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Unearth - Extinction(s)
14/01/2019
( 670 letture )
Laddove il portentoso Watchers of Rule ci lasciava con fumi e pietre spezzate, il nuovo nato in casa Unearth ci scuote controvento creando una brezza sulfurea di pece e miseria. Una bastonata vigorosa, tra capo e collo, ci investe senza preavviso. E come potremmo accorgerci di una badilata silente e meschina, d’altronde? Ecco come potremmo sintetizzare i concetti chiave di Extinction(s), un album di estinzioni sonore e di calore improvviso. Come suona questo ammasso di ferraglia, quindi?

L’estinzione suona dannatamente pesante e controcorrente. Non c’è ammorbidimento del suono, vie facili o scorciatoie in vista: solo metallo fumante e subdolo, in your face e prepotente, calloso e frammentato. Un bell’album fiero, monolitico, che non lascia spazio a sperimentazioni, ma che aggredisce a più riprese l’ascoltatore. Funziona tutto a meraviglia? Non proprio, perché ci sono i cigolii del tempo e alcuni cali di tono (Hard Lined Downfall, con il suo riff impastato suona veramente male), ma nel complesso ci troviamo di fronte all’ennesima grande prova della band nativa di Boston. Un plauso al solito trio fenomenale, composto da Trevor Phipps, Ken Susi e Buz McGrath, rispettivamente cantante e coppia d’asce che, neanche a dirlo, regge il palco in modo sublime, grazie anche al bonus non meno importante di Nick Pierce, dietro le barbare pelli e dell’ex Savage Messiah Chris O’Toole, che prova a far uscire il suono del basso dal terremoto delle estinzioni.

Le favolose Incinerate, Survivalist e King of the Arctic sono l’apice compositivo dell’album, con richiami al passato remoto (The Stings of Conscience) nell’opener Incinerate, con il suo ritmo fragoroso e stoppato che si eleva all’ennesima potenza durante il bridge Maiden-iano, che ci fa scapocciare e muovere senza sosta. E mentre in Survivalist sentiamo la mano di Daniel "DL" Laskiewicz, ex chitarrista e compositore degli The Acacia Strain, con il suo piglio death e soffocante, nella briosa e heavy King of the Arctic abbiamo modo di riapprezzare tutte le sfumature alla The Oncoming Storm, tra influenze svedesi e britanniche.
Questo Extinction(s), tra i ritmi singhiozzanti di The Hunt Begins e le fughe classic metal di Dust ci riconferma una band al massimo delle sue capacità compositive ed esecutive. Non tutto suona perfetto (e ci mancherebbe) e la produzione del guru Will Putney poggia quasi esclusivamente sulle sfumature ultra-heavy e opprimenti, ma nei 40 minuti scarsi a nostra disposizione abbiamo modo di apprezzare le violenti finezze e la potenza degli Unearth targati 2018: nessun vuoto apparente e quasi nessun filler per un pugno di canzoni che lesinano solo di fughe strumentali melodiche (molto care ai Nostri), ma che convincono anche dopo svariati ascolti.

Il finale semi-epico di One with the Sun, con i suoi arrangiamenti orchestrali, esce dal seminato per confermare lo status di violenza sonora imposto dall’album che, conciso e brutale, ci fa capire la vibrante potenza del sole e della distruzione. Tra polvere e cenere, ci avviamo verso la fine di ogni cosa, accompagnando la lenta ma disturbante marcia con la verve del combo americano, tra i growl di Trevor Phipps, gli assoli Ken Susi e i riff tritatutto di Buz McGrath. Compattezza e dimensione per una band che riesce sempre a strapparci ghigni malefici, corna al cielo e sudore. Quattro anni dopo Watchers of Rule, la saggezza metal-core passa sempre da qui. Unearth: un nome, una garanzia.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
74.5 su 2 voti [ VOTA]
jeffwaters
Giovedì 24 Gennaio 2019, 19.35.36
2
Ascoltato oggi, ma le promesse sono state vanificate...
jeffwaters
Sabato 19 Gennaio 2019, 11.11.22
1
Grandissimi, da quando li vidi a bologna al flamefest assieme a Lamb of God e Caliban, me ne sono innamorato...chiaro che qualche passagio a vuoto l'hanno fatto, ma sono dei re del metalcore
INFORMAZIONI
2018
Century Media
Metal Core
Tracklist
1. Incinerate
2. Dust
3. Survivalist
4. Cultivation of Infection
5. The Hunt Begins
6. Hard Lined Downfall
7. King of the Arctic
8. Sidewinder
09. No Reprisal
10. One With the Sun
Line Up
Trevor Phipps (Voce)
Ken Susi (Chitarra)
Buz McGrath (Chitarra)
Chris O’Toole (Basso)
Nick Pierce (Batteria)
 
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