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Iced Earth - Framing Armageddon (Something Wicked Pt.1)
( 6534 letture )
Sto soppesando Framing Armageddon da alcune settimane, sei credo, dato che ho sempre considerato gli Iced Earth un buon gruppo e Tim “Ripper” Owens un buon cantante, magari un po’ sfortunato, ma buono. Incentrato attorno ad un concept molto curato, epico, ben sviscerato nei testi giocati sulla volontà di controllo e sulla necessità di sopravvivenza libera, molto Heavy nella sua essenza, che vi invito a seguire durante l’ascolto e che sarà certamente seguito da un secondo capitolo, Framing Armageddon era atteso al varco da parecchi, perché sostituire un vocalist come Matthew Barlow non è affare semplice e perché la formazione presenta anche la novità del chitarrista Troy Seele.
Diciamo subito a questo proposito che l’innesto di Troy si risolve positivamente, pur senza raggiungere punte di eccellenza assoluta, sia per stile che per qualità esecutiva. Certamente più di peso nell’economia della musica made in IE il cambio di singer. A mio parere Tim ha fatto un buon lavoro, ho particolarmente apprezzato il fatto che il ragazzo non abbia forzato troppo sugli acuti Halfordiani che teoricamente sono la sua arma più potente e di effetto, per cercare invece di tirare fuori qualcosa in più a livello interpretativo, come d’altronde necessario per far parte di questo progetto, e nel complesso la sua prestazione mi pare quindi sufficiente.
C’è però anche il rovescio della medaglia, non so se per un processo naturale o proprio per adattarsi al timbro di Tim, (più probabile la seconda ipotesi), il suono Iced Earth è un po’ cambiato e, purtroppo, si è un po’ banalizzato. Certo, anche il concept ha fatto in questo senso la sua parte, spingendo le composizioni verso un Epic-Power non dico di maniera, ma nemmeno troppo originale rispetto allo standard qualitativo della band. La sensazione finale è un po’ quella di un’arma letale con il colpo rimasto inceppato in canna. Non mancano assolutamente gli episodi positivi: Setian Massacre, A Charge to Keep -specialmente questa- Infiltrate and Assimilate -a proposito del lavoro sul concept- e la conclusiva The Awakening. Il tutto però sembra un po’ troppo schiavo della necessità di sviscerare l’argomento trattato (The Clouding è un buon pezzo, ma troppo lungo in relazione a ciò che contiene) ed è sintomatico in questo senso il numero dei pezzi contenuti nel CD, ben 19.
Se fosse firmato da qualcun altro probabilmente mi prenderebbe di più, ma da Jon Schaffer mi aspetto sempre il massimo.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
46.44 su 50 voti [ VOTA]
iommi
Lunedì 22 Aprile 2013, 23.38.34
14
secondo me dopo something way this wicked comes questo è l'unico album bello (diversissimo). Horror showe glorious burden non mi piacciono affatto e anche il seguito dell'album in questione cantato da barlow (crucible of man) è freddo inferiore a questo,per quanto migliore dei 2 appena citati.
Maurilio
Sabato 25 Luglio 2009, 19.59.44
13
A distanza di tempo mi sembra invece meglio questo cd che la parte 2 con Barlow. Infatti qui qualche pezzo tirato e interessante si trova mentre la parte 2 scorre via senza emozioni. Comunque 2 cd mediocri e dopo qualche canzone mi vado subito a riascoltare qualche pezzone del passato tipo Dante´s Inferno e Travel in Stygian o Last december!!!
AL
Giovedì 11 Dicembre 2008, 23.22.04
12
Schaffer svegliati !!! scrivi un'altra desert rain e tornerai grande!!!!
MIC
Sabato 8 Marzo 2008, 10.13.31
11
per sonny.. something del black albu nn ha nulla.. è decisamente 1000 volte meglio! e shaffer ha scritto pezzi che il 90% dei gruppi metal sogna solo di notte..
MIC
Sabato 8 Marzo 2008, 10.08.46
10
come tutti i lavori degli iced è un gran bel disco che la voce pur ottima di ripper nn riesce a valorizzare. un sosia di halford negli idec nn ci sta per niente. ma x nostra fortuna barlow è tornato ,con la sua voce calda, evocativa. con lui questo cd avrebbe preso 10 punti in più.. ti apsettiamo per la part 2 matt!
Francesco Raven
Sabato 29 Dicembre 2007, 16.23.45
9
Evidenti consegne di scuderia.
lovemetal
Sabato 15 Dicembre 2007, 23.26.10
8
mah io mi aspettavo molto di più dal ripper, che ora l'hanno anche dimesso, ho sentito qualche canzone, ma non l'ho neanchhe comprato, ma come fa uno come the ripper a non usare lo scream nel freseggio, dai...siamo seri
Sonny
Sabato 17 Novembre 2007, 23.05.56
7
anche in questo caso Jon Schaffer ha dimostrato quello che vale. Un musicista valido, ambizioso e determinato, ma senza idee che siano particolarmente degne di nota (a parte Something wicked del 1998, comunque Black-album-dipendente). Uno che sa il fatto suo e conosce i suoi polli....decisamente sopravvalutato.
Jerry
Lunedì 29 Ottobre 2007, 14.13.00
6
credo che il lavoro nel complesso sia buono..Schaffer come sempre ci crede molto in quel che fa, ed è una cosa che non si trova facilmente nell'ambito metal..le parti di chitarra sono sempre cmq aggressive e più varie che in altri cd..ha migliorato la sua inventiva.. Ripper a mio avviso ha fatto un buonissimo lavoro in quanto, come già detto nella recensione qui di sopra, non ha sfruttato prevalentemente i suoi acuti incredibili, ma ha dato prova di avere un gran bel diaframma considerando che in alcuni pezzi, come a charge to keep e something wicked (part 1), arriva quasi al "Do di petto"..si è rivelato in effetti un Tenore 2 come timbriche vocali (escludendo gli acuti che sono praticamente da soprano) troy seele è un bel chitarrista ma non ha quella grinta eccezionale caratteristica di uno come larry tarwosky...Brent Smedley a mio parere è uno dei migliori batteristi del mondo e lo dimostra constantemente..comprate l'alive in athens!!! Hayes non è spiccato molto nell'album ma
jappy
Venerdì 7 Settembre 2007, 18.59.46
5
mi è piaciuto di piu di glorious boureden... non son ancora morti x me e possono dire ancora qualcosa musicalmente...anche se non sono un gruppo fondamentale ora come ora.. Sicuramente con Barlow era tutta altra musica, anche se reputo Horror Show il peggiore dei dischi del mitico Shaffer
Renaz
Giovedì 6 Settembre 2007, 18.56.48
4
A dire il vero Schaffer per me è stato una noia sempre...
master444
Domenica 2 Settembre 2007, 10.29.47
3
palloso...65 è già troppo...delusione per me
Il Mentalista
Sabato 1 Settembre 2007, 19.03.55
2
Qualche buono spunto c'è, ma in generale il disco mi è sembrato troppo prolisso e abbastanza noioso.
Yossarian
Sabato 1 Settembre 2007, 12.27.56
1
Il disco mi ha deluso parecchio, suonato benissimo, ma probabilmente nn basta!
INFORMAZIONI
2007
SPV
Epic
Tracklist
1. Overture
2. Something Wicked pt. 1
3. Invasion
4. Motivation of Man
5. Setian Massacre
6. A Charge to Keep
7. Reflections
8. Ten Thousand Strong
9. Execution
10. Order of the Rose
11. Cataclysm
12. The Clouding
13. Infiltrate and Assimilate
14. Retribution Through the Ages
15. Something Wicked pt. 2
16. The Domino Decree
17. Framing Armageddon
18. When Start Collide (Born is He)
19. The Awakening
Line Up
Jon Schaffer - Rhythm and Lead Guitars
Tim Owens - Lead and Backing Vocals
BreNt Smedley - Drums
Troy Seele - Lead Guitar
Dennis Hayes - Bass Guitar

 
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