Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Candlemass
The Door to Doom
Demo

BlurryCloud
Pedesis
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

19/03/19
PUTREFIED CORPSE
Left To Rot

22/03/19
S91
Along The Sacred Path

22/03/19
FROZEN CROWN
Crowned In Frost

22/03/19
THE TREATMENT
Power Crazy

22/03/19
ANGEL BLACK
Killing Demons

22/03/19
VESPERINE
Espérer Sombrer

22/03/19
TERROR OATH
Terror Oath

22/03/19
ACCURSED SPAWN
The Virulent Host

22/03/19
IMPRECATION
Damnatio Ad Bestias

22/03/19
THE FLAYING
Angry, Undead

CONCERTI

19/03/19
DAVID ELLEFSON
LEGEND CLUB - MILANO

19/03/19
MARTY FRIEDMAN + EUGENIO SAMBASILE
BELLOTTS PUB - CAPPELLA CANTONE (CR)

22/03/19
PROSPECTIVE
SATYRICON - ALATRI (FR)

22/03/19
PINO SCOTTO + GUESTS
LA CLAQUE - GENOVA

22/03/19
PROFANAL + EKPYROSIS + CARRION SHREDS
EXENZIA - PRATO

23/03/19
FUROR GALLICO
DAGDA CLUB - RETORBIDO (PV)

23/03/19
IMAGO IMPERII + GUESTS
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

23/03/19
SEPTICFLESH + KRISIUN + DIABOLICAL + XAON
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

23/03/19
HELLUCINATION + GUESTS
EVOL LIVE CLUB - ROMA

24/03/19
SEPTICFLESH + KRISIUN + DIABOLICAL + XAON
ALCHEMICA - BOLOGNA

The Beatles - Sgt. Pepper`s Lonely Hearts Club Band
09/03/2019
( 1893 letture )
Uno dei capolavori dei The Beatles una vera leggenda tra i dischi più importanti della musica, da sempre. Pare scontata l’etichetta ma è certamente così, questo vinile appare in tutte le classifiche “all time” e nel gradimento della gente, un’opera che ha avuto e gode ancora oggi di un’aura d’epica e misticismo per tante motivazioni: ci vorrebbe una recensione di 40 cartelle per descrivere ogni minuzioso particolare contenuto o percepito, cercherò di essere conciso. L’ottavo album dei The Beatles viene pubblicato il 1° giugno del 1967 e prodotto da George Martin, è celeberrimo non solo per le canzoni contenute, ma per i significati reconditi, le interpretazioni, la copertina, la registrazione modernissima da studio, per l’epoca, e per tanti altri fattori che andremo a considerare. Vero obelisco immarcescibile, viene comunemente indicato come l’apice della carriera dei quattro di Liverpool, con tantissime prime volte contenute, una sorta di compendio eccellente del loro pop rock brillante, tramandato ai posteri. E pensiamo che le splendide Penny Lane e Strawberry Fields Forever, uscite quasi contemporaneamente su singolo, vennero escluse dalla scaletta: a quei tempi funzionava in questa maniera. Chissà cosa sarebbe stato, ancor di più, questo lavoro se quei due lingotti fossero stati inseriti su questi solchi al posto di un paio di filler, penso alla reprise del tema conduttore, ad esempio.

Sta di fatto che il 1° giugno 1967 la musica pop-rock cambia definitivamente aspetto e contenuti e non sarà mai più la stessa: Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band è il primo concept-album di successo nella storia del rock, c'è un filo conduttore che rende il lavoro organico e coerente nonostante i generi musicali diversi sfoggiati. La storia narra che, conclusa la composizione del brano di apertura che diede il titolo all'album, Paul McCartney sottopose ai compagni di gruppo e a George Martin la proposta di scrivere e interpretare dei brani musicali come se fossero eseguiti dall'orchestrina del Sergente Pepper, seguendo la nuova moda del concept album: John Lennon e George Harrison inizialmente non accolsero felicemente l'idea, opposta invece la reazione di Ringo Starr che si offrì di cantare una canzone scritta da McCartney e Lennon, With a Little Help from My Friends, unico suo contributo come voce solista al qui presente disco, brano divenuto universalmente noto. Lennon insistette affinché tutte le sue canzoni già ultimate facessero parte della tracklist, e di fronte a una simile resistenza, si giunse a un compromesso, ovvero la sostanza del 33 giri sarebbe stata semplicemente la raccolta di canzoni completate fino a quel momento, ma la copertina avrebbe dovuto indicare un'opera unica, una costruzione compatta e concorde. George Martin, vero factotum, si trovò, quindi, costretto a inventare innovative soluzioni tecniche pur di dare organicità alla raccolta, una di queste fu il montare i brani senza soluzione di continuità, una scelta che John condivise e che rende l’opera, citando un gergo cinematografico, un lungo piano-sequenza, senza stacco alcuno. I 13 brani contenuti hanno comportato 129 giorni e quasi 700 ore di registrazione e lavorazione, effettuata quasi interamente nello Studio Due della Emi, per una spesa folle di circa 25 000 sterline, in sinergia con l’ingegnere del suono Geoff Emerick assistito da Richard Lush, le macchine di registrazione erano una coppia di Studer a 4 tracce J37, primi registratori multi-traccia con nastro da 1 pollice, uno dei quali fu conservato come pezzo storico nell'ex museo Studer. Insomma, i The Beatles rivoluzionarono anche le tecniche di studio, con l'uso di registrazioni multitraccia ed altre innovazioni pregevoli, richiedendo allo staff di Abbey Road continue forzature di carattere tecnico. Veri e propri pionieri anche in questo ambito. La copertina, poi, è un altro fattore futuristico e passato alla storia per diverse ragioni, nonché per il costo: 2.867 dollari, una cifra pazzesca, visto che negli anni ‘60 una realizzazione grafica costava, in media, dieci volte meno. Per la prima volta la cover di un vinile si apriva a libro, anche il retro ha un suo significato profondo, poiché nella facciata posteriore erano stampati i testi delle canzoni, cosa mai avvenuta in precedenza. Ma la copertina vera e propria è entrata di diritto nel Valhalla della mitologia. Venne realizzata su suggerimento di Paul McCartney da Jann Haworth e da Peter Blake e vinse subito un Grammy come miglior copertina del 1968, costituendo uno dei prodotti più popolari, copiati, emulati e parodiati di sempre. Nel collage, vengono rappresentati i personaggi che i Fab Four avrebbero voluto trovarsi davanti in un ipotetico concerto, inconsapevoli che quest’immagine sarà una delle più discusse e misteriose della storia: Albert Einstein, Marlon Brando, Karl Marx, Edgar Allan Poe, Sonny Liston, Lenny Bruce, Paramahansa Yogananda, Aleister Crowley, Stanlio e Ollio, Lewis Carroll e molti molti altri; la striscia completa sarebbe invero lunga e stucchevole. Tra i soggetti voluti da Lennon c’erano anche Gesù, Hitler e Gandhi. Mae West, agli inizi, si rifiutò di concedere l'uso della propria immagine, nacque ovviamente il problema del copyright. Per questa ragione i responsabili della EMI bocciarono il progetto, ma viste le insistenze dei quattro musicisti, l’etichetta decise di non ostacolare l'idea, declinando qualsiasi responsabilità giudiziaria o finanziaria e comunque ponendo il veto assoluto sulle effigi di Gandhi, Gesù e Hitler. Tutti i personaggi contattati, nonostante i timori, rilasciarono il loro consenso, dichiarando di essere ben contenti di apparire e di non voler percepire alcun compenso economico. Il solo Leo Gorcey, attore statunitense, richiese 500 dollari in cambio, venendo estromesso dalla lista, la stessa Mae West, che in prima battuta negò l'autorizzazione, venne convinta dai The Beatles che le scrissero personalmente, dichiarandosi grandi ammiratori della star americana, e la West accettò. Oltre ai personaggi raffigurati, anche il significato degli oggetti postati e i messaggi che escono da questo quadrato che contiene il disco in vinile, ha alimentato l’epopea beatlesiana. Come la presunta e famigerata morte di Paul che alimentò dicerie e interpretazioni. Ci sono numerose pubblicazioni e libri a riguardo che sostengono questa tesi, affermando che tra i componenti della band, in questa cover, c’è il sosia di Paul McCartney, l’attore scozzese William Stuart Campbell. Per alcuni invece era l’agente di polizia William Sheppard. Il vero McCartney sarebbe morto nel 1966 in un incidente stradale a bordo della sua Aston Martin, dopo una nottata di prove. E allora via alle stranezze macabre e ai messaggi subliminali sinistri da ricercarsi: l’anno prima c’era stato un concorso pubblico per trovare un sosia. Il concorso non vedrà mai una fine e un vincitore, almeno non ufficialmente, i componenti del gruppo, a partire da questa copertina, avrebbero lasciato indizi e prove che citano costumi, oggetti, composizione floreale a mo’ di funerale, segni, note, coincidenze che servirono ad alimentare ogni diceria o celato complotto. Si può affermare che la bellezza e il mistero della copertina di Sgt. Pepper’s vanno di pari passo al disco, uno degli album più importanti di tutti i tempi, recante con sé, mille interpretazioni che le decadi hanno dimostrato essere lucrose e redditizie a colpi di libri, volumi e tesi da parte di vari autori. Diciamo che molti fans avrebbero voluto scorgere cose che poi realmente non erano rappresentate, come le piantine di marijuana che in verità non erano altre che piante di peperoncino, in una sorta di sconquassante centrifuga, che potesse mutare l’immaginario collettivo. In ogni caso il vero McCartney non è mai defunto.

Ultimo aspetto legato al confezionamento del disco, la band aveva sposato un progetto iniziale assai ambizioso, ovvero includere vari gadget insieme al vinile. Baffi finti, toppe di stoffa come quelle presenti sugli abiti in copertina. I costi previsti per un'iniziativa del genere erano però troppo alti, così si decise semplicemente di stampare gli oggetti (baffi, gradi da sergente, il logo del Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band) su una pagina della copertina, che i fan avrebbero potuto, in seguito, ritagliare. Ma anche con questo ripiego, a cui si fece ricorso per contenere le spese, il budget lievitò in maniera smisurata. Ma il “club delle prime volte” non termina qui. Il quartetto aveva deciso di svoltare anche nel look assimilato da orde di fan urlanti in ogni parte del pianeta. Diciamo, più realisticamente, che anche la decisione di lasciarsi crescere baffi e barbe appartiene a questo periodo, con un McCartney che lo considerava un modo per scrollarsi di dosso l’immagine pulita dei quattro ragazzini di Liverpool. E le canzoni, unitamente alle tematiche dei testi, confermeranno tutto ciò. Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band è l’ottavo album dei The Beatles in cinque anni, c’era voglia di mutare rotte da parte dei Fab Four, anche nella lettura musicale e nella forma standardizzata: sintomatico l’inizio: in un teatro, brusio degli spettatori, l'orchestra accorda gli strumenti in sottofondo, sta per iniziare lo spettacolo, attacca il primo pezzo dal titolo omonimo. A suonare non sono i The Beatles ma la Sgt. Pepper's Club Band che si presenta al pubblico con un brano rockeggiante e divertente e al termine lancia Billy Shears (Ringo Starr) nel pezzo successivo With A Little Help From My Friends, delittuoso sarebbe aggiungere aggettivi a questo brano che conoscono anche le rane toro africane. Lucy In The Sky With Diamonds è una manganellata a nome Lennon, divenuta celebre perché qualcuno lesse tra le righe la sigla Lsd, ipotesi convalidata dal testo fantastico in un intreccio narrativo fatto di immagini lisergiche. Le successive Getting Better e Fixing A Hole, sono figlie McCartniane, entrambe suggerite da eventi della realtà quotidiana, con quest'ultima soggetta a interpretazioni in chiave "droga", ennesimo segno che i fan volevano individuare letture diverse dall’ispirazione reale. She's Leaving Home, uscita dalla penna di McCartney, venne stimolata da una notizia del Daily Mirror sulla fuga di casa di una ragazza, e viene sublimata con atmosfere melanconiche e i cori acuti e tristi, mentre il genio Lennoniano fa centro ancora una volta con Being For The Benefit Of Mr. Kite!, con il testo ripreso da un manifesto circense dell'età vittoriana, il charleston aperto ritmicamente, la musica coinvolge e trascina come all’interno di una spirale ipnotica che lascia storditi gli astanti. George Harrison si fa trovare pronto con Within You Without You, un brano alienato dal resto delle composizioni, non solo stilisticamente, ma anche perché vi parteciparono soprattutto musicisti esterni, specialmente indiani, suonatori di sitar; l'esperienza legata alla meditazione trascendentale del chitarrista trova ulteriore riscontro. When I'm Sixty-Four a firma del duo più conosciuto dal mondo della musica è particolare, in stile vagamente cabaret anni ‘50, condito da campane, un basso deciso e una tuba in sottofondo, dedicata al padre del bassista/cantante, che aveva appena compiuto 64 anni. McCartney è Lovely Rita, ispirata ancora una volta dalla vita reale, Good Morning, Good Morning venne suggerita a John Lennon dalla pubblicità dei Cornflakes Kellog's, con il canto del gallo in apertura e Ringo Starr che si scatena alla batteria, in un succedersi di accordi molto rock delle chitarre. La reprise del tema portante appare sempre più come un riempitivo palese che avrebbe potuto lasciare spazio ad altro e non è lontanamente avvicinabile al tema portante che gode di un basso terremotante e vocalità nerborute, va a concludere il vinile A Day in the Life, sempre a firma del duo delle meraviglie, un mix musicale delle due anime beatlesiane per eccellenza, in un pezzo emozionante e dalle mille sfaccettature e arrangiamenti brillanti. Inutile affrontare ogni singolo pezzo anatomizzando le singolari scelte, dopo 52 anni sarebbe assurdo. Ma lo spaccato a sette note è decisamente mostruoso e incredibile per pregio, resa e ispirazioni, senza dimenticare il loop finale, un coacervo di suoni e voci senza alcun significato; anche questo un segnale di rottura con il passato patinato. Nel 1967 la critica discografica inglese dichiarava: “Ricordatevi di Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band: è i The Beatles”. Paul McCartney confermerà appieno la sensazione: l’album è “solo noi, a fare un bello spettacolo”.

A prescindere dalle dichiarazioni roboanti, le chart d’Inghilterra e Stati Uniti premiarono il disco in maniera vertiginosa, resterà, infatti, al primo posto nelle classifiche di vendita inglesi per 27 settimane e in quelle americane per 19. A più di cinquant’anni dalla sua uscita, questo vinile è ancora una delle opere discografiche più discusse, amate, misteriose, soggette ad interpretazioni e dibattute nel mondo della musica. Un lavoro da leggenda, impreziosito da una copertina che lo ha reso immortale. Viva i The Beatles!



VOTO RECENSORE
100
VOTO LETTORI
97.37 su 8 voti [ VOTA]
Fabio Rasta
Sabato 16 Marzo 2019, 16.37.36
70
Recensione doverosa ed esaustiva quanto può bastare x un sito non a tema pop, su un LP di una simile portata storico culturale. Mancava solo la imprescindibile connotazione storica di Rob Fleming al 6, indispensabile a completare il quadro, x capire cosa ha portato a cosa, nonché ad apprezzare maggiormente una Musica che, ad un giovane neofita, potrebbe apparire datata e/o eccessivamente pomposa. /// X ObscureSolstice all'11: quello che hai preso, lo voglio anch'io!!! /// X Hard'n'Heavy: sacrosanti i consigli di Galilee e Rob Fleming sulla crescita assieme alla Band + famosa di tutti i tempi. Sui titoli citati, manca il Magical Mystery Tour, che a me personalmente piace pure assai di + del maggiormente blasonato qui presente. /// Saluti a tutti!
Alex Cavani
Sabato 16 Marzo 2019, 8.29.54
69
@La Giustizia Sì, suono e canto e sono della provincia di Modena. Come mai?
La Giustizia
Sabato 16 Marzo 2019, 1.37.20
68
Alex CAvani tu suoni? Di dove sei?
GRC
Venerdì 15 Marzo 2019, 12.42.45
67
Su quest'album è difficile dire qualcosa, per me, come già detto, il miglior album di una delle migliori band di tutti i tempi.
Area
Venerdì 15 Marzo 2019, 12.19.16
66
@GRC, boh a me era piaciuto. Comunque perché non stiamo parlando del disco qui recensito?
GRC
Venerdì 15 Marzo 2019, 11.45.59
65
@Area, io Their Satanic l'ho sempre visto (a livello musicale non qualitativo naturalmente), come una via di mezzo tra The Piper at the Gates of Dawn e Sgt. Pepper`s Lonely Hearts Club Band, ma, ripeto, l'ho sempre sentito come un disco forzato, come se i Death suonassero Glam Metal.
Area
Giovedì 14 Marzo 2019, 13.10.36
64
@Alex Cavani, i Beach Boys putroppo nella testa delle persone sono rimasti fondamentalmente i ragazzini americani che cantavano di Surf e Ragazze... paradossalmente Pet Sounds andò meglio in Europa che negli States, almeno così pare. Brian Wilson era certamente un genio, ma l'essere ostacolato dai compagni che non volevano mollare del tutto le tematiche "Surf e Ragazze", l'ossessione di creare il disco perfetto e la delusione nel realizzare che i Beatles avevano realizzato ciò che lui avrebbe voluto lo hanno distrutto... e purtroppo!
Area
Giovedì 14 Marzo 2019, 12.57.44
63
@GRC, Quel disco dei Rolling Stones era quasi certamente una semi forzatura, non é ovviamente bello quanto Pepper perché é semplicemente impossibile, però i pezzi che ti ho elencato me lo rendono mitico... purtroppo pure lì se avessero incluso nei brani anche "Dandelion" sarebbe stato più completo. A conquistarmi di quel disco furono soprattutto Citadel e 2000 man, ma ovviamente anche She's a rainbow, questa poteva essere tranquillamente una canzone dei Beatles, con quelle orechestrazioni così positive. Io personalmente reputo immensa anche la copertina stessa del disco, che ricorda quella di Pepper però é più Mistica.
GRC
Giovedì 14 Marzo 2019, 1.23.07
62
@Area, io Their Satanic, pur essendo un buon album, l'ho sempre visto come una forzatura, il Pop psichedelico non è mai stato nelle corde degli Stones, anche Richards ha spesso parlato in termini non entusiastici di questo disco. Credo che, pur facendo in precedenza album ottimi (Aftermath, Between the Buttons), il quinquennio 68/72, per gli Stones, sia stato stratosferico, il Blues psichedelico di Beggars Banquet, il Country/Blues di Let It Bleed, l'Acid Rock di Sticky Fingens, e il Blues "rurale" di Exile on Main St (per me l'apoteosi), sono vette purtroppo mai più raggiunte dai giganti del Rock n Roll, anzi forse meglio dire del Rock n Blues.
Alex Cavani
Mercoledì 13 Marzo 2019, 21.59.55
61
@La Giustizia Con il tuo ultimo messaggio sei diventato ufficialmente il mio migliore amico Condivido tutto, ma io penso che i Beach Boys siano uno dei due gruppi più importanti della storia della musica "pop" (definizione onnicomprensiva). E il secondo non vi dico chi è, ma l'intera discografia è recensita pure qui. Ma i Beach Boys hanno saputo creare un genere amalgamando gusto pop e intuizioni coltissime, che all'epoca, checché se ne possa dire/pensare, non erano proprie di tutti, anzi. Ad esempio proprio i Beatles erano tutto tranne che "colti" (sicuramente sperimentali, ma non colti). Riguardo l'album qui recensito, ovviamente la sua importanza storica è indiscutibile e giustissima, io personalmente non lo ritengo il mio disco preferito dei Beatles - il mio è Revolver - ma qui dentro c'è "Within You Without You", che è, insieme a "Love You To", "I Want To Tell You", "Tomorrow Never Knows" e "Norwegian Wood", uno dei miei pezzi preferiti in assoluto dei Beatles, ma soprattutto la scintilla che ha fatto nascere il mio amore per l'unico beatle che conta (provocazione, s'intende), ovvero George Harrison. Harrison mi ha aperto un mondo quand'ero ragazzino e il suo modo di intendere la musica, le culture altre e la spiritualità ha influenzato decisamente la mia vita. Ho perso il filo del discorso anyway, comunque sempre sia lodato George Harrison. Hare Krishna.
Galilee
Mercoledì 13 Marzo 2019, 21.25.03
60
Il successo e l'impatto che hanno avuto sulla società è alquanto differente. È normale che i Beach boys siano messi in coda. Anche a livello stilistico erano molto più vari e i singoloni, meno, non hanno riscosso altrettanto successo. Questo non toglie che i Beach boys spacchino e che Pet Sound, non solo ovvio, sia un fottutissimo capolavoro. Inoltre è sempre piazzato tra i 10 migliori dischi di sempre quindi.. Come dice La giustizia, i Beatles erano 4 talenti fuori dal normale. Brian Wilson era "da solo". Ci vuole anche fortuna nella vita.
La Giustizia
Mercoledì 13 Marzo 2019, 16.49.39
59
So cosa intendi....il white è di fatti il mio preferito in assoluto....Ma mi dispiace comunque tanto i Beatles siano osannati sempre e comunque mentre il lavoro di Brian Wilson seppur stra riscoperto negli ultimi anni....È più "di nicchia" i Beach Boys tra 66 e 77 hanno sfornato l impossibile....minchia Pet Sounds, SMiLE, Wild Honey, Surf's Up, Friends....oh e il solista di Dennis Wilson? Pacific Ocean Blue....cazzo dai!!!
Rob Fleming
Mercoledì 13 Marzo 2019, 16.33.03
58
@La Giustizia: paradossalmente ti dico che è stata una fortuna che Smile non sia uscito quando avrebbe dovuto perché così la tacchetta tra i due gruppi è cessata e i Beatles poterono sfornare quell'altro capolavoro del White Album in cui dentro c'è dentro TUTTO.
La Giustizia
Mercoledì 13 Marzo 2019, 15.35.42
57
Comunque vero, purtroppo è successo tutto fuori tempo massimo....sarebbe bello sapere cosa sarebbe successo se SMiLE fosse uscito come previsto, mesi prima di Sgt Pepper. Il cazzo è che Brian Wilson doveva fare da solo ciò che nei Beatles facevano in 3 (paul,john e George Martin) e in più doveva convivere con la pazzia....e peggio ancora, con Mike Love...
La Giustizia
Mercoledì 13 Marzo 2019, 15.31.01
56
Ascoltandoli si può constatare che Brian Wilson presents Smile e The Smile Sessions sono MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLTO simili, raticamente uguali. Perché per l appunto, Smile nel 67 era stato completato al 95% prima che Brian Wilson impazzisse. Che piaccia o no The Smile Sessions è SMiLE, contenendo anche le parti cantate lead di Carl e Dennis Wilson.
Area
Mercoledì 13 Marzo 2019, 15.18.22
55
@Rob Fleming, appunto esiste Smile sessions che sono tanti pezzi non completi e altri si... boh fatto sta che é roba uscita fuori tempo massimo. Sgt. Pepper dei Beatles e "Strawberry field" sono rispettivamente l'album e il singolo che Brian Wilson avrebbe voluto disperatamente fare. E come ho scritto in precedente a riguardo di questa canzone, leggenda narra che Brian quando là sentì alla radio ne rimase sia incantato che deluso perché realizzò che non avrebbe mai potuto "battere" i Beatles.
Rob Fleming
Mercoledì 13 Marzo 2019, 15.04.24
54
Smile esiste: è stato pubblicato da Brian Wilson nel 2004 ed è stupendo (e mi tengo basso). Alcune canzoni suonate dai Beach Boys sono state riutilizzate nei vari album successivi in cui c'era un pezzo in qua e un pezzo in là. Nella versione Beach Boys esistono le Smile Sessions del 2011. Quindi a mio avviso anche @Area è nel giusto quando dice che nella versione dei Beach Boys non è mai stato completato.
Vitadathrasher
Mercoledì 13 Marzo 2019, 14.23.38
53
Gli album degli anni 60 hanno valore storico/cronologico, intrinsecamente, tolto qualche pezzo, per me son tutte marcette. Il valore innovativo va riconosciuto, ma le carriere dei singoli artisti son ben più mature rispetto alla band.
Area
Mercoledì 13 Marzo 2019, 13.55.50
52
@blackiesan74, questione di gusti, io trovo piacevoli persino le melodie Indiane di "Within You Without You".
Area
Mercoledì 13 Marzo 2019, 13.53.51
51
@La Giustizia, ehm si ma é comunque tutta roba "non completa"... il progetto non é che venne finito e poi messo da parte, venne quasi totalmente abbandonato.
Area
Mercoledì 13 Marzo 2019, 13.52.15
50
@GRC, guarda Beggars Banquet é il mio preferito dei Rolling Stones insieme alla versione Americana di Between the buttons. Poi beh tu non sarai d'accordo ma a me di loro piace anche Their Satanic Majesties Request, che viene considerato un clone di Pepper però per me ha quelle 4 canzoni (She's a rainbow, Citadel, 2000 man e 2000 Light Years from Home) che me lo fanno amare...
blackiesan74
Mercoledì 13 Marzo 2019, 13.51.15
49
Bah... a me i Beatles non sono mai piaciuti, e non riesco a riconoscere la qualità che tutti (o perlomeno molti) attribuiscono ai loro lavori, tantomeno a questo che mi ha sempre annoiato e non riesco a superare "L.S.D."...
La Giustizia
Mercoledì 13 Marzo 2019, 13.49.50
48
Ahia hia i Area!!!! SMiLE mai pubblicato? Sei rimasto al 67 mi sa......cercati The Smile Sessions....
Area
Mercoledì 13 Marzo 2019, 13.41.02
47
@La Giustizia, Smile dei Beach Boys doveva essere in teoria un disco grandioso ma poi non venne mai completato... quindi che c'entra? Pet Sounds e Freak Out stando a Paul sono tra i dischi che influenzarono Sgt. Pepper questo lo riconosco.... ma IL DISCO lo hanno fatto i Beatles. @Diego75, gli Hawkwind facevano Space Rock, lodevole il fatto che abbiano cocciutamente continuato a fare roba Psichedelica anche quando non andava più di moda.
Andry Stark
Mercoledì 13 Marzo 2019, 5.26.00
46
Capolavoro assoluto della musica. Impossibile dare meno di 100 a quest'opera d'arte. Dal 65 al 70 i Beatles hanno dato il meglio di se specialmente con capolavori quali Rubber Souls, Revolver, questo, White Album e Abbey Road (chiusura perfetta per una breve ma intensa carriera, anche se in teoria sarebbe il penultimo per pubblicazione poiché Let it Be è stato posticipato di più un anno rispetto la sua uscita originaria)
La Giustizia
Mercoledì 13 Marzo 2019, 2.30.44
45
Si, ok. Ma PET SOUNDS e SMiLE dei Beach Boys quindi? So che sono meno cool dei Beatles...ma la storia è storia.
lisablack
Martedì 12 Marzo 2019, 23.36.10
44
Mah..se devo essere sincera anche a me non è che mi siano piaciuti da morire..non mi prendono così tanto. Mi piacciono alcuni brani, ma ho sempre preferito i Rolling Stone, adoro Lennon solista, grandissimo..Questo resta un disco storico, con una delle copertine più inquietanti di sempre, un vero rebus questa copertina, piena zeppa di messaggi sublimali..favolosa.
Diego75
Martedì 12 Marzo 2019, 21.22.16
43
premetto che io sono solo un ascoltatore di musica... non sono un musicista ...ma sinceramente io stimo i Beatles solo per la svolta importantissima che hanno dato in un particolare contesto storico dal 65 al 70...ovviamente hanno pubblicato bellissime canzoni ; su quello non discuto.... ma sinceramente non ho mai speso un euro per loro per il semplice fatto che a parte la canzone tomorrow never knows nelle altre canzoni a parte del buon pop non ho mai trovato nulla di innovativo e speciale....comunque sia io se dovessi vivere in quel contesto storico avrei preferito sicuramente Hendrix!...un consiglio : se volete ascoltare qualcosa di figo ascoltatevi gli Hawkind.
GRC
Martedì 12 Marzo 2019, 16.37.06
42
@Area, a proposito di Stones, la quadrilogia: Beggars Banquet, Let It Bleed, Sticky Fingers e Exile on Main St, vale la quadrilogia beatlesiana: Revolver, Sgt. Pepper's, White Album, Abbey Road. Diciamo che i voti, dati su questo sito ai quattro album su citati degli Stones, sono leggermente bassi.
GRC
Martedì 12 Marzo 2019, 16.24.52
41
@Area "37", lo spero anch'io. @Testamatta ride, avrò fede.
Area
Martedì 12 Marzo 2019, 14.56.59
40
@Giocondo Romanella, senza neanche farlo apposta hai citato uno dei gruppi South che mi piace di meno in assoluto...
Giocondo Romanella
Martedì 12 Marzo 2019, 14.11.23
39
Ascoltatevi Lil Jon and The Eastside Boyz, non questa roba da sfi-gatti.
Testamatta ride
Martedì 12 Marzo 2019, 13.05.21
38
GRC e Area: abbiate fede
Area
Martedì 12 Marzo 2019, 12.59.58
37
@GRC, io spero anche in Magical Mistery Tour (il completamento di Pepper) e anche in Revolver. In generale come si é fatto con i Rolling Stones tutta la discografia degli Scarafaggi deve essere recensita.
GRC
Martedì 12 Marzo 2019, 10.24.39
36
A quando la recensione di "Abbey Road"? Altro capolavoro da 100!
No Fun
Lunedì 11 Marzo 2019, 19.05.41
35
Prima al #15 avevo suggerito Rubber Soul e White Album per rispondere a "cosa scelgo tra questi dischi". Perché sinceramente secondo me i dischi dei Beatles vanno ascoltati tutti. Perché a parte le canzoni più famose che si possono trovare nelle raccolte rossa e blu (cassette che da piccolo ho ascoltato di continuo) ci saranno sicuramente altre canzoni che ci prenderanno di brutto, che ad altri non faranno lo stesso effetto ma che a noi piaceranno un sacco, che non riusciremo a toglierci dalla testa. E a me questo accade soprattutto nei primi album, che quasi quasi preferisco a successivi (a parte Abbey Road). Sono spontanei, veramente rock, sporchi, semplici e sinceri mentre in quelli dopo mi sembra che vogliano un po' adeguarsi alle mode come dire "hey anche noi abbiamo il guru indiano e facciamo psichedelia" al di là delle qualità degli album. I Saw Her Standing There, Don't Bother Me, I Wanna Be Your Man, le varie cover rock n roll, sono dei gran pezzi e io ad esempio è due giorni da quando ho letto sta rece maledetta che non riesco a togliermi I'll Be Back, Things We Said Today (la mia preferita) e I'm a Loser dalla testa... maledetto Metallized...
Maurizio
Lunedì 11 Marzo 2019, 17.52.59
34
Finalmente si mette la toppa ad una mancanza sanguinosa, quella dei Fab Four... E si parte da un vinile che ha davvero fatto epoca. Ovviamente voto altissimo.
progster78
Lunedì 11 Marzo 2019, 17.01.29
33
40 minuti di musica meravigliosa. Erano avanti di mille anni! Voto 100
Testamatta ride
Lunedì 11 Marzo 2019, 16.53.25
32
E c'è anche Hey Bulldog, irresistibile. Comunque poi si accorgerà che, volente o nolente, conoscerà già la maggior parte delle canzoni.
Hard N' Heavy
Lunedì 11 Marzo 2019, 16.17.39
31
xArea xRob Fleming
Area
Lunedì 11 Marzo 2019, 16.15.32
30
@Rob Fleming, E' vero! Non avevo pensato ai best of! Per un neofita totale va bene anche "1" come raccolta... ancora più stringata ma efficace! Past Masters (per via di Hey Jude e qualche rarità tipo i singoli in Tedesco XD) e la raccolta Blu sono il Top tra i best.
Rob Fleming
Lunedì 11 Marzo 2019, 15.35.21
29
@Hard N' Heavy: tieni presente che nella seconda parte della carriera, diciamo dal '65, anche i lati B dei 45 giri erano di una media qualitativa spaventosa (Rain; Revolution; Don't let me down; Old brown shoe, per capirci). Ecco perché potresti aggiungere alla lista (io partirei, come detto da Rubber Soul, album da 9, ma Revolver è forse il vero primo capolavoro) le seguenti raccolte: la Rossa (62-66) e la Blu 67-70 o Past Masters vol. 1 e 2. Così avresti il quadro completo dei Migliori di tutti.
Area
Lunedì 11 Marzo 2019, 15.02.25
28
@Hard N Heavy, di nulla, i Beatles sono il mio gruppo preferito di tutti i tempi. Li amerai. Se inizi con la roba che ti ho detto io poi ti sarà naturale amare anche tutto il resto.
Hard N' Heavy
Lunedì 11 Marzo 2019, 14.47.54
27
@Area, grazie fratello
Area
Lunedì 11 Marzo 2019, 12.49.52
26
@Hard N' Heavy, io personalmente ti dico che da Revolver a Let It Be andrebbero comprati tutti, quindi diciamo dal 1966 al 1970. Però vanno aggiunte delle cose, il primo album dove si avverte veramente il genio dei Beatles é Rubber Soul quindi prima di Revolver. Secondo me già in Help c'era questa cosa... la canzone "Help" infatti é una delle mie preferite di sempre. Io ti dico in realtà tutta la discografia dei Beatles é superlativa, ma i primi 4 album al tempo erano considerati "Teen" e infatti i Beatles erano i preferiti delle ragazzette (basta videre i video degli show televisivi per capirlo). La formula dei Beatles hanno saputa coglierla pochi dopo di loro... tra questi ti faccio due nomi a caso Queen e Nirvana. Niente tecnica ridondante e pesante, ritornelli accattivanti e melodie azzeccate e orecchiabili.
Area
Lunedì 11 Marzo 2019, 12.41.35
25
In realtà a questo disco manca solo "Strawberry fields forever"... che era uscito come singolo, come anticipazione, ma all'epoca si usava non inserire i singoli nell'album che sarebbe uscito poi... Qualcuno ha citato Brian Wilson dei Beach Boys... boh si é scritto in giro che lui che in quel periodo stava lavorando a "Smile" dopo aver sentito "Strawberry" in radio rimase incantato e deluso allo stesso tempo della cosa perché era il pezzo che avrebbe voluto scrivere lui e da lì pensò che sarebbe rimasto per sempre un numero 2... purtroppo poi le cose peggiorarono sempre di più...
Area
Lunedì 11 Marzo 2019, 12.35.05
24
Finalmente! Per me é uno dei dischi più belli di tutti i tempi, uno di quelli che ha cambiato il corso della storia. Concordo con il 100 come voto! I Beatles tra le altre cose piacciono un po a tutti.
Carmine
Lunedì 11 Marzo 2019, 12.16.31
23
Frankiss ha detto tutto. Ottima recensione, e spero che venga completata la loro discografia. Non potevano mancare. Grandi ragazzi!
GRC
Lunedì 11 Marzo 2019, 10.26.46
22
Impossibile dire quale sia il miglior disco dei Beatles (Rubber Soul, Revolver, Sgt. Pepper`s, il White Album, Abbey Road), i gusti soggettivi fanno la differenza. Io, personalmente, preferisco questo agli altri.
InvictuSteele
Domenica 10 Marzo 2019, 11.51.27
21
Rubber soul e Revolver secondo me sono i due album più belli in assoluto dei Beatles, maturi, psichedelici, con dei pezzi geniali. Poi sotto ci piaccio The Beatles e Abbey road.
Enrico
Domenica 10 Marzo 2019, 10.39.08
20
Capolavoro senza tempo. mio voto 100.
Jaw
Sabato 9 Marzo 2019, 23.51.04
19
Galilee il White album? I tentativi,i come Rolling di their Satanic, di fare psichedelia, come i gruppi Usa del flower power, una cagata per me. DUE sono le band Gb, gli architetti del suono sono sempre stati i Pink Floyd, il rock gli Zeppelin
Jaw
Sabato 9 Marzo 2019, 23.32.14
18
Band leggendaria del british pop, gli Oasis sembrano una accozzaglia di cazzate a metà tra gli scarafaggi ed il punk. ahhhhh! Il rock è altra cosa
Galilee
Sabato 9 Marzo 2019, 20.35.25
17
Ti sconsiglierei invece di partire dal White album perché è molto difficile e complesso.
Rob Fleming
Sabato 9 Marzo 2019, 20.28.39
16
Come dice @Galilee: Rubber Soul, Revolver, Sgt. PEPPER, White Album, Abbey Road e Let it Be. In stretto ordine cronologico. Altrimenti per i miei gusti: Abbey Road White Album Revolver Rubber Soul e Sgt. Pepper e Let It Be. Poi eventualmente A hard day's night del primo periodo.
No Fun
Sabato 9 Marzo 2019, 20.25.02
15
#15 Io andrei di White Album e Rubber Soul... è da un po' che sono in un periodo Beatles-negativo. Con loro vado a ondate. Sono stati il primo gruppo che ho ascoltato, avevo sei anni, li ho ascoltati fino ai tredici anni, poi niente fino a diciannove, quando un coinquilino si piazzò in cucina e mise sul tavolo tutti i cd dei Beatles più il libro con testi e note. Dissi : " I Beatles? Mah..." Ma poi per mesi non ascoltai altro. E così via. Periodi di ascolto alternati a periodi che mi annoiano. Adesso se metto su un disco dopo un po' lo tolgo. Ma dopo questa rece fra qualche giorno mi ritroverò ad ascoltare in loop la cassetta da 120 col mio best of personale, ne sono certo. A Day in the Life tra le mie preferite, insieme a Things We Said Today, Eleanor Rigby, Strawberry Fields Forever, While My Guitar Gently Weeps e Come Together.
Galilee
Sabato 9 Marzo 2019, 20.05.46
14
Sono tutti capolavori. Però se vuoi buttarti nel mondo Beatles, fossi in te andrei cronologicamente. Così ti godi tutta la loro evoluzione. Quindi tra quelli che hai citato... Rubber soul, poi Revolver etc...
Hard N' Heavy
Sabato 9 Marzo 2019, 19.59.29
13
il mio negoziante questo album non c'è la, ma ha i seguenti titoli ''The Beatles White Album'' - ''The Beatles Let It Be'' - ''The Beatles Rubber Soul'' - ''The Beatles Revolver''. Sono dei capolavori? Quali di questi mi consigliate di comprare? Grazie per i consigli.
fasanez
Sabato 9 Marzo 2019, 18.43.29
12
In pieno periodo metal, venti anni fa, mia mamma mi regalò quest'opera per un mio compleanno. Amo questo lavoro, che, come scritto da chi mi ha preceduto, è storia della musica. 100. Bella recensione, bravo!
ObscureSolstice
Sabato 9 Marzo 2019, 18.22.11
11
"Qualcuno disse....Ecco gli invitati alla cena del signore Rock....questo è l'agnello di Dio che toglie tutti i peccati nel mondo. E lui, il peccatore brufoloso col cappelletto da t-rapper coi tatoo in faccia, disse: "Oh signore (Beatles), non sono degno di partecipare alla tua umile mensa, ma dí soltanto una parola e io sarò salvato, da tutti i peccati conferitomi". -Calmo, calmo...non ne sarei così tanto sicuro-...guardandolo crepando il sopracciglio. Dopo la cena, allo stesso modo prese il calice di birra e disse: Qualcuno qui ha bestemmiato in Metallized, è stato un recensore; osó proferire con codeste villanzon' e siffatte parole: "Beatles band sopravvalutata" ...Ora, voglio sapere chi è stato e tale oltraggio anche chi lo ha nominato recensore, per punire anche lui... Cadde la notte, il sole si infervoró, la luna giró su sè stessa, il nome Musica prese le sue note, e tutti i santi in sacrestia risero per duemila anni in segno della stoltezza giovanile, e i puffi nei luoghi piú nascosti delle foreste del mondo fecero lo stesso scrivendo storie sugli infanti del nuovo millennio, i diavoli prepararono la braci ardenti ridendo a crepapelle bramando il loro arrivo. Il Dio Rock insegnó i decaloghi all'adolescente, sapendo che era lui, e gli fece vedere ció che è buono (epoca classica) e ció che è male (dal 1999 in poi -epoca calciopoli-) prima di mandarlo nel lungo martirio a vagare nel triste e sconfinato nulla nelle terre desolate del mondo come un eremita spergiuro nel sud dell'Italia e del mondo..issa la vela e raggiungi i quattro angoli del mondo in lungo e in largo. Questi sono tra gli Dei del Rock inglese, onorali e rispettali Sempre, sono i Beatles....vá e divulga il verbo della Musica del Rock di Sgt. Pepper's a chi non ne ha ragione, coloro senza patria, senza Dei...e senza Musica Rock...cosí facendo, in ogni angolo del mondo tutti sapranno chi sono i Beatles e ció che hanno fatto, e te ne accorgerai anche tu, piccolo spergiuro miscredente brufoloso" ...(John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr)... Sgt. Pepper's: una chiara immagine eterna... 100
InvictuSteele
Sabato 9 Marzo 2019, 16.58.41
10
Impossibile dare meno di 100 a un disco del genere, un simbolo musicale, anche se non è perfetto e contiene alcuni pezzi brutti. I Beatles hanno fatto dischi più belli, ma questo è storia della musica.
gianmarco
Sabato 9 Marzo 2019, 16.36.58
9
pietra miliare .
duke
Sabato 9 Marzo 2019, 15.04.37
8
.....impossibile non dare 100 a questo album.....da qui parte tutto.....immenso...pura arte.........!!!!!!!!
thrasher
Sabato 9 Marzo 2019, 15.00.49
7
Dico che un album spettacolare come questo può mettere d'accordo tutti. 100 è poco come voto per questo monumento storico della musica. I numeri uno assoluti di sempre
Rob Fleming
Sabato 9 Marzo 2019, 14.59.24
6
Ottima recensione per un disco fondamentale nella storia (e non solo della musica). Ancora una volta mi trovo d'accordo con @Testamatta ride: Revolver, The Beatles, Abbey Road (per me il "più migliore" e sottolineo "più migliore" disco della storia) ne sono superiori; e anche Rubber Soul ha il suo perché. Ma con il Sgt. Pepper siamo innanzi ad uno di quei dischi in cui si può dire che c'è stato "un prima e un dopo" ben spiegato in sede di recensione. Il 31 maggio del 1967 la musica era una cosa. Il 2 giugno un'altra. Più o meno la storia è nota: nel '65 i Beatles pubblicarono Rubber Soul che spinse Brian Wilson a creare Pet Sounds. I Beatles risposero con Revolver. Brian Wilson allora buttò nella mischia Good Vibrations (una sola canzone però) e iniziò a scrivere Smile. Ma nel frattempo McCartney concepì l'idea del Sgt. Pepper. Brian Wilson venne sovrastato e impazzì e Smile non fu mai pubblicato se non di recente. In Sgt. Pepper ci sono brani di caratura superiore e altri meno (Harrison aveva fatto meglio in Revolver e farà soprattutto meglio dopo). Ma poi c'è A day in the life. Quando si parla dei Beatles raramente viene citata non essendo stata pubblicata su 45 giri. Ma siamo qui siamo fuori da qualsiasi parametro. Per certi versi la perfetta sintesi di Lennon e McCartney: due (buone) canzoni a sé stanti che vengono unite (quanto era bravo George Martin!) con il celebre stacco orchestrale. E così due incompiute formano uno dei più geniali brani di tutti i tempi. voto: 99,5
Jimi The Ghost
Sabato 9 Marzo 2019, 14.45.02
5
Impossibile non amarlo tantomeno essere indifferenti. Oro per le orecchie. 100 al disco. 100 con lode a Franco. Un saluto. Jimi TG
Galilee
Sabato 9 Marzo 2019, 13.27.22
4
Solo Amore per questa band e questo album. Eterni.
Voivod
Sabato 9 Marzo 2019, 13.14.05
3
A parte forse la debole "Good Morning, Good Morning", un album perfetto! Questo, "Rubber Soul", "Revolver" e "Abbey Road", rappresentano il poker dei Fab Four e quattro tra i migliori album usciti nei '60.
Testamatta ride
Sabato 9 Marzo 2019, 13.00.47
2
Sotto l'aspetto meramente compositivo hanno fatto forse di meglio: penso, per esempio, alla tracklist di Abbey Road che è superiore e non di poco secondo me. Però questo album (comunque strepitoso) si trascina dietro talmente tanti contenuti e aspetti che gli fanno da contorno (come brillantemente illustrato dalla bellissima recensione, davvero complimenti!) da renderlo unico e, come ampiamente riconosciuto dal mondo della musica, forse il più importante di sempre. Poi a prescindere da tutto, c'è A day in the life: a mio parere la loro più grande canzone e, di conseguenza, una delle più grandi della storia della musica.
Testamatta ride
Sabato 9 Marzo 2019, 13.00.47
1
Sotto l'aspetto meramente compositivo hanno fatto forse di meglio: penso, per esempio, alla tracklist di Abbey Road che è superiore e non di poco secondo me. Però questo album (comunque strepitoso) si trascina dietro talmente tanti contenuti e aspetti che gli fanno da contorno (come brillantemente illustrato dalla bellissima recensione, davvero complimenti!) da renderlo unico e, come ampiamente riconosciuto dal mondo della musica, forse il più importante di sempre. Poi a prescindere da tutto, c'è A day in the life: a mio parere la loro più grande canzone e, di conseguenza, una delle più grandi della storia della musica.
INFORMAZIONI
1967
EMI
Rock
Tracklist
Lato A
1. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
2. With a Little Help from My Friends
3. Lucy in the Sky with Diamonds
4. Getting Better
5. Fixing a Hole
6. She's Leaving Home
7. Being for the Benefit of Mr. Kite!

Lato B
8. Within You Without You
9. When I'm Sixty-Four
10. Lovely Rita
11. Good Morning Good Morning
12. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Reprise)
13. A Day in the Life
Line Up
John Lennon (Voce, Chitarra, Hammond, Pianoforte, Armonica, Tamburello, Maracas)
Paul McCartney (Voce, Chitarra, Basso, Pianoforte, Hammond)
George Harrison (Voce, Chitarra, Armonica, Maracas, Sitar, Congas)
Ringo Starr (Voce, Batteria, Congas, Tamburello, Maracas, Campane Tubolari)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]