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Dead Soul Tribe - A Lullaby for the Devil
( 3308 letture )
“Il nuovo album dei Dead Soul Tribe, un marcato cambio di direzione su A Lullaby for the Devil, introduce una nuova era per i DST, ma non preoccupatevi, il risultato rimane tipicamente Devon Graves”. E’ così che viene presentato il Cd sul sito del gruppo capitanato dall’ex Psychotic Waltz, ed in effetti di novità ce ne sono parecchie ma, in estrema sintesi ed evitando paragoni con la produzione pregressa, il giudizio si può riassumere in queste poche parole: bello, molto molto bello. Sì, perché all’interno di un impianto generale di stampo progressive metal, spesso di derivazione 70’s -ascoltate il modo di cantare in Goodbye City Life ed i relativi chorus- le atmosfere ondeggiano tra echi mediorientaleggianti e tribali, ritmiche espressive e rigorose, e parti vocali varie, tra l’ambient e l’aggressivo alla Rage Against the Machine che offrono forse i loro momenti più convincenti nei passaggi più eterei. Ne risulta un album molto contemporaneo, contaminato da molteplici influenze, eppure coerentemente metal nella sua essenza, e ciò nonostante i lunghissimi momenti di dolcezza che lo compongono. Aiutate anche da una produzione eccellente, tra le migliori che abbia ascoltato in questi ultimi mesi, pezzi come Psychosphere (molti gruppi più noti che battono questi terreni dovrebbero ascoltarla), la già citata Goodbye City Life , A Stairway to Nowhere -fantastica- The Gossamer Strand e Further Down sono da ascoltare in religioso silenzio e con la mente aperta, per farsi trasportare nel limbo dell’assenza destabilizzante di sensazioni chiaramente identificabili. Ottimi anche i testi, che vi invito a seguire se avete un minimo di dimestichezza con la lingua, dato che sono sempre cantati in maniera chiara e comprensibile. Un breve discorso a parte vorrei farlo per le parti di flauto, presenti in maniera abbastanza marcata, le quali mostrano un gusto della scrittura superiore e che, dal momento che ho la fortuna di disporre di un esperto in famiglia, posso giudicare anche tecnicamente, molto ben eseguiti ad esempio i “colpi di lingua” (non ridete, si dice così) che accentano aggressivamente The Gossamer Strand. Niente filler in A Lullaby for the Devil, un prog-metal veramente a 360° che merita la giusta attenzione da parte di tutti.


VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
34.88 su 25 voti [ VOTA]
DAve
Domenica 16 Settembre 2012, 0.41.47
3
Grande album
Guez
Martedì 8 Giugno 2010, 6.31.01
2
è uno degli album più belli che posseggo, veramente eccezionale
Rob
Lunedì 27 Agosto 2007, 19.44.56
1
Bene devo sentirlo...
INFORMAZIONI
2007
Inside Out
Prog Metal
Tracklist
1. Psychosphere
2. Goodbye City Life
3. Here Come The Pigs
4. Lost In You
5. A Stairway To Nowhere
6. The Gossamer Strand
7. Any Sign At All
8. Fear
9. Further Down
10. A Lullaby For The Devil
Line Up
Devon Graves - Vocals, Lead Guitar, Flute
Roland Kerschbaumer R. - Guitar
Roland Ivenz - Bass
Adel Moustafa - Drums
 
RECENSIONI
85
 
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