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Aether Void - Curse of Life
30/06/2019
( 832 letture )
Gli Aether Void nascono nell’ottobre 2017, per volontà del batterista Alberto Lugari, del chitarrista Erik Marzocchini e del bassista Davide Brusini, i quali, uniti da una comune passione per l’heavy metal, decidono di ritrovarsi e mettere nero su bianco le loro idee. Completata la formazione con l’ingresso di Salvatore “Thore” De Matteo (una breve apparizione nei Savior from Anger tra il 2011 e il 2012) alla voce e di Nicolò Bondioli (già nei Demolition Saint e nei Blood of Seklusion) alla chitarra principale, i cinque entrano in studio per uscirne nell’ottobre 2018 col primo album ufficiale tra le mani, intitolato Curse of Life e pubblicato nei primi mesi del 2019 dalla nostrana Revalve Records.
Le sonorità della band modenese sono fortemente influenzate dall’heavy più classico con un approccio che non disdegna uno sguardo più ampio verso il power metal, reso evidente dal consistente supporto melodico su cui si ramifica la trama delle composizioni, invero piuttosto quadrate e vigorose. Dal punto di vista tecnico gli Aether Void dimostrano di saperci fare, dall’alto di brani accattivanti, propositivi e ragionati; la volontà di dar vita a canzoni semplicemente godibili senza cadere nella tentazione di strafare solo per dimostrare qualcosa in più è ciò che permette all’album di funzionare al meglio e che ci fa capire l’intelligenza artistica del gruppo emiliano, che ricordiamo essere ancora all’esordio.

Aperto da una breve intro orchestrale, l’album parte col botto grazie a Golden Blood, un pezzo granitico e con gli attributi che fa subito capire ciò a cui andremo incontro: ritmiche solide, melodie che entrano in testa e linee vocali che uniscono ottimi acuti a momenti meno “delicati”. Questo è in poche parole il marchio di fabbrica degli Aether Void, come si evince molto bene anche dalle successive tracce. L’uniformità sonora a cui andremo incontro da qui in avanti se da un certo punto può essere interpretata come un fattore positivo, dall’altro rappresenta il limite di questa formazione, forse ancora troppo ancorata a stilemi classici e certificati per dimostrare appieno le proprie potenzialità e la propria personalità. Certo è che le idee sembrano essere piuttosto chiare, e se pezzi come What You Reap and Deserve, Twisted Maze o la semi-ballad One Last Dawn contribuiscono a rendere giustizia a questa disamina, poco importa che altri brani abbiano un impatto minore, vuoi anche perché basta poco per incappare in una certa ripetitività di fondo. Episodi assolutamente apprezzabili sono comunque la più singolare Misleading Promises (che ha la parvenza di essere nata come un esperimento sonoro, in ogni caso riuscitissimo) e The Eternal City, epica (soprattutto grazie alle parti vocali di Salvatore De Matteo) come la storia dell’Impero Romano di cui tratta.

Tra alti e bassi, con netta maggioranza dei primi, si conclude così il primo lavoro in studio degli Aether Void, band dalla prospettiva radiosissima, che inevitabilmente dovrà lavorare molto su certi aspetti ancora da limare e inquadrare al meglio, ma che ad oggi già si dimostra in grado di stupire in positivo. Una nota di merito al bell’artwork di copertina, ma soprattutto alla grande attenzione riservata al press kit, completo di biografia dettagliata e descrizione degli argomenti trattati nelle singole tracce, un aspetto che purtroppo non tutti hanno l’accortezza di curare.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
89.5 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2019
Revalve Records
Heavy
Tracklist
1. Walking Down the Path
2. Golden Blood
3. What You Reap and Deserve
4. Twisted Maze
5. One Last Dawn
6. Hoax
7. Faithless Crusade
8. Misleading Promises
9. Death Wish
10. The Eternal City
11. Angels Die Too
Line Up
Salvatore “Thore” De Matteo (Voce)
Nicolò Bondioli (Chitarra solista)
Erik Marzocchini (Chitarra)
Davide Brusini (Basso)
Alberto Lugari (Batteria)
 
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