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Napalm Death - Diatribes
25/01/2019
( 981 letture )
I Napalm Death non hanno bisogno di presentazioni, specialmente per degli appassionati di musica estrema. Il loro primo album Scum (1987) alzò di molto l’asticella della violenza sonora proponendo un sound grezzo, minutaggio limitato (emblematica in questo senso la famosissima You Suffer con i suoi 1,316 secondi di durata) e tanta rabbia esplosa in particolar modo attraverso i testi. Questo primo album rappresentò dunque un nuovo modo di suonare e di intendere la violenza in musica. Eppure la band, nel corso della carriera non si è di certo adagiata sugli allori e (specialmente nel decennio successivo) ha sempre ricercato un tipo di sound differente, mutando pelle in continuazione, mantenendo però un’identità di fondo che li rende facilmente riconoscibili.

Alcune volte è arrivata proprio a spiazzare l’ascoltatore attingendo da generi differenti ed è qui, all’interno di questo contesto, che si pone Diatribes: si tratta di un disco da sempre additato (almeno dalla maggior parte dei recensori) come album stanco, noioso, privo di mordente che tradisce gli elementi tipici del sound dei Napalm, ovvero le sferzate sonore tanto care a dischi come Scum o al secondo (e meglio approfondito) From Enslavement to Obliteration (apice creativo del primo periodo della band che prende il sound dell’ esordio riadattandolo e migliorandolo sotto praticamente tutti i punti di vista).
Confrontando anche solo le tracklist dei dischi in questione capiamo come i numeri si facciano più concentrati (dodici tracce contro le ventidue di From Enslavement ad esempio) in favore di una maggiore dilatazione a livello compositivo. Con Diatribes, i Napalm Death proseguono il discorso iniziato con Fear, Emptiness, Despair andando dunque a toccare varie tipologie di generi; dalle ritmiche tipicamente thrash di Greed Killing o Cold Forgiveness fino anche al death e al groove. In quest’ultima come anche in Cursed to Crawl ci saranno delle clean vocals estremamente caratterizzanti che vanno ad arricchire la struttura di due tracce altrimenti sottotono.
Il sound proposto sostanzialmente è più claustrofobico rispetto a precedenti (più ragionato se vogliamo) ma non per questo meno violento. Diatribes attinge ad altri tipi di violenza e la band ragiona su questo creando un sound estremamente martellante ed ossessivo (a tratti anche stanco come ad esempio in Dogma) ma non per questo qualitativamente scarso. Certo siamo al di sotto di album come Scum, From Enslavement to Obliteration o anche del più recente Utilitarian. Ciò non toglie la volontà di una band che ha saputo evolversi mantenendo per tutta la carriera uno standard qualitativo ben sopra la media. Arrivati alla fine potremmo definire Diatribes come un episodio controverso (non pessimo come molti hanno definito), in cui il sound è di fatto pesante (a tratti anche troppo) ma non per questo meno violento od elaborato. Inoltre il cantato di Greenway contribuisce a creare un’atmosfera malsana come poche, sapendo però variare donando nuova linfa alle canzoni.

Si può fallire sperimentando, non è questo il caso fortunatamente. Certo se si ricerca la classica furia tipica dei Napalm si rischia di uscirne delusi. Eppure Diatribes si presenta per quello che è, un album diverso che continua il discorso fatto col precedente e che si inserisce alla perfezione all’interno della discografia della band nonostante alcune pecche effettive.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
79.85 su 7 voti [ VOTA]
InSidE
Domenica 28 Aprile 2019, 23.14.05
28
Un bel lavoro dei Napalm. Sempre su standard alti. Sempre.
Freccia
Sabato 2 Febbraio 2019, 16.15.31
27
Mi piace questo album. Ho quasi tutti i dischi dei Napalm, e devo dire che anche al tempo, quando lo acquistai non ne rimasi deluso, un disco che segue l'evoluzione iniziata dall'ottimo Harmony corruption
Max
Venerdì 1 Febbraio 2019, 15.57.24
26
Mai piaciuto...
Metal Maniac
Mercoledì 30 Gennaio 2019, 15.02.42
25
altro piccolo errore nella tracklist a destra: "take the strain" e non "take the straw"...
legion666
Martedì 29 Gennaio 2019, 17.54.20
24
cazzo ....grazie per avermi fatto ricordare di questo album!secondo me davvero godibilissimo dall'inizio alla fine!
Galilee
Lunedì 28 Gennaio 2019, 14.11.56
23
Allora, stavo spulciando tra i miei dischi. È vero nessuno split coi Napalm. Ricordavo male, lo split è coi Carcass. The peell session earache. Del tour ne avevo letto da qualche parte sicuro. Magari su Thrash till death, o magari in alcune interviste, o magari il mio amico Chris che sa tutto.. Poco importa, essendo della stessa scuderia qualche tour ad inizio carriera l'han fatto sicuramente, basterebbe cercare. Le band sono sempre state legate da una stima reciproca. Il progetto Meathook seed non è più Obituary. Il progetto è totallý Mitch. All lyrics and music written by Harris. Inoltre non è solo programmatore, ma suona anche il basso e canta. In pratica fa tutto lui. Nel secondo suona anche Shane Embury. In ogni caso la band era attratta da queste sonorità. Inutile trovare scuse riguardo a possibili spinte della casa discografica, che ci saranno anche state, ma la band era decisamente a favore del tutto. Probabilmente Barney un pò meno. Meathook seed simili ai Ministry? Ma anche no. Io ci sento i Godflesh a palla e poi i NIN. Sinceramente influenze Ministry non le sento proprio. Una delle mie band preferite tra l'altro.
nonchalance
Domenica 27 Gennaio 2019, 16.12.52
22
C'aggiungo che Colin Richardson (da loro chiamato "Mr. Soft"), in quel periodo produsse anche i gruppi citati da me! P.S.: In origine questo doveva essere un unico commento..ma, a quanto pare, oggi ci sono problemi con il sito!
nonchalance
Domenica 27 Gennaio 2019, 16.08.22
21
Ah, nei Meathook Seed c'erano più Obituary (Donald Tardy alla batteria e Trevor Peres alla voce) che Napalm Death (il solo Mitch come chitarrista, bassista e programmatore)..e poi, lì paiono i Ministry! Coi Godflesh ci vedo poca attinenza.
nonchalance
Domenica 27 Gennaio 2019, 16.06.45
20
Inoltre, l'EP "Greed Killing" uscì 5 mesi dopo "Demanufacture" (giugno 1995). Questo è arrivato nei negozi nel gennaio del '96!
nonchalance
Domenica 27 Gennaio 2019, 15.49.34
19
@Galilee: Quali sono questi split? Anche il tour non mi torna! L'unica connessione era Justin Broadrick, che è stato nei Napalm Death agli inizi..
nonchalance
Domenica 27 Gennaio 2019, 15.27.17
18
Comunque, in quel periodo di "groove", l'hardcore era insito per forza! Quindi, qualunque sia la fonte, all'epoca le similitudini facevano parte del gioco. Inoltre, c'aggiungo che, probabilmente, fu l'etichetta a "spingere" per il cambiamento..ecco forse spiegato il motivo dell'allontanamento/fuga di Barney!
Galilee
Domenica 27 Gennaio 2019, 14.49.08
17
Le critiche così aspre non le capisco. Mi chiedo, Vi facevano così schifo band come Godflesh o Fear Factory per demonizzare così questo sound? Che poi se si ascolta il disco con giudizio, si potrà facilmente notare che il sound dei Napalm, quello nato da Harmony in poi, è in parte rimasto. Basta citare pezzi come Diatribes o Dogma. Insomma non è che si son messi a fare reggae. Queste influenze comunque ormai fanno parte del sound del gruppo. Il primo pezzo in questo senso fu la magistrale comptemptous che chiude il fenomenale Utopia banished. Per chi conosce poco la band, vorrei ricordare che queste sonorità torneranno prepotentemente negli ultimi due dischi, utilitarian e apex predator, riscuotendo grandi consensi.
dead again
Domenica 27 Gennaio 2019, 12.52.34
16
100
Diego75
Domenica 27 Gennaio 2019, 11.55.15
15
Il peggiore disco dei napalm death....porcheria in stile meta’ anni 90 !
LAMBRUSCORE
Sabato 26 Gennaio 2019, 21.03.14
14
Non capisco questi tentativi di evadere da quello che sapevano fare, non è l'unico disco diverso dei N.D. per me pessimo.
Metal Maniac
Sabato 26 Gennaio 2019, 14.18.35
13
visto che ci siamo, "cursed to crawl" e non "cursed crawl"... comunque a me proprio quest'ultima ricorda vagamente anche qualcosa di nu metal, senza voler essere blasfemo... nel complesso non un disco negativo, "greed killing" e "placate, sedate, eradicate" su tutte sono 2 bombe, ma molto lontano dai loro capolavori, in particolare da "utopia banished", da me sempre considerato il loro disco più completo... UTOPIA! UTOPIA!
Galilee
Sabato 26 Gennaio 2019, 12.55.34
12
Oltre ai tour anche un paio di split
Galilee
Sabato 26 Gennaio 2019, 12.54.58
11
I Napalm avevano gia fatto tour coi Godflesh poi misero su una band industrial, i meathook seed. Semplicemente in quei dischi ma soprattutto in Diatribes e il successivo si ritrovano queste influenze. I FF sono usciti dopo le loro esperienze con quel sound.
Alessio
Sabato 26 Gennaio 2019, 12.51.00
10
Mah, nn lo so so'...io ricordo sia nelle rece dell'epoca che "nelle mie orecchie" altri nomi...E tutt'ora nn ne sentirei, al massimo qualcosina con i FF di SOANM..a neanche tanto. Poi cmq riprendiamo il discorso casomai sul forum...che purtroppo mi tocca andare a lavoro...😂
Galilee
Sabato 26 Gennaio 2019, 12.33.16
9
Esatto cavalcarono l'onda. Quello che fanno tutti i gruppi che mi piacciono di più, cioè si guardano attorno e restano al passo coi tempi. È la mentalità giusta secondo me. L.'approccio che io prediligo. Forza Napalm sempre! Yeah
nonchalance
Sabato 26 Gennaio 2019, 12.30.12
8
A sentire si sente..però, io ricordo questo fatto qua! Tant'è che, poi (quando tornarono al loro sound), ammisero questa vicinanza a quella "corrente". D'altronde, l'epoca era quella e lo fecero anche gruppi storici come gli Overkill.. C'è da aggiungere che loro, essendo inglesi, hanno una "melodia" tutta loro..però, quelle sonorità io - in qualche modo - ce le sento!
Alessio
Sabato 26 Gennaio 2019, 12.22.26
7
@noncha, io invece devo esser onesto ci sentivo altri tipi di influenze non riconducibili a quel suono li delle band nominate ( che cmq gia apprezzavo all'epoca). Io ricordo piu paragoni con gruppi piu "zozzi" dell'epoca, che poi cmq non hanno sfondato...piu vicini ad un certo tipo di industrial sludge e anche vicini a sonorita' non prettamente metal, ma alternativi. Cmq il marchio Napalm almeno per me ancora si sentiva, ma con sfumature diverse.
nonchalance
Sabato 26 Gennaio 2019, 11.50.01
6
Forse perché in quel periodo parevano cavalcar l'onda del "nuovo" thrash (o groove, se preferite..) di band come Machine Head e Fear Factory. Difatti, a me - già dalla copertina - paiono ricordare questi ultimi! Anzi, è proprio la prima del disco a farmeli venire sempre in mente..
MetalDeprival
Sabato 26 Gennaio 2019, 10.45.28
5
Concordo con il buon Galilee, disco pazzesco. Non ho mai capito le critiche perché se si ascolta l'album per davvero ci si accorge che Greed Killing e Cursed to Crawl non solo non sono rappresentative delle atmosfere plumbee, paludose e "claustrofobiche" che si trovano nel resto del disco, ma anzi sono anche le più deboli! E poi i nostri ti buttano lì certe iniezioni di Hardcore e bordate Grind (in particolare dalla metà in poi) che è difficile rimanere fermi.
Alessio
Sabato 26 Gennaio 2019, 10.37.37
4
Io sto con Galilee. Quest'album mi e' sempre piaciuto...ho vissuto i Naplam con Utopia, Harmony, FETO e FED, ma pure in questo cambiamento mi piacquero molto. Greed Killing era una bomba e col vocione di Barney era una figata. Non sarà ricordato come un loro classico ma a Me Me Piace!
Galilee
Sabato 26 Gennaio 2019, 10.21.08
3
Disco pazzesco. Ai tempi lo consumai. Sicuramente l'album più atipico dei Napalm. Però è perfetto. 90 per me.
gianmarco
Sabato 26 Gennaio 2019, 10.13.30
2
fear emptiness despair , non fear emptiness campaign .
pelonelluovo
Sabato 26 Gennaio 2019, 9.25.24
1
SCUM e' del 1987!!
INFORMAZIONI
1996
Earache Records
Death
Tracklist
1. Greed Killing
2. Glimpse into Genocide
3. Ripe For the Breaking
4. Cursed to Crawl
5. Cold Forgiveness
6. My Own Worst Enemy
7. Just Rewards
8. Dogma
9. Take the Straw
10. Diatribes
11. Placate, Sedate, Eradicate
12. Corrosive Elements
Line Up
Barney Greenway (Voce)
Jesse Pintado (Chitarra)
Mitch Harris (Chitarra)
Shane Embury (Basso)
Danny Herrera (Batteria)
 
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