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Krisma - Cathode Mamma
28/03/2019
( 1319 letture )
Sono davvero poche le band italiane così importanti, di respiro europeo ed assolutamente sottovalutate come i Krisma. Totalmente avulsi dal panorama nazionale (del resto, vivevano a Londra dove erano arrivati via Svizzera e cantavano in inglese), largamente in anticipo su praticamente tutti, seminarono ciò che fu raccolto in larga parte da altri. Tutti o quasi venuti dopo o insieme a loro, come gli Ultravox. L’esordio Chinese Restaurant, infatti, data 1977 solo perché pubblicato in Italia in forte ritardo. In realtà, però, si trattava di materiale composto nel 1974 e pubblicato in Inghilterra nel 1975. E se pensiamo a quanto fosse "avanti" già nel ’77, quando i Tubeway Army e tanti altri a loro accostabili non esistevano ancora o muovevano i loro primi passi, ed al fatto che tra il primo album e quello qui in analisi uscì anche un altro disco basilare come Hibernation, il più riuscito ed importante della trilogia iniziale, l’importanza dei Chrisma/Krisma, post-Punk prima del Punk, diviene fondamentale. Per la musica elettronica tout court, per la New Wave e per quella Synth-Pop tutta.

Ed è proprio con Cathode Mamma che i Chrisma diventano Krisma spostandosi verso una forma di Synth Pop raffinatissimo. Tanto da presentare un certo Hans Zimmer ad occuparsi di suonare tutte le tastiere. Uscito nel 1980, prodotto da Maurizio Arcieri e Jack Lancaster (Aviator e The Soul Searchers ed al lavoro con Zimmer, Vangelis, Gary Moore e tantissimi altri) e registrato presso i Trident Studios per i quali il giovane Hans lavorava mettendo la sua firma su vari dischi oggi ricordati da moltissimi -di The Buggles ed Ultravox tra gli altri- Cathode Mamma rese molto popolare il nome dei Krisma, oltre che per il brano omonimo, per merito di un fortunato 45 giri estratto dalla scaletta. Il pezzo in questione, con i bacetti della Moser campionati al suo interno, era intitolato Many Kisses (Tirana Love Lunch) e diventò addirittura un tormentone quasi nazional-popolare. Chiunque sia nato dal 1975 in poi ne avrà infatti almeno un vago ricordo, in quanto fu presentato spesso in varie trasmissioni mainstream di molte televisioni di Stato europee, Italia compresa. Ed è davvero straniante pensare come un pezzo caratterizzato dalle tastiere suonate da un futuro premio Oscar sia diventato così di successo e paragonarlo ai singoli odierni, sciatti ed insignificanti. Trainato da quel 7", Cathode Mamma abbandonava quel senso plumbeo di Nord Europa glaciale per abbracciare una commercialità in senso lato che -anche questa- oggi come oggi ci sogniamo da parte di un lavoro destinato alle masse o interpretato da molti come tale. Eppure, si trattava di un raffinatissimo concept elettronico sull’influenza totalizzante della TV e dello "schermo" sulla canzone e sulla nostra vita, prima che le cose evolvessero definitivamente in quella direzione. L’elegantissima scaletta dell’album conteneva poi una serie di brani sui quali spiccavano Rrock, Telegram e Last Chance to See Man che specialmente riascoltati oggi, dicono molto sul panorama musicale dell’epoca. In particolare se valutati per la loro influenza sull’intera scena Techno e Synth Pop di quel momento, di quello immediatamente seguente e dell’attuale. Ed ancora una volta appare chiaro quanto gruppi come i Visage arrivarono alla notorietà più che altro sfruttando spunti offerti da altri, Krisma in primis ed ovviamente, Ultravox. All’epoca della loro uscita, quindi, i Krisma erano da considerare decisamente di frontiera, basati com’erano sia sul Kraut-Rock, sul Punk, che su un atteggiamento Pop/Non-Pop che li rendeva quasi un unicum del panorama internazionale.

Assolutamente privo dell’apporto della chitarra elettrica, ma aperto a doppie linee di basso, Cathode Mamma usava e si prendeva gioco della forma canzone/canzonetta inserendola in un preciso contesto testuale (importante l’apporto di Peter Sibley) e visivo, disegnando allegramente scenari comunicativi che si sarebbero effettivamente concretizzati proprio a partire dagli anni 80. Condiscendente ed esclusivo al tempo stesso, parente del John Foxx di Metamatics e dei Kraftwerk, Cathode Mamma era un esempio di tecnologia di registrazione d’avanguardia veicolata ad un pubblico generalista dalla grafica di Mario Convertino (tutta da scoprire quella tecno-steampunk interna), il cui impatto venne reso meno efficace, se non proprio svilito, dalla scelta di farsi vedere spesso in contesti televisivi che poco avevano a che fare con la band, decisamente di un altro pianeta. Con questo, confermando paradossalmente e sulla sua pelle quanto la TV stesse già cambiando tutto appiattendo ogni cosa, rendendo i Krisma uguali a canzonettisti da classifica nella percezione dello spettatore medio. E se contestualizzaste la storia e le prime tre uscite del gruppo con l’esplosione di band e dischi Synth-Pop e New Wave inglesi durante quegli anni ed i seguenti, potreste addirittura sospettare che quell’età dell’oro per un certo tipo di musica e di ascoltatori inglesi, sia in parte dovuto all’Italia. Quella stessa che nell’immaginario comune ricorda i Krisma solo per un paio di 45 giri e qualche trasmissione in cui la Moser stuzzicava telespettatori ancora quasi "vergini" e non ancora smaliziati dalle coreografie pruginose delle TV commerciali.
Da riscoprire con una certa fierezza.

I like Television sets
Because they have voices
For when you are alone.
I like
Television sets
With pre-printed kisses
To leave my lips ice-cold.
Cathode mamma kiss me
In my cable paradise.
Cathode mamma kiss me
- My seven-channel wife.


Per leggere le recensioni del gruppo sotto il moniker Chrisma, clicca Qui.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
50 su 1 voti [ VOTA]
Raven
Mercoledì 3 Aprile 2019, 16.51.19
5
Grazie. Col tempo verrà anche quello
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 3 Aprile 2019, 16.43.42
4
Avevo già commentato in un'altra recensione come fossero molto bravi e soprattutto simpatici. Molto avanti e molto European style. Maurizio Arcieri resta un grande. Spero recensiate Hibernation, quello che considero il loro migliore. Sempre grandi complimenti al sempre interessante Monsieur Raven. Au revoir.
Raven
Sabato 30 Marzo 2019, 7.51.31
3
Eravamo in tanti
Painkiller
Sabato 30 Marzo 2019, 7.46.54
2
Chapeau Raven, mi hai fatto tornare bambino...
Beta
Venerdì 29 Marzo 2019, 16.13.11
1
Adoro quando mi tirate fuori recensioni di 'sto tipo
INFORMAZIONI
1980
Polydor Records
Elettronica
Tracklist
1. Many Kisses (Tirana Love Lunch)
2. Telegram
3. Peggy Guggenheim
4. Cathode Mamma
5. White Knife
6. Rrock
7. Rien Ne Va Plus
8. Last Chance To See Man
Line Up
Christina Moser (Voce)
Maurizio Arcieri (Tastiere, Campionamenti, Voce)
Hans Zimmer (Tastiere, Programming)
 
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