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The Crown - Deathrace King
16/03/2019
( 437 letture )
Acquistai Possessed 13, l’allora ultimo lavoro dei The Crown, quando venne appena licenziato, e lo adorai sin dal primo istante. Mi confrontai tuttavia ben presto con un amico, che mi disse testuali parole: “bella questa nuova uscita, ma, se vuoi saggiare i veri i The Crown, devi ascoltare Deathrace King poiché la sola Total Satan vale il prezzo del disco.” Aveva ragione, aveva dannatamente ragione! Deathrace King è un pugno in faccia, un deplorevole sputo negli occhi a quelle band che, nei primi anni 2000, tradirono l’originale sound made in Götheborg in favore di una mediocrità a volte disarmante: non faremo alcun nome. Registrato in soli ventuno giorni presso i famosi Studio Fredman, il lavoro vede al proprio interno la partecipazione come illustri guest dell’estremismo scandinavo: Mika Luttinen e Thomas Lindberg. Questi ultimi prestano la propria ugola sulla coppia di brani tra i più violenti del lotto, aumentandone la potenza percepita di diversi decibel. Si tratta di un disco che prescinde, in certi momenti, dai canoni dello stesso genere, rompendo ogni schema prestabilito tra quelli che, in precedenza, avevano fatto scuola sui banchi della Svezia; secondo album con il monicker The Crown, quarto se considerato il periodo in cui la band, con gli stessi membri, si faceva chiamare Crown of Thorns.

L’unica pecca riscontrabile in Deathrace King non è causata dall’imperizia della band stessa, ma, piuttosto, dal volgere degli eventi, che ha portato i Nostri a rilasciare un platter (oggi classificabile come classico del genere) fuori dai tempi prestabiliti, racimolando solo le briciole. Il filone denominato melodic death metal aveva difatti fatto il proprio corso negli anni precedenti, grazie a dischi come Whoracle, Salughter of the Soul e The Gallery, lasciando solo poche speranze ai nuovi adepti, che dovevano divincolarsi nel “già sentito”. I The Crown, purtroppo, non hanno mai vissuto i fasti di certi altri gruppi oggi più o meno famosi, bensì han sempre latitato nei bassifondi con tour in locali medio-piccoli, poche vendite da classifica a dispetto di un discreto seguito che li ha confermati volta dopo volta, andando oltre i molteplici cambi di formazione, sfociati in dischi non egregi negli anni successivi.

Undici canzoni, cinquanta minuti di violenza sonora che non trova pace, salvezza o quantomeno serenità lungo tutto la durata dell’ascolto. Un puro e semplice godimento estremo che scorre nelle vene, arriva sino ai piedi e fa raggiunge l’estasi con l’heabanging al sottoscritto, in solitaria, mentre si appresta a stilare la recensione del suddetto album. Aiutatemi, è droga sonora! Già dai primi minuti con la terremotante Deathexplosion si percepisce come l’impatto sonoro sia rappresentato da una combustione perfetta tra death e thrash ai massimi livelli. L’unione fa la forza, e aiuta a raggiungere l’obiettivo finale: ibridare e rinnovare, pur rimanendo fedeli alle origini; prendere la scuola Bay Area ed iniettarla di una dose di melodica made in Sweden: potremmo definire così la formula alla base del suono della combo, che è evoluto negli anni, raffinandosi sempre più. Un logaritmo emozionale così semplice ma dannatamente funzionale. Muscoli a volontà, ma senza perdere di vista l’intelletto che padroneggia dove la perizia tecnica crea dettagli microscopici; nel corso di episodi più labirintici come Vengenace e Dead Man’s Song la potenza è messa a servizio di una apertura melodica più drammatica e, a tratti, atmosferica. La veste più lenta e criptica del sound dei Nostri prende piede, lasciandoci respirare per pochi minuti in attesa dell’ennesima fucilata, che, sul finale, prende il nome di Total Satan. Un brano, un manifesto e allo stesso tempo la sintesi dell’estremismo melodico annienta l’ascoltatore, lasciandolo disarmato e inaspettatamente compiaciuto. Un concentrato di malvagità condensato all’interno di 4:07 minuti di completa ostilità, che lasciano un dito medio stampato in faccia alle mode dei primi 2000. Mika Luttinen ha indubbiamente il ruolo di accentuare la grinta dei ritornelli, ma, non appena si palesa la percezione di essere al limite del concetto di Black Metal, il Rock n’Roll in tipico stile Motorhead incede urlando intensamente. Sorprendente! Come si descrive la perfezione?

Total Satan! Total Satan!
Total Satan! Total Satan!
Total Freedom! Total Satan Revolution!


La storia non la scrivono i singoli ipotetici capitani, ma chi si mette al servizio di un bene comune, più grande del presente stesso. Un lascito che oggi, a diciannove anni di distanza, riportiamo in vita, con orgoglio e credo nel melodic-death: The Crown non avranno avuto il successo che avrebbero meritato, ma, per i cultori del genere, rimarranno sempre tra i massimi esponenti, ed insindacabilmente negli annali. La coppia Lindstrand e Tervonen non trova pace, riesce a stupire ad ogni ascolto con nuovi disegni malati entro passaggi frenetici che intensificano l’esperienza. Una volta che Deathrace King si insinua nell’apparato uditivo del malcapitato di turno, v’è una successiva necessità di un continuo dosaggio periodico a rimarcare ciò che è bene e ciò che è male.

In splendorous pride and might...do everything you like, without fear!
Total Satan reign supreme!




VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
99 su 2 voti [ VOTA]
Geppo
Lunedì 18 Marzo 2019, 18.39.40
7
Disco atomico e voto giusto
Galilee
Domenica 17 Marzo 2019, 14.30.42
6
Ottima band. Questo è il precedente sono due lavori più che validi. Peccato che non sia nai riuscito a perdere la testa per il loro stile. In poche parole mi garbano ma mi annoiano in fretta. Ed è strano perché dovrebbe essere pane per i miei denti. Visto ad esempio che gli impaled Nazarene mi piacciono assai...
gianmarco
Sabato 16 Marzo 2019, 23.14.38
5
mitici
LAMBRUSCORE
Sabato 16 Marzo 2019, 21.31.00
4
Bel disco, comprato appena uscito, lo ascolto ancora, per me voto recensione troppo alto, comunque un 80 secco ci sta,
morlock
Sabato 16 Marzo 2019, 17.43.59
3
Total satan uno dei pezzi più violenti che io abbia mai ascoltato!!!
tino
Sabato 16 Marzo 2019, 15.41.26
2
album splendido, visti dal vivo al vidia di cesena con gli emperor e i nazarene, un ottimo death metal motoreddiano, poi li ho persi di vista ma comunque ottimo disco
mardonziak
Sabato 16 Marzo 2019, 14.52.54
1
il loro miglior 👌 album! 💿
INFORMAZIONI
2000
Metal Blade Records
Death / Thrash
Tracklist
1. Deathexplosion
2. Executioner – Slayer of the Light
3. Back from the Grave
4. Devil Gate RIde
5. Vengeance
6. Rebel Angel
7. I Won’t Follow
8. Blitzkrieg Witchcraft
9. Dead Man’s Song
10. Total Satan
11. Killing Star (Superbia Luxuria XXX)
Line Up
Johan Lindstrand (Voce)
Marko Tervonen (Chitarra)
Marcus Sunesson (Chitarra)
Magnus Olsfelt (Basso)
Janne Saarenpää (Batteria)

Musicisti Ospiti
Mika Luttinen (Voce su traccia 10)
Tomas Lindberg (Voce su traccia 4)
 
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