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Burning Witches - Hexenhammer
18/04/2019
( 168 letture )
Con il travolgente heavy metal vecchia scuola del loro secondo album Hexenhammer, pubblicato dalla Nuclear Blast, tornano a farsi sentire le Burning Witches, gruppo di ragazze provenienti dalla Svizzera fondato nel 2015. Lo stile resta lo stesso dell’omonimo album di debutto Burning Witches, ovverosia, un heavy che prende apertamente ispirazione dai vari Iron Maiden, Judas Priest, Dio o meglio per restare nel mondo femminile a Doro o magari alle Iron Maidens (tribute band femminile degli Iron Maiden, più o meno l’effetto è lo stesso, cover o brani originali che siano).

Tolta la differenza di genere, per cui il lavoro delle Burning Witches ad un primo impatto può risultare un CD come tanti altri con un cantato femminile, il quale a sua volta potrebbe rivelarsi una trovata già sentita e noiosa (ormai le voci femminili non sono più confinate in sottogeneri power/sinfonici), le Burning Witches riescono ad offrire una buonissima performance, carica di energia e piacevole, non innovativa (i richiami ai classimi come detto sono onnipresenti), ma a suo modo originale nelle composizioni, ricche di melodie e cori accattivanti con un buon tiro. L’effetto "tribute band", come giusto che sia, emerge solo ascoltando la cover di Holy Diver di Dio, ben realizzata ma nulla di più. I testi di Hexenhammer che parlano di tematiche quali oppressione e violenza si basano sul Malleus Maleficarum, trattato in latino che legittimava la caccia alle streghe nel 1486, con lo scopo di respingere l’eresia in Germania. La scelta del concept e delle tematiche è semplice ma adeguata allo stile della band, così come la produzione, curata sotto ogni aspetto come da tradizione Nuclear Blast, grazie anche alla partecipazione di V.O. Pulver e Schmier, leader dei Destruction. Ascoltando Hexenhammer ci si appassiona e canzone dopo canzone si arriva senza fatica alla fine, passando dallo speed di Executed, alle più ritmate Lords of War e Open Your Mind, brani in cui Seraina tira fuori una voce convincente sia nelle fasi più aggressive che nei cori più melodici. Alla base di tutto troviamo ovviamente le ritmiche, I riff e gli assoli di Romana e Sonia, che lavorano alla grande come il resto della band. Nelle canzoni delle Burning Witches c’è tecnica, c’è gusto, ma più di ogni altra cosa c’è equilibrio e una buona capacità nel dosare gli ingredienti: non si cade nel virtuosismo senza senso, non ci sono mai eccessi e nulla risulta fuori posto. A piccole dosi, anche una power-ballad come Don't Cry My Tears a metà album può aiutare un disco heavy ad essere più scorrevole, meno monotono, pur non trattandosi di una canzone memorabile o da antologia. Si torna subito all’heavy più puro con canzoni come Maiden of Steel, Dead Ender, con la titletrack Hexenhammer fino a giungere alla fine dell’album con le potentissime Possession e Maneater.

Per concludere non resta molto altro da dire: Hexenhammer è sicuramente un buon disco, accattivante e capace di conquistare molti appassionati di musica heavy. Si tratta di un disco energico, con tanti riferimenti al metal degli anni ottanta, ma prodotto modernamente, con grande perizia, curato in ogni dettaglio e molto equilibrato nella proposta, senza però risultare troppo artificiale e studiato. Alla fine, rispetto a dischi come questo, si può sempre trovare qualcosa di meglio: sicuramente prendendo un qualsiasi album dei Judas Priest possiamo trovare un lavoro simile, probabilmente fatto meglio e uscito qualche anno prima. Tolto questo, volendo cambiare un po’ d’aria anche sentendo un qualcosa di nuovo come Hexenhammer, ci si può sicuramente divertire, pertanto almeno un ascolto non può che essere consigliato.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
87.5 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2018
Nuclear Blast
Heavy
Tracklist
1. The Witch Circle
2. Executed
3. Lords of War
4. Open Your Mind
5. Don't Cry My Tears
6. Maiden of Steel
7. Dungeon of Infamy
8. Dead Ender
9. Hexenhammer
10. Possession
11. Maneater
12. Holy Diver
Line Up
Seraina (Voce)
Romana (Chitarra)
Sonia (Chitarra)
Jay (Basso)
Lala (Batteria)
 
RECENSIONI
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