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Vale of Pnath - Accursed
03/06/2019
( 341 letture )
I Vale of Pnath (nome che prende spunto dai racconti del mai dimenticato Lovecraft) sono una band death metal proveniente da Denver, Colorado. Il quartetto americano getta le proprie basi nell’ormai non proprio prossimo 2006, grazie al chitarrista e compositore Vance Valenzuela, attualmente unico membro superstite della formazione della prima ora. Attualmente band vanta nel proprio palmares, oltre al canonico demo di presentazione risalente all’anno di nascita, due EP (tra cui questo ultimo Accursed, pubblicato dalla casa discografica Willowtip Records) e due full leght, tra i quali, quello ad aver avuto maggiore fortuna, è il secondo e tautologico II. I Vale of Pnath aderiscono perfettamente a quella falange death metal di ultima generazione e dai suoni modernissimi, evidentemente ispirato da formazioni di tutt’altra caratura e fortuna quali i The Faceless, Beyond Creation, Inanimate Existence, The Veil Kennedy e i primissimi Rivers of Nihil.

Termini di paragone a parte, questo Accursed, seppur nel formato di un EP, pone sulla scena una formazione carica di idee ed ispirazione; nella quasi mezz’ora di durata complessiva di quest’ultima pubblicazione infatti, la band sfrutta il poco tempo concessosi per dare alla luce un prodotto finale ricco di spunti sicuramente interessanti e per niente scontati.
Se da una parte si trovano i soliti fraseggi fiammeggianti, dove le mani dei chitarristi drappeggiano passaggi rapidi,incisivi e gelidi, dall’altra la band condisce le proprie composizioni con momenti atmosferici più avvolgenti, dove invece le sei corde, coadiuvati anche dalle tastiere, costruiscono muraglioni sonori dal forte impatto e vicini alle sonorità black metal. Inoltre non mancano anche passaggi orchestrali classicheggianti, oltre a brevi intramezzi, concentrati soprattutto nelle due brevi tracce strumentali, dove l’elettronica conferisce suoni più moderni e attuali.
E così, passato l’intro iniziale, in cui i sintetizzatori giocano un ruolo chiave per dipingere un'atmosfera oscura, la tripletta di apertura inabissa l’ascoltatore con la sua cascata di idee, tutte assemblate a puntino dai Vale of Pnath che cercano di dare coerenza al marasma generale, alternando i vorticosi sweep picking ad atmosfere maestose, dai tratti epicheggianti. In The Darkest Gate sono proprio questi secondi elementi a costituire la fortuna del pezzo, mentre nella successiva Skin Turned Soil è la tecnica ad avere la meglio, dove le chitarre dovranno invece confrontarsi con la quattro corde scatenate di Andy Torres.
Passato un breve intermezzo musicale, la band chiude questa breve esperienza con le tracce dal minutaggio più ampio, dove ad alternarsi con l’anonima Spectre of Bone, c'è Obsidiam Realm, in cui la band crea un pezzo in puro stile technical death metal con apprezzabili melodie più calde, macchiate, sul finale, da motivi arabeggianti su uno sfondo dissonante vicino al djent.

Tutto sommato la prestazione della band in questa pubblicazione può considerarsi più che discreta: i Vale of Pnath, nei 27 minuti che compongono Accursed mostrano in bella vista il proprio bagaglio tecnico e creativo, in un contesto dove sono le istanze più moderne del death metal a farsi largo. La band del Colorado, seppur dotata di mezzi eccelsi, pecca in una bulimia creativa che a tratti confonde chi si approccia nell’ascolto di questo prodotto, sicuramente di breve durata, ma dove la carne messa al fuoco è tanta, forse anche troppa.
Non ci resta che attendere quindi l’uscita di un nuovo LP per definire con certezza quale sarà la rotta intrapresa dalla band, la quale, dimostra ancora una volta di avere mezzi invidiabili, ma che pecca nel riuscire a dare una certa coerenza alla propria proposta, sicuramente fuori dagli schemi.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
30 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2019
Willowtip Records
Technical Death Metal
Tracklist
1. Shadow and Agony
2. The Darkest Gate
3. Skin Turned Soil
4. Accursed 
5. Audient Void
6. Obsidian Realm
7. Spectre of Bone
Line Up
Reece Deeter (Voce)
Vance Valenzuela (Chitarra) 
Andy Torres (Basso) 
Eric W. Brown (Batteria)
 
RECENSIONI
78
 
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