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Nightwish - End of an Era
06/04/2019
( 1115 letture )
End of an Era. La fine di un'era.
Nomen omen.

21 ottobre 2005, Hartwall Arena, Helsinki.
I Nightwish chiudono in casa il tour mondiale per la promozione di Once e intendono farlo in grande stile: l'intera prestazione nell'ormai sold-out grande arena della capitale finlandese (circa 12.000 posti) viene ripresa da un'ampia troupe che ne immortala ogni passaggio.
Ciò che le telecamere non registrarono fu il post-concerto. Ritiratisi dietro le quinte, nel mezzo dell'after party, Tuomas, Marco, Emppu e Jukka consegnarono a Tarja Turunen una lettera in busta chiusa, con il consiglio di aprirla il giorno dopo.
Così fece la cantante di Kitee, ritrovandosi a leggere il proprio licenziamento.
I Nightwish che “silurano” la loro frontwoman il giorno dopo l'highlight della loro carriera quasi decennale. Così incredibile che il fatto finì sulle prime pagine dei quotidiani finlandesi. Le motivazioni addotte dalla band si riferivano ai crescenti comportamenti da “diva” della loro cantante e al suo -riferito- desiderio di guadagnare sempre di più, spinta -a detta loro- dal marito (il manager argentino Marcelo Cabuli).

We are involved in an industry where the business-side of things is a necessary evil and something to worry about all the time. We are also a band which has always done music from the heart, because of friendship and the music itself. The mental satisfaction should always be more important than money! Nightwish is a band, it's an emotion. To you, unfortunately, business, money, and things that have nothing to do with those emotions have become much more important. You feel that you have sacrificed yourself and your musical career for Nightwish, rather than thinking what it has given to you.

Tarja rispose, sconvolta, negando le accuse, ma accusando il colpo ed evitando ulteriori confronti.
Le strade si separarono, portando la prima verso un'onesta carriera da solista e i Nightwish verso Dark Passion Play e la controversa “era Olzon”.

Fu uno shock per i fan e l'inizio di un percorso che -artisticamente- convinse meno persone e ciò che passò quasi in secondo piano fu quella prestazione conclusiva, pubblicata pochi mesi dopo con il significativo titolo End of an Era.
Non solo un live album ma un live dvd, che riprende il quintetto finlandese alla sua prima con una produzione importante (notevole, per quanto meno appariscente di quelle che si portano sul palco di questi tempi) e di fronte ad una folla sconfinata.
Riascoltato anche ad anni di distanza, End of an Era sprigiona ancora quell'energia sconfinata che può emanare una band che in quel momento raggiungeva il suo culmine. Non che oggi ci sia stato un peggioramento del livello, anzi, i Nightwish sono una “macchina” molto più rodata ed importante, ma in quella sera del 2015 si arrivò a quanto di meglio la formazione “originale” (eccettuato Marco, che arrivò con Century Child) abbia potuto esprimere prima di sparire per sempre (ad oggi, specie con l'arrivo di Floor Jansen, una reunion appare sempre più lontana).
La tensione sul palco è percepibile, l'intensità è quella di una band che sta letteralmente “sparando” tutte le cartucce a sua disposizione e lo sta facendo bene.

Intro di “Zimmeriana” memoria e ad irrompere il riffing prepotente di Dark Chest of Wonders, con tanto di flanger ad ingrossarlo, Marco al basso fa macinare il suo Warwick, spingendo su alcune delle parti più sinfoniche di Once (insieme a Ghost Love Score).
Tarja appare da subito in piena forma e i suoi vocalizzi lirici tagliano l'aria come rasoi. Una partenza in grande stile, se eccettuato qualche taglio un po' pacchiano delle regia sulla singer nell'atto di sfoggiare un vestito dorato (il primo di una lunga serie).
Si prosegue con l'introduzione più graduale di Planet Hell, con incursioni di violini (sintetizzati) su cori e ritmi tribali di Nevalainen sui timpani. È un Marco scatenato ai limiti della possessione ad aizzare il pubblico iniziando il duetto continuo con Tarja, che culminerà nel tiratissimo refrain “ambientalista/nichilista”.

Save yourself a penny for the ferryman
Save yourself and let them suffer
In hope
In love
This world ain't ready for The Ark
Mankind works in mysterious ways


Dopo queste due cavalcate è un più rilassato clavicembalo (sempre sintetizzato) ad aprire la più dolce Ever Dream, con il suo crescendo valorizzato dal continuo passaggio di consegne al microfono tra la Turunen e Marco e il bellissimo assolo di Vuorinen.
Si riaccelera con la più aggressiva The Kinslayer, brano ispirato dai tragici fatti della Columbine High School, riemerge qui l'antica anima più power della band, con Emppu a guidare le danze di un brano decisamente guitar oriented e Tarja a forzare ancora di più l'impostazione lirica (tanto che è spesso difficile cogliere le parole).
La regia continua ad insistere su primi piani frenetici e più rare panoramiche del pubblico e del palco, che spesso indugiano sulla grande folla accorsa al palazzetto.

Si passa poi alla prima delle cover, la più riuscita Phantom of the Operaa, estratta dal musical The Phantom of the Opera, scritto da Andrew Lloyd Webber nel 1986. Si tratta del duetto che si svolge nei sotterranei dell'Opéra di Parigi tra il fantasma (Marco) e Christine (Tarja), qui riproposto in una riuscitissima chiave symphonic metal, che esalta soprattutto la voce del barbuto singer finnico, qui probabilmente all'apice interpretativo del concerto.
Si ritorna poi ad Once con The Siren, brano suadente a metà tra neoclassico e melodie vagamente orientaleggianti, con un Marco che si dimostra un Ulisse quantomeno convincente e Tarja a fare la parte della sirena, il tutto mentre la regia manda in sovrimpressione immagini di un mare calmo.
Arriva poi il momento della ballad e tocca a Sleeping Sun, che diventa un dialogo riuscito tra le tastiere di Tuomas e una Tarja sugli scudi, che in un brano così lento è libera di articolare meglio le linee vocali, che esplodono nel celebre ritornello.

I wish for this night-time
to last for a lifetime
The darkness around me
Shores of a solar sea
Oh how I wish to go down with the sun
Sleeping
Weeping
With you


La successiva High Hopes (cover dei Pink Floyd) è probabilmente il brano meno riuscito del live, cantata unicamente da Marco, sembra una scusa per riempire tempo per permettere a Tarja di rifiatare.
Nonostante la buona prova del singer di Tervo, l'arrangiamento dei Nightwish non rende particolarmente giustizia a quello originale degli inglesi.
Bless the Child riporta la Turunen sul palco e si dimostra un brano efficacissimo dal vivo, combinando la dolcezza delle linee vocali con il muro creato dalla combinazione di batteria, chitarra ritmica e basso pulsante, ricordandoci, non a caso, di che bel lavoro sia Century Child.
Si prosegue con l'immancabile Wishmaster, puro esempio di power metal made in Finland ma con voce lirica, che -peraltro- a questa velocità, tra doppia cassa ad elicottero e riff fulminanti, fatica ancora più del solito ad articolare le parole, risultando così in una delle più “misheard lyrics” della storia del gruppo. C'è anche tempo per una chiusura modificata di maideniana memoria.

Arriva poi il momento della cattivissima Slaying the Dreamer, sottolineata dalle -pacchianissime- fiamme messe in sovrimpressione in fase di montaggio del dvd.
Non è tanto la solida prova di Tarja ad impressionare, quanto quella tanto riuscita quanto “invasata”, di Marco, che tira fuori la parte più aggressiva del suo cantato sull'indimenticabile strofa.

Wake up, mow the weed
You'd be nothing without me
Take my life if you have the heart to die

You bastards tainted my tool
Raped my words, played me a fool
Gather your precious glitter and leave me be
The Great Ones are all dead
And I'm tired, too

I truly hate you all!


Ci si rilassa nuovamente con la ballad in lingua madre Kuolema tekee taiteilijan, che riporta Tarja al centro della scena, per un brano che è praticamente un suo momento solista supportato dall'orchestra. Un buon brano ma che -per qualche motivo- non è mai stato troppo considerato dai fan.
La successiva introduzione di pianoforte di Holopainen si presenta da sola: il giro iniziale di Nemo è qualcosa che è rimasto nei cuori di ogni appassionato di symphonic metal e rappresenta, ancora oggi, uno dei brani più iconici dei Nightwish. Inutile dire che l'esecuzione durante l'End of an Era è stata praticamente perfetta, tanto da essere diventata quasi la versione “ufficiale” in luogo di quella presente su Once. Un po' come capitò per Fear of the Dark degli Iron Maiden eseguita al Rock in Rio.
Arriva poi il momento della suite Ghost Love Score, particolarmente impegnativa da cantare mentre ci si avvia alla conclusione del concerto. Che dire? È la summa di tutto ciò che sono i Nightwish, tanto che è tutt'ora uno dei brani più gettonati dal vivo, con le sue linee vocali che si articolano lente e permettono alla voce di esprimersi al meglio. Il bellissimo assolo a metà canzone introduce un crescendo finale che è probabilmente una delle cose migliori di questo concerto.
C'è poi l'intermezzo Stone People/Creeks Mary's Blood, con ad occupare lo stage l'ospite Johm Two-Hawk, musicista nativo americano (Lakota), che tra vocalizzi e flauto tradizionale resetta completamente la geografia del concerto, portando tutti quanti -temporaneamente e metaforicamente - in Arkansas.
L'atmosfera è destinata a cambiare immediatamente: un giro di batteria insistito sui tom e un arpeggio riconoscibile tra mille ci conduce verso la terza ed ultima cover della serata: Over the Hills and Far Away, dell'oggi compianto Gary moore. La versione dei Nightwish, per quanto assolutamente non al livello dell'originale, presenta un arrangiamento gradevole ed efficace dal vivo, nonostante Tarja tenda un po' ad inseguire nelle strofe, lasciando il cantato lirico soltanto per i ritornelli.
Dopo quasi due ore di concerto siamo arrivati alla conclusione, ma manca ancora l'ultima canzone.
Tocca a Wish I Had an Angel, song che in originale ha un netto taglio industrial. Live tale componente si perde completamente, trasformandosi però in un brano tirato e completamente giocato sul dialogo vocale tra Marco e Tarja. Il primo, probabilmente conscio del fatto che si tratterà dell'ultima canzone mai eseguita dalla loro cantante con la band, si lascia andare ad una prestazione incredibilmente intensa ma che dietro alla professionalità cela una certa inquietudine.
Una chiusura -tra i fuochi artificiali- magnifica per un concerto regalato alla storia.

C'è poco altro da aggiungere: End of an Era è una pietra miliare, non solo nella carriera dei Nightwish ma nella storia del symphonic metal. Rappresenta il coronamento di un movimento che ha saputo negli anni avvicinare alla musica metal migliaia di persone, ben più delle 12.000 della Hartwall Arena. Allo stesso tempo è un capitolo doloroso nella storia professionale ed umana di artisti che hanno dato e continuano a dare tanto. Dolori e gioie che si miscelano in un tripudio da vedere e rivedere.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
74.5 su 2 voti [ VOTA]
Beta
Giovedì 18 Aprile 2019, 13.50.11
35
Area: nei miei post non ho mai parlato del carattere di Tarja ma, visto che hai sollevato l'argomento quotando anche me, dico la mia più che volentieri inizio col sottoscrivere quello che hai detto tu, in toto, a cominciare da quando dici che ci vuole altro per conoscere una persona. Io mi astengo quasi sempre da guidicare la gente famosa, specie nel suo carattere, perché non si può sapere che tipo di persone siano; questo vale anche per Tarja e anche per i suoi ex compagni. Posso solo dire che, appena lasciata la band, aveva alcuni atteggiamenti sul palco molto da diva (questo non vuol dire che pensasse di esserlo ... semplicemente dava quell'impressione); poi, col tempo, ho notato un atteggiamento molto diverso, che è quello che hai notato anche tu: simpatica, gentile, cordiale, alla mano. Ho visto il video di cui parli e ho avuto le tue stesse impressioni. E posso confermare anche quanto dici sul fronte live: non solo ha un grande carisma, ma non si comporta per niente da "diva". Io l'ho vista solista e non si è mai comportata come quella che è sul palco e che deve essere ammirata: tant'è che, ad un certo punto, ha chiesto a noi delle prime file di salire sul palco con lei. Della gente era lì dal mattino, le ha chiesto di fare delle foto, e lei è stata disponibilissima. Oltretutto valorizza molto i musicisti che suonano con lei. Insomma, l'atteggiamento è molto bello. Certo, per esperienza, quello che uno mostra in pubblico non è detto che sia il suo carattere quotidiano: magari è dolcissima col pubblico, poi con la gente con cui lavora è diversa (anche se i suoi musicisti dicono il contrario). Ad ogni modo, non la conosco e non posso giudicare (e, in ogni caso, non è una mia amica, quindi non mi interessa che carattere ha ). Questa è la motivazione per cui non mi sono mai sblanciata a sparare sentenze sullo split: non posso sapere se veramente è stata Tarja ad avere un atteggiamento scorretto, se sono stati gli altri una manica di carogne, se Tuomas l'ha licenziata perché era innamorato di lei, ma lei non se lo filava. Solo i diretti interessati sanno cos'è successo e perché (forse, perché ogni persona vede le cose dal suo punto di vista), tutte le altre persone possono solo speculare senza sapere nulla; e a me speculare non interessa io seguo entrambi gli artisti perché li reputo molto validi artisticamente e, sul palco, sono entrambi molto simpatici; se poi in privato sono antipatici .... affari della gente che li frequenta
Area
Lunedì 15 Aprile 2019, 13.12.49
34
@Beta e Silvia, Giusto ieri ho visto un video in cui Tarja reagisce a varie cover di suoi pezzi e certamente non é il modo migliore per valutare una persona caratterialmente, ma sia in quell'occasione che in altre interviste a me non é sembrata affatto una che "se la tira" ma una donna gentile, scherzosa e cordiale. Sa anche fare Televisione e infatti a X Factor lei e Michael Monroe insieme erano irresistibili e il pubblico se la rideva di brutto... Io di mio posso dire che una persona ha i suoi momenti e che un po la rabbia e le paure/pensieri possono fare dire delle cose brutte... quindi durante il periodo in cui venne allontanata dai Nigtwish poteva semplicemente essere stata molto stressata (e secondo me lo erano tutti), poi aveva anche un altra età rispetto ad oggi (all'epoca doveva averne 28 oggi ne ha 42) ed é sicuramente molto maturata. Poi va beh ci vuole ben altro per conoscere e valutare una persona. Mi é piaciuta la cosa che avete detto circa il suo "carisma"... ecco io che l'ho vista dal vivo con i Nigthwish posso dirvi che lei riesce a dominare la folla con naturalezza e sul palco non sta immobile.
Beta
Domenica 14 Aprile 2019, 14.26.00
33
Silvia: sottoscrivo quanto dici. Per quanto riguarda Anette, il problema è stato non solo di aver dovuto sostituire una star amata, il problema è anche che ha dovuto cantare dei pezzi che con le sue qualità canore non c'entravano niente. Se non ricordo male, ne avevo già parlato sotto l'articolo "The Substitute", comunque i NW hanno fatto un errore a prenderla non tanto perché "non è al livello di Tarja", ma perché i pezzi dell'era Tarja non erano adatti a lei e non avrebbe mai potuto cantarli bene (disastrosa Ghost Love Score), con il risultato che le hanno fatto fare una brutta figura. Tant'è che alcuni pezzi, nel periodo Anette, sono stati tolti dalla scaletta (vedasi appunto GLS, che, invece, adesso con Floor possono permettersi di fare quanto vogliono). Area: conosco i Malice Miser, ma non sapevo questa loro gestione dei pezzi live. Ecco, quella è una cosa intelligente: se hai cantanti troppo diversi, tari la scaletta sul cantante a disposizione. Non penso che i NW avrebbero potuto fare una cosa così (togliere Nemo dalla scaletta sarebbe stato fuori luogo), ma, a mio avviso, potevano arrivarci prima che GLS con Anette sarebbe stata tremenda (senza farle fare un live terribile); similmente, i pezzi si possono riarrangiare, quindi, se hai una cantante che non riesce a farli con l'arrangiamento originale, sistemi il pezzo (esempio: nel 2012 hanno fatto una versione acustica di Nemo che è stata veramente bellissima e lì Anette ha reso veramente tanto).
Silvia
Venerdì 12 Aprile 2019, 16.07.20
32
Beta/Sandro/Luky, giustamente i Therion furono forse i primi però come spesso accade non furono loro a dare impulso al genere, cosa che avvenne con i Nightwish appunto. Dite bene che l'anima del gruppo è Tuomas ma anche Marco ha contribuito spesso al songwriting se non erro (oltre ad avere una splendida voce x me). X quando riguarda il titolo sicuramente è riferito alla storia dei NW però anche secondo me questo periodo con Tarja ha fatto da apripista ad un genere, anche x quanto riguarda il look molto copiato./// @Area giusto rispettare Anette perché è una grande cantante molto versatile, ha solo avuto l'ingrato compito di inserirsi nel gruppo dopo una star amata come Tarja. Dite bene anche che il songwriting venne calibrato sulla sua voce totalmente diversa
Area
Venerdì 12 Aprile 2019, 15.52.05
31
@ObscureSolstice, Io nonostante tutto la rispetto, ma per me dopo l'estate 2005 ciao ciao Nightwish. @Luky, Com'era la scena allora? Ah nulla... semplicemente i Nigtwish da un annetto (era il 2003 appunto) avevano fatto il botto definitivo con Century Child e anche in Italia nell'underground si formarono svariate band generalmente composte da 4 uomini (di cui un cantante) e una cantante. Poi come dicevo complice il successo di Lord of the rings di questa roba ne beneficiarono un po tutti i brand fantasy e chi non riusciva a fare una band simil-Nightwish magari formava un gruppo Epic-Power.
ObscureSolstice
Giovedì 11 Aprile 2019, 22.20.08
30
Io piuttosto di ascoltare anette olzon mi metto ad ascoltare shakira che è anche più brava o beyoncè. Ma veramente. Fine OT. E fine Nightwish.
VOX POPULI
Giovedì 11 Aprile 2019, 21.10.53
29
Live stupendo e Tarja magica.
Luky
Giovedì 11 Aprile 2019, 13.54.46
28
Sì @Area, non ho idea di come fosse la scena all'epoca ma intendo bisfrattati adesso. Poi @Beta hai ragione a dire che Tuomas ha sempre composto in base alle cantanti che aveva a disposizione, infatti lo stacco stilistico da Tarja ad Anette è avvenuto principlamente perché ha iniziato a scrivere canzoni fatte su misura per lei, che ha caratteristiche diverse da Tarja
Area
Giovedì 11 Aprile 2019, 13.38.46
27
@Sandro70, prendendo le mosse dai Celtic Frost di Into the pandemonium però
Area
Giovedì 11 Aprile 2019, 13.37.19
26
@Beta, Oggi guardo ai Nigtwish come a un bel ricordo... Come dissi in precedenza ebbi modo di vederli dal vivo 3 volte proprio durante il tour di Once. Praticamente io Nightwish lì conobbi e li approfondii con questo ordine: Oceanborn, Wishmaster, Century Child, Angels fall first e poi Once il giorno della sua pubblicazione.... cioé in modo totalmente sballato ah ah Il fatto é che Oceanborn e Wishmaster sono proprio diversi rispetto a Century Child e Once, anche la voce di Tarja era diversa, faceva ancora i vocalizzi da Soprano ma aveva cominciato a cantare in maniera più normale... poi va beh da Century le venne affiancato Marco quindi un cambiamento in ogni caso ci sarebbe stato... Anzi io personalmente il modo di cantare di Tarja da quell'album lì in poi l'ho preferito... perché Oceanborn grande album però cantare sempre e solo da Soprano dopo un po secondo me stufa... Annette e Floor non le ho seguite mancano con le loro precedenti band, ma sinceramente le rispetto. E' un modo diverso di fare e concepire musica ma i Nightwish avrebbero potuto fare come i Malice Mizer (un gruppo J Rock/Visual Giapponese), loro fecero 4 album con 3 cantanti diversi... ecco ad ogni tour facevano solo i brani concepiti per quello specifico cantante.
Sandro70
Giovedì 11 Aprile 2019, 13.14.26
25
I primi ad usare voci liriche nel metal furono i Therion , qualche annetto prima dei Nightwish.
Beta
Giovedì 11 Aprile 2019, 12.43.24
24
Ho letto con interesse i commenti. Anche io penso che il titolo del live sia estremamente azzeccato (d'altronde penso che la band l'abbia scelto con cognizione di causa): è finita un'era, indipendentemente dalla qualità di ciò che è venuto dopo (in altre parole, non importa quale delle due ere sia la migliore: i NW hanno voluto porre una spaccatura ben definita tra il loro passato e il loro futuro e questo live ne è lo spartiacque). Tuomas è la mente dietro la band (sì, Area, compone sia la maggior parte delle musiche che la maggior parte dei testi, ricordi bene ), quindi il lato "artistico" (cioè le idee dietro questa band) sono sue ed è lui l'anima del gruppo, ma le idee sono sempre state modellate anche in base a ciò che aveva a disposizione: quando la cantante era lirica anche le canzoni avevano un piglio più lirico ed epico; quando la cantante era quella col timbro pop le canzoni si sono fatte più easy listening (e anche più facili da cantare ... suona molto borioso da parte mia, ma io avevo una band cover NW e facevamo sia pezzi Tarja era che pezzi Anette era e i primi erano indiscutibilmente molto più difficili da cantare e anche da suonare). Questo ovviamente ha fatto sì che l'apporto delle cantanti fosse estremamente importante (ma credo che lo sia comunque in tutte le band): Tarja dava un taglio di un certo tipo, Anette di un altro. Il punto, a mio avviso, è che il taglio che era stato dato nell'epoca Tarja era molto più originale: nessuno suonava così e loro sono stati i primi a mettere una soprano lirica sul metal. Poi sono partite le band di ispirazione nightwishiana (se non addirittura i cloni), magari con cantanti dal timbro meno impostato, con la conseguenza che, nel momento in cui hanno cambiato cantante, sembravano aver perso la loro originalità. Io penso che la proposta musicale sia comunque valida (sono una di quelle persone che reputa DPP un buon disco, anche se non eccellente, e penso che Imaginaerum sia il loro più bello dopo Oceanborn), ma la peculiarità dei primi lavori si è persa definitivamente. Ultimamente sto ascoltando Wishmaster ed Oceanborn e non c'è niente da fare: la magia di quei dischi non c'è più stata. Questo al di là dei gusti: ci sta tranquillamente il non apprezzare quel tipo di stile piuttosto che la voce di Tarja. Sta di fatto che la combinazione musicale del primo periodo, al di là dei gusti, era estremamente originale ed unica. Scusate il mio solito papiro
Area
Giovedì 11 Aprile 2019, 12.22.32
23
@Luky, certamente Tuomas é la mente dietro alla musica e se non ricordo male pure ai testi, però quello che intendevo é che alla fine l'ingrediente vincente era la voce di Tarja e hanno giocato molto sulla sua immagine, talmente tanto che sulle copertine dei giornali spesso compariva lei da sola, così come ricordo un cofanetto di 4 CD che se li disponevi in un certo modo uno vicino all'altro formavano il volto di lei. Il titolo e la copertina di questo live simboleggiano perfettamente lo split tra le parti... e non é l'inizio di un era perché il fenomeno delle female fronted band era già partito da Century Child o forse già da Wishmaster in maniera più "sotterranea". Infine non direi che il genere fosse bistrattato, anzi, nel 2003/2004 avere una band simil Nightwish o simil Evanescence era considerato "Cool". Sempre in quel periodo poi il tutto era facilitato dal grande successo che stava riscuotendo Lord of the rings e di riflesso tutte le cose che lo ricordavano (il Power Metal, D&D, Vecchi film fantasy e anime giapponesi a tema etc...) ne benificiarono.
Luky
Giovedì 11 Aprile 2019, 11.05.22
22
Discone, veramente un live da incorniciare. Ricordiamo comunque che la grandezza dei primi album non è solo merito della straordinaria Tarja, perché praticamente tutto è stato scritto da Tuomas Holopainen, la vera mente creatrice e il genio dietro la band. Detto questo, secondo me più che "End of an Era" il disco è "Beginning of an Era": quella del genere symphonic metal "alla nightwish", come già affermato da altri commenti, segnata dalla nascita di numerose band all'insegna del gruppo finlandese. Insomma, disco storico che chiude la prima fase di una band già entrata nella storia, e poco importa se per un genere bisfrattato e ridicolizzato come il metal sinfonico.
Silvia
Mercoledì 10 Aprile 2019, 15.20.27
21
Esatto Area, Tarja non aveva interesse nel metal e questo particolare dovrebbe far capire che spesso sono le contaminazioni fra generi a far nascere le idee più originali 😃
Area
Mercoledì 10 Aprile 2019, 14.51.07
20
@Silvia, Se lei fosse rimasta man mano per esigenze di marketing o per altro il suono si sarebbe via via alleggerito e sarebbe stata la naturale evoluzione delle cose. Tarja é quella che é cresciuta più di tutti di album in album, se ci fai caso nei primi 3 album lei canta solo da Soprano, ma da Century Child comincia a cantare in maniera più normale... Pop mi verrebbe da dire. La bellezza della storia appunto é che Tarja ha più volte affermato che non solo non ascoltava Metal ma nemmeno gli interessava... praticamente é una Soprano prestata a un gruppo Metal inizialmente nato per fare brani acustici.
Silvia
Martedì 9 Aprile 2019, 15.41.49
19
Area sicuramente molti hanno abbandonato la band dopo lo split, difficile accettare un'altra voce x molte persone, soprattutto dopo una personalità come Tarja, lo ammetti anche tu con grande onestà. Ma questo dà ancora più valore ai dischi successivi che hanno saputo mantenere la band ai vertici, cosa che non è accaduta ad altri gruppi dopo il cambio cantante. Giusto il paragone con Helloween e Sonata, vocalità totalmente diverse, ma non solo, conta che prima di allora erano poche le front women nel metal e i Nightwish di Tarja furono apripista in questo e anche nel portare un approccio vocale diverso nel metal
Area
Martedì 9 Aprile 2019, 15.21.37
18
@Obscure, per quanto il paragone possa essere azzardato per molti, per me hai colto nel segno. E' innegabile che dopo quella separazioni molti abbiano lasciato perdere i Nightwish. Benché abbiano ancora una fama e uno status gigantesco, se non si fosse consumato lo split tra loro e Tarja non é da escludere che avrebbero potuto raggiungere un successo simile a quello degli Evanescence (per prendere un esempio massimo di band con voce femminile, seppur diversa) Tuttavia io ricordo che me ne allontanai gradualmente già dall'estate 2005 per via di quella ondata di clone bands che avevano involontariamente generato già dal disco precedente e che proporio in quel momento vennero fuori con maggior prepotenza... Nonostante tutto questa ondata venne a sua volta spazzata via dalla moda Metalcore e Emo che stava giungendo dagli Stati Uniti.
duke
Lunedì 8 Aprile 2019, 21.39.38
17
...bel disco......band incredibile ......tra le piu' coinvolgenti.....
ObscureSolstice
Lunedì 8 Aprile 2019, 18.32.29
16
Diciamola così, togliere Tarja è come togliere un Bruce Dickinson agli Iron Maiden, perdi tutto. Oltre che cantante storica dall'inizio. Se poi qualcuno preferisce Virtual XI con Bayley piuttosto che il materiale storico come dire una anette olzon, beh ci vuole coraggio gusti bizzarri e gusti strani post-controversi, vuol dire che la musica sinfonica non è nei propri canoni. Ormai si sono quasi pareggiati a band che gli davano spago di un distacco enorme, sono quasi uguali, hanno perso tanto e non sono piú unici. Tuttavia, se non ci fosse il passato, i Nightwish non esisterebbero neanche. Canzoni irripetibili ne hanno fatto parte. Nel periodo post-Once sarei proprio curioso di vedere...
Room 101
Lunedì 8 Aprile 2019, 15.51.27
15
@HyperioN: Sì era un refuso, grazie della segnalazione, l'ho sistemato!!
Area
Lunedì 8 Aprile 2019, 14.56.20
14
@Silvia, Certo sono una band molto grossa... solo Once é disco d'oro in 6 paesi Europei diversi e triplo platino in Finlandia... non é esattamente roba di poco conto. Il top assoluto sarebbe stato riuscire ad avere una di queste due certificazioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito ma é già tanto. Per quanto riguarda Tarja...quando li ascolti per la prima volta credo fosse dopo l'estate 2003, un amico aveva comprato a caso Oceanborn ispirato dalla copertina... andò a finire che quando lo mise in macchina rimanemmo tutti stregati dalla voce di lei senza nemmeno aver visto la foto dentro il libretto, con il risultato che poi ce lo procurammo ognuno per conto suo (comprandolo non copiando). Era una roba diversa rispetto al modo di cantare di Helloween, Sonata Arctica o Rhapsody (parlando di Power) a cui eravamo abituati.... certamente i Nightwish come anche i Sonata Arctica dovevano molto agli Stratovarius, ma entrambe le band erano caratteristiche. In sintesi con Tarja fuori dai giochi era chiaro che un epoca fosse finita... ma io personalmente dai Nigthwish mi presi un pausa già dall'estate 2005, quindi diversi mesi prima dello split.
Silvia
Lunedì 8 Aprile 2019, 14.29.29
13
Area verissimo però credo (come dice Beta) che abbiamo mantenuto comunque il loro status di giganti del genere. Ovviamente x chi ama Tarja è difficile accettare altre voci penso, perché lei comunque aveva uno stile unico
Area
Lunedì 8 Aprile 2019, 13.43.55
12
Sono stato in grado di vedere i Nightwish dal vivo per 3 volte con Tarja alla voce... che piacessero o meno erano un band riconoscibile e con uno stile tutto loro. I Nigtwish all'infuori del loro paese non avevano certo l'enorme fama degli Evanescence (i passaggi radio, tv e una maggior leggerezza fanno tanto), ma ne avevano una sufficentemente grande da aver dato il via tra il 2002 e il 2005 a un fenomeno di "female fronted clone bands" che ha dell'incredibile. Al di là tutto quello che é successo dopo la cosa bella di questa band e di questa formazione era la loro stessa storia... ovvero quella di 4 amici di un paesino di provincia dove non c'é nulla, che si sono ritrovati a suonare assieme e inizialmente con una direzione poco chiara. Questo DVD lo guardammo a casa di un amico al tempo della sua uscita, non lo reputo fondamentale a meno che non si sia dei fans super hardcore del periodo d'oro (quello con Tarja).
Sigmund
Domenica 7 Aprile 2019, 21.20.27
11
Vi dirò che secondo me, "From Wishes to Eternity", per certi versi, è dello stesso spessore e valore di questo. Forse anche di più considerando il contesto di tempo e di luogo.
ObscureSolstice
Domenica 7 Aprile 2019, 21.00.50
10
@post 5: Sisi esatto da Angels Fall First è storia del genere, Oceanborn, Wishmaster, Century Child, sono tra l'eccellente, ottimo e molto buono come l'esordio Angels Fall First che seppur acerbo ricordo che mi lasciò senza fiato..c'era nell'aria di qualcosa che non si era ancora udito. Ma tutti i lavori con la Spinefarm Records sono dischi ormai da possedere anche per chi vuole conoscere la vera importanza e i classici dei Nightwish, per chi non li ha affrontati prima, incluso l'ultimo capitolo Once al cambio di etichetta alla Nuclear Blast. Live questo bellissimo. Si può dire ormai un classico
Beta
Domenica 7 Aprile 2019, 20.47.43
9
Bellissima rece, Room. Concordo con la disamina e con il giudizio su questo live: è stupendo, magico ed emozionante. La band, a mio avviso, è tutt'ora di gran valore anche e soprattutto live, ma questo concerto, per i motivi citati da Room, ha un valore storico non da poco. Poi per me c'è poco da fare: adoro Tarja e il suo modo di cantare, penso che l'intensità che lei ha dato ai brani della prima era dei NW sia inarrivabile. Sigmund: d'accordissimo su Angels fall first. Nella sua immaturità ha una freschezza e una sincerità notevoli, nonché un'emotività che si riconosce subito (pezzi come la titletrack e Beauty and the Beast sono delle vere perle di emozione).
Silvia
Domenica 7 Aprile 2019, 20.45.20
8
Sicuramente Tarja ha rappresentato un'era con la sua voce straordinaria, la sua grande presenza scenica e il suo look, tutti aspetti molto copiati che costituiscono il coronamento di un movimento (come scrive Gianluca, molto bella la chiusura della recensione). Però a me non piace la sua voce e grazie a Floor ho potuto apprezzare anche questi pezzi che non riesco ad ascoltare con Tarja (gusti). Personalmente ho amato molto Anette ma riconosco che in un live del genere non avrebbe potuto essere all'altezza e con lei si è aperta un'altra epoca dei Nightwish che a me piace molto
Metal Shock
Domenica 7 Aprile 2019, 19.38.01
7
Tarja rimanga dov'è a fare la diva, i Nightwish oggi hanno bisogno di una, grandissima, cantante come Floor, non di una cantante lirica.
HyperioN
Domenica 7 Aprile 2019, 17.14.34
6
Bella recensione. Segnalo il refuso alla 3 riga, immagino fosse 2005
Sigmund
Domenica 7 Aprile 2019, 15.52.16
5
Quoto fortemente e sentitamente @d.r.i. e @Obscure. Ci tengo solo a sottolineare , dal mio punto di vista, la grandezza anche del primo (poco considerato e quasi bistrattato) album "Angel fall first", che all' epoca della sua uscita era davvero una ventata di freschezza e novità (grazie a Tarja più che al resto) , nonostante l' inevitabile "immaturità" di una band alle prime armi.
ObscureSolstice
Domenica 7 Aprile 2019, 15.20.18
4
Appunto la fine di un Era di un gruppo. Come lei nessuna...Tarja. Il palco era tutto suo, con i veri Nightwish. Che band che era, una rarità che si distingueva e veniva clonato da un centinaio di copie. Se avessero continuato avrebbero continuato su stilemi ancor più symph di Once..chissá cosa avrebbero fatto. Secondo me, il tempo potrebbe portare un ricongiungimento per lo status che sono diventati...non è da escludere prima o poi, ci vuole solo tempo. Digibook prima edizione sulla credenza in bella vista
d.r.i.
Domenica 7 Aprile 2019, 10.42.01
3
Per me davvero la fine più che di un'era di un gruppo, via Tarja per me finita la magia.
Sigmund
Sabato 6 Aprile 2019, 21.12.45
2
Un live magistrale, emozionante , evocativo, perfetto. Aggettivi che solo Tarja è riuscita a dare ai Nightwish. Poche storie , Floor è una grande cantante , Tarja però gli piscia in testa.
Metal Shock
Sabato 6 Aprile 2019, 20.56.11
1
Preferisco di gran lunga i Live con Floor!!
INFORMAZIONI
2006
Nuclear Blast
Symphonic Metal
Tracklist
1. Dark Chest of Wonders
2. Planet Hell
3. Ever Dream
4. The Kinslayer
5. Phantom of the Opera
6. The Siren
7. Sleeping Sun
8. High Hopes (Cover Pink Floyd)
9. Bless the Child
10. Wishmaster
11. Slaying the Dreamer
12. Kuolema tekee taiteilijan
13. Nemo
14. Ghost Love Score
15. Stone People
16. Creek Mary's Blood
17. Over the Hills and Far Away (Cover Gary Moore)
18. Wish I Had an Angel
Line Up
Tarja Turunen (Voce)
Marco Hietala (Voce e basso)
Erno “Emppu” Vuorinen (Chitarra)
Tuomas Holopainen (Tastiere e pianoforte)
Jukka Nevalainen (Batteria)
 
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