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Immolation - Shadows In The Light
( 9055 letture )
Quando si parla del classico death metal old school, sicuramente non si può che passare per gli Immolation. Infatti il combo newyorkese ha sostanzialmente contribuito alla consolidazione del genere, con album entrati nella storia. Oggi, in un contesto differente, quindi per diverse e ovvie ragioni lontani dai fasti delle origini, il quartetto americano sembra non aver la minima intenzione di buttare la spugna, contrapponendo ai colpi del tempo lavori godibili che assolutamente non sfigurano se paragonati agli ottimi esordi (Dawn of Possession). Se già in Harnessing Ruin gli Immoletion avevano dimostrato di avere ancora qualcosa da dire, in Shadows In The Light ribadiscono il concetto, elevando il loro già apprezzabile stato di forma. Ovviamente nemmeno l'ombra di novità sostanziali, ma nel complesso si avverte maggiore ispirazione, grazie ad un riuscito songwriting e ad una efficace produzione, abile nell'enfatizzare il tipico sound sporco e soffocante degli statunitensi. Mid-tempo e accennati splash melodici, spezzati da cambi di tempo e accelerazioni vorticose: questa è la formula vincente di Shadows In The Light. Taylor e Vigna costruiscono una cascata di riff, che si infrangono nella barriera sonora creata dal potente drumming di Steve Shalaty, maestro nel dettare i tempi. Basta ascoltare la opener Hate's Plague, o le seguenti World Agony e Tarnished per avere immediata percezione dell'egregio lavoro svolto: nemmeno a dirlo, blast-beat, avvincenti soli ficcanti, e un vocione dall'altre tomba. Bellissima The Weight of Devotion, dove i nostri giocano su tempi diversi, ossessivi, e nella quale Dolan mette in campo tutta la sua arte. Conclude l'album il trittico Shadows in the Light, Lying with Demons e Whispering Death, monolitico blocco caratterizzato dal sapiente dosaggio di break e accelerazioni all’interno delle tipiche strutture furiose e asfissianti.

In conclusione, un gradito ritorno, che pur non facendo gridare al miracolo, risulta ineccepibile, senza sostanziali pecche: distanti anni luce da molti gruppetti plastificati, gli Immolation sono la dimostrazione di come si possa ancora fare buona musica senza stravolgere le proprie origini.

Stoici!



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
67.75 su 70 voti [ VOTA]
Doomale
Venerdì 2 Marzo 2018, 14.22.36
21
Mitico al n*2 Ross Dolan, io quella raccolta la avevo...c'era pure roba dei Rigor Mortis con booklet pieno di foto e ritagli, mi pare si aprisse a poster. Poi non so' che fine ha fatto. Questo invece di Albun e' uno dei pochi che mi mancano in originale, ma lo prenderò da un amico che vende. A proposito anche la rece del precedente Unholy cult ci vorrebbe. Disco monolite che proseguiva sulla strada di Failures e Close, ma con delle ritmiche se possibile piu variegate.
SNEITNAM
Mercoledì 16 Marzo 2011, 19.14.40
20
"Shadows in the Light" è un gran bell'album ma non lo consiglio a chi vuole iniziare ad ascoltare gli Immolation perchè può non essere capito per bene perchè fa parte del processo evolutivo musicale della band statunitense. Prima è meglio gustarsi per bene gli eccellenti capolavori che compongono la discografia della band prima di "Harnessing Ruin" e dopo magari si può dare ascolto a questi due album perchè ripeto possono essere non capiti da chi magari cerca una determinata musicalità. Gli Immolation già dal mitico "Dawn of Possession" hanno dimostrato di poter camminare con le proprie gambe e di album in album hanno ingigantito sempre di più il loro autentico modo di suonare Death Metal, una personalità musicale che io adoro follemente. Di sicuro uno dei miei gruppi prefreriti anche perchè nell'arco della loro carriera sono riusciti a fare una cosa molto difficile per qualsiasi band ovvero quella di evolvere in maniera graduale la propria proposta musicale senza staccarsi da ciò che hanno iniziato e quindi senza mancare di coerenza. I loro album sono tutti autentici capolavori da avere assolutamente. Tutto il rispetto possibile. Grandi Immolation!
#666#
Mercoledì 6 Maggio 2009, 11.00.38
19
Caro Arakness forse mi candiderò io ma non prometto nulla: NON MI SENTO ALL'ALTEZZA. A differenza tua purtroppo non conosco e non ho mai suonato la chitarra nemmeno acustica, nè la batteria, nè il basso e se mi senti cantare cambi Stato. Ci penserò su e se ti arriva un abbozzo di recensione vorrà dire che ho accettato. A me non frega più di tanto di essere pubblicato, mi preme più che altro che più gente possibile si avvicini al Black/Death non perchè voglio che si diffondano le tematiche satanistiche (in proposito ti rassicuro, il nick può trarre in inganno, leggi il mio ultimo commento a Morbid Visions) ma perchè apprezzo chi si sbatte, impegna soldi e tempo per ciò che ama pur sapendo che venderà ben poco (sogno ad occhi aperti vedere il death uscire dall'underground senza cambiargli i connotati) e perchè mi sono rotto di vedere cantanti DOWN di altri generi incidere delle cazzate e vendere milioni di copie. Che vadano all'INFERNO. Per tornare alla tua proposta dimmi se ti andrebbe anche bene se ti inviassi delle mail (sono pigro considera un arco di 4 mesi) con degli abbozzi di recensioni tu mi rispondi cambi qualcosa però la recensione la scrivi tu (tempo e impegni tuoi considerati) al limite scrivi in fondo "collaborazione di "666". Altrimenti mi sentirei, essendo la prima volta, esposto ai "fuochi infernali della critica". Ma chissà se mi viene proposta come SFIDA...forse il coraggio arriva...COMPLIMENTI SINCERI PER LA QUALITA' DELLE RECENSIONI (se fossero mediocri avrei accettato al volo la tua proposta-sfida senza paura ma addirittura con boria) Ciao e forse...a risentirci per mail..
Arakness
Mercoledì 6 Maggio 2009, 9.28.32
18
Attenzione Ragazzi: ci mancherebbe che non voglio rispondervi, anzi mi fa molto piacere questo interesse e attaccamento. Ho scritto più di 170 recensioni e, non avendo un automatismo che avverte noi della redazione se c'è stato un feedback, francamente non le spulcio quotidianamente per controllare se un lettore ha commentato, Cmq come ho sottolineato, penso e ritengo che un approfondimento del genere meriti più sfogo, spazio che solo il forum può relegare. Detto questo, sono d'accordo nella maniera più assoluta con quanti di voi asseriscono che determinati prodotti DOVREBBERO essere nel nostro db. Ora non voglio giustificarmi, ma spiegarvi semplicemente come funziona. A fronte dei contatti/impegni che abbiamo con i distributori, sono costretto a dare la massima priorità, a prescindere dalla loro qualità oggettiva, alle nuove uscite. E queste vi assicuro sono molte. Ciò non toglie che vogliamo completare il nostro sistema, offrendo un servizio migliore e cogliendo i vostri preziosi suggerimenti. Tempo al tempo. A questo punto vi lancio una sfida, se interessati: leggendo i vostri commenti si evince grande conoscenza, perspicacia e padronanza. Perchè non provate a scrivere una recensione di quelli che ritenete capisaldi e sottoponete il risultato alla mia attenzione. Chi sà, potreste vederla pubblicata e se interessati entrare a far parte del nostro team! Il mio indirizzo di posta lo trovate nel profilo; sono aperte le candidature
FleshAstaroth
Mercoledì 6 Maggio 2009, 0.29.08
17
Concordo con quanto dice il recensore, commentato bene. Volevo però dire un'altra cosa: possibile che su questo sito trovi 3 recensioni degli Impaled Nazarene con un commento o due in croce e trovi UNA SOLA recensione degli Immolation CON UNA VENTINA DI COMMENTI, nessuna dei Gorgoroth (a parte il DVD), ma almeno l'ultimo capolavoro che han fatto prima del recente split del cantante e del bassista... Niente della band più longeva nel genere black a ispirazione satanica i Rotting Christ e trovi una marea di bands emergenti che capisco debbano essere promosse, sono il futuro del metal ma mi sembrano un po' troppe...ma qui in compenso viene recensita la merda: quando ho visto che è stato recensito quell'oscenità degli Anal Blasphemy mi è venuto un infarto...inoltre l'unico e ultimo intervento del recensore risale a più di un mese fa, quindi DIALOGO ZERO e penso sia completamente inutile fargli qualche domanda...PECCATO PERCHE' DAGLI INTERVENTI QUI E DALLE SUE RECENSIONI LO TROVO DAVVERO BRAVINO...QUINDI CHE VADA A......................L DIAVOLO
#666#
Martedì 5 Maggio 2009, 22.13.35
16
No non va bene che abbiano un po' abbandonato le tematiche anticristiane. Non voglio approfondire, qui non è la sede giusta, si deve parlare di musica; ma è soprattutto grazie al Black/Death metal, al di là di finalità commerciali, che ci si sta liberando dalle nefaste influenze cristiane. Le religioni portano a conflitti, a sessuofobie rovinose dove le pulsioni poi vengono scaricate in azioni più distruttive e non risolvono, almeno il Cristianesimo (e ancor meno la religione musulmana ma la lista è lunga) le problematiche spirituali e la questione del post-mortem. Non sono un satanista (almeno lo ero RAZIONALISTA però: dove non si crede ai Demoni ma si usa l'anticristianesimo e il concetto teorico-biblico dell'Angelo traditore per ribellarsi del male che fa la religione specie Cattolica) Sono ora orientato allo spiritismo e alle verità new age. Nulla in contrario se il messaggio di Cristo venisse portato avanti come Lui avrebbe voluto.
:Belial:
Martedì 5 Maggio 2009, 22.00.20
15
Non mi ero nemmeno accorto che ci fosse una rece sugli Immolation in questo sito. Buon disco niente di più, recensione discreta e voto adeguata. Io sono contento che stanno scrivendo anche testi come la mitica Worl Agony dove non parlano solo di tematiche anticristiane. Consigliato.
MrDeath
Domenica 3 Maggio 2009, 12.43.43
14
Qui non arriviamo al livello del mitico capolavoro passato Dawn ma gli Immolation sono maestri nel non lasciarti annoiare. La rece è scritta con cura sottolinea i passaggi migliori del disco, da un'idea di cosa un nuovo aspirante fan si troverebbe davanti: OTTIMO DEATH METAL OLD SCHOOL. Molto bene la sottolineatura per il ruolo che ha avuto questa band che ha purificato il death, gli ha distrutto tutte le influenze thrasheggianti pre inizio anni '90 ma questo è stato omesso.
EverlastingFire
Giovedì 30 Aprile 2009, 9.28.12
13
Ciao Luca grazie per esserti fatto sentire. Mi sembri proprio (famiglia e lavoro permettendo naturalmente) il recensore più adatto per scrivere di qualche altro disco a tua scelta di questa favolosa band...tra le mie preferenze ci sarebbe Dawn Of Possession...
RossDolan
Martedì 28 Aprile 2009, 9.08.53
12
E' vero hanno perso un po' di quell'atmosfera marcia e crudele negli ultimi due album, però non credo che le cause risiedano solo nella maggior dinamicità del nuovo batterista. L'ultimo disco è più melodico (rimanendo sempre nel death metal old school brutale) e tratta tematiche appunto un po' diverse...
RobyMetal
Lunedì 20 Aprile 2009, 0.24.08
11
Gran bel disco! Non ho ancora tradotto i testi ma spero abbiano un po' smorzato con le tematiche sataniche. In copertina sembra ci sia un fungo atomico e molti titoli dei brani lasciano intendere che ci sia stato uno spostamento verso argomenti più reali e sociali. Meno male.
Darkness
Venerdì 27 Marzo 2009, 1.34.57
10
Dimenticavo: se riuscissi a trovare il tempo, gradirei anch'io come EverlastingFire una Tua recensione su Dawn Of Possession che nell'ultimo post hai in pratica abbozzato. Senza fretta naturalmente, date le tue premesse. Credo che far conoscere meglio il capolavoro in questione, mai più ripetuto, gioverebbe non poco al sito. Poi conta la recensione il voto è indicativo Ciao
Darkness
Venerdì 27 Marzo 2009, 1.23.25
9
Nessuna critica Arakness...volevo solo sollecitare il tuo intervento. Figuriamoci se penso che qualcuno ti abbia costretto a fare una recensione su una band che non apprezzi. Complimenti anche per le tue altre recensioni.
Arakness
Mercoledì 25 Marzo 2009, 14.45.07
8
Detto questo passiamo alle delucidazione. Perdonatemi se sarò breve, ma: 1) sono a lavoro. 2) esiste un forum per approfondire e sicuramente in un topic abbiamo maggiore spazio per discutere. Premesso questo, confermo che gli Immoletion sono il fulgido esempio di gruppo che nel corso della loro carriera (molto lunga) non si sono rinnovati nonostante alcuni cambi di line-up, ma piuttosto si sono dimostrati alfieri di un sound si imperturbabile, se vogliamo stereotipato, ma questo senza pregiudicare la qualità complessiva dei loro lavori e in particolare di quest'ultimo. Apro una piccola parentesi: non sono il tipo che regala valutazioni, e per me 75 è un signore voto, quindi un album per superare l'ottanta oltre ad essere buono deve avere decisamente qualcosa in più, casa che Shadows in the Light non ha. Questo a mio avviso non significa che manchi di personalità, semmai è l'esatto contrario. Un gruppo può autocitarsi e continuare a fare musica di qualità senza particolari mutamenti, solo se è dotato di spiccata autorità! Dawn Of Possession (che è senza ombra di dubbio il primo full-length... non capisco perchè qualcuno debba asserire il contrario, visto che il debut sotto Roadrunner, anche se fondamentalemente si riferisce a materiale già edito in alcuni precedenti demo, e quì riregistrato e arrangiato), è a mio avviso il loro capolavoro...anzi è un punto di riferimento per il genere senza troppi se e ma. Da li in futuro, la band graviterà sulle stesse coordinate, ovvero un death classico, molto pesante e violento, mai troppo veloce e più in generale atto a ricreare senza eccedere qualche atmosfera agghiacciante. Proprio a voler essere qualche leggero mutamento l'ho percepito nei lavori del nuovo milennio, come giustamente facevi notare: da Close To A World Below in poi il loro stile si è fatto leggermente (e lo sottolineo) più veloce, probabilmente dovuta all'ingresso di Shalaty che è un batterista più dinamico, forse a penalizzare un pelino l'atmosfera malsana. Ma ripeto: parliamo di una flessione minima che in nessun modo ha scombussolato il loro modo di intendere il death metal, tanto in fase compositiva che di produzione. L'innovazione e l'evoluzione sono un'altra cosa: per esempio, anche se parliamo di tutt'altro sottogenere, i Deeds Of Flesh si sono evoluti, innovando ulteriormente il sound...ma questa appunto è un'altra storia Per quanto mi riguarda massimo rispetto e stima per una colonna ad oggi intramontabile, che non hanno mai venduto la propria musica....scusatemi se è poco!
Arakness
Mercoledì 25 Marzo 2009, 14.43.27
7
Scusatemi se intervengo solo ora, ma è un periodo che tra lavoro e famiglia sono particolarmente impegnato. Purtroppo questo appunto non è il mio lavoro, ma ciò non toglie che dedico la massima attenzione e passione in quello che faccio: tale premessa per rispondere alla "critica" mossa da Darkness. Per carità, non ho la presunzione di asserirà la verità, ma a memoria non ricordo di aver scritto nulla con una pistola puntata alla tempia. Anzi mi piacerebbe poter scrivere moooolto di più, ma purtroppo (e mi duole ripetermi) il tempo è quello che è. Semmai, e ti dirò di più, questa recensione è solo frutto della mia volontà, album del quale non ho ricevuto la copia promozionale, bensì acquistato prorprio per la stima e l'interesse che nutro nei confronti del genere e del gruppo. Di contro credo che il mio scritto sia stato esaustivo, e abbia centrato a pieno, senza partocolari dilungamenti, il nocciolo del discorso e il mio pensiero. In questo caso magari non sarò stato particolarmente prolisso (e in altre occasioni sicuramente lo sono stato), ma non cambierei una virgola di quello che ho relazionato due anni fa. Concludo dicendo che, nonostante l'abbia fatto, non credo di dovermi giustificare per cose di questo tipo. PS: per quanto riguarda il titolo, come ho scritto in rece, è giustamente Shadows in the Light... non so come sia possibile che in teste vi sia tutt'altro. Cmq mi attiverò per correggere. Grazie.
Andrew80
Martedì 24 Marzo 2009, 0.36.45
6
Gran bel disco. Gli ho dato 85.
Darkness
Sabato 21 Marzo 2009, 4.50.12
5
Niente male l'ultima fatica degli Immolation. Discreta la recensione perchè un po' troppo breve e perchè mi ha fatto pensare che forse il recensore non sia appassionato della band più di tanto e che forse non se l'è sentita di rifiutare di scriverla (forse per non dire di no a un collega della redazione, ma è solo un esempio) Credo meriti un 85 considerando le tante schifezze che circolano.
Francesco
Sabato 21 Marzo 2009, 1.56.20
4
Scusate ma il titolo dovrebbe essere SHADOWS IN THE LIGHT
RossDolan
Venerdì 20 Marzo 2009, 19.30.11
3
Dimenticavo: "LUCA CHIEREGATO, SI FACCIA SENTIRE PREGO" Anch'io come EverlastingFire sarei interessato alle risposte ai quesiti che pone.
RossDolan
Venerdì 20 Marzo 2009, 19.26.42
2
Io invece è da un po' che conosco metallized.it e avevo letto questa recensione ma non avevo mai commentato perchè aspetto sempre un po' di tempo per dare un giudizio sulla recensione e sul disco. Per ora direi che l'acquisto per gli appassionati del genere è più che consigliato. Il gruppo prima si chiamava Rigor Mortis ma ha dovuto cambiarlo in Immolation per via dell'omonimia con un'altra band. Scommetto che nessuno conosce la raccolta di demo dei loro anche pre-esordi "Stepping On Angels...Before Dawn"...
EverlastingFire
Venerdì 20 Marzo 2009, 2.00.32
1
E' da poco che navigo su questo sito e non mi ero sinora accorto che ci fosse una recensione dei MITICI IMMOLATION che conosco dal 1991 (avevo 13 anni) con il loro disco d'esordio Dawn Of Possession che ritengo, se ho ben capito come il recensore, uno dei migliori album della band. Personalmente è il mio preferito; dopo una serie di ascolti alcuni brani mi davano la sensazione che il gruppo fosse riuscito a descrivere l'inferno con IL SUONO. Ma ascoltarlo non mi provocava grandi spaventi ma notevole soddisfazione. Purtroppo il disco così un po' come la band è stato ingiustamente sottovalutato o comunque è passato inosservato. L'unico lavoro della band in questione che non mi ha convinto (fatta eccezione per la splendida track di apertura) è stato il loro secondo Here In After (strano perchè molta gente lo ha apprezzato mi pare; ho letto che alcuni considerano Here In After come il Vero disco di esordio degli Immolation). Parlando ora del disco discusso dal bravo Luca direi che la recensione mi sembra buona: riconosce l'impegno della band, il valore degno di nota ma non eccezionale del disco, ribadisce quella che credo sia una delle cose migliori che questi musicisti statunitensi sanno fare: inserire in un death metal così brutale (in senso positivo) e granitico delle fantastiche melodie ecc. Vorrei chiedere al recensore due cose 1) Ho spesso letto che questa band, pur producendo buona musica, non riesce ad inserire sostanziali elementi di novità, come tu stesso sostieni almeno per questo disco. Non saprei quanto questo sia vero, mi pare che ad es. in Close To A World Below (album che trovo di una pesantezza sonora fantastica e a tratti di un'ossessività e ripetitività incredibile che paradossalmente non stanca) ci siano delle novità, forse difficilmente identificabili e non saprei spiegarmi meglio. In Unholy Cult trovo un intro fantastico e dei brani che mostrano una forte imprevedibilità chitarristica. Harnessing Ruin pare mostrare un molto leggero ammorbidimento del sound e mi sembra un po' più "classico". L'ultimo lavoro ha una sua identità mi è piaciuto abbastanza e direi che il voto sta tra il 75 e l'85. Arrivando alla domanda vorrei chiedere a Luca (ma naturalmente è rivolta a tutti coloro che apprezzano gli Immolation) se secondo lui questa non incisiva presenza di elementi innovativi che molti riscontrano possa dipendere dalla brutalità del growl di Ross Dolan che si presta a poche varianti che se inserite forse stonerebbero; dall'assenza dell'uso anche minimo della tastiera (i Morbid Angel definiti, mi sembra da molti, i "padri" (brutto termine) della band hanno usato in lavori come Gateways To... tastiere e voce secondaria. In altri termini visto che gli Immolation hanno contribuito a purificare Il death metal dagli elementi Thrash e suonano un genere "puro" e appunto Old School non si siano chiusi da soli in una gabbia (un po' come mi sembra accada per il genere funeral/depressive ecc. doom che per ora non mi sembra, non è un genere che ascolto più di tanto, relativamente a quei pochi gruppi che conosco) In sintesi: perchè diavolo una band così dotata e ispirata non dovrebbe riuscire ad essere anche innovativa in misura più rilevante? 2) Molto gradita su questo bel sito sarebbe una recensione di Dawn Of Possession. Almeno entro un anno, per contribuire a far conoscere di più questi mitici musicisti.
INFORMAZIONI
2007
Listenalbe/Audioglobe
Death
Tracklist

1. Hate's Plague
2. Passion Kill
3. World Agony
4. Tarnished
5. The Weight of Devotion
6. Breathing the Dark
7. Deliverer of Evil
8. Shadows in the Light
9. Lying with Demons
10. Whispering Death
Line Up

Ross Dolan – Bass, Vocals
Robert Vigna – Guitar
Bill Taylor – Guitar
Steve Shalaty - Drums

www.everlastingfire.com
 
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