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Stormlord - Far
24/05/2019
( 3162 letture )
Sei album in ventotto anni di onorata carriera. Non è certo un segreto che i capitolini Stormlord non siano annoverati tra le band che seguono con assidua regolarità lo schema predefinito album - tour. Anzi, un curioso caso vuole che il lasso temporale intercorso tra un disco e il suo successore sia sempre progressivamente aumentato di un anno. Processi di gestazione lunghi, necessari per raffinare una sofisticata arte la cui pratica cominciò nel lontano 1991. Il black metal epico -contornato da un immaginario di borchie e spade- di Supreme Art of War si è naturalmente evoluto, spianando la strada a lavori reciprocamente differenti, concretizzati dalle contaminazioni death/thrash di At the Gates of Utopia prima, e dalle derivazioni black sinfoniche di The Gorgon Cult dopo. La più significativa svolta stilistica avviene però nel 2008 con Mare Nostrum: in esso il combo romano approccia un sound ispirato alla cultura mediterranea, approfondito secondo una attitudine più sperimentale nel quinto platter Hesperia. Il combo guadagna così un’identità ben delineata, plasmata da una lineup che, con l’ingresso del tastierista Riccardo Studer nel 2011, ha trovato la definitiva stabilità attuale. Sulla base di tali certezze, a seguito di sei anni di silenzio discografico, vede la luce il presente Far, sesta fatica in studio che suggella la ritrovata partnership con la Scarlet Records.

L’anatomia della release rivela come la prima differenza riscontrabile rispetto a Hesperia risieda a livello lirico. Non un concept album, quindi, ma dieci tracce con testi indipendenti, imperniati su tematiche spesso comuni come la mitologia, la storia romana e la letteratura, messi nero su bianco ancora una volta dalla creativa penna del bassista Francesco Bucci. Un soddisfacente antipasto del disco è stato servito precedentemente alla data di pubblicazione ufficiale, ma è d’obbligo addentrarsi nel percorso musicale per incontrare i numerosi punti di interesse presenti. Il compito di aprire l’album è affidato al primo singolo, Leviathan, che già aveva lasciato presagire le enormi potenzialità di un sound rinnovato. Trattasi di un brano immediato e di impatto, ritmicamente diretto dal caratteristico drumming tellurico di David Folchitto, sempre chirurgico nel dettare i tempi ad un solido riffing di stampo death/black, le cui trame si intersecano con ottimi arrangiamenti sinfonici che per natura non sfigurerebbero in una colonna sonora. Le liriche, incentrate sul Monte Etna e parzialmente scritte in dialetto catanese, determinano l’organizzazione del comparto vocale. Il cantato in growl è infatti simbolicamente demandato al musicista e produttore siciliano Giuseppe Orlando (Inno, The Foreshadowing), il quale si alterna con il lead singer Cristiano Borchi, impegnato in un più classico screaming black. Tale avvicendarsi di stili differenti che sarà uno dei cardini del platter. L’excursus sugli inediti prende il via con Mediterranea, pezzo spedito sin dai primi istanti che si distingue per l’ispirato gusto melodico insito nei fraseggi della rodata coppia d’asce Andrea Angelini e Gianpaolo Caprino. Il break centrale è il punto di svolta verso un suono più ragionato, che vede suggestivi interventi in clean vocals dello stesso Caprino, divenuti ormai un trademark, nonché barocchismi dal forte carattere cinematografico abilmente eseguiti da Studer. Giunge il momento della titletrack, concettualmente il brano più filosofico, un inno alla scoperta dell’Io tramite un viaggio interiore che abbatte ignoranza e pregiudizi. Selezionato come secondo singolo, meglio non potrebbe svolgere il ruolo promozionale assegnatogli, offrendo uno splendido midtempo di ampio respiro e trascinante epicità. La seconda parte, segnata da un puntuale stacco in blast beat, raggiunge l’apice con un incalzante refrain, di garantito effetto in sede live, cantato da Marco Palazzi, potente ugola in licenza dai Sailing to Nowhere. Curiosità da segnalare, il battagliero inno sul finale è eseguito dal The Lords of the Storm Choir Ensemble, supporto corale costituito da musicisti e fan chiamati “alle armi” tramite una inserzione pubblicata sui social network. Trova successivamente spazio Sherden, omaggio agli Sherdana, ovvero gli antichi sardi secondo un dibattito archeologico tuttora in corso. Bucci si appropria del primo piano del prologo con un accattivante giro di basso, che prende lentamente forma in un midtempo lineare adagiato su continui tappeti di doppia cassa, stilisticamente non distante dall’epoca Mare Nostrum. Palazzi presta nuovamente il suo contributo guidando il ritornello nella parte centrale, cui fa seguito un guitar work death/thrash oriented che culmina con un un grandioso solo. Si prosegue con Crimson, dove gli Stormlord attingono ampiamente dal death black di scuola svedese (Amon Amarth e Naglfar su tutti) per dare vita ad uno dei componimenti più violenti del lotto, senza comunque mai rinunciare alle soluzioni melodiche vincenti sulle quali incidono le harmony guitars suonate da Pierangelo Giglione, storico ex chitarrista del gruppo. Sui dettami di una articolazione come di consueto sempre eterogenea, nella seconda parte si riassaporano atmosfere black alla The Gorgon Cult, in una sorta di revival in chiave contemporanea. Cimmeria contiene il primo riferimento letterario, la trasposizione lirica non integrale di una poesia firmata da Robert Howard, datata 1932, che descrive la terra natia di Conan il Barbaro della celebre serie di romanzi. Sebbene sia incontrovertibilmente una stesura che sfoggia il marchio della band, vengono maggiormente esaltate l’atmosfera e il pathos, ottenute con l’ausilio di espressive spoken vocals e del supporto tastieristico a completamento di un tessuto melodico dall’influenza maideniana. Un substrato squisitamente epic metal costituisce il preambolo di Invictus, sfociante in un power black ritmicamente suddiviso tra sfuriate in blast beat e dinamiche meno vigorose, con un arricchimento in background di magnifiche inserzioni operistiche. Ancora una volta, tenendo fede ad una soluzione compositiva spesso ricorrente, uno stralcio sinfonico in mezzeria annuncia un riffing heavy roccioso e un trascinante coro ancora ad appannaggio del The Lords of the Storm choir ensemble. Come facilmente evincibile da titolo, Romulus narra la celebre leggenda di Romolo e Remo e della nascita del glorioso impero dal punto di vista dello stesso Romolo. Per musicare il mito in questione, gli Stormlord optano per un’andatura moderata che concede largo spazio ai consueti pattern ritmici sui tom, e agli immancabili sopraffini intarsi orchestrali, protraendosi sino ad un finale dove si può cogliere, in senso lato, un richiamo quasi avantgarde nell’uso delle clean vocals. Vacuna, cui è dedicato l’omonimo brano, è una antica dea adorata prima dai sabini e poi dai romani, ritenuta la divinità del riposo e della caccia. Nonostante la placida introduzione solenne ed arpeggiata, un fulmineo fill sulle pelli apre una composizione devastante, una decisa spinta sull’acceleratore che riporta alla memoria i migliori Cradle of Filth, sia per quanto concerne l’incedere delle partiture ritmiche, sia per ciò che riguarda gli scambi tra scream e growl. Nel prosieguo, un songwriting ancora aderente ad una soundtrack accoglie barocchismi di viola e linee vocali a sostegno del contesto narrativo. Il forte riferimento alla letteratura ritorna nell’ultimo episodio della tracklist, Levante. Liberamente ispirato al poema di Walt Withman, Prayer of Columbus, è focalizzato sul concetto di immortalità conferito all’essere umano dalla gloria delle imprese compiute durante la vita terrena. Un epilogo di peculiare identità, disegnato da orchestrazioni leggere ed ariose, da un pregevole solo di chitarra nonché da un breve cantato di ispirazione gregoriana medioevale, ad ulteriore prova dell’ampissimo bagaglio di idee a disposizione dei Nostri.

L’acclamato Hesperia aveva creato aspettative altissime attorno al nome Stormlord e, a conclusione di questa disamina, si può affermare, senza ombra di dubbio, che Far è un album eccellente. I dieci pezzi, avvalorati da una produzione moderna ed impeccabile a cura del tandem OrlandoStuder, si susseguono senza cadute di intensità, complice un DNA intrinseco che li rende unici. Essi portano difatti l’ascoltatore a mantenere i padiglioni auricolari incollati agli speaker dello stereo per i cinquanta minuti totali. La formula vincente elaborata raggiunge qui probabilmente il suo apice, lasciando inalterato l’equilibrio compositivo dei Nostri, ma, soprattutto mantenendo intaccato un marchio di fabbrica, da essi stessi nominato extreme epic metal, che negli anni si è saputo rinnovare in maniera ispirata e convincente. Un doveroso cenno merita infine la spettacolare front cover, opera di Gyula Havancsak, indice di elevata sensibilità artistica e di attenzione a trecentosessanta gradi per la qualità del prodotto offerto. Gli Stormlord fanno dunque nuovamente centro con un lavoro maestoso, eclettico, coinvolgente ed ambizioso, un altro eccellente tassello che aggiorna una discografia impeccabile. A conti fatti, non ha importanza se si dovranno aspettare altri sei (o magari sette…) anni per avere tra le mani il prossimo album dei capitolini, dischi come Far sono linfa per l’heavy metal e l’attesa per la loro uscita, seppur lunga, viene sempre ampiamente ripagata.



VOTO RECENSORE
92
VOTO LETTORI
86.13 su 15 voti [ VOTA]
lisablack
Venerdì 5 Luglio 2019, 15.41.47
51
Album molto bello..ma 92 per me e' troppo, rispetto l' opinione del recensore comunque, per me siamo su 80.
Replica Van Pelt
Sabato 8 Giugno 2019, 18.09.47
50
Non è il mio genere quindi tralascio un qualsiasi voto,però l'ho ascoltato e mi sembra fatto bene,e suonato bene,potrebbe tranquillamente essere un prodotto "estero",ma scusate dove sarebbe il problema se una cosa vi piace o meno?una bandiera (tralascio commenti su l'italianità e su chi ci è morto per questo), il voto??in buona fede dovrebbe essere soggettivo (quindi passabile di qualsiasi errore),ho letto di marchetta,italiana??perchè quelle esterofile non esistono??,si campa solo sulla pubblicità del sito???preferirei fosse così e spero sia così e voglio credere sia così (però se non lo fosse avvertitemi,per onestà).Poi c'è il discorso della "storicità" degli album e relativo voto,ci vorrebbe una possibilità di votare fino a 1000,ma resta comunque soggettivo e comunque la valutazione è in attinenza ad un periodo storico,se un album come rubber soul uscisse domani (provate a pensarci),quanto gli si potrebbe dare,62 ?46??alla fine tutto ciò che scrivete è relativo,e dal momento in cui lo pensate a quello in cui lo scrivete appartiene già al passato,godetevi l'album se vi piace.Se domani non invecchia sarà un grande album.
lisablack
Sabato 8 Giugno 2019, 17.29.08
49
Mah..il tricolore per un' italiano dovrebbe essere importante e dovrebbe sempre essere onorato. Ci son persone che ci son morte per questo..purtroppo in Italia si e' spesso esterofili e si e' patrioti solo quando gioca la Nazionale di calcio, e' giusto per carita' però la nostra bandiera merita anche di piu',del semplice tifo di una partita..scusate ot
Vitadathrasher
Sabato 8 Giugno 2019, 16.09.40
48
Io non capisco nemmeno tutta questa voglia di italianità, che a me non interessa neppure, a me interessa ciò che è di mio gusto e non la bandiera specialmente in un contesto artistico. Non capisco alcuni che alzano la cresta appena gli si tocca il beniamino tricolore. Comunque tra le band che più si merita di stare in un panorama europeo per la qualità intrinseca e per le doti dei singoli, non mancherei di citare anche Domine.
Kappa
Sabato 8 Giugno 2019, 9.14.19
47
Probabilmente la valutazione numerica è un po' alta, a me non fanno impazzire ma non si può dire che lavori del genere si sentano tutti i giorni. E' un disco curatissimo sotto ogni punto di vista, tecnico, con pathos e estrema professionalità, e credo che il fatto che sia una band italiana dovrebbe far piacere e non il contrario. Al netto dei gusti, ciò che sta portando il metal italiano al livello di quello estero è proprio la professionalità di band come loro, gli Extrema, i Kyterion, i Fleshgod Apocalypse, Ulvedharr e tanti altri. E ripeto, al di là dei miei gusti personali...
Salvo
Mercoledì 5 Giugno 2019, 19.51.42
46
Allora, si ... diciamo che concordo con chi reputa il voto una esagerazione. E' comunque un buon lavoro, un 75 se lo merita. Io, in realtà, ho solo il debut album del gruppo, che, pur con tutti i suoi difetti di gioventù, considero un album molto valido ancora oggi. Poi li ho persi di vista. In questo album avrei apprezzato un taglio vocale un pò diverso. Questo screming lo trovo stancante e probabilmente è per questo che non vado oltre il 75. Su questo punto dovrebbero lavorare molto.
MetalHead
Mercoledì 5 Giugno 2019, 9.21.07
45
92 mi pare un po’ altino...
IO
Martedì 4 Giugno 2019, 21.25.00
44
E invece tu cosa fai? Passo e chiudo? W la coerenza eh d'altro dai tuoi commenti non ci si aspettava di certo un'aquila
Vitadathrasher
Martedì 4 Giugno 2019, 18.56.42
43
a me pare che rosichi tu, ribatti di continuo, ma almeno ti pagano?
IO
Lunedì 3 Giugno 2019, 21.16.31
42
Klunk... si sta parlando con beceri rosiconi di terza categoria... ripeto, i gusti sono legittimi e non si discutono, ma insinuare che una band è "aiutata" nell'era della musica online alla portata di tutti fa un po' sorridere (ad essere buoni). ma tant'è... il bisogno viscerale di sputtanare i connazionali è irresistibile! specie quando probabilmente non si è in grado di combinare una ceppa!
Klunk
Lunedì 3 Giugno 2019, 21.05.30
41
Ma allora diciamo la verita' se un gruppo italiano tirasse fuori l'album del secolo da 100....e no non si puo' dare 100 non e' considerato un must del genere, non ha inventato un genere o un movimento e no allora non si puo' dare ...... ma perche' ma che cazzarola di problema c'e' propio non lo capisco ......bo
Vitadathrasher
Lunedì 3 Giugno 2019, 20.56.50
40
Stai facendo e dicendo tutto tu, passo e chiudo.
IO
Lunedì 3 Giugno 2019, 20.49.23
39
cazzo Vitadathrasher hai proprio ragione! gli SL sono dei cazzo di mafiosi e comprano pure i voti delle webzine estere tanto sono potenti! grazie di avermi aperto gli occhi, dispensatore della verità assoluta!
Vitadathrasher
Lunedì 3 Giugno 2019, 20.44.52
38
Scusa ciccio,intanto dimmi se la mia è una falsità, poi ogniuno si farà le sue idee
IO
Lunedì 3 Giugno 2019, 20.24.01
37
e no cicci... un conto è dire che l'album non piace ecc (dovessi spendere un commento per ogni album che non mi piace, scriverei la bibbia)... un conto è tirar su cospirazioni e scaldali assurdi... andate a rileggervi i vostri commenti, vero Vitadathrasher?
Vitadathrasher
Lunedì 3 Giugno 2019, 20.09.00
36
La cosa che fa specie, sono gli avvocati difensori che spuntano come se gli toccassero la mamma e sono proprio loro a scaldarsi, se uno fa un commento che non gli aggrada.
Ezio
Lunedì 3 Giugno 2019, 19.48.18
35
Ma no, non sono scandalizzato del 92 per una band italiana,figuriamoci ascolto gli hour of penance e gli hideous divinity che per me hanno fatto album da 90 o poco ci manca e li ho anche visti piu' volte dal vivo dalle mie parti fra milano e brescia, solo che non condivido il 92 per quest'album tutto qui.
IO
Lunedì 3 Giugno 2019, 19.26.44
34
cioè... rendetevi conto che certa gente si scalda e si scandalizza perché una band underground italiana (perché è quello che sono gli SL, pur con la loro storia alle spalle) ha preso un voto troppo alto! orrore! sacrilegio! poi non meravigliamoci che l'ambiente metal italiano fa cagare e la scena praticamente non è mai supportata!
Klunk
Sabato 1 Giugno 2019, 18.13.31
33
Legion ti lovvo
legion666
Sabato 1 Giugno 2019, 10.38.40
32
"ma che problema c'è a dare un 92 agli stormlord se il disco è suonato alla grande , batterista chirurgico e secondo me anche ben cantato " parole sacrosante.....perchè bisogna comparare????valutiamo il lavoro in oggetto e basta!
DEEP BLUE
Sabato 1 Giugno 2019, 9.33.57
31
Più alto dell'ultimo Townsend? Qui si perde di credibilità
Blessed
Venerdì 31 Maggio 2019, 15.13.58
30
Sì, ma stai calmo.
DF800
Venerdì 31 Maggio 2019, 15.07.50
29
@Klunk cHE SE DI 92 A UN DISCO COSI CHE VALE UN BUON 70 (CHE POCO NON è) A UN ALTRO DI PARI GENERE CHE MAGARI HA FATTO DA APRIPISTA O COMUNQUE E'RIMASTO NELLA STORIA QUANTO DEVI DARE? 280? GIA 80 QUISAREBBE TROPPO SCUSAMI IL MAIUSCOLO.
Klunk
Venerdì 31 Maggio 2019, 13.09.31
28
Ragazzi scusate senza polemiche con nessuno. ..ma che problema c'è a dare un 92 agli stormlord se il disco è suonato alla grande , batterista chirurgico e secondo me anche ben cantato ma perché non può prendere 92 va bene non resterà una pietra miliare nel metal estremo ma cazzarola battle in the noths degli immortal un gran album ma sicuramente non suonato meglio di questo. ...anche se pezzi di batteria erano stati suonati da abbath.... dai ...eeeeecchezzo
Nattleite
Venerdì 31 Maggio 2019, 11.32.39
27
@Ezio: avresti ragione se dessimo soltanto votazioni da 0 a 100 senza alcun scritto a corredo. E' chiaro che il 90 dato al disco degli Immortal e questo 92 non siano equivalenti, e tutto quello che c'è sopra il voto -la recensione- lo ribadisce. Che a determinati album tanto meravigliosi quanto storici in senso lato si dia 90 e oltre, non impedisce che la stessa valutazione possa essere attribuita a dischi usciti oggi -quindi giocoforza non valutabili storicamente- ma estremamente notevoli. Cercate di ragionare.
legion666
Giovedì 30 Maggio 2019, 19.35.16
26
Klunk....quoto al 100%....difatti è il vizio strano che abbiamo molti di considerare i vecchi lavori delle band 80' e 90' dei punti di riferimento e che il resto o fa merda o è copiato etc etc...non ci mettiamo mai in testa che anche oggi ci sono gruppi che suonano ottimi dischi...questo è uno di quelli!
Ezio
Giovedì 30 Maggio 2019, 18.22.51
25
Ok va bene, questo album vale quanto at the Heart of Winter, stesso voto stessa qualita', viva la coerenza.
enrico86
Giovedì 30 Maggio 2019, 15.22.04
24
klunk hai detto tutto
Klunk
Mercoledì 29 Maggio 2019, 21.45.54
23
Io, giuro lo volevo scrivere anche io che se si fosse chiamato invece di borchi "borkisson" sarebbe stato un capolavoro. .....invece.....ps poi io leggevo metal shock e borkisson non è mai stato markettaro fidatevi. ......
IO
Mercoledì 29 Maggio 2019, 21.06.12
22
ah tra l'altro... per quelli che alle band nostrane si danno voti troppi alti: sto disco ha preso voti altissimi anche all'estero. marchetta vero?
IO
Mercoledì 29 Maggio 2019, 21.04.38
21
al solito... fossero stati svedesi andavano bene a tutti... sono Italiani, quindi marchette, metal shock e EMP... ammazzatevi!
Vitadathrasher
Mercoledì 29 Maggio 2019, 18.22.26
20
Alle band italiche qui danno qualche voto in più. Inoltre questa band è stata sempre "fortunata". Su EMP nella rivista ricordo che gli hanno dato due pagine intere per il precedente album. Senza contare che ai tempi di metalshock borchi era caporedattore e intanto uscivano le recensioni degli stormlord.
Ezio
Mercoledì 29 Maggio 2019, 17.55.26
19
Concordo con quello che scrive df800, l'ho ascoltato 7 volte anche per me e' un 70/75, il 90 lo si da' quando un album restera' come punto di riferimento per anni, tanto per dire ha preso lo stesso voto di at the Heart of Winter degli immortal ,quello sì che e' stato un punto di riferimento non per niente lo hanno ristampato un bel po' di volte, questo al massimo puo' essere l'apice compositivo degli stormlord ma non di certo un album che fara' la storia, per il resto un saluto
enrico86
Martedì 28 Maggio 2019, 16.12.56
18
DF800 paragonare questo album degli stormlord ad altri migliaia sembra abbastanza provocatorio
DF800
Martedì 28 Maggio 2019, 12.49.51
17
@PZavl : Ti dico che onestamente, da collega, un 90 non si può dare (oddio, se vuoi ovviamente puoi) per un disco simile. La componente soggettiva va tenuta per se a favore di un attenta riflessione etica e oggettiva. E' un album discreto. forse anche da 75, ma nulla di esaltante; suona come altre migliaia di dischi che mi arrivano ogni mese da qualsiasi parte del mondo, forse ha solo una produzione migliore di alcuni...ma i voti dal 90 in poi, lasciamoli ad altri.
Galilee
Lunedì 27 Maggio 2019, 23.52.26
16
90? Pazzesco, lo dovrò ascoltare. Bella la copertina.
PZ:Pavl
Lunedì 27 Maggio 2019, 11.32.52
15
@DF800, rispondo volentieri al tuo commento. Nella parte testuale della recensione ho provato, spero riuscendoci, di riportare nella maniera piu' sintetica possibile, grazie alle note fornitemi, tutto cio' che si puo' trovare all'interno dell'album dal punto di vista musicale, compositivo, testuale, tecnico etc, cercando di determinare i collegamenti stilistici con le passate release e le fonti di ispirazione. Non credo che necessariamente un disco per essere considerato bello debba scrivere la storia ma suscitare emezioni durante il suo ascolto. Quando usci' il da te citato Transilvanian Hunger inizialmente nessuno probabilmente aveva idea di quale sarebbe stata la sua portata storica per il genere di appartenenza... Nel caso in questione, ho trovato Far un album convincente sotto tutti gli aspetti, in linea con il valore di Mare Nostrum, dal quale riprende e migliora certe sfaccettature, e superiore a Hesperia che mancava forse della capacita' di "farsi assimilare" del predecessore. Da qui il voto che e', ovviamente, la componente strettamente soggettiva. Un saluto.
Sha
Lunedì 27 Maggio 2019, 11.18.14
14
Saranno stati dieci anni che non ascoltavo gli Stormlord. Recensione esaustiva e, soprattutto, album molto, molto, molto bello!
DF800
Lunedì 27 Maggio 2019, 8.22.40
13
Se diamo 92 a sta roba a dischi come Transilvanian Hunger diamo 140. Andiamoci piano con i voti...e non parliamo che si tratta di gusti. Un 90 si da a un disco che diventa, se non fondamentale, almeno una parte integrante del genere e punto di riferimento per almeno 3/4 anni. un 70 va bene.
Broken Arrow
Lunedì 27 Maggio 2019, 0.20.30
12
Bhe dai, ci abbiamo messo 8 commenti prima che arrivasse il minchione a parlare di marchetta, e perché? Perché a lui non piace l'album...aaaaaah, bhe, allora sicuramente se Mike dice che OGGETTIVAMENTE é un disco che non merita piu di 70, sicuramente per avere 92 han pagato...ma va a cagá va, impara a rispettare i gusti altrui!!!
Nattleite
Domenica 26 Maggio 2019, 13.09.06
11
@Mike: nessun mistero bensì quasi 1400 parole di recensione attraverso cui Paolo ha motivato ampiamente la propria scelta. Rispetto comunque il tuo parere
Enrico 86
Domenica 26 Maggio 2019, 12.50.03
10
Lo trovo più o meno sui livelli dei due precedenti, quindi 85 grosso modo. Il brano che mi ha colpito di più è vacuna , un buon esempio dello stile degli stormlord
Mike
Domenica 26 Maggio 2019, 12.31.21
9
Sono piu' vicino alla recensione di metalitalia (probabilmente imparziale). Un buon 7 o 70 in questo caso con la metrica di valutazioni di metallized. Mare Nostrum fu il top, hesperia in pelino dietro a mare nostrum e questo far ancora piu' indietro rispetto a hesperia. Manca quell'anima che ha caratterizzato gli stormlord nelle precedenti release.
Mike
Domenica 26 Maggio 2019, 12.27.44
8
Un po' stucchevole. Troppe sinfonie orchestrali, sembrano i fleshgod fiacchi anziche gli stormlord. Cantato fiacco e chitarre in secondo piano senza mordente Non all'altezza dei precedenti. Ma un buon disco. Come fate ad avergli dato addirittuera 92 rimane un mistero (marchetta)
verginella superporcella
Sabato 25 Maggio 2019, 16.09.41
7
il borchi me lo ricordo ai tempi del metal shock. rispetto!
Vitadathrasher
Sabato 25 Maggio 2019, 15.28.29
6
Alla maggior parte degli amanti del genere magari piace così. Ma a me questa voce monocorde su queste basi epiche dove bisogna un attimino modulare stanca di brutto e la trovo inappropriata.
Klunk
Sabato 25 Maggio 2019, 14.00.29
5
Ascoltato propio adesso crimson.... che pezzo... un gran cantato di borchi e folchitto in certi momenti sembra veramente una drum machine ...gello bello
lisablack
Sabato 25 Maggio 2019, 13.14.52
4
92..cavolo allora e' proprio bello😀..
Lizard
Venerdì 24 Maggio 2019, 22.25.37
3
Grazie della segnalazione Alex!
Alex Cavani
Venerdì 24 Maggio 2019, 21.45.23
2
Attenzione a un piccolo refuso: Mare Nostrum è uscito nel 2008, non dieci anni prima In ogni caso ne leggo bene ovunque di questo nuovo album, qui addirittura il voto fa sperare benissimo! Ed urge fiondarsi all'ascolto.
Klunk
Venerdì 24 Maggio 2019, 20.50.33
1
Ascoltato per ora due pezzi molto validi,sono cresciuti tantissimo sono contento x loro ,secondo me se la giocano con i nomi grossi europei ...Cristiano ne e' passato di tempo da quando avevi preso il posto del fuzz come caporedattore a metal shock.......grandi stormlord avanti tutta
INFORMAZIONI
2019
Scarlet Records
Black
Tracklist
1. Leviathan
2. Mediterranea
3. Far
4. Sherden
5. Crimson
6. Cimmeria
7. Invictus
8. Romulus
9. Vacuna
10. Levante
Line Up
Cristiano Borchi (Voce, Cori)
Gianpaolo Caprino (Chitarre, Sintetizzatori, Voce)
Andrea Angelini (Chitarre)
Riccardo Studer (Tastiere, Orchestrazioni, Cori)
Francesco Bucci (Basso, Cori)
David Folchitto (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Giuseppe Orlando (Voce in Traccia 1)
Marco Palazzi (Voce in Traccia 3, Cori)
Ambra Chiara Michelangeli (Viola in Traccia 9)
Pierangelo Giglioni (Chitarre in Traccia 9)
Sa Mi (Cori)
Silvio Giarranata (Cori)
Andrea Ryan Carnevali (Cori)
Flavio Gianello (Cori)
Michel Cacciari (Cori)
Micheal Massimiliani (Cori)
Giacomo del Colle (Cori)
Eleonora Casto (Cori)
 
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