 2019, 14.36.40
3
Uno dei live più belli e sentiti della storia della musica. L'emozione che traspare da questo disco dal vivo è indescrivibile, Down in a Hole è.....non saprei neanche cosa dire, magica, disperata, profonda. Se poi uno vede il relativo video la cosa assume un che di tragico: vedere Layne in quelle condizioni, già consumato dalla droga, è un pugno nello stomaco a pensare cosa avrebbero potuto fare.....(ma perché finire così?? Perché????).
JackFrusc
Venerdì 4 Gennaio 2019, 14.23.14
2
Eh vabbè... questa è storia
Joker74
Venerdì 4 Gennaio 2019, 13.40.05
1
Commovente e magnifico!
INFORMAZIONI
1996
Columbia Records
Grunge
Tracklist
1. Nutshell
2. Brother
3. No Excuses
4. Sludge Factory
5. Down in a Hole
6. Angry Chair
7. Rooster
8. Got Me Wrong
9. Heaven Beside You
10. Would?
11. Frogs
12. Over Now
13. Killer Is Me
Line Up
Layne Staley (Voce)
Jerry Cantrell (Chitarra, Voce)
Mike Inez (Basso)
Sean Kinney (Batteria)
 
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