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Last Union - Twelve
06/01/2019
( 663 letture )
I Last Union sono il tipico caso che dimostra quanto i nomi altisonanti coinvolti in un progetto musicale possano non essere sinonimo di qualità. I Last Union, band per metà italiana che presenta Elisa Scarpeccio alla voce e Cristiano Tiberi alla chitarra, può vantare come sezione ritmica Mike Lepond dei Symphony X al basso e l’ex Helloween Uli Kusch alla batteria. Il debutto di questo quartetto presenta anche dei brani in collaborazione con James LaBrie. Purtroppo però gli spunti d’interesse si limitano al prestigio dei musicisti coinvolti che, per quanto talentuosi, si presentano al primo lavoro in studio con un prodotto acerbo e poco esaltante. Sulla carta i nostri si presentano come una band progressive metal con voce femminile e fin qui non c’è nulla di male. Il problema sta nella qualità del songwriting, a tratti appannato e non convincente.

Partiamo con i due brani in cui presenzia il frontman dei Dream Theater. La voce cristallina del cantante è sempre riconoscibile, ma le linee vocali non suscitano alcun tipo di emozione né tanto meno colpiscono per vocalizzi particolarmente sofisticati. In questo caso non aiuta la produzione, che appiattisce anche quel minimo di varietà che in alcuni casi LaBrie sembra non aver perso, con una miriade di effetti che ne eliminano la naturalezza (vizietto che il buon James si è forse portato dietro dalla band madre). C’era bisogno di proporre nella tracklist due versioni dei brani con LaBrie? No affatto, specie quando la versione di otto minuti di Taken non aggiunge niente di nuovo rispetto alla sua versione editata come singolo.
Most Beautiful Day, brano posto in apertura del disco, ne traccia le coordinate. Se prima abbiamo accennato al fatto che la band si presenta al pubblico come complesso prog metal, bisogna far notare che di progressive c’è pochissimo. La musica dei nostri è un miscuglio innocuo tra gli Evergrey e i gli ultimi Dream Theater, senza lo spessore emotivo dei primi né la classe strumentale sopraffina dei secondi. Mancano le strutture complesse e gli arrangiamenti ricercati tipici del genere. Qui ci sono solo un insieme di riff potenti e muscolari che ultimamente le band sopra citate hanno presentato negli ultimi lavori; melodici al punto giusto, ma francamente anonimi. A sollevare un po’ le sorti del disco ci pensa la Scarpeccio, che ha degli spunti gradevoli nelle linee vocali, ma è leggermente penalizzata da un missaggio che la soffoca tra il resto degli strumenti. Scorrendo la tracklist ci sono pochi episodi esaltanti, sui quali spicca Purple Angels, più vicina al power che al progressive, breve ed efficace, con una linea melodica notevole. Lo stesso vale per 18 Euphoria. Per il resto abbiamo un pugno di brani formalmente suonati bene, con una buona perizia tecnica ed esecutiva, ma senza spunti capaci di suscitare una reazione. Non sono canzoni brutte per carità, ma semplicemente noiose. Davvero un peccato.

Tirando le somme, il debutto dei Last Union procede tra luci e ombre. Se da un lato il lavoro sulle linee vocali è a tratti piacevole, dall’altro però la componente strumentale suona ancora acerba e leggermente scontata. Per ora i Last Union sono rimandati alla prossima uscita, sperando che possano migliorare in termini di personalità e songwriting.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
78.16 su 6 voti [ VOTA]
Gianni
Giovedì 28 Febbraio 2019, 0.32.08
5
Secondo me invece il disco è molto bello, facile all'ascolto, ma chi ha un pò di buon orecchio può anche ascoltare ottimi arrangiamenti e buona tecnica musicale non usata a caso. Ma chi è che fa queste recensioni? cambiare lavoro no?
Alex
Domenica 20 Gennaio 2019, 12.29.33
4
Recensione ridicola.....Ottimo disco e produzione eccellente. Bravi Last Union andate avanti cosi' alla faccia di questi detrattori.....Rock on!!
Inflames69
Lunedì 7 Gennaio 2019, 16.41.24
3
TOTALMENTE in disaccordoisco eccellente!!!!!!!! Ottimamente suonato arrangiato cantato e prodotto. Con tutto il rispetto trovo ingiustificato un voto cosi basso!! Date un opportunità a questa band .Rripeto io l'ho trovato un disco ottimo e ricco di idee. PS. Magari il nuovo dream theater suonasse come i pezzi in cui canta Le Braie!!!
Enrico
Lunedì 7 Gennaio 2019, 9.15.01
2
Mah... certo, non ho ascoltato "miracoli" in musica ma l'ho trovato più che buono.
Maurizio
Domenica 6 Gennaio 2019, 18.17.57
1
mi spiace dirlo, ma disco freddo che non comunica nulla. Tolto Labrie non si ricorda niente. Voto 45
INFORMAZIONI
2018
Rock Of Angels Records
Prog Metal
Tracklist
1. Most Beautiful Day
2. President Evil
3. Hardest Way
4. Purple Angels
5. The Best Of Magic
6. Taken (Radio Edit)
7. 18 Euphoria
8. A Place In Heaven
9. Ghostwriter
10 Limousine
11 Back In the Shadow
12 Taken
13 President Evil (Video version)
Line Up
Elisa Scarpeccio (Voce)
Cristiano Tiberi (Chitarra)
Mike LePond (Basso)
Uli Kusch (Batteria)

Musicisti Ospiti
James LaBrie (Tracce 2, 6, 8, 12, 13)
 
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