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Heavy Load - Death or Glory
13/07/2019
( 540 letture )
Dopo il loro debutto nel 1978 con Full Speed at High Level e l’EP Metal Conquest datato 1981, gli Heavy Load tornarono nel 1982 con Death or Glory, disco destinato a diventare un classico per il gruppo svedese, che in realtà non ha mai raggiunto un grandissimo successo e per l’intero filone dell’epic metal che proprio in quegli anni si stava sviluppando.
Pubblicato dalla Thunderload Records, label fondata dai fratelli Wahlquist in seguito al fallimento della Heavy Sound Records con la quale pubblicarono il loro disco d’esordio, Death or Glory si rivela dai primi secondi un disco estremamente grezzo, potente ed energico, non ai massimi livelli come qualità nella registrazione, ma comunque godibile e inarrestabile nel suo scorrere, in maniera analoga a quanto si può sentire nei primi lavori degli iconici Manilla Road.

Nel periodo della NWOBHM e di mille altre innovazioni in campo musicale gli Heavy Load si sono persi, non raggiungendo un successo proporzionato al loro potenziale, trovando difficoltà un po’ nell’emergere partendo dalla Svezia, paese non ancora pienamente riconosciuto e con un grande mercato in ambito metal, un po’ magari soffrendo la potenza di gruppi come Manilla Road, Virgin Steele e Manowar (per citare i più famosi), che rispettivamente con vocalist del calibro di Mark Shelton, David DeFeis ed Eric Adams hanno avuto più fortuna e carisma rispetto agli Heavy Load del più modesto (specie dal punto di vista vocale) Ragne Wahlquist.

Venendo a parlare nello specifico di Death or Glory si nota subito che gli anni sono passati, che la registrazione è figlia dei primi anni ’80, ma tutto sommato non è poi così male: i suoni sono potenti e la resa dei brani è comunque ottima. Se proprio si vuole insistere con i paragoni dal punto di vista produzione non siamo a livelli inferiori a Metal dei Manilla Road (grezzissimo disco epic sempre uscito nel 1982) e in entrambi i dischi la produzione, con tutti i difetti e limiti che si possono trovare, passa in secondo piano: la potenza e l’energia vengono prima di tutto e questo modo di essere grezzi, divenuto quasi un pregio, li ha resi ancora più caratteristici, dei piccoli capolavori. Su Death or Glory la carica dei brani va oltre ogni limite tecnico: tra i dieci brani nella tracklist ci sono almeno un paio di capolavori del genere, del metal di quegli anni. Può essere il caso dell’opener Heavy Metal Angels (In Metal and Leather), dell’anthemica The Guitar Is My Sword o delle incredibili Trespasser e Traveller. Senza fare soffermarsi canzone per canzone in tutto il disco sono presenti riff, assoli, melodie e cori di primissimo livello, che mostrano estro e passione, qualità, gusto, innovazione e anche una buona dose di originalità nel comporre un disco epic. Gli Heavy Load non si tirano indietro mai, mostrando sempre carisma e cuore: sembra una banalità e forse con il passare degli anni si tende ad avere una visione nostalgica e “romantica” dei dischi e delle vecchie band, sopravvalutandoli erroneamente, distorcendo la realtà dei fatti, degli anni in cui sono usciti, ma per Death or Glory e gli Heavy Load non è così. Il disco è estremamente fedele alla natura del gruppo, che anche storicamente non si è snaturato (non raggiungendo grande fama) e suona veramente “puro”, non artefatto, coerente in tutto, nei suoni, nei testi, in ogni dettaglio. Tolta la questione voce, non ai livelli di certi altri vocalist, ma comunque adatta al contesto, tutto è come deve essere: in dieci canzoni dal punto di vista strumentale tutto è veramente al limite della perfezione. La batteria ha un bel suono pieno e grosso, le chitarre mietono riff su riff e il basso fa il suo accompagnando la band, a tratti passando in secondo piano (si sente poco come spesso capita in dischi così), ma tutto è veramente come comunemente si immagina un disco epic-heavy.

Anche se ci sono non si fanno sentire troppo le influenze del rock anni ’70 o di altri gruppi nello specifico (oltre che con i Manilla Road): in questo Death or Glory è veramente seminale, un punto di riferimento, non derivativo, non un disco di serie b, ma un’opera con una sua dignità e nonostante la poca fama dal grande valore storico.
Probabilmente si tratta del miglior disco degli Heavy Load, per i già citati riff, per la sua carica, per il suo lato melodico e teatrale, con cori, linee vocali importanti, che creano atmosfere nordiche e battagliere, potenti e appassionanti, da riscoprire assolutamente.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
64.66 su 3 voti [ VOTA]
duke
Lunedì 15 Luglio 2019, 22.50.33
11
...grazie lux chaos....l'ho appena ordinato.....un superclassico.....
Cristiano Elros
Domenica 14 Luglio 2019, 23.01.10
10
Gran bell'album, più Heavy che Epic secondo me però. In ogni caso, la produzione non è così male, dovrei ascoltare e comprare la ristampa, magari una ristrutturazione gli ha solo che fatto bene! In ogni caso, alcuni pezzi sono davvero belli e difficili da dimenticare, tipo la sempiterna opener e The Guitar is My Sword su tutte, ma anche Might for Right e Bleeding Streets mi piacciono molto. P.s.: il cantante dei Manowar è Eric Adams, non DeMaio
Rik bay area thrash
Domenica 14 Luglio 2019, 19.17.56
9
Se non sbaglio l album è stato ristampato di recente dalla noremorse records... 😉
Raven
Domenica 14 Luglio 2019, 18.39.34
8
C'è anche un Almost Famous su di loro
lux chaos
Domenica 14 Luglio 2019, 18.35.26
7
per Duke: l'hanno ristampato nel 2018, la reperibilità non è cosi impegnativa
InvictuSteele
Domenica 14 Luglio 2019, 3.08.08
6
Band fenomenale e album da avere, così come il seguente.
ObscureSolstice
Sabato 13 Luglio 2019, 22.23.37
5
Verace heavy metal dal concetto piú audace e autentico come deve essere suonato. Death or Glory è uno dei picchi migliori di dischi dell'intero genere. Appena partono le prime tre note di HEAVY METAL ANGELS si riconosce subito tra migliaia, non si puó sbagliare chi siano. Non c'è un filler. THE GUITAR IS MY SWORD!! La copertina tratta da questo Lp degli Heavy Load è un manifesto bellissimo e altisonante che deve essere conosciuto a ogni metalhead tradizionale, un cacciatore di orsi polari che combatte per la vita per la morte e per la gloria di un immaginario fantasmagoricamente parlando che ha sempre fatto parte del rock; suoni audio lontani ed analogici di qualità irrisoria ma non possiamo che gradire, una delle migliori produzioni calde nei gloriosi anni '80 che si impasta ben bene oppostamente a questo apparentemente rozzo heavy metal/hard rock classic, a sonorità e vocalitá di prestigio e rara bellezza delicata da rock melodic tradizionale settantiano che si distingue proprio in quegli anni, rischiara dai riff di sciabolate veloci heavy di chitarra a piú melodici con una voce impostata, suadente, elegante e profonda che mette a prorio agio da cori altrettanto accattivanti come si suol dire dagli anglofoni "catchy" (qui ne è l'essenza). Le braccia violente della legge dell'heavy metal/hard rock tradizionale degli svedesi Heavy Load si sentono da queste parti ma sanno anche essere dolci, sono di un gradino superiore ad alcuni anche piú riconosciuti dell'underground della fitta Nwobhm. Quello di cui abbiamo bisogno tra rock'n'roll ed heavy metal c'è, coi pochi mezzi a disposizione con canzoni ascoltate e corrose sul piatto da quanto tempo ne ha accompagnato e ci ha fatto gioire e cantare vigorosamente a squarciagola. p.s. Il successo passa per retrovie, piccoli club e scorazzate tra amici. Niente cazzate nell'heavy metal! La recensione non mi è piaciuta per nulla...
David D.
Sabato 13 Luglio 2019, 20.03.35
4
Album necessario per tutti gli appassionati di Epic. Ancor prima di gruppi come Virgin Steele, Manowar, Manilla Road, o Omen, gli Heavy Load spiazzarono tutti con Full Speed At High Level. Death Or Glory invece, a mio parere è anche meglio. The Guitar Is My Sword e Trespasser le migliori, concordo con il voto del recensore.
Doomale
Sabato 13 Luglio 2019, 19.39.38
3
Questo si che è un album di culto per chiunque ami la musica heavy metal, dal sapore epico. Assieme a Stronger than evil, due must.
duke
Sabato 13 Luglio 2019, 19.04.23
2
....disco interessantissimo.....peccato che sia di difficile reperibilta'.....ma non lo dovevano ristampare?
cowboy big 80
Sabato 13 Luglio 2019, 17.23.42
1
fantastici i primi battle in the north, potentissimi, senza neache pensarci assolutamente il migliore della produzione, complimenti per la scelta e buon ascolto
INFORMAZIONI
1982
Thunderload Records
Epic
Tracklist
1. Heavy Metal Angels (In Metal and Leather)
2. Might for Right
3. Something New
4. Bleeding Streets
5. The Guitar Is My Sword
6. Trespasser
7. Still There Is Time
8. Traveller
9. Little Lies
10. Daybreak Extasy
Line Up
Ragne Wahlquist (Voce, Chitarra, Tastiera)
Eddy Malm (Chitarra)
Torbjörn Ragnesjo (Basso)
Styrbjörn Wahlquist (Batteria, Voce)
 
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