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Revocation - The Outer Ones
09/05/2019
( 64 letture )
I bostoniani Revocation sono giunti alla settima fatica, ottava se consideriamo anche l’album pubblicato in precedenza con il nome di Cryptic Warning. La band è reduce dall’ottima prova di Great Is Our Sin, rilasciato nel 2016, che ha ribadito le credenziali tecniche e creative del gruppo. Squadra che vince non si cambia, recita un noto proverbio. Così la line-up resta immutata, con il leader David Davidson (anche voce) e Dan Gargiulo alle chitarre, Brett Bamberger al basso e Ash Pearson alla batteria. Alla produzione e mixing, confermato Christopher Zeuss Harris, che collabora ormai stabilmente con la band dal 2012, ovvero dai tempi dell’Ep Teratogenesis, così come l’artwork di copertina viene affidato ancora una volta a Tom Strom, che aveva curato anche quelli dei precedenti Deathless e Great Is Our Sin.

L’album, prodotto dalla Metal Blade Records e distribuito da Audioglobe il 28 settembre 2018, si compone di nove tracce per un totale di 48 minuti e spiccioli, con brani che non scendono mai sotto i 4:20 di durata. Stilisticamente si continua senza indugi nel solco del technical thrash/death che ha caratterizzato il sound anche dei precedenti lavori in studio della band. La qualità tecnica è ineccepibile, merito in primo luogo di Davidson, cui sono affidati anche la maggior parte degli assolo. I testi, firmati dallo stesso Davidson, ci conducono, di pari passo con la musica, attraverso un viaggio cosmico alle origini del Male. L’apertura è affidata alla vorticosa Of Unworldly Origin, senza dubbio di ottimo livello, ma la successiva That Which Consumes All Things, con i suoi cambi di tempo, si fa apprezzare ancora di più. L’album scorre via in maniera omogenea e offre la title-track, nel mezzo, e Luciferous come altri momenti di punta. Piace, e non poco, anche la strumentale Ex Nihilo. La conclusione è affidata a A Starless Darkness che risulta il brano più lungo, con i suoi sette minuti e oltre, nonché quello in cui affiorano con maggiore prepotenza le influenze progressive.

Nel complesso, The Outer Ones non è un capolavoro, non proponendo nulla di particolarmente innovativo nella scena musicale, né nella carriera della band. Si tratta, ad ogni modo, dell’ennesima conferma che ci troviamo di fronte a uno dei gruppi più solidi della corrente death/thrash degli ultimi dieci anni. E scusate se è poco.

Buon ascolto e che il metallo sia con voi!



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Metal Blade Records
Death / Thrash
Tracklist
1. Of Unworldly Origin
2. That Which Consumes All Things
3. Blood Atonement
4. Fathomless Catacombs
5. The Outer Ones
6. Vanitas
7. Ex Nihilo
8. Luciferous
9. A Starless Darkness
Line Up
David Davidson (Voce, Chitarra)
Dan Gargiulo (Chitarra, Cori)
Brett Bamberger (Basso, Cori)
Ash Pearson (Batteria)
 
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