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Danzig - The Lost Tracks of Danzig
( 5276 letture )
Dopo una serie di dischi non proprio all’altezza della sua fama (il non esaltante Circle of Snakes del 2004 e il sinfonico Black Aria II uscito tre anni dopo) e forse per farsi perdonare i superflui DVD di recente uscita, Glenn Danzig torna a far parlare di sé con quella che si può definire un’“operazione di riavvicinamento”. Questo doppio cd in forma di cofanetto è la gioia dei fan che troppo tempo hanno atteso per poter finalmente ascoltare le tracce fantasma di uno dei più particolari compositori e interpreti di adesso. L’oscuro e scontroso genio del New Jersey (di origini italiane però: all’anagrafe si chiama Glenn Anzalone!) ha esplorato, come un Ulisse della musica, i più disparati generi sonori a partire dall’“horror-punk’n’roll” dei leggendari Misfits (1978-1984), passando per il “gothic punk” dalle tinte esoteriche dei Samhain (1984-1987) per convogliare infine le sue esperienze nel progetto Danzig, attivo dal 1987 con musicisti sempre diversi. A dispetto della solita illustrazione di Simon Bisley sulla cover della confezione cartonata (perché Bisley disegna da schifo quando lavora con Danzig? Vedere Thrall-DemonsweatLive e Satan’s Child per credere…) un libretto dalla grafica eccelsa, pieno di foto e introdotto da una copertina in stile fumettistico svela i segreti delle “tracce perse” di Danzig. Molti i pezzi scartati dalle sessioni di registrazione prodotte da Rick Rubin ai tempi della Def American, incluse due differenti versioni di When Death Had No Name, tra gli inediti più famosi del periodo “hard-blues” satanico che vedeva John Christ alla chitarra, Eerie Von al basso (entrambi già nei Samhain) e Chuck Biscuits alla batteria (dal passato hardcore con i Circle Jerks e i D.O.A.). La controversa White Devil Rise e una Come to Silver acustica, scritta per Johnny Cash, chiudono l’arco temporale dei primi quattro dischi con la formazione che possiamo definire “classica”. Con il quinto capitolo della sua epopea, nel 1995 Danzig si dedica all’industrial affiancato, non si sa perché, da Jerry Cantrell degli Alice in Chains e sconvolge nuovamente le regole del gioco, come testimoniano Deep (già presente sulla compilation Songs in the Key of X) e i due remix di Belly of the Beast e Unspeakable. Le rimanenti b-side risalgono a Satan’s Child (1999) e ad I Luciferi (2002), spesso si tratta di potenziali singoli scartati senza un perché e solo ora, fortunatamente, vedono la luce. L’Elvis diabolico si diverte, inoltre, a riarrangiare e a stravolgere tre canzoni molto lontane dal suo stile come Buick McKane dei T.Rex, Caught in My Eye dei Germs e Cat People di Bowie e il risultato è strabiliante, assurdo, inaspettato. Insomma, se l’intenzione di Danzig era quella di darci in pasto del materiale di qualità, è perfettamente riuscita, quand’è che si conquisterà nuovi fan con un disco degno del suo nome?


VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
60.8 su 45 voti [ VOTA]
HellMask79
Lunedì 3 Marzo 2008, 15.32.36
2
Un capolavoro, nulla da dire, peccato non faccia più conceri!!! E' in una forma strabiliante, basta vedere i video di Live in Baltimore per rendersene conto. A me gli ultimi album sono piaciuti e ritengo che 6:66 Satan's Child sia uno sei suoi capolavori. De gustibus... Però nessun brano mi fa star male (in senso lato) come Twist of Cain... Insuperabile!!! Got a little twist of cain from the god below...
Vincenzo
Sabato 25 Agosto 2007, 10.35.53
1
Solista è niente meno che un poser. Bella rece.
INFORMAZIONI
2007
Megaforce / Evilive
Heavy
Tracklist
Disc: 1
1. Pain Is Like An Animal
2. When Death Had No Name
3. Angel of the Seventh Dawn
4. You Should be Dying
5. Cold, Cold Rain
6. Buick McKane
7. When Death Had No Name
8. Satans Crucifiction
9. The Mandrake's Cry
10. White Devil Rise
11. Come to Silver (Acoustic version)
12. Deep
13. Warlok

Disc: 2
1. Lick the Blood Off My Hands
2. Crawl Across Your Killing Floor
3. I Know Your Lie
4. Caught In My Eye
5. Cat People
6. Bound by Blood
7. Who Claims the Soulless
8. Malefical
9. Soul Eater
10. Dying Seraph
11. Lady Lucifera
12. UnderBelly of the Beast (remix of "Belly of the Beast")
13. Unspeakable (Shango Mix)
Line Up
Glenn Danzig + band
 
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