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Fu Manchu - The Action is Go
16/03/2019
( 1149 letture )
Era il 1997 quando a un anno dall'uscita dal loro capolavoro In Search Of... i Fu Manchu pubblicarono The Action is Go, il loro quarto album. Con il nuovo disco arrivano due cambiamenti nella line-up dello storico gruppo stoner-rock californiano fondato nel 1987: escono il chitarrista Eddie Glass e il batterista Ruben Romano, sostituiti da Bob Balch e da Brant Bjork, ex componente dei Kyuss.

The Action is Go, senza essere particolarmente innovativo (come giusto che sia), si mantiene ai livelli elevatissimi dei precedenti lavori dei Fu Manchu, regalando agli ascoltatori quasi un'ora di puro stoner rock, pieno di influenze blues e rock anni '70. C'è tutto quello che deve esserci in un album di questo genere: i riff sono mastodontici, pesanti e fuzzosi, a tratti lenti, a tratti più veloci, mettendo in luce le origini hardcore dei Fu Manchu, come si può sentire nella cover degli SSD Nothing Done. Lo stesso discorso vale per l'eccellente lavoro di Brant Bjork alla batteria, che non perde un colpo, con una prestazione eccellente e un suono potente e al contempo pulito, perfettamente adeguato al genere, rendendo ancora più solido The Action is Go. La musica viene messa al primo posto, senza cercare soluzioni strane o colpi di genio inaspettati: ai Fu Manchu bastano i loro strumenti, suonati alla vecchia maniera, con un approccio anni '70, per comporre dei piccoli capolavori, per trasportare e per esprimersi.

Si parte subito con la splendida Evil Eye, seguita da Urethane, canzone più tranquilla che esplode in uno straordinario assolo, pronto a lanciare l'ascoltatore in Action Is Go, traccia con cui si torna ai ritmi punk-rock del brano d'apertura. Sostenute da un riff micidiale si alternano le strofe rilassate e l'energico ritornello di Burning Road, per poi lasciare spazio a Guardrail, altra canzone stoner al 100%, aperta da un riff di basso effettato da un wah, riff ripreso poi dalle chitarre in modo da ingigantirlo ulteriormente. Si continua sulla stessa linea con Anodizer, per poi tornare nuovamente a rallentare con Trackside Hoax, in cui ai soliti riff si alternano fraseggi leggermente più blueseggianti. Continuano allegramente le brevi e ottime Unknown World, Laserbl'ast! e Hogwash. Con Grendel Snowman il livello inizia ad alzarsi: le sonorità si scuriscono, rimanendo sempre in territorio stoner, ma con ancor più potenza. Lo stesso discorso vale per la successiva Strolling Astronomer piena di distorsioni fuzzose e con una sezione ritmica perfetta (e va sottolineata nuovamente la bontà dell'operato di Brant Bjork). Ci si avvicina alla chiusura con Saturn III, altro pezzo da manuale, che nei suoi sette minuti porta a The Action is Go una certa dose di psichedelia, con atmosfere dilatate, riuscendo sempre a conquistare la mente dell'ascoltatore. Ultima carica con Nothing Done, energica canzone dei SSD.

The Action is Go ha una durata consistente, ma alla fine riesce a scorrere in maniera incedibile: quasi ipnotizzati si arriva alla fine senza nemmeno accorgersene. Tutte le canzoni sono ottime e funzionano, specie se prese nell'insieme, nell'interezza del disco. Il gruppo suona alla grande: siamo ai massimi livelli parlando di stoner, alla pari dei soliti immensi Kyuss, dei Monster Magnet o magari dei Nebula (fondati dagli uscenti Glass e Romano). In The Action is Go, che si parli di riff, delle ritmiche, dei testi o del cantato, tutto è praticamente perfetto e funzionale all'andamento dell'album, al creare uno stoner-rock puro, senza fronzoli, scorrevole e in grado entrare nella testa con naturalezza, regalando attimi di puro divertimento e spensierato piacere musicale.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
85 su 1 voti [ VOTA]
GRC
Martedì 19 Marzo 2019, 10.44.27
5
Della scena Stoner, i Fu Manchu, sono il gruppo più "easy" in assoluto, Stoner da party. Preferisco di gran lunga i Kyuss, miglior band Stoner della storia e miglior Hard Rock band anni 90, e anche i più psichedelici Monster Magnet. Comunque grandissimo album, i Fu Manchu non deludono mai.
Lizard
Domenica 17 Marzo 2019, 21.56.29
4
Disco molto divertente, prova di forza di Scott Hill dopo l’uscita di Glass e Romano. Dopo questo li ho un po’ perso di vista, ma devo dire che è uno degli album che riascolto con maggior piacere di quegli anni.
InvictuSteele
Sabato 16 Marzo 2019, 18.36.57
3
Invece a me questo genere non stanca mai, in particolare i Fu Manchu, semplici e diretti, i meno intellettuali dello Stoner classico, ma li adoro, sono folli e divertenti. Questo è un gran mde album, voto 77
tino
Sabato 16 Marzo 2019, 15.45.42
2
è un genere che alla lunga mi stufa ma comunque questo è un ottimo disco e un ottimo gruppo, il singolo evil eye è stupendo per le atmosfere desertiche che evoca
Alex Cavani
Sabato 16 Marzo 2019, 14.44.28
1
Classico imprescindibile
INFORMAZIONI
1997
Mammoth Records
Stoner
Tracklist
1. Evil Eye
2. Urethane
3. Action Is Go
4. Burning Road
5. Guardrail
6. Anodizer
7. Trackside Hoax
8. Unknown World
9. Laserbl'ast!
10. Hogwash
11. Grendel Snowman
12. Strolling Astronomer
13. Saturn III
14. Nothing Done
Line Up
Scott Hill (Voce, Chitarra)
Bob Balch (Chitarra)

Brad Davis (Basso)
Jay Noel Yuenger (Organo, Sintetizzatori)
Brant Bjork (Batteria)
 
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