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Brainstorm - Midnight Ghost
31/01/2019
( 781 letture )
Nella storia del power metal teutonico il moniker Brainstorm non sarà tra i più blasonati, ma rimane sicuramente notevole per longevità e buona qualità delle sue uscite. Midnight Ghost è l’album numero dodici firmato dal quintetto tedesco, una realtà sorta ormai sulle battute finali degli anni Ottanta, ma che ha cominciato a pubblicare full-length solo alla fine del decennio successivo, anche se con una notevole regolarità. “Costanza” è dunque una parola che calza assai bene alla band di Colonia, che mai ha rilasciato del materiale davvero innovativo o iconico per il genere, ma che si è più o meno sempre distinta, come già detto, per la buona qualità delle sue uscite. E infatti nemmeno Midnight Ghost in questo senso fa eccezione.

Il power metal dei Brainstorm è come sempre solido e tagliente, si avvicina quasi più a quello americano piuttosto che a quello europeo, ma al contrario presenta ritornelli più melodici e capaci di rimanere nella testa dell’ascoltatore. Una produzione moderna e solida accompagna le trame melodiche ed energiche di Midnight Ghost, caratterizzate anche da una certa cupezza, in accordo con le tematiche (i mostri malvagi che spaventano i bambini sotto le coperte) e la cover, sicuramente ispirata al celebre Incubo di Füssli. Le dieci tracce, per una durata canonica di una cinquantina di minuti circa, sono tra loro compatte, non particolarmente varie, ma nemmeno troppo ripetitive, anche se l’atmosfera che si respira nell’ascolto è più o meno sempre la stessa. Tecnicamente non c’è nulla da dire, è un lavoro ben suonato non solo da ottimi professionisti, ma anche da una band ben più che collaudata e che conosce sé stessa molto bene. Anche il songwriting non è affatto male, non è mai mostruoso, ma non subisce praticamente nessuna caduta di stile. Come sovente accade, gran parte dei momenti migliori è nei primi brani: l’opener tirata (come dev’essere) Devil’s Eye, le più cadenzate Revealing the Darkness e Ravenous Mind con i loro chorus azzeccatissimi o la più particolare Jeanne Boulet (1764), la traccia più lunga del disco con l’attitudine da suite. Passando poi per altri buoni brani come Four Blessings o Haunting Ghost, si arriva alla conclusiva The Path, che brilla per i suoi arpeggi, per il suo ritornello enfatico e per la sezione solistica, che è tra le migliori dell’intero lavoro.

Con Midnight Ghost siamo quindi davanti all’ennesimo buon album di casa Brainstorm. È superfluo dire che qui non c’è nulla di innovativo, ma “solo” del buon power metal suonato con sapiente mestiere. Un album che sicuramente piacerà ai fan del combo tedesco e che non convincerà i suoi detrattori, ma che può essere un’opportunità per chi ancora la band non la conosce, anche per chi, magari più abituato ai canoni più leggeri di altre band di classico power europeo, vuole cimentarsi con qualcosa di più roccioso e potente, ma sempre ricco di una certa dose melodica.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
59.4 su 5 voti [ VOTA]
Maurizio
Domenica 3 Febbraio 2019, 11.56.35
9
solito disco onesto dei brainstorm, 75 mio voto ps: leggermente meglio degli ultimi tre comunque...
Diego75
Sabato 2 Febbraio 2019, 2.29.11
8
Band onesta....ma mai stati nulla di speciale....la solita band tedesca copia incolla!
Poison Ivy
Venerdì 1 Febbraio 2019, 13.51.45
7
@df800: scusa ma il tuo commento lo trovo senza senso; parli di incompetenza perché hanno dato voti che ritieni sbagliati ma quello è il tuo pensiero mica la verità assoluta come per tutti. A me piacevano i primi dischi del gruppo ma oggi non mi dicono più niente eppure mi ritengo un metallaro che ascolta ogni genere del metal ed allora? Poi tiri in ballo un gruppo di un'altro genere, ma cosa c'entra?? Adesso mi sto ascoltando l'ultimo dei Rival Sons e lo strapreferisco a questo dei Brainstorm ed allora anch'io sarei incompetente?? O sono solo e sempre opinioni personali??
dave
Venerdì 1 Febbraio 2019, 11.45.11
6
si buono..ma niente di buono tra il fatto e lo stravisto..o strasentito
df800
Venerdì 1 Febbraio 2019, 11.41.27
5
voglio fare il rompi coglioni. I Brainstorm sono una delle migliori power metal band in assoluto da almeno 15 anni ma mai hanno avuto la giusta propulsione mediatica e i giusti riconoscimenti. Non hannomai toppato un album (tra queste recensioni leggo un 49 a Memorial Roots che mi fa rabbrividire, e SOLO un 6 a un album FONDAMENTALE come Liquid Monster)...qui non si tratta di gusti ma mera incompetenza. Un disco che non ha un punto debolòe che è uno, ha un tiro della madonna, una scaletta di dieci pezzi uno meglio dell'altro e disposti in maniera assolutamente intelligente. Tra le altre cose rivisti dal vivo qualche giorno fa e comesempre delle macchine.. Tuttavia c'è chi apprezza il vero metal e chi ascolta ed esalta ciofeche alla Ghost
Sandro70
Venerdì 1 Febbraio 2019, 10.57.28
4
Sottoscrivo in toto quanto detto da DF800.
DF800
Venerdì 1 Febbraio 2019, 8.41.41
3
DISCO DA 85 MINIMO. RECENSIONE SUPERFICIALE. L ALBUM E' PERFETTO IN TUTT CIO CHE DEV ESSERE E RAPPRESENTARE. NESSUN FILLER. IN POCHE PAROLE IL MIGLIOR DISCO DELLA BAND A OGGI.
Mandrake
Giovedì 31 Gennaio 2019, 21.44.47
2
Grandi!
Poison Ivy
Giovedì 31 Gennaio 2019, 19.31.04
1
Quattro mesi dalla pubblicazione: questo mi fa sperare per recensioni di dischi che pensavo fossero persi nelle nebbie del tempo😂 Il disco? Solito lavoro del gruppo tedesco: tra il sei ed il sette ma niente di eccezionale; da anni sembrano aver impostato il pilota automatico, pur avendo tra le file un signor cantante, ma mi sa che non riusciranno mai a spiccare il voto.
INFORMAZIONI
2018
AFM Records
Power
Tracklist
1. Devil’s Eye
2. Revealing the Darkness
3. Ravenous Mind
4. The Pyre
5. Jeanne Boulet (1764)
6. Divine Inner Ghost
7. When Pain Becomes Real
8. Four Blessings
9. Haunting Voices
10. The Path
Line Up
Andy B. Franck (Voce)
Torsten Ihlenfeld (Chitarra)
Milan Loncaric (Chitarra)
Antonio Ieva (Basso)
Dieter Bernert (Batteria)
 
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