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Bloodbath - The Arrow of Satan is Drawn
27/03/2019
( 1805 letture )
Non mi avevano delusa allora i Bloodbath e non mi deludono ora, con questo loro nuovo lavoro intitolato The Arrow of Satan is Drawn.
Li avevo conosciuti forti delle loro abilità di scrittura, potenti nel creare dei lavori ricchi di tradizione death metal, dei lavori perfettamente calibrati e controllati.
Poi li ho ritrovati quattro anni fa (con Gran Morbid Funeral) più istintivi, svestiti di quella cura quasi maniacale ai dettagli: un album viscerale, sanguinolento, inorganico, ricolmo di asprezza e spessore. Un completo appagamento per le orecchie più primitive.
E oggi? Oggi i Bloodbath mi si ripresentano con un altro prodotto davvero valido, come i precedenti, ma differente: The Arrow of Satan is Drawn vive di un animo black, pur non riuscendo a isolarne i dettagli specifici compositivi del genere. Vorrei poter dire che lo sono le atmosfere, o i pattern, ma non è proprio così, non è così netta la distinzione: il black lo si sente come un lontano richiamo, un ribollire primordiale che non si riesce a definire.
Il sound è minaccioso, angoscioso; le armoniche fondono il death tipico di matrice svedese con il death tradizionale old school americano; le timbriche che caratterizzano le liriche sono secche, colleriche, sono fitte allo stomaco.
Le sfumature più torbide intensificano il carico emotivo dell’album; le melodie espresse sono pura corrosione.
È un bell’album. Caustico, compatto, sicuro. Soddisfacente.
Le chitarre suonano strette, premute in riffage taglienti e dinamici, l’esecuzione è precisa, pressante e mai fuori posto.
Anche le ritmiche della batteria si mostrano vigorose ed efficaci: i Bloodbath sono senza dubbio un gruppo capace e competente, in grado di strutturare brani ottimamente eseguiti.
I brani, appunto: dieci tracce robuste che tratteggiano groove orecchiabili e feroci; la ruvidezza dell’opener Fleischman, canzone densa e magmatica, con quel retrogusto black scandinavo; Bloodicide, il singolo dell’album, completamente imbevuto di distorsioni e cambi di tempo, brano al quale hanno collaborato artisti come Jeff Walker dei Carcass; Levitator vive di brutalità death: è vorace, oscura e lavora sui mid-tempos, lasciandosi alle spalle le velocità tirate per meglio concentrarsi sulla pesantezza melodica; in Deader ritroviamo angolature thrash che danno tregua e respiro finché non passiamo a March of the Crucifers, lirica pachidermica, claustrofobica, così come la successiva Morbid Antichrist, disciplinata da velocità un pochino più elevate rispetto alla precedente, ma pur sempre dalla resa asfissiante e greve.
Il passo numero otto, Warhead Ritual, esprime al meglio i contesti lirici dei brani di quest’album: le tematiche sono quelle della guerra, la morte, le bombe, e questo pezzo si apre con sonorità di aerei che sfrecciano, bombe che vengono sganciate, un’atmosfera marziale inquietante.
In Only the Dead Survive riconosciamo una vocalità meglio rappresentata rispetto a tutte le altre piste: per Nick Holmes, le misure espressive più lente restituiscono un risultato al microfono più adeguato e valido (su tempistiche più incalzanti, invece, la voce risulta umida, viscosa, quando, per questo tipo di genere, dovrebbe essere più asciutta e pungente).
The Arrow of Satan is Drawn termina con una canzone orecchiabile e melodica, fuligginosa e distorta: Chainsaw Lullaby.
La produzione rende giustizia ai toni dei vari strumenti, è pulita ed equilibrata. Risalta un ottimo songwriting, delle riffature grintose, una solidità generale che rinforza il muro sonoro dell’intero lavoro.
Tutto ben fatto, è vero, ma se vogliamo trovare a tutti i costi la pecca di questo album è che proprio perché le loro uscite sono sempre state serrate e compresse, l’originalità ne viene un po’ meno, debitrice - e in eterna competizione - nei confronti della resa finale in termini di pesantezza e corposità.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
82.57 su 7 voti [ VOTA]
Sandoom
Domenica 2 Giugno 2019, 15.02.23
33
Bel disco, lo preferisco hai precedenti
Diego
Lunedì 1 Aprile 2019, 15.40.27
32
Non meno di 85....i bloodbath sono unici...li preferivo con mikael akerfeldt ma nick holmes è una garanzia. anche perchè mi sa che mikael akerfeldt ormai abbia virato verso altri lidi..Questo è death!!!
Alfonso martino
Domenica 31 Marzo 2019, 17.21.44
31
Che ne pensate ultimo Unleashed.....
FABRYZ
Giovedì 28 Marzo 2019, 21.17.10
30
Lisablack,non te ne pentirai dei Feral e dai Lik te l assicuro
lisablack
Giovedì 28 Marzo 2019, 18.59.00
29
Grazie a FABRYZ..do' un'ascolto ai Feral, i Lik non l'ho ascoltati ma anche a me han detto che menano di brutto..bene, bene!
Markus
Giovedì 28 Marzo 2019, 16.42.30
28
Spaccano questi Festerday!grazie! date un'ascoltata pure ai Fulci,meritano
FABRYZ
Giovedì 28 Marzo 2019, 16.36.54
27
Bellissimo e marcio..comprati lo scorso hanno insieme ai Lik..e tanto x rimanere nello swedish death anche i Feral hanno fatto un disco notevole con flesh for funeral eternal,se vi piacciono i dismember fanno al caso vostro
Galilee
Giovedì 28 Marzo 2019, 16.29.42
26
Thanks DRI. Ho ascoltato qualcosa e son fichi. Festerday grind? Bene da segnare pure questi.. 😁
d.r.i.
Giovedì 28 Marzo 2019, 16.11.15
25
@Pacino: tra l'altro i Festerday hanno fatto quasi il percorso dei Carcass perchè se non ricordo male le prime uscite erano più portate al grind
Pacino
Giovedì 28 Marzo 2019, 14.50.33
24
Grandi Lik, quest'anno abbiamo i Festerday a spaccarsi i timpani, più carcassiani degli altri.
d.r.i.
Giovedì 28 Marzo 2019, 14.00.11
23
@Gal recupera carnage dei lik, per me disco death 2018
Sentient_6
Giovedì 28 Marzo 2019, 13.48.22
22
Il capolavoro è stato Nightmare made Flash con quella bestia di Peter Tägtgren alla voce e lo zampino di Swano, gli ultimi due dischi sono bellini ma hanno puntato un po' troppo sul suono "marcio" sia di chitarre che di voce e sinceramente è un sound che oggi viene a noi abbastanza facilmente sopratutto se i pezzi non sono memorabili.
Galilee
Giovedì 28 Marzo 2019, 12.52.21
21
No..
LAMBRUSCORE
Giovedì 28 Marzo 2019, 12.51.52
20
D'accordo anch'io sui Lik, per niente originali ma le legnate sono assicurate.
d.r.i.
Giovedì 28 Marzo 2019, 12.17.47
19
I Lik randellano di brutto. Veramente bravi
Markus
Giovedì 28 Marzo 2019, 11.47.40
18
@Galilee conosci i Lik?
enry
Giovedì 28 Marzo 2019, 5.50.14
17
Grandissimi, soprattutto i primi due, ma per me non hanno mai sbagliato niente, compreso questo. A mio gusto lo metto un pelo sotto rispetto agli altri, quindi 75 può andare bene. Della serie 'quando gli allievi non superano i maestri'. O almeno la maggior parte degli allievi.
Galilee
Mercoledì 27 Marzo 2019, 22.41.22
16
Certo. Mi piacciono assai.
lisablack
Mercoledì 27 Marzo 2019, 21.17.41
15
Swedish death..i Dismember ti piacciono? A me manca TFM, Resurrection e Nightmare da infarto..
Galilee
Mercoledì 27 Marzo 2019, 21.04.10
14
No i primi due mi mancano. Anche all'ascolto. Come ho detto ho TFM e ho ascoltato il primo con Holmes alla voce.
Galilee
Mercoledì 27 Marzo 2019, 21.02.52
13
Di loro ho The FM. Che sinceramente mi ha sempre detto poco. O meglio non mi ha mai trasmesso quello che avrebbe dovuto. Io sono un amante delllo swedish death, come sapete gli Entombed per me sono delle divinità. E tutti gli altri a seguire. Sarà che li ho scoperti tardi ma boh..
tino
Mercoledì 27 Marzo 2019, 20.35.25
12
bravini? ma se è un supergruppo di superstar...vorrei anche vedere
LAMBRUSCORE
Mercoledì 27 Marzo 2019, 20.25.27
11
Gal, bravini?? Hai mai ascoltato Resurrection ...? Mi dirai dopo, magari su facebook, sono sicuro ti piacerà.
Galilee
Mercoledì 27 Marzo 2019, 20.20.51
10
Non riescono a piacermi un granchè. Boh.. Comunque bravini.
Pacino
Mercoledì 27 Marzo 2019, 20.14.01
9
Buon lavoro che puó stare nella loro eccellente discografia con tanto di alcuni pezzi alla Motorhead. Voto 80.
Alfonso martino
Mercoledì 27 Marzo 2019, 20.11.28
8
Comprate luridi metallari...comprateeeeeee
lisablack
Mercoledì 27 Marzo 2019, 18.59.07
7
Grazie Markus..post 4!!
Aceshigh
Mercoledì 27 Marzo 2019, 17.59.31
6
Buon album! Quel retrogusto black scandinavo dell'opener mi sarebbe piaciuto che fosse spuntato un po' di più nei pezzi seguenti, ma allo stesso tempo su di me un certo suono di chitarra fa sempre effetto, così come il growl di Holmes. Concordo con il voto!
Soulreaper
Mercoledì 27 Marzo 2019, 17.27.45
5
Io avrei osato anche un 80, Bloodicide, Deader e Chainsaw Lullaby in particolare sono fantastiche a dir poco! In ogni caso chapeau a te Ilaria, recensione ottima e che va dritta al punto!
Markus
Mercoledì 27 Marzo 2019, 16.24.55
4
@lisablack ti leggo sempre con piacere,sei il mio mito al femminile
sodom
Mercoledì 27 Marzo 2019, 16.22.52
3
Peggio del precedente, a tratti anche monotono. 65
lisablack
Mercoledì 27 Marzo 2019, 16.15.45
2
La copertina è una bomba!! Fortissima..disco che mi piace un casino..
Markus
Mercoledì 27 Marzo 2019, 15.39.28
1
Secondo me un 80 ci sta + un 5 per la cover...micidiale
INFORMAZIONI
2018
Peaceville Rcords
Death
Tracklist
1. Fleischmann
2. Bloodicide
3. Wayward Samaritan
4. Levitator
5. Deader
6. March Of The Crucifers
7. Morbid Antichrist
8. Warhead Ritual
9. Only The Dead Survive
10. Chainsaw Lullaby
Line Up
Nick Holmes (Voce)
Joakim Karlsson (Chitarra)
Anders “Blakheim” Nyström (Chitarra, Voce)
Jonas Renkse (Basso)
Martin Axenrot (Batteria)

Musicisti ospiti:

Jeff Walker (Voce sulla traccia 2)
John Walker (Voce sulla traccia 2)
Karl Willets (Voce sulla traccia 2)
Tomas "Plytet" Åkvik (Chitarra sulle tracce 4 e 8)
 
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