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Tesla - Shock
03/06/2019
( 1007 letture )
Non è mai facile tornare a parlare dei Tesla. Quando si scrive di loro, infatti, il rischio potenziale è quello di lasciarsi trascinare dai ricordi, in particolare quelli riguardanti i loro primi due album. Un errore da evitare accuratamente, come in casi analoghi, dal momento che farsi trascinare dal fanatismo e/o dall’affetto per i musicisti -un fatto per certi versi addirittura auspicabile quando si parla da fan, ma deleterio se si vuol fare critica- può infatti portare ad analisi troppo condizionate dall’esperienza personale e da fattori esterni. Il nono album della band statunitense, quindi, va analizzato come un prodotto completamente svincolato dalla sua storia per arrivare ad una valutazione realmente serena.

Prodotto da Phil Collen (e si sente) Shock si pone come un album Hard Rock/Heavy molto amichevole nel suo complesso e per nulla recalcitrante all’inserimento nel suo tessuto di momenti easy listening, che lo rendono potenzialmente interessante per un pubblico molto eterogeneo. I passaggi in questione, a voler essere un po’ cattivelli, potrebbero essere in realtà definiti come delle "leppardizzazioni" radiofoniche del suono, ed ognuno ne tragga le conseguenza che crede. Detto questo, analizzando la scaletta del disco, purtroppo non si nota alcuna canzone che risulti graffiante e nessuna che sembri destinata a resistere allo scorrere del tempo. Piacevole You Won’t Take Me Alive; ritmata Taste Like; qualche sprazzo dei tempi che furono che affiora da Tied to the Tracks e I Want Everything, ma sono soprattutto i brani della svolta più commerciale e di facile presa come We Can Rule the World, Love Is a Fire, Afterlife e Comfort Zone (forse il pezzo più straniante in questo senso) a restare più impressi nel quadro di un album che, come detto, non decolla mai e non fornisce l’impressione di poterlo fare in nessun momento.

Tirando le somme Shock non è certo da buttare se inquadrato come in premessa, poiché presenta alcune qualità innegabili. Una professionalità indubbia, la voce di Jeff Keith che, nonostante un comprensibile calo naturale, resta in grado di coinvolgere, una produzione ottima rispetto agli obiettivi mirati e una voglia di cambiare dettata dall’età che va sempre premiata, ammesso che non sia posticcia, ossia dettata da calcoli da classifica. Tutto ciò, però, non riesce a nascondere i difetti di una siffatta operazione. Tantissimo senso di già sentito, nessun riff memorabile, nessuna canzone destinata a restare come hit da suonare per anni ed anni. Insomma: tanto mestiere e poco da dire oltre il detto. Da consigliare più agli amanti di Collen che a quelli di Hannon.



VOTO RECENSORE
63
VOTO LETTORI
66 su 3 voti [ VOTA]
RALPH
Giovedì 6 Giugno 2019, 9.50.02
14
Album veramente schifoso ... Peggio dei leopard che pure fanno schifo assai ...
Salvo
Mercoledì 5 Giugno 2019, 19.39.57
13
Rivoglio i Tesla, che è questa roba? Non bastavano i Def Leppard?
Argo
Mercoledì 5 Giugno 2019, 15.52.33
12
Come tutte le band storiche di 30 anni fa, è logico e fisiologico che quelli di oggi sono solo delle persone che un tempo furono dei grandi rocker, e purtroppo possono sforzarsi quanto vogliono, ma il tiro ormai (e l'atmosfera che si creava in quegli anni) è andato perso, e mai più tornerà. Tesla, e altri, sono solo cover band di se stessi. Sinceramente aspetto con impazienza il ritiro di tante mie amate band, spesso guardo su YouTube le performance attuali e mi fanno veramente stare male, meglio ricordare i tempi d'oro...
Diego75
Mercoledì 5 Giugno 2019, 13.39.58
11
Non mi sembra un albulm dei tesla!
MetalHead
Mercoledì 5 Giugno 2019, 8.21.54
10
Boh
Giulio B.
Martedì 4 Giugno 2019, 22.09.43
9
Io sono bastian contrario e diversamente dalla recensione, apprezzo Shock seppure marchiato a fuoco da Phil Collen (Comfort Zone è quasi un plagio dei cori). Nel complesso comunque alcune canzoni sono degne di nota. Voto 75
Gemini
Martedì 4 Giugno 2019, 18.33.52
8
Non so se sia peggio il sound Def Leppard che con i Tesla nulla c'entra, o le canzoni in sé... Veramente, cosa avevano in mente quando han "composto" California Summer Song che sembra uno scarto del peggior Kid Rock?! Per non parlare di Comfort Zone, in tutto e per tutto b-side dei peggiori Def Leppard,o quel fastidioso beat elettronico che fa da base a Shock. Senza parole... Ma con un voto, 50 perché 2-3 pezzi si salvano
angus71
Martedì 4 Giugno 2019, 11.33.32
7
i vostri comemnti mi spaventano. a questo punto sono indeciso pure se ascoltarlo.. i primi 4 sono strepitosi
Gokronikos
Martedì 4 Giugno 2019, 10.29.39
6
Brutto, anche se solo paragonato ai due precedenti album della band. Delusione enorme!
Elluis
Martedì 4 Giugno 2019, 9.52.13
5
A malincuore, ma concordo pienamente con le opinioni di @MetalHead e @zorro61.
zorro61
Martedì 4 Giugno 2019, 9.42.34
4
La produzione ha soltanto peggiorato pezzi di per se già mediocri. Non è prendere a modello il sound dei Def il problema principale, lo diventa se non è la tua cifra stilistica, i Def sono un gruppo pop ormai quindi devi pensare se anche te vuoi diventare un band pop.
MetalHead
Martedì 4 Giugno 2019, 6.20.07
3
Gruppo che ho sempre amato tantissimo.. anche i recenti lavori pur non raggiungendo i livelli dei primi album , avevano pezzi che sapevano dare emozioni. Il problema a mio avviso non è la produzione Leppardiana, altra band meravigliosa ..ma semmai la piattezza delle songs contenute in questo lavoro. Non c'è un pezzo che ti viene voglia di riascoltare . Tutto molto piatto. CHE PECCATO.
Mic
Lunedì 3 Giugno 2019, 16.59.03
2
Leppardizzato, troppo Leppardizzato. Da grande ammiratore della nand - per me terzo e quarto album l'apice (per motivi anagrafici) - devo assegnate un 59
Elluis
Lunedì 3 Giugno 2019, 15.19.28
1
Adoro da sempre i Tesla, tuttavia non ho ancora acquistato l'album in questione, proprio perchè, ascoltandolo in rete avevo avuto più o meno le stesse impressioni. In definitiva un album bellino, ma senza nessun mordente. Peccato, con tutto il tempo passato da Simplicity, che sinceramente trovo tuttora un album piuttosto noioso e con poche buone idee, speravo in qualcosa di meglio, e purtroppo la collaborazione con Collen non ha giovato. Aspetterò al limite di trovarlo online a poco prezzo e magari allora me lo prenderò...
INFORMAZIONI
2019
Universal Music
Hard Rock
Tracklist
1. You Won't Take Me Alive
2. Taste Like
3. We Can Rule the World
4. Shock
5. Love Is a Fire
6. California Summer Song
7. Forever Loving You
8. The Mission
9. Tied to the Tracks
10. Afterlife
11. I Want Everything
12. Comfort Zone
Line Up
Jeff Keith (Voce)
Frank Hannon (Chitarra, Cori)
Dave Rude (Chitarra, Cori)
Brian Wheat (Basso, Tastiere, Piano, Cori)
Troy Luccketta (Batteria, Percussioni)

MUSICISTI OSPITI
Phil Collen (Chitarre, Cori)
 
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