Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Wheel
Moving Backwards
Demo

E.G.O
Everything Goes On
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

19/07/19
FALLS OF RAUROS
Patterns In Mythology - Album Cover

19/07/19
CANCER
Ballcutter

19/07/19
SCOTT STAPP
The Space Between the Shadows

19/07/19
CULT OF EXTINCTION
Ritual in the Absolute Absence of Light

19/07/19
WORMED
Metaportal

19/07/19
SABATON
The Great War

19/07/19
CROWN THE EMPIRE
Sudden Sky

19/07/19
LINGUA IGNOTA
Caligula

21/07/19
SHARKS IN YOUR MOUTH
Sacrilegious

26/07/19
SOUNDGARDEN
Live from the Artists Den

CONCERTI

17/07/19
NICK MASON
ARENA SANTA GIULIANA - UMBRIA JAZZ

17/07/19
YAWNING MAN
THE CONCEPT - LECCO

18/07/19
KING CRIMSON
ARENA SANTA GIULIANA - PERUGIA

18/07/19
NICK MASON
PIAZZA DELLA LOGGIA - BRESCIA

18/07/19
ROCK INN SOMMA (day 1)
SOMMA LOMBARDO (VA)

18/07/19
YAWNING MAN + HERBA MATE
SIDRO CLUB - SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC)

19/07/19
PORTO LIVE METAL FEST
PORTO ANTICO - GENOVA

19/07/19
ROCK INN SOMMA (day 2)
SOMMA LOMBARDO (VA)

19/07/19
HELLUCINATION + GUESTS
HILL METAL FEST - MOTTOLA (TA)

19/07/19
YAWNING MAN + ELEPHARMERS + COSMIC SKYLARK
SET TO SUN FESTIVAL c/o TORRE DI BARI' - BARI SARDO (NU)

Rhapsody of Fire - The Eighth Mountain
23/02/2019
( 4650 letture )
Dopo Into the Legend, uscito nel 2016, i Rhapsody of Fire sono giunti al momento di iniziare un nuovo capitolo della loro storia, una storia iniziata nel 1997 con Legendary Tales e che li ha visti, disco dopo disco, guadagnarsi una posizione di assoluto rilievo nel mondo power. Il loro ultimo lavoro, The Eighth Mountain, è consistente e ambizioso: c’è spazio per il rinnovamento, a partire da una line-up rimaneggiata, capace di dare energia e positività al songwriting, ma anche per la fedeltà verso il consolidato stile del gruppo e per un ritorno alle origini, alle saghe, a un power metal sinfonico epico e fantasy.
The Eighth Mountain è il primo capitolo dei tre che andranno a costituire la Nephilim’s Empire Saga che, come ha spiegato Alex Staropoli, tastierista fondatore e “motore” del gruppo, narra di come un’anima persa e corrotta possa recuperare il proprio essere attraverso coraggio, lealtà e veri valori. A dare ancora più intensità e profondità alla narrazione ci pensano ovviamente la professionalità e l’ottima tecnica del gruppo, che si mantiene a livelli altissimi, creando atmosfere epiche-medievali convincenti per tutta la durata del disco, grazie anche alla partecipazione di grandi cori, di numerosi suonatori di strumenti medievali e della Bulgarian National Symphony Orchestra di Sofia. A questo bisogna aggiungere una piccola parentesi su Giacomo Voli, cantante e autore dei testi di The Eighth Mountain. Prendere il posto di Fabio Lione non è una cosa semplice data la sua importanza nella storia dei Rhapsody of Fire, le sue incredibili doti vocali, la sua personalità e la sua immensa qualità nel celarsi nei brani, ma Voli non è da meno: le liriche funzionano e la sua voce non fa rimpiangere, per tecnica ed espressività, quella di Lione, sia nelle canzoni più lente e cariche di emozioni che in quelle più power, che per l’appunto sono un po’ l’anima dell’album, potente ed energico, distante dai suoni cupi del precedente Dark Wings of Steel.

Dopo una breve introduzione, Abyss of Pain, parte la carica con Seven Heroic Deeds, Master of Peace, Rain of Fury e White Wizard, quattro brani potenti, in cui Lotter alla batteria e De Micheli alla chitarra, a colpi di doppia cassa e a suon di assoli funambolici mettono subito in chiaro lo spirito power di The Eighth Mountain. Voli convince fin da subito, grazie a delle prestazioni impeccabili, credibili, che proseguono anche con la successiva e più musicale Warrior Heart, in cui accompagnato da un flauto riesce a incantare e a farsi apprezzare. Si torna ai ritmi iniziali, all’energia pura, con The Courage to Forgive, March Against the Tyrant, Clash of Times e The Legend Goes On, per poi rallentare nuovamente con The Wind, the Rain and the Moon, dove la voce di Voli si fa ancora più godibile, espressiva e intensa. Si arriva quindi alle battute finali con Tales of a Hero’s Fate, suite di oltre dieci minuti, in cui i Rhapsody of Fire si giocano un po’ di effetti speciali, tra cui una parte in growl e la voce narrante del celebre attore Christopher Lee, venuto a mancare nel 2015 e che già aveva collaborato con loro in passato.

The Eighth Mountain funziona e suona sempre bene, senza dare l’impressione di avere cedimenti nello scorrere delle canzoni: ovviamente la proposta dai Rhapsody of Fire non vuole sconvolgere la natura del gruppo ed è tutto sommato prevedibile, ma con grande abilità il quintetto riesce a dare sempre uno scossone, a mantenere viva l’attenzione. Alla fine The Eighth Mountain, come espressamente detto dalla band, riesce a restituire agli ascoltatori quello che cercano in un loro disco, ossia un qualcosa in pieno stile Rhapsody of Fire (e quindi non mancheranno spade, scudi, acciaio e tutto ciò che può far parte del solito corredo). The Eighth Mountain è esplosivo, potente ed energico come lo erano i primi dischi, scritto e prodotto ottimamente, con grande maestria. La band suona alla grande e Voli si rivela perfetto in ogni contesto. Chi non ha mai digerito i Rhapsody of Fire difficilmente cambierà opinione con The Eighth Mountain, mentre per i seguaci della band potrebbe rappresentare un grande nuovo inizio. Per il resto non emergono difetti o particolari fuori posto a comprometterne la resa, per cui un ascolto è sicuramente consigliato a tutti.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
86 su 26 voti [ VOTA]
Aceshigh
Giovedì 25 Aprile 2019, 20.10.52
75
Ascoltato più volte negli ultimi tempi. Album che supera senza dubbio la delicata prova che la band affronta col cambio al microfono. Fabio Lione ha sicuramente un timbro più riconoscibile, un modo di cantare più particolare (motivo per cui lo preferisco), Voli è diciamo più "standard", ma ha delle grandissime doti e le mette in campo in ogni brano, per cui va benissimo così! Il livello delle composizioni è alto (come quasi sempre direi), con alcuni pezzi che svettano sugli altri (Rain of Fury e The Legend Goes On per esempio). Concordo col voto del recensore ... adesso sono curioso di sentire a giugno gli "altri" Rhapsody...
andrea
Giovedì 11 Aprile 2019, 21.32.00
74
ascoltato finalmente con calma e con attenzione. direi un ottimo reboot dell'originale spirito Rhapsody, assai meglio degli ultimi due con Lione, e a tratti esaltante. Eccellente prova di De Micheli e Voli. In ton minore, per me, solo Clash of Times, un po' troppo scontata, ma il resto è quasi tutto oro
Marz
Mercoledì 10 Aprile 2019, 15.35.56
73
Trovo questo album bellissimo e decisamente migliore degli ultimi, Voli gran prova vocale. L'ho comprato ieri assieme a Moonglow degli Avantasia...e questa volta la Germania si è presa una sonora mazzata dall'Italia!
Marz
Mercoledì 10 Aprile 2019, 15.35.56
72
Trovo questo album bellissimo e decisamente migliore degli ultimi, Voli gran prova vocale. L'ho comprato ieri assieme a Moonglow degli Avantasia...e questa volta la Germania si è presa una sonora mazzata dall'Italia!
Testamatta ride
Domenica 17 Marzo 2019, 13.16.01
71
Li aspettavamo tutti al varco con quest'album e sono molto contento (ora che ho trovato il tempo di ascoltarlo più volte con attenzione) per Staropoli e gli altri di poter dire che han tirato fuori un disco di genere veramente bello, di che che ne dicano i sapientoni intellettualoidi. Bravi ragazzi. Ps: warrior heart e the wind the rain and the moon sono due piccoli gioielli.
Uomoragno
Sabato 16 Marzo 2019, 17.17.09
70
Bel fisco. Prova molto positiva per la band e per Giacomo Voli. Devo ancora assimilare al meglio le varie canzoni, ma ci sono diversi spunti molto interessanti, modernizzati ed accattivanti. Bravi, applausi per tutto.
Sabbracadabra
Domenica 10 Marzo 2019, 14.18.34
69
Gran bel disco come sempre, Voli è bravo ma non vale Lione che è un fuoriclasse. Disco da 80 con Lione sarebbe da 90.
Paolo
Venerdì 8 Marzo 2019, 9.46.46
68
Dico solo che in The Legend Goes On, che da sola fa capolavoro, dicono THE KINGDOM OF THE MAGIC. BASTA, DETTO TUTTO. E' IL LORO MONDO. STOP. STAROPOLI UN MAESTRO, GRAN FORMAZIONE TUTTI. 90/100
Tito
Lunedì 4 Marzo 2019, 23.00.03
67
Bellissimo album!! Ogni volta che lo ascolto mi piace sempre di più lunga vita ai (nuovi) Rhapsody of Fire!!!!!
enrico86
Lunedì 4 Marzo 2019, 14.52.19
66
Hagen come già detto da molti, uno segue una band perchè la musica che propone piace. Questo disco aggiunge qualcosa secondo me perchè la line up è quasi ddel tutto rinnovata, cosa che secondo me darà longevità al progetto e ci porterà cose nuove in futuro.
bright light
Lunedì 4 Marzo 2019, 14.35.31
65
Nic sei stato chiarissimo, e sono molto d'accordo, il "mood" mi ricorda legendary tales e symphony, le canzoni colpiscono meno all'inizio ma secondo me la longevità del disco ne risente positivamente, e invoglia a rimetterlo su ripetutamente
Silvia
Lunedì 4 Marzo 2019, 14.21.18
64
Sì la sostituzione del cantante è già una grande svolta. Rimpiazzare Fabio che era uno dei punti cardine del sound Rhapsody è impresa titanica. Mi tiro fuori dal fare confronti perché Fabio è uno dei miei cantanti preferiti di sempre e seguo il gruppo dagli esordi quindi non avrebbe senso dal mio punto di vista sia x il mio gusto che x la difficoltà di sentire un'altra voce al posto di quella storica del gruppo. Insomma sto ascoltando l'album come se fosse quello di un gruppo che ha voltato pagina. Comunque la voce di Giacomo mi piace molto, promosso 👍🏻😃
Nic
Lunedì 4 Marzo 2019, 14.02.47
63
Per chiudere la questione innovazione facendo riferimento a "The Eighth Mountain" direi che a suo modo in realtà ce n'è. Il passaggio da Lione a Voli porta tante piccole innovazioni. Qualcuno qua sotto ha detto di aver trovato meno pathos, di aver impiegato più tempo per apprezzare il disco ecc... Se da una parte lo stile del gruppo è sempre lo stesso, dall'altra c'è un qualcosa di diverso nell'approccio alle canzoni, che sono più positive, a tratti meno pompose (e forse meno memorabili a un primo ascolto per gli estimatori dei vecchi Rhapsody), ma c'è una nuova longevità, una specie di leggerezza che può rendere il disco più appetibile, riascoltabile. Non ci saranno influenze jazz o trovate fenomenali, ma già il cambio di cantante a parer mio ha portato innovazione, non per il genere, ma per il gruppo, per cui direi che "The Eighth Mountain" ha un senso e qualcuno potrebbe tranquillamente preferirlo ai vecchi album (anche solo per il cambio da Lione a Voli). Spero di essere stato chiaro e di non aver aperto un'altra battaglia (dopo quella sull'innovazione di solito c'è quella sul cambio di cantante) nei commenti 💪
bright light
Lunedì 4 Marzo 2019, 14.00.51
62
@hagen: perfetto, e io rispetto il tuo punto di vista, perchè ripeto, è legittimo. Ma allora mi pare sensato dire "non fa per me, ma è ottimo per chi segue il genere", "non mi piace più il power", che ne so, non come alcuni commenti tirare fuori innovazione, target adolescenziali, ricordi di gioventù e puttanate varie, che forse interesseranno al 1,5% di chi ascolta i Rhapsody a discapito della famosa ispirazione di cui si parlava nei commenti qua precedenti
Le Marquis de Fremont
Lunedì 4 Marzo 2019, 13.27.00
61
Ho avuto tempo di ascoltarlo con calma, in un weekend quasi primaverile, sulle colline toscane, dove abbiamo provato dei nuovi cavalli. Devo dire che mi ha colpito. Come già era successo in passato, mi piace di più dell'album degli Avantasia. La prova di Giacomo Voli è ottima e Staropoli dimostra di avere un ottimo songwriting. Dopo una carriera così lunga e corposa, è interessante vedere che hanno ancora significative cose da proporre. Veramente complimenti. Non c'è innovazione? Francamente non mi interessa, l'importante è la bellezza della musica. Au revoir.
Ciaone's Rhapsody
Lunedì 4 Marzo 2019, 13.07.33
60
Per le innovazioni e le supercazzole ce sempre il buon Turilli con la sempre verde ciurma di mercenari, non temete e poi non bastasse ci si può sempre ibernare in una bara criogenica, risvegliarsi nel futuro e assaporare tutta l'innovazione di questo mondo.
Silvia
Lunedì 4 Marzo 2019, 11.41.44
59
x me un gruppo può fare 10 album fotocopia ma se scrive canzoni che mi inducono a premere replay l'album ha senso eccome 🙂. Inoltre penso che se non si segue il genere lo si troverà sempre ripetitivo, un po' come chi non segue il death che considera il growling tutto uguale. Purtroppo come dice fasanez quando si parla di power si sottolinea molto la mancanza di innovazione ma io penso che nello sterminato mondo della musica ci sono gruppi di ogni genere x cui non è necessario che tutti "sperimentino". Più tardi commentero' l'album che comunque mi sembra valido 😎
Hagen
Lunedì 4 Marzo 2019, 11.29.30
58
Per fare un esempio, io l'ultimo degli Incantation non l'ho preso, non perché fosse brutto, ma perché di fatto non aggiungeva nulla rispetto ai precedenti. Ci sono così tanti gruppi, che anche dovessi comprarmi solo 4 o 5 dischi per gruppo, probabilmente ne avrei abbastanza per una vita intera.
Hagen
Lunedì 4 Marzo 2019, 11.23.45
57
Ma infatti io la penso esattamente così: un disco merita o se aggiunge qualcosa di nuovo rispetto ai precedenti oppure, pur non avendo sostanziali novità, è un miglioramento di quanto fatto in precedenza (es. For Victory dei Bolt Thrower). Anche se un disco fosse da 7 o da 8, che cosa me ne farei io se hanno già fatto la stessa cosa ma con un disco da 9 o da 10?
bright light
Lunedì 4 Marzo 2019, 8.46.45
56
Ma è una domanda senza senso, dai, allora per l'85% dei gruppi dovremmo comprare i primi dischi di carriera e basta, mi sembra che non sai più dove girarti dentro questa inutile polemica, il disco è ottimo, e ovviamente se a uno piace il genere è contento e lo sarà sempre di ascoltare un nuovo disco dei Rhapsody SE E SOLO SE i pezzi sono ispirati. Comunque, non li dobbiamo certo difendere noi visto che stanno prendendo minimo 7,5 in tutte le recensioni, quindi o tutti si stanno rincoglionendo oppure qualcuno sta sbagliando criterio di giudizio.
Hagen
Domenica 3 Marzo 2019, 23.36.36
55
Ovvio che per loro è una professione, ma la mia domanda era rivolta a chi li ascolta: se uno ha già tutta la loro discografia o comunque gli album più importanti, ha senso comprare questo disco? Al di là del volere supportare la band, e questo ok. Però se uno vuole sentire certe sonorità, perché non mettere sul piatto uno dei dischi vecchi? È un discorso che vale per tutte le band, non solo i Rhapsody.
Testamatta ride
Domenica 3 Marzo 2019, 19.34.29
54
Scusami Hagen, con tutto il rispetto possibile, ma cosa significa "cosa aggiunge alla loro discografia?". A prescindere da tutti i nostri punti di vista non bisogna mai dimenticare che per loro questa è una professione (probabilmente il più bel lavoro del mondo) ed è questo che fanno nella vita. Allora io domani non mi alzo e non vado in ufficio a chiudere i bilanci 2018 perché tanto li ho chiusi già nel 2017, nel 2016 ecc ecc ecc
Bright Light
Domenica 3 Marzo 2019, 18.41.52
53
Sará, ma mi sembra una critica inutile....cosa aggiunge l'ultimo degli Overkill? E dei Dream Theater? E dei Candlemass? Degli Avantasia? E ho citato i primi 4 che ho in mente ultimamente, potrei fare 100 nomi...aggiunge un ennesimo bel disco nello stile personale e consolidato di questi gruppi, dove cio che importa é l'ispirazione dei pezzi. Quindi chi li apprezza gode, chi non li apprezza fa domande come la tua, e allora é meglio che si rivolga altrove...comunque mi sembra sia stato ribadito da molti qua sotto
Hagen
Domenica 3 Marzo 2019, 15.53.08
52
@bright light: invece enrico86 ha azzeccato pienamente il senso del mio discorso: l'innovazione e la varietà non passano solo per sperimentazioni strane, dato che gli stessi RoF in passato hanno mostrato la capacità di variare e innovarsi pur restando legati al loro sound tipico, per esempio con ToA e TFToA. Nessuno vuole che i Rhapsody si mettano a fare altro, tutti sappiamo qual è il loro sound, ma la critica non era su quello. La critica è: cosa aggiunge alla loro discografia quest'album?
666swaglordpicklepee
Domenica 3 Marzo 2019, 15.51.08
51
ottimo disco, anche stavolta non hanno deluso le aspettative! non vedo l'ora di vederli dal vivo!
bright light
Domenica 3 Marzo 2019, 14.44.59
50
@Testamatta ride, leggo adesso il tuo commento, parole sante, concordo anche con te, grazie a dio non sono l'unico che la pensa cosi, ma spesso si deve spiegare l'ovvio
bright light
Domenica 3 Marzo 2019, 14.42.50
49
Fasanez concordo con te al 100%...se si cerca altro, si cambi aria
bright light
Domenica 3 Marzo 2019, 14.41.49
48
@Hagen: a parte che non ho capito perchè devi parlare per Buried Alive che penso sia adulto e vaccinato e non abbia bisogno del paparino che lo difende, detto questo, ripeto, se non vi piace la solita minestra è pieno di gruppi che la variano, andate ad ascoltarvi quelli. Il discorso rimane lo stesso, potete cercare di sviarlo in mille modi, ma quello rimane: non si può bocciare questo disco per mancanza di innovazione, fine. Qui il livello di ispirazione è buono, lo stile consolidato da anni e con qualche variazione (che esiste, ma se non si ascoltano i dischi è dura accorgersene), se cercate innovazione levatevi dalle palle e ascoltate altri gruppi. Per @enrico86: guarda che Hagen dice proprio il contrario ahahaha...io e te stiamo dicendo invece la stessa cosa, stiamo parlando dei Rhapsody, l' importante è l'ispirazione dei pezzi, non l'innovazione
smitharch
Domenica 3 Marzo 2019, 7.47.06
47
Eccellente questo nuovo album dei RoF e prova magistrale di Giacomo Voli, che si è rivelato il miglior sostituto possibile di Fabio Lione. Voto 88
Testamatta ride
Domenica 3 Marzo 2019, 7.45.30
46
Gesù quanti segoni mentali. Ma stai tu a vedere se Bright Light deve anche giustificarsi perché gli piace quest'album, cose da pazzi. Fasanez ha riassunto molto bene la questione, il disco può piacere o non piacere, punto. Tutti gli altri soliti discorsi triti e ritriti sull'innovazione ecc sono aria fritta con olio riciclato. Tanto, come dico spesso, se avessero apportato notevoli cambiamenti al loro sound ci sarebbero stati altrettanti detrattori che avrebbero gridato al tradimento asserendo che magari non era nelle corde dei Rhapsody: sarebbe un circolo vizioso dal quale non se ne uscirebbe. Inoltre questo era un album cruciale per loro per via del nuovo cantante e di certo non era questa l'occasione per sperimentare qualcosa e rischiare di perdere ulteriormente lo zoccolo duro di chi ancora li segue, ammesso che vogliano in futuro cambiare qualcosa (credo di no e secondo me farebbero bene). Cosa credete, ogni genere ha chi mal lo sopporta per i più disparati motivi, non solo il power e io per fortuna li ascolto un po' tutti a seconda di quello che mi va. Facendo un esempio che feci già in passato con non ricordo quale gruppo: se i Rhapsody avessero fatto un album di tarantella avremmo dovuto giudicarlo in quanto album dei Rhapsody o per la musica ivi contenuta? Il punto è se piace o non piace, nient'altro alla fine conta.
fasanez
Sabato 2 Marzo 2019, 19.03.43
45
Nel voto o nel giudizio di un disco deve essere considerata l'innovazione o comunque l'originalità? Sinceramente non lo so, non sono così esperto, ma quando si tratta di Power come per magia certi discorsi tornano. Parlando di ristoranti, cosa dei quali mi intendo decisamente,sono il tipo che fa anche duecento chilometri per mangiare un crudo di mare, oppure torno in un posto solo per mangiare un piatto... E voglio quello, non uno diverso. Quando si giudica l'hard rock, genere che nella mia ignoranza vedo autoreferenziale più del Power, mi sembra che io metro sia disco bello / brutto, cosa che mi piacerebbe ci fosse anche qua. Tutto questo lo dico non amando la band in questione, tutt'altro.
enrico86
Sabato 2 Marzo 2019, 18.08.56
44
concordo con quanto dice hagen al commento 40. I discorsi sull'innovazione lasciano il tempo che trovano: i Rhapsody hanno sempre insistito su un power sinfonico con testi fantasy e quello è il loro marchio di fabbrica con cui hanno avuto un successo mondiale sin dal 97. In carriera hanno anche integrato nel loro sound elementi diversi ed hanno calibrato i loro album in maniera radicalmente diversa ( provate a sentirvi power of the dragonflame e triumph or agony in successione). Hanno semplicemente fatto quello che hanno fatto tutte le band di grande successo: battono il ferro finchè è caldo confidando che il livello di ispirazione rimanga alto, proprio ciò che succede in questo disco
Hagen
Sabato 2 Marzo 2019, 15.53.55
43
Già, peccato che le tue non fossero estremizzazioni, ma esempi che non c'entrano un fico secco. Buried Alive non pretende che il power incorpori influenze che non c'entrano nulla con il genere o faccia sperimentazioni strane o diventi qualcosa di diverso. Tutti sappiamo che il power, come tutti gli altri sottogeneri, ha dei tropi e delle convenzioni che in un certo senso lo identificano. No, lui si lamenta del fatto che il power non abbia fatto niente per svecchiarsi e che, a differenza del black o di altri sottogeneri, non ci sia alcuna apprezzabile differenza tra un disco nuovo e uno vecchio. Per usare il tuo esempio della trattoria, lui non pretende la novelle cuisine, lui vorrebbe solo non dover mangiare ogni volta la solita minestra. Se poi a te la minestra piace, è un conto, ma non dire a me che non capisco le cose perché se qui qualcuno ha problemi di comprensione, quello sei tu.
Hagen
Sabato 2 Marzo 2019, 15.53.54
42
Già, peccato che le tue non fossero estremizzazioni, ma esempi che non c'entrano un fico secco. Buried Alive non pretende che il power incorpori influenze che non c'entrano nulla con il genere o faccia sperimentazioni strane o diventi qualcosa di diverso. Tutti sappiamo che il power, come tutti gli altri sottogeneri, ha dei tropi e delle convenzioni che in un certo senso lo identificano. No, lui si lamenta del fatto che il power non abbia fatto niente per svecchiarsi e che, a differenza del black o di altri sottogeneri, non ci sia alcuna apprezzabile differenza tra un disco nuovo e uno vecchio. Per usare il tuo esempio della trattoria, lui non pretende la novelle cuisine, lui vorrebbe solo non dover mangiare ogni volta la solita minestra. Se poi a te la minestra piace, è un conto, ma non dire a me che non capisco le cose perché se qui qualcuno ha problemi di comprensione, quello sei tu.
Bright Light
Sabato 2 Marzo 2019, 14.25.16
41
Ovviamente era per estremizzare l'esempio ma vedo che se non si spiega tutto ogni santa volta c'é chi fa fatica. Detto questo, non sviamo dal discorso che rimane chiaro.
Hagen
Sabato 2 Marzo 2019, 13.28.00
40
Al di là del discorso disco bello/disco brutto, io mi chiedo perché le persone debbano far coincidere "evoluzione e varietà" con "sperimentazioni industrial e stacchi jazz", manco uno non possa integrare nel proprio sound influenze da band o generi più vicini al proprio.
Bright Light
Sabato 2 Marzo 2019, 12.57.55
39
Ma guarda @buried io "concettualmente" posso anche darti ragione, sto solo dicendo che dipende da cosa cerchi e ti piace nella musica. Io dai Rhapsody voglio e cerco questo, non certo sperimentazioni industrial o influenze e stacchi jazz, punto, e lo cerco slegato da tutta la tua visione dei 20 anni eccetera eccetera. Mi piace e basta, fine, anche a 37 anni. Da loro non cerco innovazione, ma ispirazione. Per questo dico, se vai in trattoria non puoi rompere le palle perché non ti fanno la novelle cousine: non é scarsa la trattoria, sei tu che hai sbagliato ristorante.
Buried Alive
Sabato 2 Marzo 2019, 12.46.54
38
La differenza è che il power/epic è un monolite, un sasso sempre uguale dagli anni 90, un autocover continuo, una autoesaltazione infinita che ormai fa presa solo su chi già lo ascoltava 20-30 anni fa. Dal black e simili generi, che avete citato, sono derivati tanti altri stili, evoluzione e varietà che qui non si trovano: come fa sorridere l'ultimo degli Immortal, fa sorridere questo dei Rhapsody perché entrambi fieramente sorpassati. Possono piacere, ci mancherebbe, ma non si venga a dire che non si può affermare che ormai sono citazioni di loro stessi, roba adatta a chi vorrebbe vivere sempre i suoi 15-20 anni che aveva negli anni 90, o per chi ha adesso più o meno quella età, immaginando draghi e aquile e guerrieri che combattono con questi paparaparà di sottofondo. Vi ripeto: a Trieste, la loro città, la gente non ne poteva più, solo pochi fan nel parterre li seguivano, è stato il momento in cui la fila per i panini era più intensa. C'è molta più varietà tra Overnight Sensation e Bad Magic che tra Legendary Tales e Eight Mountain: e stiamo parlando degli ultimi Motorhead...
Bright Light
Sabato 2 Marzo 2019, 8.48.38
37
E' come se io andassi su una recensione di un disco funeral doom a dire che è una palla al cazzo, è lentissimo e che mi annoia da morire, per non parlare dei testi che sono una depressione unica...farei la figura del coglione, se non apprezzo il genere non "boccio" un disco che è ottimo, dico semplicemente che non fa (o non fa più) per me. Questo disco, se uno apprezza il power, è un buon disco, è innegabile, compositivamente, vocalmente, e la recensione è molto ben fatta e obiettiva. Se a uno fanno cagare i Rhapsody da anni è inutile che si lamenti perchè fanno sempre la stessa cosa (cazzo devono fare, industrial? hanno praticamente inventato e svecchiato un genere) o perchè il disco è noioso. Il problema è loro, non del disco.
Bright Light
Sabato 2 Marzo 2019, 8.23.06
36
Concordo con te sulla prima parte @metalshock, dico solo che bisognerebbe distinguere tra uno che per motivi "x" non apprezza piu un genere/disco che invece é ottimo e quando invece il disco va bocciato perché scarso. Cé una bella differenza. Il commento di Buried va be, non ha senso e pace
Metal Shock
Sabato 2 Marzo 2019, 0.47.13
35
Si potrebbero prendere gli ultimi due commenti come estremi del pensiero sulla musica: un disco piace o non piace per i motivi più disparati, ma tirare in ballo il fatto che un genere possa essere adolescenziale la trovo proprio assurda, anche perché sono forse più "adulti" i testi di black metal o hard rock?? Ed un gruppo può benissimo dopo anni venire a noia proprio perché magari è ripetitivo e non ha più i picchi del passato. Tutti questi discorsi spesso mi lasciano interdetto.
Buried Alive
Venerdì 1 Marzo 2019, 23.50.23
34
L'ho scritto al commento 11 e lo ripeto: ormai nel 2019 il power/epic è roba da ragazzini, poteva colpire 20 anni fa ma adesso, dopo una vagonata di dischi quasi tutti uguali, è adatto a chi vorrebbe tornate un brufoloso adolescente. Suonano e cantano bene, mai negato e mai lo farò, ma siamo seri per favore: questi testi e queste tiritere ultra tirate hanno fatto il loro tempo. Non avete idea della gente annoiata a Trieste durante il loro concerto di luglio, di spalla ai Maiden, più movimento durante il concerto di Tremonti.
Bright Light
Venerdì 1 Marzo 2019, 23.11.43
33
Concordo molto col commento di JC al 2...un ottimo album, che scorre bene, riprende molto lo stile meno pomposo e piu diretto dei primi album, pieno di belle canzoni, anche se mancano quei 2 o 3 pezzi magnifici che sono sempre stati presenti in ogni loro disco! Detto questo, sono rimasto positivamente stupito. Poi come al solito gli idioti che parlano di target adolescenziale, masturbazioni e che bocciano il disco perché annoia quando invece sono loro che per i cazzi propri non sono piu in grado di apprezzare il genere, strappano sempre due risate tipo quelle che faresti davanti al bambino ritardato della classe...sorridi e lo lasci parlare con due pacchette sulla schiena
Pink Christ
Venerdì 1 Marzo 2019, 13.26.12
32
Il disco è bello e si ascolta volentieri ma è un copia e incolla della carriera dei Rhapsody. Non a ggiunge e non toglie nulla al gruppo.
entropy
Giovedì 28 Febbraio 2019, 22.38.38
31
Per me quest album non è brutto, ma non riesce a prendermi. Mi sembra di avere a che fare con un gruppo che imita i rhapsody, non so come spiegare questa sensazione. Mi sembra un disco dove abbiano messo tutto ciò che uno si aspetta da loro, ma senza guizzi, senza passione! Voto 67
Radamanthis
Giovedì 28 Febbraio 2019, 15.29.19
30
Un bel ritorno di una band che ho visto nascere ed ho seguito sin dagli albori. E' rimasto solo Staropoli, vero, probabilmente i veri Rhapsody sono gli altri ma questi forse sono riusciti a creare un nuovo inizio. Buona prova di Voli e di tutta la band. Voto 75
Enrico 86
Mercoledì 27 Febbraio 2019, 22.12.56
29
Poche parole:album grandioso. Voli è il nuovo talento tricolore in campo metal insieme a guaitoli. Non credevo sarebbero riusciti a sfornare un disco del genere. Voto 85
Uomoragno
Martedì 26 Febbraio 2019, 22.46.37
28
Disco Rhapsody riuscito, in stile Rhapsody, moderno e con buoni spunti. A me Voli piace, disco della sua consacrazione e maturità. 80-82 anche per me! Staropoli: complimenti su più fronti. Recensore Nic: condivido e apprezzo i vari passaggi e giudizi.
Gamma
Martedì 26 Febbraio 2019, 11.47.39
27
Cresce dopo i primi ascolti.....
Salvo
Martedì 26 Febbraio 2019, 8.16.49
26
PS: se potessi votare sarebbe pure meglio, dato che non ho mai esperesso il voto su questo disco e invece non riesco a votare perchè mi dice che l'ho già fatto.
Salvo
Martedì 26 Febbraio 2019, 8.16.01
25
Bello, bello. Se ne escono con un lavoro di tutto rispetto, non c'è che dire.
Jansen
Lunedì 25 Febbraio 2019, 23.33.05
24
Hagen io ho copiato come ho trovato, non conoscevo Sitchin. Ora ho letto qualcosa su di lui e ho concluso che di scienziato non ha nulla ma vabbè, contava la teoria 😂
JC
Lunedì 25 Febbraio 2019, 21.33.50
23
Jansen grazie dell'ampia e piacevole spiegazione; conosco il mito dei Nephilim (i giganti della Bibbia) e tutta la fanta-scienza che gravita attorno alla Genesi. Resto dell'idea però che si poteva fare di più (un bel libretto tipo Twilight Force con personaggi, sinossi, ecc).
Hagen
Lunedì 25 Febbraio 2019, 21.32.37
22
Se Stitchin è uno scienziato, Varg Vikernes è il Papa.
Jansen
Lunedì 25 Febbraio 2019, 21.22.51
21
Riguardo le canzoni, a me l'album è piaciuto. I Rhapsody ormai suonano la stessa musica da più di 20 anni, e immaginare che cambino stile è ormai impensabile. Come disco totalmente "rhapsody" è molto valido e ai testi (che non apprezzo) basta non farci caso. March against the Tyrant la ritengo una delle migliori canzoni di sempre dei Rhapsody ma anche Tales of A Hero's Fate, The Courage To Forgive e White Wizard mi sono piaciute molto. Anche le due ballad sono belle, soprattutto a livello strumentale. Anche per me 80
Jansen
Lunedì 25 Febbraio 2019, 21.18.11
20
Per rispondere a JC, I Nephilim, secondo la genesi della Bibbia, sono i nostri "antenati", semplificando la questione. Riguardo al resto, citando, "con ''The Eighth Mountain'' il mastermind del gruppo Alex Staropoli insieme a Roby de Micheli hanno deciso di prendere spunto da un concetto storico/teologico reale, arricchendolo con una propria narrazione originale e personale. Questi temi si prestano molto efficacemente allo sviluppo di una nuova epica saga fantasy. Il racconto riprende le teorie elaborate da scienziati come Sitchin e Von Daniken, i quali sostengono che i Nephilim siano i nostri antenati, e che noi siamo stati creati attraverso l'ingegneria genetica da una razza aliena, che i sumeri chiamavano Annunaki, i quali successivamente sono divenuti Dei nelle varie religioni. Nei voluminosi libri di Sitchin si impiega l'etimologia della lingua semitica e traduzione delle tavolette in scrittura cuneiforme dei Sumeri per identificare gli antichi Dei mesopotamici con gli angeli caduti o Nephilim, cioè "figli degli Elohim" nella Genesi. Altri scrittori italiani come Mauro Biglino sostengono queste teorie della genetica antica e del DNA combinato nei tempi molto remoti, tra il genoma degli Dei e quella degli indegni terrestri come Uomo Neanderthal, il che ha prodotto l'uomo Sapiens Sapiens di oggi. L'ottava montagna si riferisce al concetto espresso nel "Libro di Enoch" che fa riferimento a sette montagne che custodiscono i segreti dello spirito Divino, e che la ricerca dell'ottava montagna può portare alla scoperta della perduta essenza divina che viene custodita nell'Albero della Vita situato all'interno di quella mistica ottava montagna."
Beta
Lunedì 25 Febbraio 2019, 21.05.14
19
Premetto che non ho ascoltato il disco. In generale, visto l'andazzo generale nel power e anche l'atteggiamento che hanno molti nei confronti di questo stile, mi sarei aspettata una stroncatura su più fronti (recensione e utenti); il fatto che, invece, ci sono molte critiche positive e, ripeto, stiamo parlando di un genere che fa spesso discutere (in negativo), mi fa ben sperare. Appena possibile lo ascolterò
Inflames69
Lunedì 25 Febbraio 2019, 20.57.31
18
Hanno fatto decisamente di peggio. Buon disco impreziosito da una perla di rara bellezza : WARRIOR HEART
JC
Lunedì 25 Febbraio 2019, 20.24.06
17
Hagen, non sono d'accordo. Prima di tutto perché non credo che coloro che hanno mosso certe critiche i testi li abbiano letti. Penso piuttosto che ci sia da parte di alcuni utenti un bias negativo verso la musica melodica e le tematiche fantastiche. Peraltro sarei proprio curioso di sapere invece i nomi dei gruppi metal che trattano tematiche serie con testi scritti in inglese accademico. Ma vabbè. La mia critica era invece legata al fatto che il concept non è ben sviluppato: leggendo i testi non ho capito la storia raccontata, cosa sia o c'entri la ottava montagna del titolo o quali siano le sette imprese eroiche che deve compiere il protagonista. Inoltre non ci sono praticamente note esplicative che accompagnano i testi, sicché è veramente un atto di fede pensare al disco come ad un concept. Detto questo il disco è bello, comunque. Molto orientato verso le atmosfere da colonna sonora.
Nic
Lunedì 25 Febbraio 2019, 20.14.41
16
@Hagen Non fa una piega e sicuramente è anche uno dei motivi per cui il power ha subito un calo o si è contaminato con altri generi... Poi c'è da dire che non è il solo testo a non far piacere un album: ci sono centinaia di canzoni rock-metal che hanno fatto la storia pur avendo testi non eccellenti/discutibili. Alla fine è una questione di stile e di gusti. 10-20 anni fa cose così al di là della comprensione piacevano, oggi forse no. Sono sicuro che non sarebbero bastati testi migliori per far piacere questo disco a chi ha mosso queste critiche (comprensibili e legittime)
Hagen
Lunedì 25 Febbraio 2019, 19.56.42
15
Secondo me il problema delle tematiche è dovuto al fatto che nel power metal i testi sono facilmente udibili e che oggi, a differenza di 10-20 anni fa, tutti riescono a capire l'inglese, e quindi è più difficile "fregarsene" dei testi.
JC
Lunedì 25 Febbraio 2019, 19.50.33
14
Grazie per il feedback e complimenti per la recensione!
Nic
Lunedì 25 Febbraio 2019, 19.36.36
13
Ciao a tutti e grazie per i commenti Riguardo la questione booklet e concept ho detto il minimo indispensabile: non avendo avuto per le mani una copia fisica mi sono concentrato solo sulla musica. Ovvio che non è un elemento di poco peso Sulla questione "musica per adolescenti" invece ognuno può ascoltare quello che vuole. Nelle recensioni cerco di essere sempre imparziale, ovvio che un disco può essere rivolto a un target (per i Rhapsody direi più verso coloro che erano adolescenti 20 anni fa piuttosto che quelli che lo sono adesso), ma se una proposta musicale è di qualità questo aspetto per me può passare tranquillamente in secondo piano. Per il resto non può che farmi piacere il fatto che "The Eighth Mountain" possa piacere a un pubblico giovane: da ragazzino ho ascoltato album ben peggiori. Al di là questo la mia valutazione nella recensione viene da numerosi ascolti. Anche se non sono un grandissimo fan dei Rhapsody of Fire ho cercato di scrivere una valutazione oggettiva, considerando che stiamo parlando di un disco dei Rhapsody of Fire, di un disco power, di un disco che ha un certo stile. Per me un disco come "The Eighth Mountain", prodotto bene, suonato come si deve, con un cantante ottimo, equilibrato nella tracklist e con mille altri pregi (di cui ho già parlato nella recensione) non può essere giudicato in base alle tematiche trattate, che ovviamente possono piacere o meno, ma che non influiscono più di tanto sull'ascolto e che sono alla base dell'offerta del gruppo. Sai che i Rhapsody sono così, da recensore non posso stroncarli per dei motivi futili senza approfondire tanti altri elementi. Non mi pare che il voto 80 non sia supportato da elementi validi. Più o meno è come lamentarsi per il fatto che gli Slayer suonino metal invece che l'eurodance (per quella potremmo ascoltarci le Spice Girls, ma eviterei vedendo l'ormone a 1000 nei commenti eviterei)... Buona serata e fate i bravi, mi raccomando!!!
JC
Lunedì 25 Febbraio 2019, 18.18.07
12
La lettura di certi commenti aumenta esponenzialmente la mia simpatia per i Rhapsody. Certo che é fantastico: l'originalità la si chiede solo a certi gruppi/generi. E vabbè dai, chissà che dischi eruditi, innovativi e, soprattutto, adulti, ascoltano certi utenti. La consolazione é che ho scoperto di essere un adolescente...ed è sicuramente una bella scoperta a quasi quarant'anni!
Buried Alive
Lunedì 25 Febbraio 2019, 16.43.38
11
OTTANTA? Ma scherzate o avete dimenticato di indicare che il target per 'sta roba è non più che adolescenziale?
Ciaone's Rhapsody
Lunedì 25 Febbraio 2019, 15.40.52
10
*Hermignottone
Graziano
Lunedì 25 Febbraio 2019, 14.48.35
9
Speriamo pensino ad Hermione mentre lo fanno!!!
df800
Lunedì 25 Febbraio 2019, 14.45.12
8
ottimi musicisti che compongono una cagata pazzesca per adolescenti che si masturbano che si masturbano con harry potter. il metal è altro.
dave
Lunedì 25 Febbraio 2019, 14.18.47
7
nulla di nuovo sotto il sole.....originally zero
Testamatta ride
Domenica 24 Febbraio 2019, 20.46.16
6
Crescere con gli ascolti o viceversa, s'intende.
Testamatta ride
Domenica 24 Febbraio 2019, 19.45.58
5
Ascoltato per ora solo una volta quindi giudizio relativo. Ad ogni buon conto credo che JC al commento 2 sia stato piuttosto efficace nella sua disamina, come anche il recensore del resto. L'album on modo oserei dire innocuo, senza particolari picchi vertiginosi ma neanche cadute rovinose. Forse c'è del potenziale tutto sommato e potrebbe crescere con gli ascolti.
Ciaone's Rhapsody
Domenica 24 Febbraio 2019, 13.38.09
4
Continuo a preferire Lione ma Voli lo trovo un buon sostituto anche se la voce gli scompare spesso quando parte un coro. Sono già al sesto ascolto è lo trovo riuscito ma almeno un paio di canzoni (per me The Courage to Forgive,Master of Peace) potevano toglierle per alzare la qualità dell'album.
Metal Shock
Domenica 24 Febbraio 2019, 11.22.24
3
Dopo l'intro parte la prima canzone e mi chiedo se è fatta al computer, suoni pessimi con una batteria che sembra proprio finta...vabbè. Prosieguo con l'ascolto ma tra uno sbadiglio e l'altro non mi resta in testa nessuna canzone, zero assoluto. Il nuovo fenomenale cantante?? Boh a me dice ben poco, va bene l'estensione vocale, ma pathos proprio zero. Niente da fare per me i Rhapsody, in qualunque modo li chiamate e con qualsiasi formazione, sono anni che non mi dicono niente, men che meno questo disco. Bocciati.
JC
Domenica 24 Febbraio 2019, 8.27.35
2
Seguo i Rhapsody dal 1997 e - con fasi alterne - mi sono sempre piaciuti. Questo disco, per ora, nì. Nel senso che lo trovo buono sotto molti aspetti (soprattutto formali) ma non abbastanza da farmelo amare. Sufficiente, sì. Due elementi soprattutto, a mio avviso, sono carenti. Primo: non trovo una canzone (almeno una!) che si appiccichi in testa e ti faccia venire voglia di risentire immediatamente il disco, di cantare in macchina, di prendere lo spadone smeraldone. Nei due precedenti - che mi sono piaciuti molto, decisamente di più rispetto alla seconda saga dei Rhapsody - c'erano. Qui, per ora, nei miei ascolti tutto scorre e niente resta. Secondo: il concept. Non ci siamo, si poteva e doveva fare di più. A livello di testi e a livello di booklet (io ho il vinile) si doveva curare di più l'immersione nella storia, che é una delle ragioni principali per cui i Rhapsody piacciono. Detti i difetti, il disco é ben fatto, come sempre. La classe c'è e resta.
Enrico
Domenica 24 Febbraio 2019, 6.09.07
1
d’accordo su tutta la linea.
INFORMAZIONI
2019
AFM Records
Power/Symphonic
Tracklist
1. Abyss of Pain
2. Seven Heroic Deeds
3. Master of Peace
4. Rain of Fury
5. White Wizard
6. Warrior Heart
7. The Courage to Forgive
8. March Against the Tyrant
9. Clash of Times
10. The Legend Goes On
11. The Wind, the Rain and the Moon
12. Tales of a Hero’s Fate
Line Up
Giacomo Voli (Voce)
Roby De Micheli (Chitarra)
Alex Staropoli (Tastiere)
Alessandro Sala (Basso)
Manu Lotter (Batteria)
 
RECENSIONI
65
76
66
77
81
50
s.v.
70
ARTICOLI
08/02/2019
Intervista
RHAPSODY OF FIRE
Alex Staropoli ci presenta il nuovo album
27/10/2017
Live Report
ORDEN OGAN + RHAPSODY OF FIRE + UNLEASH THE ARCHERS
New Age, Roncade (TV), 24/10/2017
04/08/2017
Live Report
RHAPSODY OF FIRE + THEODASIA + FIST OF RAGE
Trieste Summer Rock Festival, Castel San Giusto (TS), 29/07/2017
16/06/2017
Intervista
RHAPSODY OF FIRE
Più vivi e vegeti che mai
14/12/2015
Intervista
RHAPSODY OF FIRE
Into the Legend!
03/05/2012
Intervista
RHAPSODY OF FIRE
Prima e dopo Luca Turilli
15/04/2012
Live Report
RHAPSODY OF FIRE + KALEDON + BEJELIT
New Age, Roncade (TV), 14/04/2012
06/09/2011
Intervista
RHAPSODY OF FIRE
Fabio Lione ci parla della band
05/03/2011
Live Report
RHAPSODY OF FIRE + VISIONS OF ATLANTIS + VEXILLUM
Roma/Milano, Atlantico/Alcatraz, 26-28/02/2011
08/05/2010
Intervista
RHAPSODY OF FIRE
Il futuro dell'Hollywood Metal
14/09/2006
Intervista
RHAPSODY OF FIRE
Parla Alessandro Staropoli
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]