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Cosmic Putrefaction - At The Threshold Of The Greatest Chasm
06/04/2019
( 1214 letture )
Cosmic Putrefaction è il nuovo progetto del musicista Gabriele Gramaglia, nome che i più attenti avranno già incontrato in passato grazie a progetti come Summit e The Clearing Path, entrambi editi dalla nostrana I, Voidhanger Records. Se i gruppi citati vi avevano colpito, allora possiamo anticiparvi che difficilmente resterete delusi dalla nuova creatura del musicista milanese; pur trattandosi di un lavoro composto interamente da Gramaglia, sul disco abbiamo la presenza di Brendan Sloan dei Convulsing (andate a recuperarli!) e XN dei nostrani Hadit (di cui vi invitiamo ad ascoltare Introspective Contemplation of the Microcosmus) alle voci.

Dopo una breve intro si parte con The Acrimonius Darkness, brano di circa due minuti in cui le peculiarità del progetto iniziano a prendere forma e farsi più chiare. Parliamo di death metal, sì, ma ciò che si evince dai primi minuti del lavoro è un continuo muoversi tra richiami più tradizionali (alcune ritmiche sono decisamente più quadrate, dirette) ad altri più moderni. È però da apparezzare il fatto che le soluzioni più moderne (fatte di dissonanze e riff più elaborati) non redano il disco troppo pesante e ostico, ma anzi, il tutto è sicuramente ben dosato e amalgamato a dovere; non aspettatevi un disco tanto ricco da sembrare “troppo ricco”, perché ciò che rende efficaci i brani è, oltre alle strutture compositive dinamiche e varie, anche la durata. Muovendosi tra durate che spaziano dai due ai quattro minuti infatti, tanto che il brano più lungo, The Ruinous Downfall, sfiora i cinque minuti, At The Threshold Of The Greatest Chasm è un disco che incita al riascolto. Tornando ai brani, come detto ci si trova dinanzi a dei brani molto vari e dinamici in cui le chitarre fanno decisamente da padrone: si può dire tranquillamente che si ha a che fare con ogni tipo di soluzione, da quella più semplice a quella più articolata passando per le dissonanze e quelle più rocciose e pesanti (The Herald Prophecy). Il tutto va a dare forma e peso all'atmosfera generale del disco, in bilico tra il cosmico e l'onirico; ciò avviene non tanto grazie all'utilizzo di tastiere (presenti in qualche momento), ma anche grazie alla produzione e all'utilizzo delle voci. Il pezzo che sicuramente meglio rappresenta quanto detto e perché no, può essere visto come il brani che meglio definisce l'identità del progetto, è The Ruinous Downfall. Brano dotato di un animo oscuro, dannato si potrebbe dire, che grazie ad ogni singolo passaggio (assolo compreso) riesce a colpire e rendere bene il concetto di rovinosa caduta espresso anche nel testo.

As his beliefs start to falter
The less capable he (becomes)


È un ottimo esordio, suonato bene e ricco di spunti interessanti. Pur essendo figlio della mente di un'unica persona, è innegabile che la presenza al microfono di Brendan Sloan e XN abbia dato una marcia un più al disco, almeno per quanto riguarda l'aspetto più evocativo. Growl e scream si intrecciano, si rincorrono e aiutano/confermano quanto At The Threshold Of The Greatest Chasm sia valido e degno di attenzione.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
71.6 su 5 voti [ VOTA]
Doomale
Mercoledì 3 Luglio 2019, 19.29.35
2
Album davvero interessante che da un pò ascolto...I Voidhanger, non butta mai fuori qualche cosa a caso. Io nel suono delle chitarre e alcuni passaggi sento molto un suono quasi Grind. Fico. qualche punto in più.
Immolazione
Lunedì 15 Aprile 2019, 0.28.03
1
I singoli finora usciti sono eccellenti, poi Gramaglia ha già dimostrato di essere uno dei musicisti estremi italiani più talentuosi. Non vedo l'ora di ascoltarlo tutto ma sono sicuro che sarà un gran disco.
INFORMAZIONI
2019
I, Voidhanger Records
Death
Tracklist
1. The Perpetual Orbit
2. The Acrimonious Darkness
3. The Unheard Shrieks
4. The Herald Prophecy
5. The Ancient Demagogue
6. The Outermost Threat - part I
7. The Outermost Threat - part II
8. The Ruinous Downfall
9. The Dismal Black Nothingness
Line Up
Gabriele Gramaglia (Tutti gli strumenti, Voce addizionale)

Musicisti ospiti:

Brendan Sloan (Voce principale, Assolo sulla traccia 8)
XN (Voce sulla traccia 4)
 
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