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Scarcrow - Beyond the Black Rainbow
11/05/2019
( 547 letture )
Fondati nel 2015 in Germania, gli Scarcrow tornano con un nuovo album, Beyond the Black Rainbow, seguito di A Murder Of Crows, pubblicato nel 2016. La band, che cita tra le proprie influenze Alice Cooper, Black Sabbath e Dio, continua a produrre un heavy metal che molto spesso sfocia in hard rock leggero e dal buon tiro, cercando di tenere un’impronta moderna grazie anche a una produzione e a dei suoni teoricamente al passo coi tempi ma tutto sommato catchy. Purtroppo, nella realtà Beyond the Black Rainbow non riesce a mantenersi su un livello sempre alto, colpa di brani superflui (primo fra tutti Mr. Lee, semplicemente inutile e priva di mordente), di suoni artificiali e abbastanza spompi formati da un basso inesistente, una batteria non sempre all’altezza e chitarre non eccezionali; per il riscontro fattuale basti pensare all’assolo del mid-tempo Children of the Crow, in cui la chitarra copre tutto con un volume spaventoso. Anche il cantato di Deamon Fry riesce ad infastidire, risultando spesso innaturale, passando da parti più pulite e profonde a tonalità più aggressive e ruggenti: a volte ciò si rivela una scelta intelligente, in grado di dare un po’ di dinamica ai brani, altre invece sembra quasi fuori luogo.

È un vero peccato sprecare occasioni e talento in questo modo, dato che sicuramente gli Scarcrow non sono degli sprovveduti: dopo questa vagonata di difetti c’è comunque qualcosa di buono (motivo per cui il disco si becca un’insufficienza abbastanza leggera).
La partenza di Beyond The Black Rainbow riesce a sprigionare una buona dose di energia e personalità (abbastanza grossolana, ma c’è e lo si può notare anche dal tentativo di costruire un’immagine, uno stile, un’estetica da tirar fuori in sede live). Lo stile a tratti oscuro, a tratti ammiccante, che dovrebbe essere uno dei loro punti di forza, ogni tanto si fa sentire ed esce allo scoperto: è il caso di alcune tra le canzoni meglio riuscite di Beyond the Black Rainbow, quali S.W.T.W.C. e Blood Brother, in cui l’influenza di Alice Cooper la fa da padrone o di Wolf in Sheep's Clothin'. Si tratta di canzoni di facile presa, come lo è tutto l’album, ma queste hanno la meglio sulle altre per scorrevolezza, per un songwriting che non si inceppa grazie a ritornelli veloci e a strutture lineari. Per il resto non c’è nulla di rilevante per ulteriori analisi, se non un duetto con una voce femminile in It Can't Rain All the Time, altro lento, sicuramente di qualità migliore rispetto a Mr. Lee.

Alla fine, non ci sono canzoni memorabili in termini assoluti, del buono lo si può trovare ovunque, così come ovunque si possono trovare anche difetti. Nel complesso l’LP si può ascoltare per mezzo del suo lato divertente e orecchiabile (i problemi emergono nei momenti in cui viene a mancare proprio questa caratteristica), ma alla fine dell’ascolto non rimane granché per cui, in un mare di ottimi album rock su questo stile, anche eliminando i classici, ci sono tante alternative migliori. Gli Scarcrow hanno del potenziale e il loro operato in Beyond the Black Rainbow non è completamente fuori fase: il loro stile e le loro intenzioni, musicalmente parlando, si vedono e si comprendono. C’è da lavorare più di fino, con maggior cura nella scrittura delle canzoni, con una produzione più precisa e di qualità, visto che in questo caso la produzione (e dei suoni non di livello) non ha contribuito ad una resa ottimale, danneggiando ancor più un lavoro di per sé modesto, dai contenuti a tratti discreti ma senza dubbio non ottimi.




VOTO RECENSORE
54
VOTO LETTORI
30 su 6 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2019
Scream Records
Heavy
Tracklist
1. Beyond the Black Rainbow
2. S.W.T.W.C.
3. Blood Brother
4. Stagefryght
5. Children of the Crow
6. Wolf in Sheep's Clothin'
7. Jezebel
8. Mr. Lee
9. Born Guilty
10. From the Ashes
11. It Can't Rain All the Time
12. Scars Behind the Mask
Line Up
Damon Fry (Voce)
Matthias Schorp (Chitarra)
Simon Schorp (Basso)
Tobias Wehrle (Batteria)
 
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